Pensioni 2019, novità al 2 aprile, Proietti: ora Quota 41 e lavoro cura donne

Le ultimissime novità al 2 aprile sulla riforma delle pensioni e sul Dl 4/2019 ormai legge giungono da Domenico Proietti, segretario confederale della UIl, che nell’ultima nota stampa commentando il rapporto Ocse dedicato all’Italia, ritiene che il sistema previdenziale italiano, a dispetto di quanto citato nel report, sia sostenibile e che anzi sia necessario proseguire il pressing per quei lavoratori ancora fuori.

La quota 100, punto focale del provvedimento, insieme all’Ape sociale e all’opzione donna per le nate fino al 1960 rappresentano il primo passo, ora si prosegua con quota 41 e la valorizzazione del lavoro di cura delle donne. Eccovi le sue parole .

Pensioni 2019, Proietti: Ocse sbaglia, si prosegua nella riforma

Domenico Proietti già nella preziosa intervista che ci ha rilasciato la scorsa settimana ha sentenziato che la quota 100 rappresenti un primo passo, ma non possa essere considerata una vera rifoma, a causa di emendamenti proposti e non approvati in sede di conversione.

Su queste proposte, relative ai precoci, esodati e donne, si dovrebbe ripartire, ci disse, per arrivare alla vera riforma previdenziale. Proietti in una recente nota stampa ribadisce il suo pensiero, commentando i risultati negativi emersi dal rapporto Ocse, ove si invita l’Italia ad abrogare da subito le modifiche sulle regole di pensionamento anticipato introdotte nel 2019 , dunque la quota 100, al fine di mantenere il nesso tra l’età pensionabile e la speranza di vita.

Pensioni, dopo quota 100: Quota 41, valorizzazione lavoro cura e giovani

Eccovi le sue parole: “Quota 100, insieme all’Ape sociale, rappresenta un passo significativo per reintrodurre flessibilità’ di accesso alla pensione ed elementi di equità e giustizia nel sistema previdenziale italiano. Al contempo tali misure favoriscono un turn over nel mercato del lavoro a beneficio dei giovani”. Così in una nota il segretario confederale della UIL, Domenico Proietti, ha precisato: “L’Ocse può’ stare tranquilla: il nostro sistema previdenziale e’ sostenibile nel medio e nel lungo periodo”

Poi aggiunge: “Occorre affrontare gli altri capitoli aperti: 41 anni di contributi devono bastare per andare in pensione, la valorizzazione ai fini previdenziali del lavoro di cura e della maternità’ delle donne, le future pensioni dei giovani” . In conclusione ricorda come il pressing dei sindacati, nonostante la conversione del Dl 4/2019 in legge, non sia affatto terminato: “Su questi temi la Uil, insieme a Cgil e Cisl, chiede al Governo di riprendere il confronto al fine di trovare utili soluzioni per i lavoratori”. Voi cosa ne pensate?

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

5 pensieri riguardo “Pensioni 2019, novità al 2 aprile, Proietti: ora Quota 41 e lavoro cura donne

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    2 Aprile 2019 in 20:31
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    Da parte delle donne, come promesso dal governo, è già in precedenza richiesto dai vari gruppi social fino al 1960, in particolare dalle ESCLUSE È anche per le nate 1961, la possibilità di accesso a OPZIONE DONNA. Vogliamo e lottiamo soprattutto per questo. Vale!

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      3 Aprile 2019 in 20:36
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      Non so se augurarvelo; purtroppo, OPZIONE DONNA la trovo altamente iniqua e altamente PENALIZZANTE rispetto alle regole precedenti la controriforma pensionistica Fornero!Talmente penalizzante che immagino sarà “loro” interesse confermarla!

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    2 Aprile 2019 in 14:05
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    PRECISAZIONE. LADDOVE, NEL COMMENTO PRECEDENTE SCRIVO :
    “… 2) CON UN CONTO DI GIRO SI “RESTITUISSERO” ALL’INPS GLI 80 MILIARDI “RISPARMIATI” CON LA CONTRORIFORMA PENSIONISTICA FORNERO E IMPROPRIAMENTE “DIROTTATI” DALL’INPS “…,
    NATURALMENTE, PRECISO CHE, TALE FRASE VUOLE SIGNIFICARE “NON CHE L’INPS ABBIA DIROTTATO GLI 80 MILIARDI” MA
    CHE, PER EFFETTO DELLA CONTRORIFORMA PENSIONSTICA FORNERO
    GLI OTTANTA MILIARDI SIANO STATI DIROTTATI “DALL’INPS” AD ALTRO”, OVVERO AD ABBASSARE IL DEBITO.

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    2 Aprile 2019 in 13:54
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    PRECISAZIONE:
    NELL’ALTRO MIO COMMENTO, LADDOVE SCRIVO:
    “… 2) CON UN CONTO DI GIRO SI “RESTITUISSERO” ALL’INPS GLI 80 MILIARDI “RISPARMIATI” CON LA CONTRORIFORMA PENSIONISTICA FORNERO E IMPROPRIAMENTE “DIROTTATI” DALL’INPS …”:
    PER “DIROTTATI” DALL’INPS, LETTERALMENTE, NON INTENDO DIRE “CHE LI ABBIA DIROTTATI L’INPS” MA, PRECISAMENTE, LA FRASE SIGNIFICA CHE LA LEGGE DELLA CONTRORIFORMA PENSIONISTICA FORNERO LI ABBIA DIROTTATI DALL’INPS AD ALTRO, OVVERO AD ABBASSARE IL DEBITO (IMPROPRIAMENTE COME DETTO NELL’ALTRO COMMENTO PER IL MOTIVO ESPOSTO NELLO STESSO).

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    2 Aprile 2019 in 13:46
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    Leggo: “… Proietti, ha precisato: “L’Ocse può’ stare tranquilla: il nostro sistema previdenziale e’ sostenibile nel medio e nel lungo periodo…”.
    Certo che è sostenibile; e lo sarebbe ancor di più se
    1) si separasse la Previdenza dall’Assistenza e, quest’ultima, come negli altri Paesi civili, la si facesse pagare alla fiscalità generale, comprendendo, quest’ultima, anche i 110 MILIARDI ANNUI DI EVASIONE FISCALE, PROBLEMA CHE SEMBRA RIMANERE IRRISOLTO DAL 2011 IN POI, LASCIANDO IL PAESE IN EMERGENZA E, “NELL’OSPEDALE DA CAMPO”, PER CUI, POI, I SOLDI SI TROVANO SEMPRE E SOLO NEL SALVADANAIO “PATRIMONIALE PENSIONI, SOLO SU PENSIONANDI E PENSIONATI”!
    2) CON UN CONTO DI GIRO SI “RESTITUISSERO” ALL’INPS GLI 80 MILIARDI “RISPARMIATI” CON LA CONTRORIFORMA PENSIONISTICA FORNERO E IMPROPRIAMENTE “DIROTTATI” DALL’INPS CHE, CON QUESTI SEMMAI, SI SAREBBE DOVUTO RAFFORZARE, RIPETO, “IMPROPRIAMENTE”, COSTITUENDO, DI FATTO, TALI RISPARMI, “RISPARMI” DI PREVIDENZA, INVECE “DIROTTATI” AD ABBASSARE IL DEBITO (CHE C’ENTRAVANO COL DEBITO RISORSE PER LEGGE AD ALTRO DESTINATE, OVVERO DAI LAVORATORI MENSILMENTE PRELEVATE PER LA PREVIDENZA?) , COSA CHE, NEGLI ALTRI PAESI CIVILI, SI FA CON LA FISCALITA’ GENERALE (110 MILIARDI ANNUI DI EVASIONE FISCALE COMPRESI) E NON CON “PATRIMONIALI” DI FATTO, SOLO SU PENSIONANDI E PENSIONATI.
    CERTO E’ PIU’ FACILE FAR CASSA “ROMPENDO IL SALVADANAIO PENSIONI INPS” CHE “DISTURBANDO” GLI INDISTURBATI, DAL 2011 AD OGGI, COME EVIDENTE, EVASORI FISCALI; MA NON MI SEMBRA EQUO NE’ STRATEGICAMENTE “STRUTTURALMENTE” VINCENTE CONTINUARE SU QUESTA STRADA PER TROVARE RISORSE.
    TUTTO QUESTO, L’OCSE, LO SA? SE NON LO SA, SI INFORMASSE, PRIMA DI RILASCIARE DICHIARAZIONI ALLARMANTI!

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