Pensioni 2019, novità Romeo: la verità sulle penalizzazioni per chi esce con Quota 100

Le ultime novità al 14 novembre 2018 al riguardo delle decurtazioni relative all’uscita anticipata con quota 100 giungono da Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, che ad Agorà su Rai Tre,  è intervenuto dicendo la sua sui dati diffusi dall’Ufficio parlamentare di Bilancio. A suo avviso le decurtazioni non saranno del 5% annuo, come si continua a dire, ma decisamente inferiori, la penalizzazione massima potrà essere intorno all’8%.

Contrari e favorevoli alla quota 100: la verità sulle penalità

Dello stesso parere, ossia che si tratti solo di terrorismo psicologico anche le donne iscritte al gruppo opzione donna le escluse, che seppur lottano per rientrare nella proroga dell’opzione donna, confidando nell’estensione al 31/12/2019 per la maturazione dei requisiti, sanno bene cosa voglia dire una decurtazione vera sull’assegno pensionistico e sono esauste di sentir dire che la quota 100 prevede una riduzione del 30%.

Anche altri lavoratori sui social continuano a ribadire che si tratti pur sempre di una scelta l’ uscire prima o meno dal posto di lavoro, come ha affermato lo stesso Salvini. Eccovi il  punto di vista politico e del popolo ad oggi 14/11.

Pensioni anticipate 2019, penalità massima 8% per chi esce a 62 anni

Stando ai calcoli effettuati dall’Upb chi opterà per la quota 100 dal 2019 vedrà una decurtazione dell’assegno ultimo che oscillerà tra un mino del 5.6% per chi uscirà un solo anno prima rispetto all’attuale Fornero ed un massimo del 34.17% se il lavoratore anticiperà di 6 anni.

Massimiliano Romeo, senatore e capogruppo della Lega al Senato, afferma invece che “Dai calcoli che abbiamo fatto al massimo , se uno va in pensione 3/4/5 anni prima, per la stragrande maggioranza delle persone al massimo la penalizzazione, perché non hai versato i contributi, potrà essere dal 5%al massimo dell’8%“. Insomma valori completamente differenti, per Salvini le penalità aggiuntive legate alla misura non esistono, chiaro che meno versi meno prendi, se si va verso il contributivo. Parere analogo quello che emerge sui social, ecco il parere delle lavoratrici iscritte al gruppo opzione donna le escluse, stanche di sentire paragoni errati tra quota 100 e la misura per cui lottano.

Pensioni, Opzione donne – quota 100: ma quale analogia?

“Ultimamente si parla a sproposito di decurtazione della pensione a seguito dell’anticipo previsto da quota 100. Non esiste alcuna decurtazione! Così come non esiste alcuna decurtazione per chi decide di andare in pensione con 41 anni e 10 mesi (Fornero) potendo restare in servizio per altri 4 o 5 anni. E’ ovvio che: meno si versa, più si è vecchi, meno si percepisce di pensione. La cosa importante da evidenziare è che con quota 100 il metodo di calcolo è lo stesso della Fornero.

Cosa ben diversa per Opzione Donna che prevede il calcolo interamente contributivo con DECURTAZIONE vera rispetto al calcolo con metodo misto. Oltre a questa decurtazione, sconta anche la riduzione naturale, come quota 100, per anticipo della data di pensione. La riduzione è doppia !! Per Opzione Donna tale riduzione RADDOPPIA”

Pensioni 2019: basta terrorismo psicologico su quota 100

Il Signor Massimo scrive sui social: “Chi optasse per quota 100 subirebbe una riduzione della pensione lorda rispetto a quella corrispondente alla prima uscita utile con il regime attuale da circa il 5 per cento in caso di anticipo solo di un anno a oltre il 30 per cento se l’anticipo è di oltre 4 anni”. E’ il calcolo dell’Upb, illustrato dal presidente Giuseppe Pisauro in audizione sulla manovra, in cui ha sottolineato anche che la platea potenziale per il 2019 sarebbe di “437.000 contribuenti attivi”.

IL SOLITO INUTILE TERRORISMO PSICOLOGICO..1) LA QUOTA 100 E’ OPZIONALE 2) IL 30% SE ANTICIPI DI OLTRE 4 ANNI. quindi se rispetto a 62+38 decidi di andartene con formula FORNERO a 68 anni….versando altri 6 anni di contributi….e RINUNCIANDO A RICEVERE 6 ANNI DI PENSIONE PARI A CIRCA…DICIAMO 100.000 EURO ????? SE dovete dirla , DITELA MA DITELA TUTTA. Voi cosa ne pensate al riguardo, vi aspettavate queste decurtazioni, le trovate ovvie o meno?

 

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

22 thoughts on “Pensioni 2019, novità Romeo: la verità sulle penalizzazioni per chi esce con Quota 100

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    15 Novembre 2018 in 17:17
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    E’ ORA DI FINIRLA CON DARE SEMPRE CONTRO AI POVERI DISGRAZIATI CHE HANNO LAVORATO UNA VITA.
    IL RECUPERO DEI TANTI SOLDI SPESI E MALE LO SI PUO’ FARE CON UN RECUPERO SU TUTTI I SOLDI TRASFERITI ALL’ESTERO
    E UN BEL RECUPERO DI ALMENO 150-200 MILIARDI DI EURO SU TUTTO IL SOMMERSO E L’EVASO.

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    15 Novembre 2018 in 13:04
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    Dal mio punto di vista il discorso delle penalizzazioni è piuttosto teorico. Nella maggior parte dei commenti che si leggono ultimamente in proposito, non si tiene conto dei vantaggi che il pensionamento anticipato comporterà per le aziende. I dipendenti ultrasessantenni, a parte una piccola percentuale che ricoprono posizioni chiave e quindi difficilmente rimpiazzabili, comportano costi elevati e hanno rendimenti e motivazioni ridotte, anche perchè nella maggior parte dei casi sono esclusi dai percorsi di carriera all’interno dell’azienda. Mi sembra pertanto che il pensionamento di questa tipologia di dipendenti sia nell’interesse del datore di lavoro, che avrebbe pertanto una convenienza a corrispondere incentivi (es. versamento dei contributi per gli anni che comporterebbero la penalizzazione) sufficienti a colmare il gap tra quanto calcolato in funzione dei contributi versati fino alla data del pensionamento a quota 100 e quello teoricamente percepibile alla maturazione dei requisiti stabiliti dalla Legge Fornero. E’ un ragionamento corretto o mi sto perdendo qualcosa?

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      15 Novembre 2018 in 19:59
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      Sono d’accordo, questa riforma sembra fatta molto più per le aziende per togliersi di mezzo i dipendenti loro “accollati” in eterno dalla legge Fornero che per i dipendenti stessi; che qualcuno paghi la differenza, se si vuole che “gli ostaggi” si dimettano.

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    15 Novembre 2018 in 0:35
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    Buona sera,
    come possiamo vedere le penalizzazioni ci sono, lo dicevo mesi fa..
    O pensate che questi signori siano una sorta di Babbo natale, oppure una onlus?
    Nulla di tutto questo!
    Sono dei veri professioni nell’arte del beffeggiare le persone comuni con continue false promesse.
    Unico vero obbiettivo è prendere il posto al comando.. Tutto il resto aria fritta..
    Non sono credibili, tantomeno competenti, cercano di fare qualcosa, ma l’unica cosa che riescono a fare in modo ineccepibile e beccarsi lo straordinario stipendio ogni mese e di conseguenza al termine del mandato la corposa pensione,, Loro della Casta, non utilizzeranno certamente quota 100, solo per la categoria esiste in via promozionale, quota 10 (dieci), con super bonus e senza alcuna penalizzazione. con scorta a vita per l’intera famiglia.
    Mentre al signore che vedo nel fotogramma voglio dirgli: ”
    abbia almeno il buon gusto di non mettere in bella vista il suo costosissimo, Rolex Oyster Perpetual Datejust, il tutto in platino, appare come un banale ganassa , che ama mettere in mostra tutta la Sua mercanzia che Vi paghiamo noi.
    Si evince anche un fondo di ignoranza e di piottismo..
    Le ricordi che l’ uomo di classe indossa l’orologio con molta discrezione, non deve essere invadente, anzi deve restare al di sotto del polsino, da cui si potrà notare solo la corona dello stesso..
    Pensate che trovavate da dire, solo pochi mesi fa, ai Comunisti con il Rolex ma anche dalle Vostre parti la musica non cambia..

    Tanto chi paga tutto, sono sempre i soliti fessi,, Noi cittadini onesti..

    Siete scandalosamente incompetenti.
    Vergogna..

    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

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    15 Novembre 2018 in 0:14
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    Io penso che, se si promette, perlomeno “prima” delle elezioni di “abolire la legge Fornero”, in italiano, significa che sarebbe entrata in vigore “solo” la legge precedente, con la quale io sono andato in pensione a retributivo a 35 e 58, prendendo l’assegno più o meno identico all’ultimo stipendio.
    Se poi “abolire” viene “abolito” da una miriade di altre parole che sembrano, ma non sono, sinonimi, tipo”superare”, “rivedere”, “riformare”…
    Tutto il resto è … noia… Come cantava il nostro.

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    14 Novembre 2018 in 22:54
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    Viene bloccata l’aspettativa di vita di 5 mesi???

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    • Erica Venditti
      15 Novembre 2018 in 10:43
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      Parrebbe ma nessuna comunicazione ufficiale, scritta, è ancora giunta. Le dichiarazioni del sottosegretario al Ministero del Lavoro Durigon, vanno in questo senso per le anticipate, ma finché non vi è un decreto, o un post ufficiale non possiamo darle nessuna conferma purtroppo

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    14 Novembre 2018 in 19:46
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    Pazzesco ci si deve rendere conto che non siamo un paese ricco ma un paese pieno di debiti quindi cerchiamo di fare un passo per volta si dovrebbe cominciare dal blocco della aspettativa di vita. Stop a promesse irrealizzabili come 100,opzioni varie e redditi assurdi se vogliamo più servizi bisogna recuperare 200miliardi annui di evasione poi si potrà ritornare ad andare in pensione dopo 35 anni di contributi. Buona serata tutti.

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      15 Novembre 2018 in 20:03
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      E’ il gioco dell’oca: o te ne vai PENALIZZATO, o ti prorogo continuamente con l’ADV il traguardo della pensione quando stai per arrivarci. Vi sembra serio giocare con la vita e i progetti di vita che avevano fatto le persone quando si viveva in un Paese normale? Viva l’Euro (naturalmente sono ironico).

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    14 Novembre 2018 in 18:52
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    Ad aprile compiro 63 anni con 40 anni di contributi. Ho cominciato a lavorare a 14 anni ma non mi hanno pagato i contributi. Per l’INPS non sono un lavoratore precoce. Sono stato fregato da giovane e da vecchio. Ci manca che penalizzano quota 100 come me ne una marea di persone

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    • Erica Venditti
      15 Novembre 2018 in 10:46
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      Grazie Francesco della sua testimonianza

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    14 Novembre 2018 in 18:37
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    A maggio 2019 avrò 59 anni di età e 41 di contributi ed una invalidità del 75%
    Potrò andare in pensione e se si con quale penalizzazione?
    Grazie se qualcuno mi risponde

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    • Erica Venditti
      19 Novembre 2018 in 10:02
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      Potrà, se precoce, optare per la quota 41 che è strutturale, non per la quota 100 occorrono 62 anni d’età e 38 di contributi

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    14 Novembre 2018 in 18:35
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    LA QUOTA 100 PER UN ANNO E’ A DIR POCO INCIVILE E DISCRIMINANTE COME PURE LE DECURTAZIONI A QUESTO PUNTO LA COSA PIU’ GIUSTA E POSSIBILE E’ IL BLOCCO DELLE ASPETTATIVE DI VITA E PER LA PENSIONE DI ANZIANITA’ E PER LA PENSIONE DI VECCHIAIA.
    CONFERMARE L’OPZIONE DONNA LASCIARE LE NORME SUL LAVORO PRECOCE.

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    14 Novembre 2018 in 18:28
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    Da incompetente penso una cosa :mi sembra ovvio che chi deciderà di uscire con quota 100 avrà una pensione più bassa rispetto a chi ha lavorato 41 /43 anni. Ma non la chiamerei penalizzazione. Semplicemente meno anni lavori e meno contributi hai versato. È proporzionale. E comunque è una libera scelta. Nessuno ti obbliga ad andare in pensione

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    14 Novembre 2018 in 17:38
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    Non rimane che sperare nella Consulta, che finalmente si accorgerà della totale incostituzionalità dell’aumento senza limiti dell’aspettativa di vita per noi poveri mortali.

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    14 Novembre 2018 in 17:07
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    Secondo i dati ISTAT
    nel meridione della nostra bella Italia si vive almeno quattro anni in meno. Non sarebbe quindi semplicemente onesto sottrarre questi quattro anni dai limiti pensionistici. Ritengo che aggiungere addirittura una aspettativa di vita in aumento sia, a dir poco disonesto.

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    14 Novembre 2018 in 15:51
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    Ma come si fa dare cifre così diverse? C’è una bella differenza fra 8% e 34%… Chi ha ragione? Fate chiarezza al più presto, tutte queste illazioni ci stanno esasperando!Il mio è un appello al governo affinché giochi a carte scoperte il prima possibile.

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      15 Novembre 2018 in 0:17
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      La vera domanda non è “come si fa a dare cifre così diverse” ma perché, dopo tanti mesi, solo ipotesi giornaliere e contrastanti, e perché ancora non è stata portata in Parlamento e votata una legge di riforma che si era promesso, se ben ricordo, sarebbe stata la prima cosa che si sarebbe fatta se andato al governo!

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    14 Novembre 2018 in 13:46
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    Azzerare tutto e ripartire da capo , questa quota 100 è stata studiata per non essere usufruita perchè troppo penalizzante anche senza paletti trppo pochi i fondi disponibili visto che sanno già che in pochi accetteranno. La priorità rimane il blocco dell’AdV

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      14 Novembre 2018 in 17:09
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      La verità cari signori è che non ci sono i soldi e la battaglia della Fornero era un pretesto per accaparrarsi consensi elettorali.
      ma vi sembra una cosa normale che non posso andare in pensione con 41,5 anni di contributi(ho 57 anni) e ci va uno che ne ha versati 38 ma che ha 62 anni,io un governo così non me lo aspettavo SALVINI tanto valeva tenersi la FORNERO che sapevo di andare in pensione a 60 ANNI E NON A 62 .I miei complimenti per la presa per il CULO che hai riservato Salvini a noi precoci.
      in fine I LAVORATORI PRECOCI SONO QUELLI CHE HANNO INIZIATO A LAVORARE A 15/16 ANNI COSA CENTRANO QUELLI CHE HANNO INIZIATO A 19 ANNI CON QUALCHE MESE DI CONTRIBUZIONE.
      PROVO PROFONDO DISGUSTO.

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