Pensioni 2019, nuovo appello a Gualtieri e Catalfo: in Ldb 2020 nessuno resti indietro

Pensioni 2019, nuovo appello a Gualtieri e Catalfo: in Ldb 2020 nessuno resti indietro

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni all’8 ottobre 2019 ci arrivano dall’esodata Gabriella Stojan, amministratrice del Comitato 6.000 esodati esclusi, che si rivolge a noi per poter pubblicare un appello accorato al Ministro dell’Economia e della Finanze Roberto Gualtieri e al Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.

Lo scopo insito nelle parole della Stojan sono quelle di far riflettere sulle dichiarazioni fatte dagli esponenti dell’attuale Governo in carica, se, afferma, si dicono frasi come: “la volontà di questo esecutivo é quello di non lasciare nessuno escluso” (Conte), “non lasciare indietro nessuno(Catalfo), o ancora parlando di un eventuale abolizione di quota 100 si afferma: “é controproducente smontare costantemente quello che c’era prima soprattutto quando si sono determinati diritti acquisiti delle persone che andando in pensione hanno negoziato gli scivoli con le aziende, non é serio cambiare le regole di accesso” (Gualtieri), allora gli esodati in questo contesto non possono essere dimenticati. Eccovi la disamina sulla vicenda esodati e il lungo appello al Governo, da parte della Stojan, affinché si punti da subito, nella Ldb 2020, alla riapertura dei termini dell’ottava salvaguardia.

Pensioni 2019, esodati devono esssere la priorità nella prossima Ldb 2020

“In merito alle affermazioni del Ministro dell’Economia Gualtieri il Comitato 6.000 Esodati Esclusi ricorda al Ministro che gli ultimi 6.000 Esodati hanno per l’appunto visto violati i loro diritti acquisiti e hanno subito il più colossale e truffaldino smantellamento delle regole di accesso alla pensione rappresentato dalla Legge Fornero. I 6.000 Esodati tuttora esclusi sono esasperati di essere stati finora trattati come i figli di un dio minore da tutti i legislatori che si sono succeduti in questi anni. Ne hanno letteralmente “viste di tutti i colori” e non intendono ulteriormente lasciare che il loro dramma sia accantonato, vedendo che nel frattempo ci si preoccupa di non lasciare a terra altre platee di lavoratori quando non si è ancora posto definitivo rimedio alla nostra platea che sta nella disperazione da OTTO anni!

Consideriamo dunque come una promessa quello che afferma il Ministro Gualtieri e quindi ci aspettiamo dallo stesso Ministro e dal Ministro Catalfo, ai quali abbiamo peraltro presentato ripetutamente la nostra richiesta di EQUITÀ e GIUSTIZIA, che immediatamente provvedano a far inserire nella Legge di Bilancio 2020 la riapertura dell’Ottava Salvaguardia con l’estensione per TUTTE le categorie in essa contenute del requisito fino al 31/12/2021 a sanatoria degli ultimi 6.000 Esodati che hanno gli stessi diritti degli altri 144.000 Esodati già andati in pensione.

Riforma pensioni 2019, Stojan: che fine hanno fatto i fondi residui delle precedenti salvaguardie?

Stojan procede facendo il punto sulle risorse: “Sottolineiamo inoltre – visto che si accampano da più parti motivazioni di scarsità di risorse per la Legge di Bilancio – che gli Esodati non stanno sottraendo fondi ad altre categorie o altre istanze: è caso mai lo Stato che deve rendere conto agli Esodati su quale fine abbiano fatto i fondi residuati dalle precedenti Salvaguardie, destinati per legge a essere utilizzati solo e soltanto per gli Esodati – come l’attuale Ministro del Lavoro Catalfo ben sa avendo denunciato queste operazioni quando era all’opposizione ancora per la legge di bilancio 2016! – e quindi a maggior ragione è un diritto degli Esodati quello di essere salvaguardati dal momento che i fondi per il loro salvataggio sono stati distratti per altre destinazioni nel passato. Si tratta quindi di restituire rapidamente il maltolto

I 6.000 Esodati Esclusi sono stati truffati tre volte: una volta dalla legge Fornero, una dalle discriminazioni incostituzionali contenute nell’Ottava Salvaguardia e la terza con la distrazione dei fondi a loro destinati”.

Pensioni 2019, ben venga discontinuità si sani il dramma esodati

Poi chiude lanciando un appello “ Visto che questo Governo dichiara a gran voce discontinuità rispetto ai governi precedenti e la volontà come affermato dal Presidente del Consiglio Conte di “non lasciare nessuno escluso” e dal Ministro Catalfo di “non lasciare indietro nessuno”, i 6.000 Esodati Esclusi chiedono a gran voce la riapertura dell’Ottava Salvaguardia a sanatoria di un errore che li ha lasciati a terra TRE ANNI E TRE GOVERNI FA e si aspettano che finalmente il loro dramma abbia fine in QUESTA Legge di Bilancio senza se e senza ma!”

Siamo lieti di essere stati scelti come strumento di diffusione da parte degli esodati e confidiamo l’appello giunga a destinazione e soprattutto che venga posta la parola fine a questo calvario.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

4 pensieri su “Pensioni 2019, nuovo appello a Gualtieri e Catalfo: in Ldb 2020 nessuno resti indietro

  1. Se non volete lasciare indietro nessuno allora ricordatevi degli esodati e delle donne che non possono accedere ad Opzione Donna perché NON POSSONO CUMULARE I CONTRIBUTI versati in casse diverse. E quindi va benissimo la proroga al 2023, il lavoro di cura, ma se non sistemate questa stortura molte donne saranno escluse da questa opportunità. È una ingiustizia, una discriminazione, se Opzione Donna verrà prorogata come dite allora dovete intervenire su questo punto.

  2. Parole sante ma purtroppo se una cosa è equa in Italia non si fa..vedi precoci ed esodati e uno schifo..non questo paese.. ma chi lo governa tutti incapaci prestati alla politica .. Non ci sono soldi.. Per forza se li sono fregati tutti.. Povera Italia..

  3. Beh credo che occorra dire le cose come stanno.
    Chi legge l’articolo di certo impreca contro la Stato cattivo e la Fornero belva sanguinaria.
    La sostanza è che non esistono più veri esodati perchè sono stati tutti sistemati nelle 8 precedenti salvaguardie che prevedevano il paracadute per le persone rimaste senza stipendio e pensione a patto che questa dovesse arrivare entro il 2014.
    Quelli che fanno parte di questi 6.000 presunti esodati sono in gran parte donne ex dipendenti delle Poste che attorno ai 50 anni e con anzianità di 20 / 30 anni hanno deciso a fronte di una buonauscita e quasi sempre a fronte dell’assunzione di un parente al loro posto di ritirarsi in attesa della pensione che sarebbe dovuta arrivare dopo 5 ,,, 8 anni in cui sapevano di non avere copertura. Diciamo le cose come stanno, sapevano bene di essere scoperte per un lungo periodo che oggi si è allungato per via dell’anno aggiunto dalla Fornero e dalla speranza di vita.
    Questa la realtà e ognuno la può pensare come vuole ma certo la situazione è diversa da come viene presentata

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