Pensioni 2019, proroga opzione donna: ultimissime da Rizzetto, Gribaudo, Aiello

Le ultimissime novità sulle pensioni al 17 novembre 2019 e nello specifico sulla proroga dell’opzione donna giungono dagli emendamenti presentati dagli onorevoli Gribaudo(PD) e Rizzetto (FdI) e dall’ultimo post scritto dall’onorevole Davide Aiello (M5S), che ha suscitato differenti reazioni di protesta.

Manovra e le pensioni 2019, ultimissime Rizzetto: non è cambiato nulla

Così Walter Rizzetto: “Non è cambiato esattamente nulla rispetto al passato. Prendiamo il caso di Opzione Donna, un giusto provvedimento del Ministro Maroni per favorire l’uscita anticipata dal mondo del lavoro da parte di donne che volontariamente lo accettano.

La fase 1: gradi proclami mediatici, migliaia di like e di bacini, i “grazie” spesi a non finire.
La fase 2: le certezze ufficiali diventano potenziali, le sicurezze ufficiali si trasformano in “dovrebbe”. Fatemi poi capire, visto che ho letto la Manovra almeno 10 volte, a che articolo e comma si parla di Opzione Donna e della sua proroga. In ogni caso io ho fatto gli emendamenti che la Maggioranza può accettare ed evitare figure meschine. Vedete che pure una grossa mano vi do”.  

Il riferimento di Walter Rizzetto, Fratelli D’Italia, è relativo al post Di Davide Aiello (M5S), in cui viene ribadita l’intenzione del Governo di prorogare l’opzione donna, ma anziché darlo per certo si utilizza il condizionale, verbo che ovviamente non poteva passare inosservato anche a Vania Barboni, amministratrice del gruppo Opzione donna proroga al 2018.

Pensioni anticipate 2019, su  opzione donna: Aiello: a misura DOVREBBE essere prorogata

Così il post di Aiello sulla sua pagina Fb: “Questa misura dovrebbe essere prorogata per il 2019. I requisiti per accedere all’Opzione donna sono i seguenti: bisogna aver compiuto 58 anni di età (59 per le lavoratrici autonome) e aver versato 35 anni di contributi. L’assegno pensionistico viene calcolato seguendo solamente il criterio contributivo. La decorrenza è posticipata di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e di 18 mesi per le lavoratrici autonome”

Vania Barboni, amministratrice del gruppo ‘opzione donna proroga al 2018’  ha subito precisato con un post rivolgendosi a ‘Luigi Di Maio Matteo Salvini Maria Pallini Jessica Costanzo Maria Edera Spadoni Davide Aiello Nunzia Catalfo’: “Ora è momento di chiarezza e correttezza . L’uso del condizionale non ci appartiene ! La proroga di Opzione Donna deve essere inserita in questa Legge di Bilancio !” L’onorevole Aiello ha così risposto: “Fino a quando non sarà approvato il provvedimento il condizionale è d’obbligo”. Nel mentre questi i provvedimenti  alla legge di bilancio presentati dagli onorevoli Chiara Gribaudo e Walter Rizzetto.

Pensioni 2019, su proroga opzione donna: ecco gli emendamenti presentati

Ecco l emendamento che l’On. Chiara Gribaudo (PD), membro della Comm.Lavoro alla Camera, ha presentato in Commissione a prima firma Carla Cantone (PD) : Dopo il comma 2 aggiungere i seguenti 2 bis: L’articolo 1 comma 9 della legge 23 agosto 2004 n243, è sostituito dal seguente 9. Conseguono il diritto all’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni ed un’età pari o superiore a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome . Le lavoratrici che optano per una liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previsto dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n° 180.

Questo invece quello presentato in Commissione dall’On. Walter Rizzetto (FdI) membro della Comm.Lavoro alla Camera, “Al fine di poter dare attuazione a interventi in materia pensionistica ai sensi dell’articolo 21, comma 2, e a valere sulle risorse del fondo di cui al medesimo comma, all’articolo 1 comma 222, della legge 11 dicembre 2016, n 232, le parole: “il 31 dicembre 2015”, sono sostituite con le seguenti: “Il 31 dicembre 2019 quale termine ultimo entro il quale perfezionare”. Non resta ora che attendere per comprendere se gli emendamenti presentati saranno accolti e dunque se le donne potranno optare per la proroga della misura da gennaio 2019.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

11 pensieri riguardo “Pensioni 2019, proroga opzione donna: ultimissime da Rizzetto, Gribaudo, Aiello

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    20 Novembre 2018 in 17:44
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    Per le lavoratrici della scuola la proroga dovrebbe arrivare prima del 12/1218 perché é la data ultima per presentare le domande per andare in pensione il prossimo 1 settembre. Se arrivasse dopo, dovremmo aspettare un altro anno(settembre 2020)per usufruirne. PERCHÉ QUESTA URGENZA DI PRESENTARE LE DOMANDE ENTRO 12 DICEMDRE? CI VOGLIONO BLOCCARE UN ALTRO ANNO

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    19 Novembre 2018 in 6:56
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    PROROGA OPZIONE DONNA. ..ERA NEL PROGRAMMA DI GOVERNO DI LEGA E 5 STELLE …..AVETE LA MAGGIORANZA….ADESSO NON DELUDETE LE DONNE/MAMME /NONNE!

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    18 Novembre 2018 in 20:34
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    E vergognoso tagliare il reddito x opzione donna la chiamano scelta volontaria ma le persone non cela fanno più, togliendo anche la dignità come si fa ad arrivare a fine me meglio morti ,conviene anche allo stato

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    18 Novembre 2018 in 20:02
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    Un’altro giorno senza notizie certe, illazioni, dicerie, speranze, promesse . Tutti i deputati che vengono interpellati sull’argomento pensioni si pavoneggiano con ABBIAMO FATO QUOTA 100 ,ABBIAMO SMONTATO LA FORNERO E ABOLITO LA POVERTÀ’ !!!!!!! IL TEMPO DELLE PROMESSE È FINITO !!!! BASTA È ORA DI PASSARE AI FATTI, NOI PRECOCI SIAMO STUFI ,DOPO OLTRE 42 ANNI AL LAVORO CON 40/45 Gradi PER. MÈ EVITARE LA 43esima ESTATE SAREBBE UN SOGNO. IL BLOCCO DELL’ADV SUBITO CON DECRETO LEGGE E SENZA FINESTRE.

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    18 Novembre 2018 in 10:48
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    Purtroppo nella nostra situazione diventa difficile fare promesse quando si vive in una nazione con miliardi e miliardi di debiti causa di una cattiva gestione dei conti fatta dai vari governi. Quindi credetemi se bloccassero la aspettativa di vita sarebbe un successone non ci sono soldi per quota 41 opzione donna quote varie e tanto meno redditi assurdi si potrà ritornare ad andare in pensione tutti a 35 anni di contributi quando saranno capaci di recuperare con responsabilità e coraggio 200 miliardi annui di evasione altrimenti salute ai servizi ed ai diritti buona giornata.

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    18 Novembre 2018 in 10:02
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    Sono insegnante di scuola dell’Infanzia.A dicembre compio 59 anni ed entro il 31 agosto ho 36 anni di contributi tutti nello stesso ruolo. Posso andare in pensione? Che penalità avrei?

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    • Erica Venditti
      20 Novembre 2018 in 12:10
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      Ma con cosa vorrebbe andarci? Quota 100 non ha i requisiti, 38+62 sono il minimo, intende con opzione donna? per poterci andare deve avere, se tutto resterà confermato, 35 anni di contributi al 31/12/2018 e 58+7 anni se dipendenti o 59+7 se autonoma da maturare entro il 31/12/2018.

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    18 Novembre 2018 in 7:12
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    Salve,Vorrei sapere se posso usufruire dell’opzione donna sono nata il 7 marzo 1961 è ho maturato 35 anni in quest’anno hrazie e cordiali saluti

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    • Erica Venditti
      20 Novembre 2018 in 12:08
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      Al momento è fuori dovrebbero rientrare le nate in maggio 59/60. Ma non esiste alcun testo scritto nemmeno per loro, dunque occorre attendere un eventuale decreto alla Manovra

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    17 Novembre 2018 in 22:45
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    Buonasera. Non attendo altro che venga prorogata l opzione donna come promesso in sede elettorale: 57 anni di età 35 di contributi entro il 2019.
    Sono orgogliosa di essere donna moglie mamma e nonna e penso di aver già dato abbastanza e di meritare ora una tranquilla quiescenza.
    Grazie. Saluti

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      19 Novembre 2018 in 10:08
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      @Elisana, sono totalmente d’accodo con te, ma… (siamo il paese dei “ma”) ti racconto di quando mia moglie, circa un’anno e mezzo fa, si era fatta fare i conteggi dal Patronato.
      Situazione: 59 anni di età e 38 anni di contribuzione versata, dipendente pubblica.
      Risultato: Diritto ad accedere alla pensione con Opzione Donna ma… con un importo retributivo mensile pari a circa il 55% della retribuzione in essere.
      Ci ha rinunciato, perdere il 45% della retribuzione non gli sembrava dignitoso per quanto appunto una donna è chiamata a fare nella sua vita di lavoratrice, casalinga, madre e nonna; come giustamente tu rivendichi e che di fatto sono la somma di tanti lavori che non ti verranno riconosciuti.
      Per me è uno sconcio.
      Roberto

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