Pensioni 2019, quota 100 novità Inps: ok pagamento dal 1 aprile, ma a rischio reso

Le ultime novità di oggi arrivano da un lato dalla Camera dei deputati ove si é appresa la decisione del Governo di porre la fiducia sul decreto 4/2019 contenente reddito di cittadinannza e quota 100, a cui sono seguiti forti critiche dall’opposizione e la delusione dei lavoratori, e dall’altro dal messaggio Inps Hermes 1008 datato 11 marzo 2019 con il quale l’ente di previdenza ha dato il via libera immediato alla liquidazione delle pensioni per tutti coloro che hanno fatto domanda di quota 100, per i quali la decorrenza é fissata dal 1° aprile.

La pensione verrà erogata anche senza la documentazione relativa alla cessazione del rapporto di lavoro, in via straordinaria, ma l’Inps avrà poi la possibilità, in un secondo tempo, di richiedere indietro la pensione erogata e considerare la domanda nulla, qualora verificasse irregolarità nella stessa. I dettagli.

Pensioni 2019, messaggio n°1008/2019

Attraverso il messaggio n. 1008/2019 l’Inps ha dunque autorizzato il pagamento, a partire dal 1° aprile, dei primi assegni per quanti abbiano maturato 62 anni di età e 38 di contributi ed abbiano fatto richiesta all’anticipo pensionistico Quota 100.

La specifica autorizzazione da parte dell’ente di previdenza si è resa fondamentale in quanto, per poter procedere alla liquidazione delle pensioni occorre che sul sito del Ministero del lavoro sia visibile la comunicazione Unilav che viene trasmessa dal datore di lavoro, la quale certifica l’effettiva cessazione dell’impiego. Ricordiamo che questo requisito per quota 100 é in realtà fondamentale, perché rienta tra i paletti imposti dal Dl 4/2019 che prevede, infatti, il divieto di cumulo con altri redditi da lavoro, se non nel limite massimo dei 5.000 per prestazioni occasionali.

Pensioni, Inps potrà procedere in caso di difformità al recupero dei ratei

Purtroppo i tempi strettissimi tra pubblicazione del decreto e decorrenza della prima finestra utile per l’uscita con la quota 100, ha portato a far sì che tale ultimo requisito fondamentale possa essere verificato solo successivamente alla liquidazione della pensione. Cosa potrebbe capitare però in caso di verifiche e difformità, anche a seguito dell’erogazione dell’assegno?

A questo proposito, il messaggio 1008/2019 dell’Inps precisa che a seguito di una “difformità tra la dichiarazione resa nella domanda e le informazioni presenti in Unilav”, l’Inps potrà “procedere al recupero degli eventuali ratei indebiti corrisposti al richiedente”. Questo potrebbe portare a costi ulteriori per l’Inps, in quanto per liquidare la pensione, l’Inps prenderà in considerazione la data indicata dal richiedente nel fare domanda come data di cessazione del rapporto di lavoro, anche senza documentazione che ne accerti la veridicità

Il rischio che si proceda alla liquidazione di pensioni che dovranno poi successivamente essere restituite è molto alto, perché come ha sottolineato Galeazzo Bignami, deputato di Forza Italia, é possibile che differenti persone prese ‘dall’ansia del momento’ abbiano deciso di presentare in via cautelativa la domanda di pensione, prima della conversione del decreto in legge e prima di conoscere quale rateo pensionistico spetterà loro, ma non è affatto detto che abbiano provveduto a presentare le dimissioni. Quante delle oltre 90.000 domande presentate saranno effettivi pensionamenti?

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

5 commenti su “Pensioni 2019, quota 100 novità Inps: ok pagamento dal 1 aprile, ma a rischio reso

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    Angelo

    (11 Aprile 2019 - 17:24)

    Mi hanno accettato la domanda di quota 100 la metà di marzo 2019 .io la domanda L avevo fatta a gennaio febbraio 2019 .Ma QUANDO percepirò il primo assegno.grazie .

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (12 Aprile 2019 - 11:30)

      In teoria avrebbe già dovuto sapere la data di liquidazione,se non é arrivato nulla ad aprile, direi 1 maggio

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    ANTONIO

    (21 Marzo 2019 - 18:50)

    SONO TUTTE BALLE, CHI HA FATTO DOMANDA PER QUOTA 100 CON I REQUISITI E CIO E’ 62/38 NEL 2018, NON VIENE LIQUIDATA AL 1 APRILE. A ME L’INPS ME LA LIQUIDA A MAGGIO, CERTO CON GLI ARRETRATI DI APRILE. CAMPA CAVALLO CHE L’ERBA CRESCE. ERICA MI DISPIACE MA IL COMMENTO NON E’ VERITIERO.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (22 Marzo 2019 - 11:24)

      Antonio la notizia é più che veritiera, non so cosa sia accaduto con la sua pratica, se lei ha maturato i requisiti entro il 31/12/2018 dovrebbe percepire la pensione dal 1 aprile, lo confermano molti post sui social di suoi colleghi contenti di aver già ricevuto il messaggio dall’Inps.

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    antonio

    (21 Marzo 2019 - 7:49)

    A mio parere avrebbero dovuto attendere prima la conversione in legge del decreto, qui non si sa mai fino alla fine cosa potrebbe accadere. Alla Camera problemi non ce ne saranno, ma i numeri della maggioranza al Senato sono risicati , soprattutto se pensano di espellere i 3 del M5S che hanno votato contro Salvini sul caso Diciotti. In caso di crack il decreto decade e ci sarebbe un caos indescrivibile.oltre che un fallimento politico e una pagliacciata senza precedenti
    Poi liquidare la pensione dal 1 aprile per chi ne ha acquisito il diritto, senza tenere le “cosiddette carte a posto” mi sembra ad ogni modo un azzardo ,” L’incasso politico “prima delle Europee ci sarebbe stato comunque, postecipando di un paio di mesi le domande e andando in pensione 2-3 mesi più tardi, Senza voler fare terrorismo, un po di timore c’è sul buon fine della vicenda

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