Pensioni 2019, ultima proposta: si renda strutturale Ape sociale nella LdB 2020

Pensioni 2019, ultima proposta: si renda strutturale Ape sociale nella LdB 2020

Le ultime novità all’11 luglio 2019 sulla riforma delle pensioni concernono i commenti e le dichiarazioni di differenti esponenti politici e delle parti sociali a seguito della diffusione dei dati della relazione annuale Inps, tra gli ultimi che hanno detto la loro Proietti, segretario confederale della Uil, Landini, segretario generale della Cgil e Cesare Damiano, dirigente del Partito democratico. Per i primi é importante che emerga l’esigenza di una ridistribuzione del reddito più equa a favore del lavoro, e sopratutto che emerga come la spesa previdenziale non sia fuori controllo, ma assolutamente in linea con il resto d’Europa, ragione per cui tanto si può ancora fare per liberare i lavoratori, nella prossima legge di bilancio, dalla rigida legge Fornero.

Dello stesso parere l’onorevole Damiano che, nella sua ultima nota stampa, ha voluto sottolineare quanto sarebbe importante puntare soprattutto su una misura, quella che avvantaggerebbe, per una volta, le categorie più sfortunate- donne, disoccupati, addetti ai lavori pesanti che sono allo stremo delle forze- ossia la resa strutturale dell’Ape sociale. Eccovi le sue parole.

Pensioni 2019, Il sistema é solido, ma quota 100 non basta

A proposito della relazione del Presidente Inps Tridico, l’onorevole Damiano ha asserito: “La relazione annuale del Presidente dell’Inps è stata improntata a una forte attenzione ai problemi sociali e al tema dell’uguaglianza”. Poi il dirigente del Partito democratico analizzando i dati emersi circa la tenuta dell’impianto previdenziale e le parole pronunciate da Tridico aggiunge, soddisfatto: La notizia buona che è sempre bene sottolineare, è che i conti dell’Istituto sono in ordine, infatti, i dati confermano che Il sistema pensionistico è solido’.

Per giunta le domande presentate per quota 100, nonostante il boom iniziale, a fine giugno sono appena 154.095 e per fine anno, se il trend proseguirà così, saranno al più a 200 mila molto al di sotto di quanto si era preventivato. In parte perché la misura quota 100 non ha soddisfatto le richieste dei cittadini, che illusi dalla campagna elettorale, che aveva promesso – quota 41 per tutti, quota 100 come somma tra età e contributi, proroga dell’opzione donna– speravano infatti in altre misure previdenziali, o comunque in una quota 100 completamente differente. Damiano dalla sua ha voluto ricordare che questa quota 100, così come ideata dal Governo, non supera affatto la Riforma Fornero e taglia fuori proprio quelle categorie maggiormente più in difficoltà. Ecco allora la sua proposta.

Pensioni 2019, rendere nella Ldb 2020 Ape sociale strutturale

L’onorevole Damiano nella sua ultima nota stampa da un alto ricorda i limiti oggettivi di quota 100 e dall’altro chiede che l’Ape sociale, al momento proprogata solo per l’anno in corso, il 2019, venga resa strutturale nella prossima legge di bilancio. Solo questa misura, dice, potrebbe in parte sanare le iniustizie di coloro che maggiormente in difficoltà, oggi, paradossalmente, si vedono esclusi dalla quota 100. Le donne ad esempio difficilmente arrivano ai 38 anni di contributi, uno dei paletti imposti per accedere alla misura cardine del Governo giallo-verde. Ricordiamo, infatti, che l’Ape sociale é un tipo di pensione anticipata a carico dello Stato, introdotta dalla Ldb 2017 e modificata con quella del 2018, pensata per i nati fra il 1951 e il 1953 che abbiano maturato fra i 30-36 anni di contributi a seconda dei casi, che possono dunque accedere alla pensione 3 anni e 7 mesi prima rispetto alla Fornero, dunque dai 63 anni. Una misura pensata per le categorie più deboli, cassaintegrati, disoccupati, donne, lavoratori che svolgono mestieri gravosi.

Così Il Presidente del Partito Democratico parlando di quota 100 e rilanciando la sua proposta, asserisce: “Vogliamo ricordare, a questo proposito, che questa misura non consente di superare la legge Fornero, obiettivo che mi sento di condividere. Poiché Quota 100 dura solo tre anni, terminati i quali, tutto tornerà come prima. Si potrebbe dire che più che di fronte a una ‘Quota’, ci troviamo di fronte a una ‘finestra’ riservata a chi riesce a totalizzare 38 anni di contributi, raggiunti almeno i 62 anni di età. Non tutti si trovano in questa condizione”. Poi conclude, proprio per questo “Per non tagliare fuori chi si trova in situazioni di maggiori difficoltà (addetti a lavori particolarmente pesanti, donne e lavoratori discontinui) chiediamo che l’Ape sociale, che scade alla fine di quest’anno, venga prorogata e resa strutturale“.

Voi cosa ne pensate di questa proposta per la LdB 2020, sarebbe giusto rendere strutturale l’Ape sociale? Alle donne servirebbe, o l’età elevata, 63 anni, le lascerebbe comunque fuori, nonostante i buoni propositi?

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

2 pensieri su “Pensioni 2019, ultima proposta: si renda strutturale Ape sociale nella LdB 2020

  1. Ritengo sia una delle misure piu’ giuste da adottare per mettere in sicurezza economica categorie di lavoratore fortemente disagiate, donandogli la dignita’ meritata.

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