Pensioni 2019, ultime da Durigon su quota 41, opzione donna, esodati e quota 100

Le ultime novità al 25 Aprile sulla riforma delle pensioni arrivano direttamente dal sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon che nella giornata di ieri ha scritto un lunghissimo post in cui ha commentato con sarcasmo i dati diffusi da economisti e sindacati sulla quota 100, definendo il 24 aprile come ‘la giornata dei numeri’. Facendo poi notare come gli unici numeri meritevoli di attenzione siano quelli che fornisce l’Inps e la Ragioneria dello Stato sia di previsione che di monitoraggio reale, invitando tutti dunque ad analizzare i dati reali, che egli stesso snocciola relativamente alle istanze presentate di quota 100, opzione donna, ape sociale.

Infine elenca le prossime sfide del Governo che mettono nuovamente al centro dell’attenzione i problemi di quanti ad oggi sono rimasti esclusi e delusi dall’attuale legge 26/2019, ossia precoci, esodati e donne, che non sono rientarte nell’attale proroga al 31/12/2018. Le sue parole.

Pensioni 2019, Durigon: questi i numeri reali

Così Durigon: Oggi è “giornata dei numeri”. Studi privati di economisti hanno dato numeri del disastro (per loro) economico di quota 💯 altri studi dei sindacati hanno dato numeri inferiori alle aspettative (sempre secondo loro) del Governo di quota 💯.” Poi precisa, cercando di rasserenare gli italiani su quanto di buono ha effettivamente fatto l’secutivo in pochi mesi sul comparto previdenziale, ridando una via di fuga a molti di quanti erano rimasti intrappolati, a suo avviso, dalla Legge Fornero. Questi, fa intendere tra le righe, sono gli unici dati attendibili: “Mettiamo un po’ di ordine: i numeri lì danno l’INPS e la Ragioneria dello Stato sia di previsione che di monitoraggio reale. Ricordando sempre a tutti, anche a me stesso quando pensavo a questa norma, che dietro ogni numero c’è una donna ed un uomo, ci sono speranze e dolori, necessità e sogni… ora posso dirvi con certezza matematica che i numeri reali ad oggi sono questi”.

Poi Durigon elenca il numero delle istanze presentate e dunque il bilancio, assolutamente positivo, dice, di quanto é stato fatto in soli tre mesi per i lavortori dall’entrata in vigore della nuova riforma previdenziale, bene 144 mila persone, ci tiene a precisare, hanno avuto modo di decidere se lasciare o meno il lavoro. Ecco i dettagli delle domande presentate al 24 aprile: “Quota 💯 125.000 domande presentate; Opzione donna 12.500 domande presentate; Ape social 7.500 domande presentate; La somma è pari a 144.000 domande presentate al 24 di aprile (a tre mesi circa dell’entrata in vigore della legge che durerà altri tre anni). In aggiunta ci sono le 55.000 mila domande delle anticipate (aspettativa di vita)”. Poi prosegue elencando gli aspetti più belli della legge quota 100 e fa i confronti con quanto aveva fatto il Pd targato Poletti in 18 mesi.

Pensioni anticipate: 144.000 persone libere e nuove sfide

Così prosegue il post di Durigon che continua ad elencare gli aspetti positivi di una legge che ha reso libere le persone di scegliere cosa fare della propria vita : “La cosa più bella di questa nostra legge quota 💯?
è quella di ridare la possibilità di scegliere al lavoratore, di decidere secondo le proprie esigenze e speranze!” .
Poi facendo un confronto col il passato , orgoglioso, dice: sapete quante persone sono andate in pensione con ‘ape social riforma del Pd targata Poletti? Solo ” 23.137 in 18 mesi”.

Poi elenca i prossimi obiettivi che il governo intende realizzare, una sfida sempre più ambiziosa, fa notare, che porterà l’esecutivo a ricomprendere quanti ad oggi sono rimasti fuori, si aprono nuove possibilità, dunque, stando alle parole di Durigon, per la quota 41 precoci, per le donne e per gli esodati, così conclude il suo post: “La nostra prossima sfida sarà quella di concentrarci sempre di più a dare risposte concrete ai tanti ancora che le devono avere: quota 41, i precoci e le donne che hanno avuto figli e licenziati prima della entrata in vigore della Fornero”.

Poi infierendo l’ultima stoccata agli economisti “attenti”, come li definisce in tono di scherno, ribadisce che i numeri li lascia a loro, aggiungendo: ” ma dov’erano negli anni scorsi ?! . Poi precisa noi invece pensiamo ” ogni giorno ai lavoratori e alle loro speranze ed aspettative. In ultimo a corredo del post allega delle foto in cui abbraccia lavoratori che lo ringraziano per essere riusicti ad andare in pensione, ed aggiunge fiero: “Ed è bello vedere la felicità di chi finalmente può andare in pensione”.

Parole importanti e cariche di speranza per quanti aspettano giustizia da anni, si pensi agli esodati, ancora in trepida attesa della 9° ed ultima salvaguardia per 6.000 famiglie senza stipendio e pensione da oltre 7 lunghi anni, si pensi ai precoci che si sono visti passare davanti, pur avendo alle spalle 41 anni di contributi versati, quanti ne hanno solo 38 ma hanno dalla loro la fortuna di essere più anziani e sono rientrati in quota 100, e le donne nate nel 61 che si sono viste allontanare il loro sogno a causa dell’ innalzamento inaspetatto dei requisiti anagrafici nell’ultima proroga. Durigon nel post parla di ‘donne con figli’, ma si confida che oltre all’ampliamento della quota 100 con il bonus contributivo per le madri, 4 mesi per figli fino ad un massimo di 12, si pensi alle donne tutte. Vi rassicurano le parole di Durigon, o a quali dati credete maggiormente? Fatecelo sapere attraverso un commento.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

54 pensieri riguardo “Pensioni 2019, ultime da Durigon su quota 41, opzione donna, esodati e quota 100

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    27 Aprile 2019 in 0:12
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    Sig.Durigon io sono sconcertato.Lei sta dicendo un sacco di bugie per portare a casa un qualche voto alle prossime elezioni europee.Ho gia’ scritto diversi commenti sulla famosa quota 41 promessa dal suo partito e anche dall’altro che vi è a fianco al governo ma non posso non lasciare un mio pensiero anche questa volta.Avete favorito chi ha lavorato meno!!! Con quota 100 vi sono persone che hanno iniziato a lavorare a 24 anni e con 38 di contributi versati vanno in pensione.Sicuramente ci saranno anche altre situazioni intendo lavoratori con buchi contributivi causa disoccupazione ma questo non giustifica che non abbiate fatto un cavolo di niente per quelli che hanno iniziato a lavorare a 15 anni come me e con 41 e 6 mesi è ancora li’ che si alza tutte le mattine alle 06.30 per andare a marcare il cartellino alle 08.00 in fabbrica e che andra’ in pensione con 43.1 anni di lavoro.Sig.Durigon faccia la cortesia di non prenderci piu’ per i fondelli e veda di fare qualcosa di concreto insieme ai suoi compagni di merende anche per i precoci che sono quelli che hanno versato piu’ di tutti e la stanno prendendo in quel posticino anche questa volta.41 anni sono una VITA dateci qualcosa anche a noi e che non sia il solito olio di vaselina.Buona giornata.

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    26 Aprile 2019 in 19:37
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    42anni e 9 mesi, e la pensione la prenderò a settembre!!!! Qualche migliaio di privilegiati questo mese ha già incassato il primo assegno!!! DURIGON MA VA’ A CA…….E !!!Ho un figlio disoccupato che non ha diritto al REDDITO e nessuno lo AIUTERÀ a trovare un OCCUPAZIONE. Questo governo in un anno ha varato solo leggi INGIUSTE , ex è meglio che mi fermi qui altrimenti verrei censurato 🤬

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    26 Aprile 2019 in 13:23
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    A mia memoria, questo è’ l’unico governo che sta facendo qualcosa per i cittadini. Grazie

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    26 Aprile 2019 in 10:17
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    Spero che, se davvero va in porto, il bonus per le lavoratrici madri di 4 mesi per figlio fino ad un max di dodici mesi, sia possibile sia per gli anni di contributi che per l’età anagrafica. Se così non fosse ne potrebbero usufruire solo le donne che non hanno raggiunto i 38 anni contributivi e non sarebbe giusto per le altre lavoratrici madri che hanno già maturato tale requisito ma non hanno ancora raggiunto i 62 anni di età. Speriamo bene vengano considerate entrambe le opzioni altrimenti di nuovo si creerebbero disparità nei confronti di chi ha iniziato a lavorare in giovane età. Non me ne vogliate se porto ad esempio la mia situazione: ho oltre 39 anni contributivi, 60 anni di età, 4 figli. Con la quota 100 andrei via con quasi 41 anni contributivi, con questo eventuale bonus applicato solo ai contributi ne rimarrei fuori, se applicato eventualmente anche all’età anagrafica mi sarebbe d’aiuto ed infine, se proprio si potesse fare, estendere il bonus anche ai requisiti richiesti per la pensione anticipata prevista dalla Fornero. Tanto cmq ci andrei molto vicina tutto considerato. Diciamo che di opzioni ce ne sarebbero abbastanza per aiutare noi donne, in un modo o nell’altro. Cerco di rimanere fiduciosa che l’On. Durigon e il Governo almeno questa volta concedano un qualcosina di tangibile per chi lavora a tempo pieno fuori casa e in casa.

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      27 Aprile 2019 in 6:29
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      Io ho quasi 57 anni li compio a ottobre ho iniziato a lavorare a 15 anni perciò ho quasi 38 anni di lavoro sono stata licenziata per fallimento della ditta avrò la possibilità di andare in pensione con opzione donna?

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      • Erica Venditti
        29 Aprile 2019 in 10:43
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        Loretta per poter accedere alla quiescenza deve avere maturato al 31/12/2018 58 anni se dipendnete, 59 se autonoma e 35 anni di contributi, se farà ad ottobre 57 anni direi che é fuori, mi rincresce.

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    26 Aprile 2019 in 10:11
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    Ci fosse almeno uno di quelli premiati con la quota 100 che ammettesse onestamente che questa legge manda in pensione chi ha lavorato meno e versato meno. Tutti a guardare il proprio orticello e i propri diritti, per il resto : “Mors tua vita mea”. Complimenti. Sono felice per voi ma almeno smettetela di congratularvi con questo governo, un po di decenza non guasterebbe.

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    26 Aprile 2019 in 9:50
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    Lei caro Antonio, finalmente potrà decidere di andare in pensione prima, i precoci NO ! Non possono decidere niente. Si devono sorbire tutti i 43,1 anni di contributi. Se per Lei questo è equo e giusto allora vediamo le cose in maniera completamente diversa.

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    26 Aprile 2019 in 9:48
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    ALCUNE OSSERVAZIONI ALL’ONOREVOLE DURIGON: BENE LA QUOTA 100 ANCHE SE HA LA GROSSA INGIUSTIZIA DI ESSERE SPERIMENTALE; MALE RIGUARDO QUOTA 41 E INTERVENTI PER LE SOLE DONNE. PROVI L’ONOREVOLE DURIGON A PROPORRE I SEGUENTI SONDAGGI IN MERITO A QUOTA 100, QUOTA 41 E PREVIDENZA DONNE. SA COME ANDREBBERO A FINIRE?
    QUOTA 100 DEVE ESSERE STRUTTURALE; QUOTA 41 DEVE ESSERE APPLICATA IMMEDIATAMENTE; PER QUANTO RIGUARDA LA PREVIDENZA DONNE OCCORRE UN TRATTAMENTO PRIVILEGIATO. ATTENTO EVENTUALI SMENTITE

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    26 Aprile 2019 in 0:51
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    Avanti! Quota 41 per tutti!

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    26 Aprile 2019 in 0:01
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    Sono da anni sostenitore della lega ma quota cento mi ha lasciato molto perplesso, vedevo meglio iniziare con quota 41 perché non sarebbero stati delusi i precoci che si vedevano condonati 22 mesi ed allo stesso tempo anche i più anziani con 38 anni di contributi avrebbero lavorato tre anni al posto di cinque.
    Sarebbe stata un’azione molto più equa ma probabilmente ci volevano più soldi, però si sarebbe veramente smontata la Fornero.
    Se poi pensiamo a tutti quei lavoratori che si sono visti bloccati i cinque mesi di aumento del l’aspettativa di vita per poi trovarsi una finestra di uscita dal lavoro di tre mesi……. Una presa per il culo.

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      28 Aprile 2019 in 18:34
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      Sono un dipendente pubblico con 39 anni di contributi e 58 anni di età con la vostra quota 100 avete premiato quelli che hanno versato meno contributi di me. Con opzione donna ci danno una pensione misera, quindi il percorso lavorativo mio è sempre quello della Forno, in più ho grossi problemi di salute, vi ringrazio di cuore. Giovanna

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    25 Aprile 2019 in 23:08
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    Salve mi chiamo Michele e lavoro dalla eta di 14 anni , sono nato il 05/10/1965 volevo sapere io potrò andare in pensione con 41 anni di contributi e quando mi mancherebbe, perché non ci sto capendo niente se gentilmente potete rispondermi grazie mille saluti.

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    • Erica Venditti
      29 Aprile 2019 in 10:47
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      Michele ad oggi la quota 41 indipendnetemente dall’età non é per tutti, possono accedervi, e per rispondere non abbiamo sufficienti informazioni sul suo caso, dunque le dico le linne guida: quanti hanno una mansione che rientra tra i 15 mestieri ritenuti gravosi dal Governo, oppure ha una disabilità del 74%, o é un care giver di parente disabile convivente da almeno 6 mesi, o é disoccupato senza mmortizzatori sociali da almeno 3 mesi ( questo non mi pare il suo caso perché mi pare di intendere che tutt’oggi lavora). Se rientra in una di queste 4 categorie disagiate ed ha almeno 12 mesi versati di contributi prima del compimento del 19esimo anno, allora può fare domanda. In caso contrario purtroppo i 41 anni non bastano ed uscirà con 42 anni e 10 mesi + 3 mesi di finestra, dunque con 43 e 1 mese. SALUTI, ERICA

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    25 Aprile 2019 in 22:04
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    Parole per tenerci buoni non prenderci per il culo non siamo stupidi con i 41 avete fatto una porcata

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    25 Aprile 2019 in 21:58
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    AVANTI COSI 41 PER TUTTI. STAMPA ITALIANA SCHIAVA DEL SISTEMA.

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    25 Aprile 2019 in 21:50
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    Hanno fatto più questi in dieci mesi che sti compagni ci in cinque anni. Cari pidioti della minchoa

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    25 Aprile 2019 in 21:47
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    Onorevole Durigon, Onorevole Salvini, andate avanti il Popolo dei lavoratori è con voi.. Completate la questione pensioni…. Portando a 41 anni contributivi l’ingresso in pensione… Non mollate..

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      26 Aprile 2019 in 11:23
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      Sono rimasta delusa perché per par condicio mi sarei aspettato lo stesso trattamento delle lavoratrici dipendenti, anche perché lavorare tutti i giorni della settimana, e talvolta anche nei festivi, sono convinta che il lavoro di un indipendente sia più usurante (le ferie non te le paga nessuno, i contributi e le tasse se non hai i soldi per pagarli ti comportano interessi, sanzioni e spese anche più del doppio). Per non parlare poi dei disagi quando si aspetta un figlio, quando si va ugualmente a lavorare con. 39 di febbre perché hai la scadenza prossima. E poi le ferie che ti costano il doppio o più perché comunque perdi la vendita. Avrete capito che sono.una commerciante indignata per aver perso la possibilità di andare in pensione sia con l’abolizione della legge Fornero sia con quota 100 solo per essere nata nell’aprile ’60 e non entro il 31 dicembre del ’59. E sono indignata ancora di più perché la mia pensione sarà una miseria sia se paragonata a quella di una dipendente che non ha dovuto fare sacrifici per versare materialmente e di “tasca propria” i contributi previdenziali e sia al reddito di cittadinanza.

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      26 Aprile 2019 in 20:35
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      Allora secondo Lei caro Angelo, io non faccio parte del “popolo dei lavoratori” visto che non sto con Salvini e Durigon ? Strano perchè sono 42 anni che ne faccio parte, solo che a me la possibilità di scelta se andare o meno in pensione non me l’hanno concessa. Quando finalmente i suoi novelli eroi faranno ( se lo faranno ) la quota 41 io sarò già andato in pensione con 43,1. Saluti.

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    25 Aprile 2019 in 21:16
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    Sparare numeri è la cosa più semplice sproloquiare ancora di più.
    Io credo che questo ministro forse 2+2 non gli risulti 4 ma qualcosa in più…. Intanto quello che manca lo metterà lo stato.
    Ma la cosa che mi fa arrabbiare è la nostra immobilità l incapacità di non rendersi conto in che casini ci stiamo mettendo.
    Ma fin quando le cose non succedono per noi Italiani va tutto bene.poi quando accadono iniziamo ad additare colpe altrui,prima durante mai.cosa dire speriamo che questo uomo sia competente su quello che ci racconta.buona fortuna.

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    25 Aprile 2019 in 21:16
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    Perché non utilizzare il “tesoretto” per prorogare quota 100. Non vi sembra che opzione donna con il calcolo interamente contributivo è troppo penalizzante per una donna che magari ha già lavorato per 37/38 anni ma non raggiunge 62 anni di età entro il 2021?

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    25 Aprile 2019 in 20:29
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    Ho 58 anni sono una lavoratrice precoce ho iniziato a lavorare a 14 anni oggi lavoro ancora e ho 40 anni di contributi quando potrei andare in pensione

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    • Erica Venditti
      29 Aprile 2019 in 10:49
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      lE RIPOSTO LA RISPOSTA APPENA data al lattore Michele, perché é analoga nei contenuti e molto lunga da riscrivere, sono certa che tornerà utile anche a lei: “Michele ad oggi la quota 41 indipendnetemente dall’età non é per tutti, possono accedervi, e per rispondere non abbiamo sufficienti informazioni sul suo caso, dunque le dico le linne guida: quanti hanno una mansione che rientra tra i 15 mestieri ritenuti gravosi dal Governo, oppure ha una disabilità del 74%, o é un care giver di parente disabile convivente da almeno 6 mesi, o é disoccupato senza mmortizzatori sociali da almeno 3 mesi ( questo non mi pare il suo caso perché mi pare di intendere che tutt’oggi lavora). Se rientra in una di queste 4 categorie disagiate ed ha almeno 12 mesi versati di contributi prima del compimento del 19esimo anno, allora può fare domanda. In caso contrario purtroppo i 41 anni non bastano ed uscirà con 42 anni e 10 mesi + 3 mesi di finestra, dunque con 43 e 1 mese. SALUTI, ERICA”.

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    25 Aprile 2019 in 19:56
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    Che dire di coloro che pur avendone i requisiti 38/62 sono comunque esclusi dato che nel loro monte contributivo hanno parte dello stesso con contribuzione proveniente da casse professionali diverse da inps

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    25 Aprile 2019 in 19:50
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    Durigon si vede che siamo vicino alle elezioni europee.. Ma io ormai non ho più fiducia..noi precoci siamo stati presi in giro da tutti voi eravate la nostra ultima speranza ma ci avete fregato anche voi con tante promesse e illuso.. Sono contento per chi con quota 100 e riuscito ad andare in pensione.. Ma per noi è stata veramente una presa in giro da chi a sbandierato 41 per tutti…mi spiace ma di voi non mi fido piu…

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    25 Aprile 2019 in 19:29
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    Con tutto il mio rispetto par Durigon , al quale non assolve un compito facile , gli ricordo che si sono proposti con quota cento alle votazioni.
    E per quota 100 deve fare fede , senza se e senza ma , l’eta Anagrafica più i contributi versati , senza paletti . Gli ricordo che l’aspettativa di vita ,ad oggi , di un uomo sono 75 anni circa .
    Arrivati a quota 100 , è il lavoratore a decidere se continuare o meno . Si Chiama Flessibilità in Uscita che potrebbe essere associata poi alla flessibilità in entrata .

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    25 Aprile 2019 in 19:27
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    Io sono del 60 con pensione IOCOM quando la trasformazione ed ho il 46% invalidità con 25 anni di contributi

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      26 Aprile 2019 in 11:24
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      Peccato solo che i numeri da considerare siano quelli delle domande accolte e non quelli delle domande presentate ma andiamo avanti.
      Come al solito, quando paa di esodati, Durigon omette di entrare nel merito del diritto e accomuna strumentalmente una infinità di situazioni eterogenee che con gli esodati c’entrano come l’abbacchio a colazione. Prendo comunque atto che, per la prima volta e credo con non poca riluttanza, ha deciso di rispolverare il concetto di salvaguardia. Che dire se non prenderlo in parola e attenderlo alla verifica dei fatti? Se volesse iniziare col definire chi sono i esodati da salvaguardare, il materiale per approfondire gli è stato ampiamente fornito.

      Rispondi
      • Erica Venditti
        26 Aprile 2019 in 11:38
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        Grazie Luigi per il tuo commento

        Rispondi
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    25 Aprile 2019 in 18:33
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    Vorrei tanto capire chi come me che x motivi diversi nel mio caso mi sono fermata x 7 anni facendo un po’ la libera professione nonché lavori senza nessun obbligo VOLENDO fare la mamma ,oggi a 62 anni compiuti e 34 anni abbondanti di contributi non puo’ andare in pensione essendo io e ripeto come tante essere né carne e né pesce cosa dobbiamo fare visto che siamo ancora madri e in alcuni casi nonna (Io lo sono e me ne occupo avendo ridotto l’orario di lavoro per favorire mia nuora nella sua missione di Medico) Quando andremo in pensione ? In Italia i diritti ACQUISITI SI PERDONO CI SONO LEGGI FIRMATE RIMSASTE SOPITE E I DIRITTI DEI MINIMO 15 ANNI NON LI RICONOSCONO PIÙ! IO NON PIÙ VOGLIA DI ASPETTARE HO 62 ANNI E VORREI VIVERE HO INIZIATO A LAVORARE A 18 ANNI ED ORA non più voglia di lavorare !! VORREI CHIEDERE ALLA FIGLIA DELLA GRANDE ECONOMISTA FORNERO PERCHÉ LA SUA DI LEGGE NON È STATA CANCELLATA VISTO CHE LA MANTENIAMO DA TEMPO ANDANDO LEI A QUARANTA ANNI? Nelle riforme questo aspetto non è stato preso in considerazione quindi inviterei a
    Rivedere quota rosa senza troppi paletti.Grazie

    Rispondi
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    25 Aprile 2019 in 18:25
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    buongiorno, sono nata nel 1962 e spero che l’ Onorevole Durigon renda strutturale l’opzione donna per dare alle donne di poter scegliere..grazie

    Rispondi
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      26 Aprile 2019 in 1:55
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      Nata 1954:ancora non pensionata. Legge Fornero: agosto 2021. Per quelle come me non è stato fatto niente. Lavoro nero negli anni ’70 e ’80 non conteggiati, Chi è stato fregato allora è fregato per sempre.

      Rispondi
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    25 Aprile 2019 in 18:09
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    Il problema che Inps deve evolvere i soldi di chi ha pagato i contributi. Tutte le altre forse di sussistenza devono essere pagate con le tasse. E forse in questo modo sicuramente si è più oculati.

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    25 Aprile 2019 in 17:53
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    Ringrazio l’attuale esecutivo che finalmente ha dato una boccata di ossigeno a qualche centinaia di migliaia di pensionati, in ostaggio sul posto di lavoro. Perché qualcuno ha deciso che i conti pubblici si devono sanare con la pelle dei lavoratori. I soldi l’Inps ce li ha , devono solo smettere di fare cassa sulla pelle dei lavoratori. Grazie Durigon, dietro i numeri ci sono persone fiaccate anche nello spirito . Riferitelo a M.me Fornero che ancora ce la propinano come salvatrice dei conti pubblici, con i soldi dei pensionati! Una vergogna italiana è stata e tale rimarrà

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    25 Aprile 2019 in 17:48
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    Grazie per l’opportunità. Trovo assurdo che chi come me assunto regolarmente da giugno 1978 (sono nato nel 1962) vada in pensione con oltre 43 anni di contributi e una pensione di poco superiore al reddito di cittadinanza visto che il sistema pensionistico attuale prevede un calcolo sulla pensione misto e non contributivo. Oltre il danno la beffa. Distinti saluti

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    25 Aprile 2019 in 17:33
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    Buongiorno, con riferimento alle dichiarazioni del sottosegretario Claudio Durigon, faccio presente che la promessa rispetto ai prossimi provvedimenti in tema di pensioni era “quota 41 per tutti”, ossia la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica. Cordialmente

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      25 Aprile 2019 in 23:32
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      Buongiorno, ho dovuto lasciare il lavoro per motivi di salute, allora non gravi ma per il lavoro che svolgevo non idoneo alla mia malattia!! Ho 21 di contributi versati prima del 1992 e sono del 57.Mi sento decisamente un’ esodata!!! Ho smesso con la convinzione di andare in pensione a 60 anni :diritto acquisito.!!!!!!!!! Quanto devo aspettare ancora con un’invalidita al 70%???????

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    25 Aprile 2019 in 16:49
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    Avrò 42 anni e 10 mesi a fine settembre e col l’odiosa finestra dovrò regalare 3 mensilità a Durigon e Banda! Se ne parlerà a gennaio.
    Per favore fate capire a questi incapaci che dopo l’inopportuna quota 100 – fallita per 2/3 – quel che risparmiano dovrà essere IMMEDIATAMENTE messo a favore di noi contribuenti con 5 anni di lavoro effettivo in più dei centisti con l’abolizione della finestra o meglio con la riduzione di un anno sui requisiti della’nticipata.
    Grazie per l’attenzione.
    Cordialmente,
    Giovanni

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    25 Aprile 2019 in 16:49
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    Io dico solo che quando viene fatta una legge che da agevolazioni a cittadini che hanno dato tanto a questa comunità, gli economisti e i gufi della vecchia politica devono stare solo in silenzio, perché fino ad ora hanno solo ascoltato i loro interessi e non quelli dei cittadini.

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    25 Aprile 2019 in 16:44
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    Io vorrei sapere se ho pagato i contributi in anno.di disoccupazione con insap se è valido per arrivare cosi ai 35 anni per opzione donna grazie

    Rispondi
    • Erica Venditti
      27 Aprile 2019 in 22:36
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      Le consiglio di contattare in pvt Domenico Cosentino…presidente patronato Inapi…cge potrà fornirle info precise a tal riguardo. Faccia il mio nome quandi lo contatta

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    25 Aprile 2019 in 16:39
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    Precoce .41 anni non ho i requisiti richiesti…beffa delle beffe in pensione con 43 e1 mese…..mah…..che riforma …

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    25 Aprile 2019 in 16:08
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    Fate in fretta i 41 di contributi, in fabbrica non ce la facciamo più, abbiamo iniziato a 16 anni SBRIGATIVI

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    25 Aprile 2019 in 15:37
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    Giusto un co…….. ne come sto sacco da 140 kg ci doveva dire come funzionano le cose……. È come quelli che hanno vinto la povertà con i soldi della media borghesia italiana…….. Adesso farò anche io una campagna elettorale promettendo 1000 euro a tutti e poi fare il provvedimento perché promesso….intanto i soldi per le pensioni li hanno trovati riducendo gli aggiornamenti delle stesse al costo della vita e poi non fanno altro che dire “gli italiani hanno 4100 miliardi di euro in banca quindi l’Italia non è insolvente con il debito. …. . Quando scopriremo il danno sarà troppo tardi e poi diranno che è dovuto alla crisi internazionale…… E noi pagheremo……. I tagli alle spese non le fanno perché impopolari……. Ci facciamo prendere in giro da due imbecilli che fanno finta di litigare distraendo il popolo dai veri problemi………. Abbiamo impiegato tre anni per capire che Renzi ci prendeva per il culo….. Adesso è il turno loro…..LE RIFORME FATTE HANNO FATTO CONTENTI IN TOTALE CIRCA 1000000 DI PERSONE FOTTENDO GLI ALTRI 59000000…..

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    25 Aprile 2019 in 15:33
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    A nome “strettamente” personale deluso da una politica “che incensa se stessa (quindi niente di” governo del popolo o del cambiamento”), ancora una volta dico : “politica brutta, sporca e cattiva oltre che FALSA!”, che ha dato come al solito agli “amici” ignorando ETICA, MORALITÀ E GIUSTIZIA.

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    25 Aprile 2019 in 15:29
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    I Dati Reali sono quelli dell INPS e della Ragioneria dello Stato .
    Finalmente Libertà di Scegliere
    se voler andare in Pensione o Proseguire nel Lavoro.
    Le Donne meritano EQUITÀ
    Un Bravo a Durigon a volerLe corrispondere un Bonus STRAMERITATO di 4 mesi per ogni figlio avuto.
    Lo dico da:
    Uomo, Marito, Padre e Nonno
    TIFO PER VOI
    e chi mi è accanto lo sa da Sempre.
    Avanti così.
    A presto un altro commento.
    Saluti a tutti ma soprattutto a TUTTE.
    Paolo

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    25 Aprile 2019 in 15:24
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    Sono un esodato al quale non è stata accolta la domanda di 8^ Salvaguardia (!), prendo atto, quindi, con molto favore, delle dichiarazioni dell’On Durigon.

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    25 Aprile 2019 in 15:06
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    Durigon non sa fare i conti 125.000
    Quota 100 + 12.500 opzione donna + 7.500 ape social fanno 145.000 NON 144.000. Saranno dati corretti?

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    25 Aprile 2019 in 15:05
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    Durigon non da fare i conti 125.000
    Qupta 100 + 12.500 opzione donna + 7.500 ape social fanno 145.000 NON 144.000. Saranno dati corretti?

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    25 Aprile 2019 in 14:35
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    I fatti rispetto alle parole stanno a zero. I precoci stanno ancora aspettando. La tanto sbandierata quota 41 anche.

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    25 Aprile 2019 in 14:19
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    Finalmente si può decidere di andare in pensione prima e questo dobbiamo dire grazie alla Lega con quota 100, sicuramente l’anno prossimo si amplierà la platea agli esodati, precoci, usuranti ecc… diamo fiducia e poi valuteremo nel frattempo dobbiamo ringraziare questo governo per aver dato una possibilità di uscita… grazie, grazie, grazie

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      26 Aprile 2019 in 10:01
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      Secondo Lei, Antonio, io dovrei ringraziare la lega per aver mandato in pensione prima chi alla fine avrà lavorato 5,1 anni meno di me? Quando e se ( Lei è sicuro, io ne dubito ), faranno la quota 41 per tutti , migliaia di lavoratori saranno comunque andati in pensione con la Fornero perchè si è preferito accontentare chi ha iniziato a lavorare tardi, ha quindi lavorato meno e versato meno contributi. Le sembra onesto? Se Lei ritiene equa e giusta questa legge allora non mi stupisco che voti un partito che ha rubato 49 milioni di euro al paese.

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