Pensioni 2019, ultime Fornero: “Quota 100 non era una priorità, ecco l’età giusta”

Pensioni 2019, ultime Fornero: “Quota 100 non era una priorità, ecco l’età giusta”

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni di oggi 19 luglio derivano dall’interessante intervista rilasciata da Elsa Fornero, ministro del lavoro e delle politiche sociali del Governo Monti, nel corso dell’ultima puntata della prima stagione di Scarabeo, le parole della Finanza.

Nel corso della trasmissione, il conduttore ha posto, esattamente come avviene nel gioco lo ‘Scarabeo’ dinanzi alla professoressa differenti parole, ed il focus é caduto soprattutto sulle pensioni e sui giovani. Tra i diversi temi anche le ultime nomine Ue e le considerazioni di Elsa Fornero sul vicepremier Matteo Salvini. Una disamina davvero interessante, specie per quanto riguarda un’ipotetica ricetta promossa dalla professorelal al fine di rilanciare l’Italia. A suo dire bisognerebbe smetterla di pensare a mandare in pensione prima le persone, ma puntare il fulcro dovrebbe ricadere su il lavoro e sui giovani. Inoltre la quota 100 non era una priorità, i dati parlano chiaro.

Pensioni 2019, quota 100 non era una priorità

Eccovi le sue parole: “Quota 100 non era una priorità, i dati lo dimostrano, le domande sono molto molto inferiori rispetto a quello che il Ministro aveva propagandato, ossia una vera liberazione dalle catene di Elsa Fornero, in realtà ciò non é avvenuto per la scelta degli italiani, ecco perché si poteva procedere dando alle persone in difficoltà un pensionamento con quota 100, ma non a tutti. Tanti hanno un lavoro, buona salute, a queste persone si poteva chiedere di lavorare un pò di più. Le priorità sono l’occupazione ed il lavoro dei giovani. L’ Idea di creare lavoro per gli uni, i giovani, mandando in pensione gli altri, quelli che hanno i requisiti per la quota 100 é perdente per definizione, compito di un Governo é creare lavoro per tutti, creare le condizioni perché ci sia il lavoro per giovani, anziani e donne, che sono sempre considerate un reddito complementare nella famiglia, ma mai in modo paritetico rispetto agli uomini , specie da questo Governo“.

Poi prosegue: “La situazione finanzia pubblica é molto delicata, le misure a debito sono sbagliate, si continua a dare vantaggio ai pensionati e a mettere l’onere a carico delle generazioni future. Bisognerebbe spendere per i veri pilastri, l’invenzione, la ricerca, l’aiuto all’imprenditorialità dei giovani che spesso devono essere imprenditori dei loro lavoro perché non lo trovano da dipendenti“. Per quanto concerne il reddito di cittadinanza, invece, il parere é meno negativo rispetto a lla misura quota 100, ma non condivide le modalità di realizzo della misura: “Sulla povertà era giusto intervenire, rafforzando il Rei, ad esempio, ma diverse é la questione della disoccupazione giovanile. Due strumenti mescolati insieme rischiano di vanificare entrambi gli obiettivi. Quota 100, invece, é stata una misura molto propagandistica, rispetto al rdc, che ha in sé un obiettivo condivisibile, ma il modo con cui é stato realizzato é sbagliato

Pensioni, Fornero: quale sarà il sistema pensionistico futuro?

Il conduttore chiede: come si immagina il sistemo pensionistico in futuro? Così risponde la professoressa: “Lo stesso presidente Tridico ha sostenuto che il sistema italiano é sostenibile, per essere corretto ed onesto, avrebbe dovuto dire nonostante quota 100″ . Poi ha aggiunto : “Se il sistema é sostenibile non é certo grazie  a quota 100, pone un onere forte sul sistema pensionistico, é una misura relativa ai prossimi tre anni, dunque lo smantellamento tanto annunciato non c’é stato . Grazie a Dio altrimenti il nostro sistema sarebbe stato difficilmente sostenibile“.

Poi prosegue: ” Noi abbiamo portato a compimento quello che era già una riforma del passato che introduce in modo più pieno la formula contributiva, lavorando si versano i contributi, e si ha una possibilità entro una fascia d’età di accedere alla pensione, se i lavoratori vanno dopo hanno una pensione maggiore, se vanno prima minore. Nel tempo si arriverà alla corrispondenza tra ciò che si versa e ciò che si percepisce. La sostenibilità non dipende dalle formule , ma dal buon funzionamento del mercato del lavoro e della demografia. L’economia cresce troppo poco, per effetto della crisi, e sono 20 anni che cresce meno di altre, se l’economia non cresce non si pagano buone pensione e se lo si fa si toglie a chi lavora, la seconda considerazione per avere un buon sistema pensionistico serve un buon equilibrio demografico , Istat ha rilevato che nell’anno 2018 vi é stato il più basso numero di nascite nel secolo, dal 1961, si potrebbe compensare le minori nascite con più immigrazione, ma la Demografia racconta bene il declino del paese”. Poi aggiunge é arrivato il momento per rilancare il paese di smetterla di parlare di pensioni e di pensare al welfare.

Riforma 2019, basta pensioni, occorre puntare sul welfare

Aggiunge la Fornero: “Come si può fare famiglia in una società con caratteri egoistici, si guarda sempre meno al futuro, tanti giovani sono costretti ad andare all’estero, chi resta è in una sorta di limbo, assistiti dai nonni perché non trovano lavoro, non è una situazione equilibrata. Bisogna smettere di pensare alle pensioni, ma considerare come chiave di volta per rilanciare o almeno interrompere il declino del Paese misure a favore delle politiche della famiglia.

Anche a favore delle giovani donne affinché sia consentito loro lavorare perché hanno servizi per la cura di bambini e genitori anziani, che sempre di più sono purtroppo lasciati alla cura delle donne, in quanto questi servizi sono carenti. Ogni volta che facciamo politica sociale si pensa a mandare le persone prima in pensione o ad aumentare le pensioni, ma per gli anziani la soluzione spesso non è avere più reddito ma avere servizi che funzionino bene, occorre maggiore assistenza. Non sempre hanno bisogno di soldi ma di servizi, bisogna pensare al welfare“. Il conduttore , visto lo spessore dell’intervita e la preparazione indiscutibile della professoressa Fornero, il cui pensiero può essere più o meno condiviso, chiede: Quale é a suo avviso l’età giusta per accedere alla pensione?

Pensioni, Fornero: ecco l’età per andarci

Così risponde la Fornero, facendo intendere come l’età giusta per accedere dovrà divenire una libera scelta del lavoratore, non appena il sistema diverrà totalmente contributivo. “Nella riforma attuale l’età è flessibile ed è nella legge, solo che oggi abbiamo una spesa pensionistica ancora troppo alta, perché tante sono ancora calcolate con la formula del passato che vede a carico di altri il pensionamento anticipato, man mano che il tempo passa si arriverà al contributivo, dunque l’età del pensionamento non dovrà essere decisa dallo Stato o da un vicepresidente che dice che la quota 100 è il numero magico oppure vuole ripristinare la pensione di anzianità con quota 41. Numeri calati dall’impostazione populista ed elettorialistica di un ministro.  Se la pensione è frutto dei contributi che ciascuno paga, lasciamo decidere alle persone, se lavorano più a lungo ed hanno salute per farlo, avranno una pensione più alta che li compenserà, se vanno pima, avranno pensione bassa che non sarà sufficiente.

La Flessibilità é prevista già oggi nella legge si può accedere tra 63 e 70, vi sono coloro che usciranno prima per ragioni personali e famigliari, e coloro che lo faranno a 68/70 anni perché amano il loro lavoro perché si sentono bene, perché hanno programmi di vita incentrati sul lavoro, questo è nella norma, non si poteva andare subito al metodo contributivo. Abbiamo ancora un effetto di trascinamento degli errori del passato che non si possono cancellare con un tratto di penna, ma la transizione saggia non è quella che abbassa l’età di pensionamento ma alza l’ età di pensionamento, cercando di esentare dall’aumento le persone più in difficoltà, in 20 gg non abbiamo potuto fare tutto, ma con più tempo, meno acrimonia e buona volontà si poteva fare di meglio e non parlo solo di questo Governo.”.

Pensioni, Fornero cosa ne pensa di Salvini?

La Fornero é categorica sul suo pensiero nei confronti di Salvini, che ritiene un leader poco capace: “Una Guida Salvini come presidente del Consiglio mi spaventa, credo non sia capece, dice cose e ne realizza altre. Si Improvvisa sulla base sul suo fiuto politico di cosa può dargli consenso al momento . Ci isola dal mondo e dall’Europa”

Poi sull’ipotesi di un nuovo Governo tecnico dice: “Un Nuovo Governo tecnico non sarebbe un bene per l’Italia, quello del 2011 é stato un episodio, dove la politica ha fatto marcia indietro sapendo che sarebebro stati necessari provvdimenti difficili da approvare, e che questi non avrebbero avuto consensi popolari, questo lasciare ad altri il decidere é stato uno degli atti di debolezza della nostra politica. Bastava non dare approvazione e fiducia quando si é trattato di approvare il decreto salva italia, la politica, possiamo dire, si é ritirata “. Poi prosegue: “L’economia riconosce l’ importanza dei vincoli di bilancio, che tutte le famiglie conoscono, anche loro si indebitano , ma poi sanno che devono risparmiare per restituire . Questo vale anche per lo Stato , fare disavanzi con l’idea che prima o poi scenderà il debito non ha senso. Il Governo tecnico é un eccezione per gravità estrema. Poi vorrei dire se vi fosse una possibile presidenza Salvini nel nostro consiglio dei ministri, se é eletto, io accetto, con sofferenza, ma accetto, una questione sono le scelte democratiche, io mi impegno molto col dialogo, parlo con le persone, quando sono chiamata ad intervenire, vado volentieri mi rendo disponibile, intervengo dando la mia visione del mondo e dell’economia, senza far finta che tutto sia facile. Questa é un’altra caratteristica di Salvini non c’é nulla di difficile, lui trova tutto facile, salvo poi non riuscire a fare le cose dette. Credo sia bene diffidare degli slogan, da soluzioni improvvisate in cui basta una dichiarazione di ministro per risolvere, anche per le riforme ci va del tempo tempo.

Riforma, Fornero come vede l’Italia tra 5 anni?

Purtroppo se dò una visione più realistica vedo un Paese che non é riuscito a fermare il suo declino, con un Governo Salvini, vedo un paese che non riesce, a dispetto delle dichiarazioni eccletanti del ministro a fermare il suo declino. Se penso ad uno Scenario meno realistico, un paese che riflette sul proprio declino, sul proprio destino , che si interroga:da cosa ripartiamo? Dalla scuola ,dove si forma l’Italia di domani, con coinvolgimento dei genitori. Se in Italia si crea una forte politica capace di riportare lo sguardo sul futuro, un Italia saldamente in Eu, dove si punta a più investimenti, più lavoro, quest’Italia non sarà su un sentiero di declino. Il declino coincide con ciò che il Governo sta facendo, se si imboccasse un’altra strada, dove sono i cittadini a cambiare questo il declino, tutto sarebbe possibile, questa é l’italia che io sogno”. Cosa ne pensate della lunghissima intervista rilasciata dalla Fornero, dei suoi spunti di riflessione, dell’importanza di pensare meno alla pensione e più al welfare, anche a vantaggio delle donne? Ritenete corretto il ragionamento di fondo di una libera scelta sull’età a cui accedere alla pensione con un sistema che diverrà per tutti contributivo: più lavori più versi, più la pensione sarà alta, prima esci, meno pensione avrai?

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

18 pensieri su “Pensioni 2019, ultime Fornero: “Quota 100 non era una priorità, ecco l’età giusta”

  1. La Prof. Fornero dice…. chi sceglie di lavorare fino a 68 / 70 anni lo fa perché sta bene e ama il proprio lavoro! Ma di chi parla? A nome di quali persone esprime la sua personalissima opinione? Non certo di coloro che hanno una concezione mooolto diversa dalla sua. Quanti sono gli italiani che amano cosi tanto il proprio lavoro da restare al chiodo fino a ben 68 / 70 anni??? I liberi professionisti? gli imprenditori? Noi che siamo qui su questo sito ogni singolo giorno a sperare di leggere qualche briciola di novità positiva sul nostro futuro pensionistico, noi, facciamo parte del mondo reale, quello che ci fa alzare ogni mattina prestissimo, che ci fa fare bei chilometri per recarci a lavoro, che ci obbliga a fare attenzione nelle spese mensili e che ci fa sperare di non ammalarci mai perché i giorni di malattia vengono decurtati dallo stipendio ( almeno per quanto riguarda la mia categoria ). Io non dico che odio il mio lavoro, anzi sono fortunata ad averlo avuto un lavoro stabile, ma arrivare a dire che sarei felice di restare fino a 68 / 70 anni ma che siamo pazzi??? Ho quasi 40 anni di contributi e quasi 61 di età, ogni giorno sveglia alle 5,15, poi tanti bei chilometri in macchina nel traffico per andare e tornare, famiglia numerosa ( quattro figli e due nipoti ), nessun aiuto domestico per cercare di risparmiare, affitto bello alto. Per me ogni singolo giorno è uguale al precedente. Lavorando ancora non posso essere d’aiuto per i figli che hanno necessità per i nipotini neonati. Questa è la vita reale Prof. Fornero. Quindi mi scusi tanto se spero di andarmene al più presto. Altro che stare al chiodo per amore del lavoro.

  2. Se non si tocca con mano cosa vuol dire lavorare di braccia per 41 anni questi politici e le loro teorie parlano parlano parlano e basta Ma io dopo aver lavorato per 41 anni e versato tasse ma perché non posso decidere io stesso se lasciare il lavoro e dare la possibilità a un giovane di inserirsi nel mondo del lavoro? Questi signori non possono capire cosa vuol dire alzarsi tutti i giorni alle 6 e farsi il mazzo in fabbrica per 41 anni Provare per credere signori politici Fornero prima, Salvini e Di Maio adesso Provate signori provate

  3. La Sig.ra Fornero la darei io lavorare per 41 anni a fare sempre la stessa cosa , stando sempre attenti ad ad orari da rispettare , per entrare e per uscire , la pausa pranzo e soprattutto per raggiungere il posto di lavoro e per tornare a casa, personalmente soltanto per l’ultima cosa impiego tra andare e tornare circa 3 ore di macchina , poi mettiamoci circa 8 ore da trascorrere in ufficio , da considerare anche i vari problemi di salute che possono esserci, moltiplichiamo il tutto per 41 anni e sa cosa viene come risultato ??? Una frantumazione di ⚽️⚽️
    Spero con tutto il mio cuore che SALVINI riesca nell’intento di inserire nella prossima legislatura la quota 41 indipendentemente dalla età anagrafica

  4. Tutti addosso alla Fornero!!!
    Anch io, prima di salvini, ero in prima linea a mandargli maledizioni e altri robe..
    Ora ho cambiato indirizzo, salvini e durigon sono i Nuovi Destinatari!!!
    1 perché andrò via con la “fornero’
    2 perche l asfaltatore è riuscito a peggiorarla con i 3 mesi di nulla, ne stipendio ne pensione!!!
    3 perché almeno lei non ha privilegiato, politici a parte…., nessuno!!
    Ha diciamo” fregato “tutti in una notte!!!
    E poi.. Io non l avevo votata!!!!

    1. Insomma signor Pantaleo, Lei deve odiare qualcuno per forza?
      E’ evidente che chi è rimasto fuori da questo giro (quota 100) sia deluso, ma l’obiettivo è quota 41 anni di contributi, che è molto più giusta ma costa un tantino di più.
      Proprio adesso, secondo me, Salvini va incoraggiato: ha imboccato la strada giusta e spero per tutti che riesca a mantenere la barra a dritta!
      Tenga conto di una cosa: se tornano i sedicenti “competenti” o peggio i “salvatori della patria” alla Monti, le cose per Lei non possono certo andare meglio, anzi!

  5. Questa signora, senza offesa per quelle vere, continua nella sua scellerata crociata contro le pensioni. Serviva a pater suo una riforma? Bene, bastava un articoli di legge ” a decorrere da oggi in Italia non verranno erogate pensioni sopra i ,5000 euro lordi al mese, gosdanche quella del capo dello stato,, uscita libera fa 63 anni a scelta,”. Perché non lo ha fatto? Ha preferito colpire i più deboli. Vi ricordate cosa disse sulle pensioni alte? Quelli dono diritti acquisiti. Quelli si e quelli dei lavoratori no. Ma vai a farti fott…

    1. Guarda, nessuno può dire che la professoressa Fornero non sia preparata, seria, intelligente. Queste qualità obiettivamente le si riconoscono.
      Il problema è un altro e cioè: come si può pensare che le persone lavorino, secondo lo schettino messo a punto dalla prof, fino a 72 anni e forse più?
      Ma ci rendiamo conto di questo, oppure no?
      E’ facile buttare giù uno schettino con excel, ma bisogna che sia uno schema umano, non solamente sostenibile finanziariamente!

  6. Sono totalmente d’accordo sulla libera scelta dell’età di pensionamento, possibilità che andrebbe data da subito a tutti, anche a chi oggi è con il retributivo pieno: se vuoi andare via prima prendi di meno e non gravi sul futuro. Lo dico da tanti anni ormai e l’ho scritto a tutti ( a Renzi, a Salvini, a Di Maio, a Durigon e a Zingaretti) ma nessuno ascolta e nessuno ne parla. Eppure è un semplice calcolo di numeri, non è difficile da capire.

  7. La principessa sul pisello, imperterrita continua a dimostrare l’efficacia della sua riforma, aggiungendo anche l’età futura dei pensionandi. Ma smettila ritirati e comincia a fare i scalfit per i nipoti

  8. Ho 64 anni e 41 di contributi e ora vado in pensione con quota cento anzi 104 ma mi va benissimo perché se aspetto altri due anni con la Fornero avrò 20 euro in più al mese.e chi me lo fa fare dopo 41 anni di lavoro di artgiano sopra impalcature e tetti con vari infortuni e mal di schiena perenne.
    Solo un politico può lavorare fino a 70 anni e oltre.
    PS.grazie Salvini anche se non lo ho mai votato.

  9. La Sig.ra Fornero
    si dovrebbe vergognare di ció che dice
    Il fatto che, la Sig. Ra Fornero, non abbia mai LAVORATO in vita sua.!! quindi non conosce i meccanismi che avviliscono e deteriorano sia mentalmente che fisicamente le persone
    LEI non si dovrebbe nemmeno esprimere !!
    Mi stupisco del fatto che qualcuno le dia ancora retta !!
    Lavorare fino a 68/70 anni !!!
    Ma va là.. va là
    Mario

    1. A me sembra che il Signor Mario, avrà certamente lavorato , lavorerà tanto e coscera’ tutti del lavoro e di tutti i lavori, io ho fatto 16 anni il dipendente di un artigiano metalmeccanico iniziando con Lui In uno scantinato, da 30 sono un piccolo imprenditore nel terziario con dipendenti, ma il mondo del lavoro non lo conosco ancora a sufficienza. Sui sistemi di pensione ho la pretesa di immaginare come funzionano pria e dopo p la riforma Dini e penso che prospetticamente ,sul tema, la Prof.ssa Fornero ha le idee più chiare delle sue e della Prof si potrebbero fidare anche le giovani generazioni ! Avrei anche aggiunto un commento sui condottieri del momento ma rispetto i ruoli istituzionali altri chi li occupa al momento. Rrino

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