Pensioni 2019, ultime, lavoratori a Salvini: hai commesso troppi errori su quota 100 e 41

Le ultime novità sulla riforma pensioni al 16 maggio 2019 giungono dalla reazione dei lavoratori precoci e non solo alle ultime dichiarazioni fatte dal vicepremier Salvini nel corso di un’ intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il leader leghista é tornato a parlare di quota 41 e di previdenza facendo presente che M5S e Lega, seppur con incompresioni, continueranno a Governare insieme perché molto vi é ancora da fare anche e soprattutto in campo previdenziale.

Orietta Armiliato , amministratrice del Cods, ha scritto dalla sua un lunghissimo post, ripreso nel nostro precedente articolo di stamane, in cui elenca al Governo tutto quanto non é stato in realtà fatto, a partire dall’abolizione della Fornero. Tra le misure mancate la nona salvaguardia degli esodati, la quota 41 per i precoci, che sono rimasti ‘al palo’ vedendo andare in pensione i più giovani, ma solo quelli fortunati che matureranno i requisiti entro il 2021, e le donne che hanno avuto una proroga a metà. Anche i lavoratori hanno voluto dirci la loro, lasciando moltissimi commenti sul sito. Ne abbiamo raccolti solo alcuni, i più articolati o i più incisivi, per far comprendere quale é lo stato d’animo di chi segue attiviamente le dichiarazioni pubbliche degli esponenti politici in vista delle prossime elezioni europeee. Non sono pochi i lavoratori che accusano Salvini di averli ”presi per il naso, promettendo una quota 100, come somma di età anagrafica e contributiva, che si é poi dimostrata essere una misura piena di paletti inutile per i precoci, e una quota 41, mai arrivata. Eccovi le varie testimonianze:

Pensioni 2019, Salvini e i troppi errori sul fronte previdenziale

Così scrive Massimo: Caro Salvini hai commesso troppi errori nella gestione della riforma pensionistica. In campagna elettorale hai parlato di quota 100 ( e tutti giustamente l’hanno interpretata come somma tra eta’ anagrafica e anni di contributi) e poi sono sorti i paletti; Durigon ha sempre detto che sarebbe stata una misura strutturale ed invece e’ diventata sperimentale. I precoci e coloro i quali hanno 41 anni di contributi ancora aspettano; per le donne non si e’ avanzata nessuna proposta di trattamento privilegiato. Tutto questo si e’ tradotto in una colossale presa in giro nei confronti di tanti lavoratori e lavoratrici che ti hanno dato fiducia”.

Poi aggiunge: “E’ da parecchio tempo che scrivo che quota 100 sarebbe dovuta essere strutturale, che chi ha 41 anni di contributi deve poter andare in pensione a prescindere dall’eta’ anagrafica, che per le donne occorre in trattamento priviligiato ed invece nulla di nulla e’ stato modificato riguardo quanto su esposto. Il tema previdenziale e’ molto sentito nel nostro paese e queste decisioni che hanno scontentato la stragrande maggioranza dei lavoratori e lavoratrici avra’ il suo epilogo in occasione della consultazione per le votazioni europee, dove a mio avviso la lega, proprio a causa di questi provvedimenti verra’ sonoramente bocciata da quell’elettorato che pian piano stava rimettendo la propria fiducia in questo partito.

Riforma pensioni, fortunato chi ha usufruito di quota 100, ma legge ingiusta

Franco scrive, avvalorando il post dell’amministratrice del Cods, ,che la riforma pensioni non solo non ha abolito la Fornero, ma é stata venduta come equa quando in realtà ha solo amplificato ulteriormente le disuguaglianze tra i lavoratori, vendendo ‘fumo’: “ Complimenti Sig.ra Armiliato, ha detto crudemente quello che tento di spiegare a molti che si ritengono soddisfatti della riforma solo perchè ne sono i beneficiati. A loro non frega niente che la legge sia iniqua e ingiusta e oltretutto costosissima. Sono uno di quelli a cui il deputato senatore Tripiedi del M5S ha detto di non lamentarmi perchè mi mancano solo1 anno e 4 mesi per raggiungere i 43,1 della Fornero e quindi a lui pare giusto che ci vadano chi ha solo 38 di contributi perchè a loro mancano ben 5 anni. A loro regalano 5 anni a me 2 mesi solo che avrò lavorato 5,1 anni di più. Buona pensione a chi ha usufruito della quota 100 ma almeno abbiate il buon senso di non elogiare chi ha fatto una legge schifosa“. Infine vi sono tutti quei lavoratori che avvertono Salvini: “basta prenderci in giro, non ci cascheremo una seconda volta”.

Pensioni, lavoratori a Salvini su quota 41 non ci freghi più: semplice esca

Moltissimi sono stati quei lavoratori che hanno espresso non solo ‘fastidio’ nei confronti delle ultime promesse di Salvini relativamente alla quota 41, data ora, a pochi giorni dalle europee, nuovamente come obiettivo primario, ma che hanno anche espresso la totale diffidenza nei confronti di chi oggi siede al Governo e continua a credere di poter prendere in giro i lavoratori precoci. Che seppur esausti e desiderosi di uscire dopo 41 anni di lavoro, giacché non si tratterebbe nemmeno più di una pensione anticipata, ma di concedere il meritato riposo dopo una vita di lavoro, fanno presente che questa volta non si faranno illudere da quelle che definiscono all’unisono le ‘solite chiacchiere da comizio elettorale’

Così Enzo Ogni volta che si vota spunta la quota 41 per tutti che beffa poi dopo il voto come di incanto non si può fare……… Adesso BastaWalter, aggiunge:” Capitano non continuare a prenderci in giro noi precoci siamo delusi da come vi siete comportati. adesso ci dai altre illusioni..se volevi rimanere al governo 20 anni questo lo dovevi fare prima ormai non ci crede più nessuno.. Se poi c’è la fai tranquillo da li non ti butta giù più nessuno.. 41 anni non è pensione anticipata…é una vita”

Michele, prosegue: “ Il 4 marzo ho votato Salvini ma mi rendo conto che ho sbagliato. In quanto aveva già promesso 41 per tutti e ci troviamo con quota 100. Ancora oggi è campagna elettorale. Non mi fido più”. Poi conclude Luigi, mettendo in guardia gli altri lavoratori nonché elettori: “Buona sera,eppure di fesserie ne sono state espresse una vera montagna, la quota 41 per tutti è una semplice esca, per far abboccare i poveri e stremati lavoratori precoci..all’amo della pubblicità ingannevole”. E voi cosa ne pensate, Salvini ed il Governo, hanno fatto o meno qualcosa di migliorativo in campo previdenziale?

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

25 pensieri riguardo “Pensioni 2019, ultime, lavoratori a Salvini: hai commesso troppi errori su quota 100 e 41

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    10 Giugno 2019 in 18:22
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    Quota 100 VAI INPENSIONE
    Quota 101 NON VAI
    Quota 102 NEANCHE

    Cercate la logica !!

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    18 Maggio 2019 in 10:56
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    Buon giorno, io ho lavorato 45 anni sempre in regola e pagando sempre i contributi, mio marito 43 anni sempre in regola, mio marito e deceduto e con la sua reversibilità di 900€ mi hanno ridotto la pensione. Noi abbiamo sempre pagato i contributi e se tornassi indietro farei come la maggioranza dei cittadini che lavora o a lavorato in nero. Ora risultano nullatenenti e sono anche agevolati dallo Stato con aumenti delle pensioni e chi invece ha fatto sacrifici e pagato tutti i contributi, si trova a ricevere meno di loro.
    Grazie Luciana.

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    17 Maggio 2019 in 19:41
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    Credo che andassero fatte delle stime più ampie della platea potenziale degli aventi diritto. Così come è stato detto che la platea di chi aveva i requisiti 62+38 , secondo le stime ooteva ammontare a 3-400000 mila ( mi pare di ricordare), andava valutata la platea dei precoci.
    I numeri dei precoci ( con inizio lavorativo a 16-17 anni ) non può che esser di entità ben più circoscritta. Una indagine poteva esser svolta su quella platea per evidenziarne l’entità numerica. Certo è che si tratta di una platea che avrebbe potuto, per equità di trattamenti, presa in considerazione.
    Va detto peraltro che chi ha fatto domanda quota 100 può aver maturato ben oltre i 38. Andrebbe valutato quanti saranno ad aver ottenuto il pensionamento con 38 -39-40 anni, che è certamente il dato più stridente per i precoci.
    In Francia mi pare si possa andare in pensione con 41 anni e sei mesi.

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    17 Maggio 2019 in 14:41
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    Signor FRANCO GIUSEPPE quardi che di ANTONIO in italia non ne esiste solo1, per cui ha sbagliato persona . Faccia sogni tranquilli e pensi ad andare in pensione.

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    17 Maggio 2019 in 13:02
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    scusate a prescindere dalle promesse non mantenute con l’azzeramento della Fornero, credo che non si può addossare tutta la colpa alla lega e principalmente a SAlVINI perchè tutti sappiamo benissimo che non comanda da solo e quindi non si può accusare la lega di non rispettare le promesse fatte. Non dipende tutto da Salvini, lo avrei condannato al 100 per 100 se avrebbe comandato da solo e non avrebbe fatto di colpo quello che ha promesso in merito a quota 100 e 41 anni di contributi, ma siccome anche i 5 stelle hanno fatto le loro promesse al proprio elettorato, quindi in mancanza di soldi tutto non si può fare subito e 2 galli in un pollaio stanno stretti, perchè non possono beccare tutte le galline che vogliono quindi di conseguenza sono costretti a beccarsi tra di loro.

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    17 Maggio 2019 in 12:36
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    Buongiorno
    Mia moglie è una lavoratrice precoce perche ha 56 anni e.a marzo del 2020 avra 40 di contributi una vita per il lavoro con devozione e professionalita.purtroppo con 2 protesi alle anche. E un infarto sul posto di lavoro oggi continua a fare il suo dovere.

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    17 Maggio 2019 in 11:15
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    Per me quota cento è una manna anche se vado con quota 104 cioè 63 anni e 41 di contributi e essendo artigiano prendo un 10% in meno di un dipendente e una pensione netta che non arriva a 1000 euro al mese.ma va bene così perché dopo 41 anni sopra impalcature e tetti con vari infortuni sul lavoro e pericoli continui gli ultimi anni li voglio vivere da Vivo.

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    • Erica Venditti
      17 Maggio 2019 in 13:04
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      Grazie Renato per la sua testimonianza

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    17 Maggio 2019 in 9:18
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    Quota 💯 mi a salvato visto che il 30 marzo l’azienda a chiuso i battenti.e 62 anni il mondo del lavoro e difficilissimo .non e tutte negativo la riforma anzi per molti e positivo

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    • Erica Venditti
      17 Maggio 2019 in 9:22
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      Grazie per la sua testimonianza positiva

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      17 Maggio 2019 in 11:23
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      Maurizio, lei è uno di quei casi che la quota 100 è giusta e sacrosanta avendo perso il lavoro e di difficile ricollocazione alla sua età. Ci sono però altri casi di gente che ha usufruito pur avendo ancora il lavoro solo che ha intravisto la possibilità di andarsene prima sia perchè sta bene già di suo, sia perchè avrà intravisto la possibilità di lavorare in nero e percepire cosi due redditi. La riforma poteva essere sicuramente migliore.

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    17 Maggio 2019 in 8:49
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    Sig. Antonio, perché continuare a tirare in ballo l’Europa, come madre delle nostre sventure? Il problema è il nostro enorme debito pubblico. Prima dobbiamo “onorare” gli interessi sul pregresso, poi eventualmente incrementarlo, aumentando il fardello sulle spalle dei nostri figli. Gli interessi si pagano a chi compra il nostro debito, non all’Europa e sono soldi tolti ai servizi e alle pensioni. Forse sarebbe meglio porsi il problema, prima di credere alle promesse da “musicanti di Brema” dei vari: Berlusconi, Renzi, Salvini, Di Maio!

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    16 Maggio 2019 in 21:05
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    Buonasera, io dico semplicemente che una persona che inizia a lavorare a 16 anni, ha il diritto e il dovere di poter andare in pensione dopo 41 anni di lavoro, senza paletti, che siano, lavori usuranti o persone che hanno problemi di salute in famiglia, ecc.. ecc.. 41 anni di lavoro sono più che sufficienti. Grazie

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    16 Maggio 2019 in 20:45
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    Purtroppo la Politica Italiana ed Europea si sono miracolati con le Pensioni D’ORO e noi poveri cittadini dobbiamo forse aspettare mezzo secolo per avere le briciole, visto che ormai siamo solo delle Mucche da mungere…. grazie italiani continuate a versare i contributi tanto la pensione la prendono solo i POLITICI……

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      17 Maggio 2019 in 9:02
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      Dividere previdenza da assistenza questo va fatto..raggiunti i 41 anni è un sacrosanto diritto avere la pensione anche perché oltre ci sarebbe solo la morte.. Ma purtroppo è quello che vogliono..

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      17 Maggio 2019 in 11:52
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      Il sindacato mi dice. Per usufruire della quota 41 bisogna avere 12mesi prima dei 19 anni non basta avere la dichiarazione del datore di lavoro di lavoro usurante e avere gli ultimi 7anni continuativi di lavoro al momento della domanda cosa che diventa impossibile a un operaio per cassa integrazione crisi ecc e mettiamo che ho 58 anni di età lavoro in fonderia da 32 anni e non vedo la fine oltre tutto sono invalido civile al 50 artrite psoriasica

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    16 Maggio 2019 in 18:40
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    38 + 62 in pensione 37 + 66 al lavoro . Da questo dato si evince che non sanno nemmeno l’ aritmetica. Costa molto di piu allo Stato il primo caso rispetto al secondo, inoltre chi ha 66 anni la sente benissimo la differenza di resa psicofisica rispetto a quando ne aveva 62, ma Salvini non lo puo sapere, forse dovrebbe domandare ai genitori. Questa e’ quota 100 come io sono Einstain

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    16 Maggio 2019 in 18:05
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    Caro Salvini ti ho sempre sostenuto
    Cosa ci ho guadagnato ?
    Devo lavorare 43 anni e un 1mese per poter andare in pensione
    A votare non ci vado più

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    16 Maggio 2019 in 16:41
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    Salvini ci hai preso in giro fare quota 100 con i paletti nn si fa chi ha 41 anni ancora lavora e chi solo 38 in pensione è ridicolo

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      17 Maggio 2019 in 12:46
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      Io a votare non ci vado più ,perchè è triste ammetterlo ma per noi precoci,( iniziato a lavorare a14 anni) è rimasto solo il diritto di sciegliere da chi vuoi farti fregare.

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    16 Maggio 2019 in 15:02
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    Ma la vogliamo finire con sta storia, se non ci sono i soldi non si possono fare miracoli, siamo sotto ricatto dell’Europa, dobbiamo sganciarmi e ritornare forti autonomamente allora si può pensare a quota 100 intera e 41…

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      16 Maggio 2019 in 21:36
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      Antonio, ancora Lei ! Se come dice Lei, non ci sono soldi e non si possono fare miracoli, perchè fare una legge acchiappavoti, non equa, ingiusta, costosissima e temporanea ? Crea una marea di disparità e quindi è una legge fatta male. Va bene, Lei è contento di essere uscito con 41, quindi contento lei contenti tutti ? Che poi non si tratta di accontentare qualcuno ma di fare le cose giuste. A quanto ho capito da precedenti commenti Lei va in pensione con 62 anni d’età e 41 di contributi, il che vuol dire che ha iniziato a lavorare e versare contributi a 21 anni. Io ho iniziato a 17 e contando il militare ho già 42 anni di contributi ma non potrò andare fino a 43,1 della Fornero. Vede che ho iniziato prima di Lei, ho versato più di Lei e lavorato più di Lei già adesso ? Quindi la invito a non iniziare più un commento con :” La vogliamo finire qui con sta storia ?”A rigor di logica Lei doveva andare in pensione dopo tutti quelli che han lavorato di più e versato di più. E la finisco qui.

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        17 Maggio 2019 in 19:37
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        Bravo Franco mi associo al tuo commento e spero una revisione immediata prima delle Europee perché qualche politico faccia equità e giustizia e salvi la faccia.

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      17 Maggio 2019 in 19:41
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      Credo che andassero fatte delle stime più ampie della platea potenziale degli aventi diritto. Così come è stato detto che la platea di chi aveva i requisiti 62+38 , secondo le stime ooteva ammontare a 3-400000 mila ( mi pare di ricordare), andava valutata la platea dei precoci.
      I numeri dei precoci ( con inizio lavorativo a 16-17 anni ) non può che esser di entità ben più circoscritta. Una indagine poteva esser svolta su quella platea per evidenziarne l’entità numerica. Certo è che si tratta di una platea che avrebbe potuto, per equità di trattamenti, presa in considerazione.
      Va detto peraltro che chi ha fatto domanda quota 100 può aver maturato ben oltre i 38. Andrebbe valutato quanti saranno ad aver ottenuto il pensionamento con 38 -39-40 anni, che è certamente il dato più stridente per i precoci.
      In Francia mi pare si possa andare in pensione con 41 anni e sei mesi.

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