Pensioni 2019, ultime news: salta lo stop dell’adv per anticipate e precoci?

Le ultime notizie al 19 dicembre 2018 sono in continuo divenire, da un lato si é appreso che dovrebbe essersi finalmente trovato l’accordo tra Roma e Bruxelles, stando alle ultime fonti del Mef, ma Palazzo Chigi pare ancora molto prudente. Insomma tutto ancora informale, nell’aria vi sarebbe  “un accordo tecnico che passerà oggi al vaglio dei commissari”.  Se così fosse, é possibile che per l’Italia non vi sia l’avvio della procedura d’infrazione e che dunque il negoziato sul deficit sceso dal 2.4% al 2.04% abbia convinto l’Ue. Solo oggi il premier Conte dovrebbe fare il punto sull’esito della trattativa, ma nel mentre le ultime indiscrezioni mettono in dubbio lo stop dell’adv per il 2019, mentre quota 100 parrebbe ormai certa per almeno 3 anni con finestre mobili, su cui a puntualizzato Durigon, ospite ieri sera a Di Martedì. I dettagli e l’ansia dei cittadini.

Pensioni antiicpate 2019: accordo trovato con deficit al 2.04%

Al momento l’accordo sulla Manovra non é ancora stato reso ufficiale, ci sono state solo comunicazioni verbali da parte dei commissari Moscovici e Dombrovskis, ma la Commissione europea non si sarebbe ancora pronunciata. Ieri una portavoce della Commissione Europea commentando la notizia sul presunto accordo tecnico raggiunto in merito alla legge di bilancio 2019, disse: “Il Collegio dei commissari ne discuterà domani”. Non resta dunque che attendere anche per capire se davvero l’accordo é stato sul deficit al 2.04% o se il Governo ha dovuto ancora limare qualcosa, come nelle ultime ore si é ipotizzato, giacché Bruxelles non pareva convinta della parte inerente il capitolo previdenziale. Qui i dubbi maggiori dei cittadini, che sui social, si stanno chiedendo quali misure, dato il taglio annunciato di almeno 2 mld anche sulla quota 100, avranno la peggio.

Nelle ultime ore si é parlato assiduamente di quota 100, Durigon ha risposto, intervenendo a Di Martedì, a tutti coloro che hanno mostrato le loro rimostranze nei confronti di un provvedimento che pare ancora nebuloso e rischia di essere inefficace giacché presenta paletti importanti all’ingresso, 38 anni di contributi e 62 d’età, oltre al divieto di cumulo tra redditi da pensione e lavoro sopra i 5000 euro, e una durata temporanea. Su opzione donna non é stata ancora fatta chiarezza circa i requisiti necessari e la durata della possibile speriementazione, e questo sta creando molta confusione, mentre alcuni media hanno messo in discussione il possibile stop dell’adv dal 2019.

Pensioni 2019, salta stop adv dal 2019?

Sono dicordanti, invece, le voci sulla possibilità che il Governo possa bloccare l’innalzamento dei requisiti pensionistici legati all’incremento dell’aspettativa di vita, per le pensioni anticipate e per la Quota 41 per i precoci.

Con un deficit al 2,4%, infatti, il Governo, in prima persona il sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon, si era detto convinto di avere le risorse per bloccare l’adv, e dunque lasciare invariato per il 2019 il requisito per la pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, evitando così l’incremento di 5 mesi previsto dal 1° gennaio 2019. Incremento che invece avrebbe continuato a subire la pensione di anzianità slittando a 67 anni dal 2019.

Ora avendo ridotto il deficit al 2.04% per ottenere l’Ok dall’Ue, ci si chiede, i cittadini in primis, se tale promessa verrà mantentuta, o se per dare spazio a Quota 100 per tre anni e alla proroga dell’ape sociale per 1 anno, si dovrà rinuciare ad altre importanti misure. Non resta che attendere ulteriori conferme e confidare, come lo stesso vicepremier Di Maio  ha nuovamente ribadito, che lo scopo dell’accordo sia “per mantenere le promesse fatte agli italiani, non per tradirle”.


Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

12 pensieri riguardo “Pensioni 2019, ultime news: salta lo stop dell’adv per anticipate e precoci?

  • Avatar
    7 Giugno 2019 in 17:00
    Permalink

    Nonostante tutto, il signor Barbetti rimane un vero, serio e onesto prestatore. Dopo averlo sentito da un amico, l’ho contattato per un prestito. 75.000 €. Dopo le varie procedure garantite per entrambi ho finito per avere il prestito richiesto sul mio conto per 48 ore. Contattare con lui se avete un prestito da una persona onesta e seria qui è la sua email: augustobarbetti89@gmail.com

    Rispondi
  • Avatar
    20 Dicembre 2018 in 13:22
    Permalink

    Salvini stai sereno, I precoci non sono militonti che ti votano ancora. La pacchia e’ finita

    Rispondi
  • Avatar
    20 Dicembre 2018 in 13:21
    Permalink

    Da ex leghista con 42 ,1 di contributi, un saluto a salvini. Ci rivediano con precoci e donne ( ,opzione donna) alle prossime votazioni. Mai prendere in giro I nonni….

    Rispondi
  • Avatar
    19 Dicembre 2018 in 21:18
    Permalink

    Penosi. Con 38anni di contributi si può andare in pensione, chii nvece ne ba versati 42 e 10mesi ne aggiungono altri 5 mesi. UN VERO CONTROSENSO

    Rispondi
  • Avatar
    19 Dicembre 2018 in 17:59
    Permalink

    Meglio se lasciate tutto come prima. Se x voi smontare.. Vuol dire non saper rimontare o rimontare al contrario con effetto solo di un danno

    Rispondi
  • Avatar
    19 Dicembre 2018 in 17:37
    Permalink

    Dei grandi ciarlatani questi governanti. Non sanno mantenere le promesse elettorali, hanno preso per i fondelli tutti quanti gli italiani che hanno creduto in loro. La cosa che fa malissimo vedere che continuano ad affermare che hanno fatto….ma fatto che cosa? Hanno fatto promesse che non stati in grado di rispettare, e che non vengano a dire che i poteri forti sono contro di loro. Questi sono veramente incapaci, sono degli sprovveduti, dicono una cosa al mattino e subito la smentiscono al pomeriggio, dilettanti alla ribalta.
    Sono veramente deluso.

    Rispondi
  • Avatar
    19 Dicembre 2018 in 17:26
    Permalink

    Cari Signori dopo qualche mese di governo ho capito che a VOI di NOI CITTADINI CHE PAGHIAMO TASSE SU TASSE ,E VI PAGHIAMO CON I NOSTRI SACRIFICI ,NON VI IMPORTA NIENTE ,e per quanto riguarda la pensione VOI SPERATE CHE SI CREPI PRIMA DI RISCUOTERA ,VISTO CHE LA LEGGE FORNERO è ANCORA IN VIGORE E NON SEMBRA COSì FACILE ABOLIRLA.

    Rispondi
  • Avatar
    19 Dicembre 2018 in 16:16
    Permalink

    Ieri sera mi era addormentata con la soeranza nel cuore dopo le parole di durigon che era certo per blocco adv….ripensateci…non siamo tanti i precoci che hanno diritto a quota 41…tutti i precoci non solo gli usurati

    Rispondi
  • Avatar
    19 Dicembre 2018 in 15:30
    Permalink

    IL GOVERNO AVEVA PROMESSO QUOTA 41 ANNI PER TUTTI. ADESSO SEMBRA CHE NON RIESCONO A TROVARE I FONDI PER BLOCCARE L’ASPETTATIVA DI VITA . PERTANTO NON SONO SUFFICIENTI 42 ANNI E 10 MESI PER GLI UOMINI E 41 ANNI E 10 MESI PER LE DONNE . CI VORRANNO CINQUE MESI IN PIU’ TUTTO QUESTO MI SEMBRA RIDICOLO

    Rispondi
  • Avatar
    19 Dicembre 2018 in 14:24
    Permalink

    se fosse così è una vergogna colossale, che non ha nessun senso logico….

    Rispondi
  • Avatar
    19 Dicembre 2018 in 13:46
    Permalink

    La quota 100 non modifica la Legge Fornero. Non la smonta come dice il Ministro del Lavoro in pectore o meglio ad interim, già Ministro dell’Interno. È un provvedimento che agevola l’uscita di alcuni lavoratori in situazioni molto diverse. Sono scettico della durata dei 3 anni perché credo si trascinerà inevitabilmente delle code negli anni successivi. Non credo dia i benefici occupazionali preventivati e anche la platea di chi uscirà riserverà sorprese. Inoltre sembra che avanzi il blocco delle rivalutazioni delle pensioni a partire da tre volte il minimo. Non è un provvedimento nuovo. Era già stato applicato. Ha generato un fallimento politico. Anche aver invertito le priorità di accesso alla pensione privilegiando quota 100 rispetto ai 41 è un fallimento politico. Come precoce sono stanco di essere preso in giro. Altro che tre anni di 100. Si studi nel 2019 e si cerchino le risorse per l’uscita dei precoci 41unisti. E perlomeno si blocchino per TUTTI e senza FINESTRE le aspettative di vita a 42 e 10. Questo il primo vero serio provvedimento per poter rivedere la Legge Fornero.

    Rispondi
  • Avatar
    19 Dicembre 2018 in 13:43
    Permalink

    Sig.ina ERICA MI RENDO CONTO CHE FINCHE’ NON CI SARA’ NERO SU BIANCO TUTTE LE MISURE NON SONO ANCORA CERTE , MA IERI SERA DURIGON HA AFFERMATO ” CHE IL BLOCCO DELL’AdV CI SARA’ CERTAMENTE . MENTRE PER LA QUOTA 10 62/38 NON E’ STATO CHIARISSIMO SU QUANTI NE AVRANNO DIRITTO ( FORSE UN NUMERO CHIUSO ) ED HA RIBADITO CHE CI SARANNO LE FINESTRE IN USCITA PER ENTRAMBI LE MISURE VISTO CHE OSSERVANDO IL SERVIZIO MANDATO IN ONDA DA FLORIS NON HA BATTUTO CIGLIO QUANDO VENIVA DATA LA QUOTA IN USCITA A 43,1 ANNI , QUINDI 42,10 PIU’ 3 MESI CON IL SALDO FINALE DI 2 MESI CONDONATI DAL SUO GOVERNO . A QUESTO PUNTO SPERO CHE TUTTO VENGA CONFERMATO E MAGARI SENZA FINESTRE PER LA PENSIONE DI ANZIANITA’ .

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *