Pensioni 2019, ultime novità: cambia di nuovo la proroga dell’opzione donna?

Le ultime novità sulla legge di bilancio 2019 al 17 dicembre 2018 riguardano anche e soprattutto le lavoratrici che dopo le ultime dichiarazioni di Durigon circa la proroga dell’opzione donna, non riescono più a comprendere chi potrà o meno rientrarci, i requisiti parrebbero nuovamente essere stati messi in discussione. Subbuglio , agitazione, sconforto ciò che maggiormente si respira sui social

Pensioni, opzione donna cambiano i requisiti per la proroga?

Così Orietta Armiliato cercando di fare il punto per le sue iscritte al Comitato Opzione donna social: “Estrapolo dall’intervista rilasciata dal Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Claudio Durigon (Lega) pubblicata questa mattina da ‘Il Messaggero’, la parte relativa a quella che pare sia la proposta messa in campo per realizzare la proroga della misura dell’Opzione Donna, in modo da agevolarne essere la lettura “:


🔺 Il governo ha deciso di ripristinare la cosiddetta Opzione Donna, ovvero la possibilità per le lavoratrici che hanno 35 anni di contributi di andare in pensione anche con forte anticipo, a condizione di accettare il calcolo contributivo dell’assegno che è meno favorevole. Nella nuova versione l’opzione riguarderà le dipendenti nate entro il 31 Dicembre 1959 e le autonome nate entro il 31 Dicembre 1958. I nuovi requisiti non potevano non catalizzare l’attenzionde di Vania Barboni amministratrice del gruppo Opzione donna proroga al 2018, che ha subito fatto un post chiedendo chiarezza al sottosegretario, confidando in un errore.

Pensioni 2019, si faccia sulla proroga

Così Vania Barboni, amministratrice del gruppo opzione donna proroga al 2018, rivolgendosi al sottosegretario al Ministero del Lavoro, Durigon e alle sue ultime dichiarazioni: “Sottosegretario Claudio Durigon gli impegni di questo governo su Opzione Donna sono stati espressi dal comunicato stampa del CdM n. 23 del 15.10.2018:”Per le donne si proroga Opzione Donna che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi di andare in pensione”.

Poi prosegue facendo notare come già le finestre mobili, nonostante l’aumento di un anno di età siano state mantenute invariate: “Come tutti sappiamo i nuovi requisiti sono stati imposti per consentire la proroga per il triennio 2015 – 2018, così come confermato dal VicePremier e Ministro Luigi Di Maio con la la nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10 ottobre 2018. Nonostante il gravoso aumento di un anno del requisito anagrafico sono state mantenute (senza alcun bilanciamento) le finestre mobili di 12 e 18 mesi per l’effettiva erogazione della pensione, nonché l’applicazione del calcolo contributivo per determinare l’assegno pensionistico delle donne optanti.” Poi preoccupata aggiunge, facendo notare come qualcosa non stia tornando nelle ultime dichiarazioni di Durigon, che non paiono più essere in linea con le precedenti assunzioni fatte dai vicepremier Salvini e  Di Maio: “Ora è un problema aritmetico quello che deve essere affrontato, perché le donne NON sono disposte a subire un colpo di coda che restringe ulteriormente la platea! Le donne di 58 anni (dipendenti) e di 59 anni (autonome) che matureranno il requisito di 35 anni entro il 31.12.2018 sono TUTTE quelle nate rispettivamente entro il 31.12.1960 e 31.12.1959! È meglio chiarire altrimenti come Lei ha determinato diverse date di nascita, quali 31.12.1959 (dipendenti) e 31.1958 (autonome)! Tutte le dichiarazioni ad oggi dei Vici Premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio confermano le misure secondo quanto promesso!”

Pensioni anticipate 2019, le escluse si appellano

A chiedere giustizia ed estenzione della proroga, che non pare più certa per nessuno, intendiamo a livelli di requisiti, si aggiungono anche le lavoratrici iscritte al gruppo: opzione donna- le escluse, Rita Claudia Salvatori scrive, sbigottita,  una lettera all’onorevole Durigon: :“On. Durigon, le scrivo a proposito del pensionamento “opzione donne” per il quale avete alzato la soglia dai 57 ai 59 anni.

Proprio la lega già nel 2004 con la riforma maroni ci aveva riconosciuto il ruolo sociale di fare le “nonne” a 57 anni. A parità dei 35 anni di contribuzione, perché oggi si alza L asticella ai 59 anni di età ? Per penalizzare chi ha iniziato a lavorare a 22 anni ? Per penalizzare chi ha usato i risparmi per riscattare la laurea?  Quante siamo noi nate nel 1960 e 1961, che accettiamo di andare in pensione con un sistema solo contributivo ? Non penso moltissime. Quanto vi costeremo ? Non penso moltissimo. E, allora, se è vero come dice Salvini che la manovra non sono numerini ma ha dei risvolti sociali, se è vero che è un bene riempire le culle, perché, dico, perché proprio le lavoratrici madri devono perdere questa OPZIONE? (Opzione, non obbligo?) perché questa cattiveria per pochi spiccioli?

Dateci la possibilità di fare le nonne: ci sarà meno richiesta di asili, oltre al fatto che lasciamo libero un posto di lavoro per qualcuno che non dovrà chiedere il reddito di cittadinanza. Perché proprio contro di noi vi accanite?”. Voi cosa ne pensate, sarà stato un errore o questi sono i nuovi requisiti richiesti per poter accedere alla proroga per l’opzione donna valevoli dal 2019 in poi?



18 pensieri riguardo “Pensioni 2019, ultime novità: cambia di nuovo la proroga dell’opzione donna?

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    8 Gennaio 2019 in 20:10
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    Quanta delusione solo promesse niente altro. Vogliamo più chiarezza in questo grande bazar.

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    21 Dicembre 2018 in 14:07
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    Io sono nsta il 22 07 1951 Ancora non ho niente non telf e non scrive nessuno e quando chiedo anno sempre raggione loro inps gradirei una risposta Grazie

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    19 Dicembre 2018 in 10:13
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    ho iniziato a lavorare a 18 anni sono nata nel 1961 fino ad adesso ho versato quasi 40 anni di contributi ,e con la vostra proposta non potro’ andare in pensione.
    tante promesse da parte vostra e poi non mantenute !!

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    18 Dicembre 2018 in 18:36
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    Per opzione donna quelle del 1958 come me per avere lavorato qualche anno come autonoma ha dovuto pagare la penale e siamo ancora in attesa dal 2015 noi siamo state penalizzate sono quattro anni che aspettiamo e adesso mettono 1 anno in più più la finestra mobile l’aspettativa di vita e resto si andrà a 61 inoltrato questa è ingiustizia.magari a 57 anni o 58 come è stato detto

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    18 Dicembre 2018 in 18:20
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    Visto che l’opzione donna è comunque penalizzante e non credo che la gente faccia a spinte per andarci, facevano più bella figura a renderla strutturale! Con pochi spicci mantenevano almeno una delle promesse fatte, ma…. già… sono politici, appena gli metti una poltrona sotto alle terga sono TUTTI UGUALI !!! Vedrai che tonfo alle prossime elezioni! (Renzi docet…)

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    18 Dicembre 2018 in 11:56
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    Non capisco sono tecnici ma I co.ti come lli fanno ?io sono nata a gennaio 1962 ho 57a gennaio ho piu di38anni fi contributi versati ma benedetto dio e e dovrebbe essere logico ch quellle come me e altre donne a prescindere de eta tu governo mi devi dare la mia opzione donna se te la chiedo non si e mai visto che mandano quelle del 1958 e cosi via non ci sono donne di serie a e donne di serie b dateci a tutte a 57anni se be la chidiamo la nostra opzione donna per giunta siamo quelle che costiamo di meno allo stato ci decurtano il 30per cento .ora basta se io voglio andarmene in p e nsmm

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    17 Dicembre 2018 in 19:50
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    Anche io sono una che ci aveva creduto ma adesso ho capito che non sono solo buffoni ma anche bugiardi e uguali a quelli che hanno criticato

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    17 Dicembre 2018 in 18:36
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    VORREI CHE TUTTI QUESTI COMMENTI VENGANO GIRATI NON SO IN CHE MODO TROVATELO VOI, A TUTTI QUEI PERSONAGGI CHE STANNO DECIDENDO SUL NOSTRO FUTURO, IL FUTURO DI MILIONI DI ITALIANI . E PARLO OVVIAMENTE DI SALVINI ,DiMAIO,GIORGETTI,BRAMBILLA,DURIGON ECC. TUTTA GENTE CHE NON HA MAI LAVORATO E CI STANNO DOPO 40/41/42 ANNI DI LAVORO PALETTI DI OGNI TIPO PUR DI NON ANDARE FINALMENTE IN PENSIONE .NON MI DEVONO DIRE DOPO AVER PROMESSO DI ABOLIRE LA FORNERO PER 4 ANNI ( ho firmato nel 2014 la proposta di referendum Leghista ) , TI BLOCCO L’ADV MA TI METTO UNA FINESTRA DI 3 MESI IN CUI NON PERCEPIRAI REDDITO . SOLO DEI CIARLATANI POSSONO METTERE SULLO STESSO PIANO PERSONE CHE NON HANNO MAI LAVORATO E ASPETTANO LA PENSIONE DI VECCHIAIA O IL REDDITO DI NULLAFACENZA E NON HANNO MAI VERSATO UN CENTESIMO NELLE CASSE DELL’INPS. DOPO AVER VERSATO IN OLTRE 42 ANNI 400.000€ ,PRETENDO CHE IL GIORNO DOPO CHE MI VENGA ACCREDITATO QUANTO HO MATURATO CON. SACRIFICI INDICIBILI.

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    17 Dicembre 2018 in 18:32
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    buonasera, io sono nata nel 1961 ho iniziato a lavorare nel 1975 a 14 anni finita la scuola media, ho perso due anni di lavoro per motivi familiari ed ho 41 di lavoro perchè non posso andar in pensione con quota 100 mentre ci andranno quelli che hanno 62 ma 38 di contributi quindi hanno versato di meno?

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    17 Dicembre 2018 in 17:50
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    Buongiorno mi chiamo Gabriele.
    Sto scrivendo per mia moglie per opzione donna.
    Ha maturato 36 anni di contributi.
    È nata il 09.02.1961.
    Potrebbe andare in pensione il prossimo anno grazie
    Saluti

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    17 Dicembre 2018 in 17:32
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    Buona sera,
    visionate con molta attenzione questo video e capirete molte cose…oggi occultate volutamente? non lo sapremo mai, Ma possiamo difenderci…da pescecani senza scrupoli..
    Lo consiglio vivamente..
    Ci prendono per il naso dalla mattina alla sera..
    Cari miei concittadini..

    Cordiali saluti.
    Luigi Napolitano

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    17 Dicembre 2018 in 16:04
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    Ciao Rita Claudia Salvatori… Sono Francesco. Purtroppo non hai capito con chi hai a che fare… A quei due degli italiani non gliene frega nulla.. di te di me e di nessuno. Volevano arrivare alle poltrone come tutti gli altri facendo promesse a destra e a manca che poi non hanno naturalmente mantenute. Scusami se te lo dico ma siamo stati noi i polli che ci abbiamo creduto e votato. Io ho già maturato 42 anni di contributi e ho 59 anni. Stando alle loro promesse dovevo gia andare in pensione.. invece…. Buffoni !!!!!!

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    17 Dicembre 2018 in 16:03
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    Con tutte le donne che avete preso in giro come I precoci appuntento alle prossime votazioni

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    17 Dicembre 2018 in 13:57
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    Se già l’opzione donna era penalizzata dal tutto contributivo, adesso l’hanno resa ancora più stringente con l’aumento dell’età e delle finestre. Non è più conveniente in rapporto anni anticipati di usufrutto e di perdita di rendita. A questo punto è più conveniente attendere i tre anni da loro prospettati e andarsene con quota 62-38. Chi ha maturato qualche anno di retributivo o del sistema misto avrà da guadagnarci e di molto. Una riforma che sta delineando bene quello che succederà: Non c’è equità da un anno all’altro, non c’è giustizia mandando in pensione prima chi ha 38 anni di contributi rispetto a chi ne ha già 41e c’è chiara l’intenzione di poter dire :” Noi l’abbiamo fatta ma non siete obbligati ad andarci in pensione”. Una presa in giro solo per tornaconto elettorale. Molti non si rendono ancora conto che stanno creando un popolo di pezzenti e morti di fame che vedremo presto nei bidoni dei rifiuti nei mercati rionali. La Fornero in confronto era una una riforma seria per quel momento storico che ricordo fu provocato dal Governo Berlusconi con la Lega. Chi scrive si sorbirà 2,3 anni in più per quella legge ma la ritiene molto più equa.

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    17 Dicembre 2018 in 13:51
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    Ho 61anni a luglio 62 vorrei sapere se avrò la possibilità di andare in pensione e dal 1971 che lavoro addirittura sono 20anni che lavoro in una casa di riposo sono osa grazie

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    • Redazione
      17 Dicembre 2018 in 16:44
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      Maria mi dica anni contributivi versati ed età ad oggi, grazie.

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    17 Dicembre 2018 in 13:27
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    ancora una volta……ci avete deluso

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