Pensioni 2019, ultime novità opzione donna: nuova speranza per le nate nel 1961?

Le ultimissime novità sulla proroga dell’opzione donna vede la possibilità per le nate entro il 31/12/1960 di poter optare per l’uscita anticipata con 35 anni di contributi, ma taglia fuori le nate dal 1961 in poi, ragione per cui le donne si stanno mobilitando per chiedere alle forze politiche di pensare ad un emendamento migliorativo da presentare in Parlamento che le ricomprenda.

Qualche barlume di speranza pare giungere dalle ultime parole del sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon, che non ha chiuso a possibili nuove proroghe per il futuro. Eccovi il punto e le novità ad oggi 21 gennaio 2019.

Pensioni 2019, opzione donna: non tutto é perduto

Questa mattina Paola Vichovich amministratrice del gruppo ‘opzione donna le escluse’ ha scritto sul gruppo facebook di aver inoltrato un tweet a Claudio Durigon, a Maria Edera Spadoni del movimento 5 Stelle e ai vicepremier Luigi di Maio e Matteo Salvini per chiedere loro un emendamento ad hoc per le escluse, chiaramente ha invitato le iscritte a seguirla in massa, al fine di sensibilizzare il Governo.

Questo il testo del tweet: “NOI DONNE DEL 1961 GIA’ PRESENTI NEL CONTRATTO DI GOVERNO CHIEDIAMO ALLE FORZE POLITICHE UN EMENDAMENTO MIGLIORATIVO DA PRESENTARE IN PARLAMENTO AFFINCHÉ LA DATA PER OD VENGA SPOSTATA AL 31/12/19
@ClaudioDurigon @mariaederaM5S @luigidimaio @matteosalvinimi”.

Paola ci scrive poi in pvt per chiederci di divulagre le ultime notizie che Il Governo del Cambiamento sta dando in privato alle donne attualmente fuori dalla proroga. I rappresentanti dei 5 Stelle, ci dice “ci hanno scritto in chat confermando l’intenzione di voler lavorare sul decreto per migliorarlo”. Poi aggiunge, pregandoci di darle voce: “Ho già chiesto di incontrare urgentemente la vicepresidente Spadoni o Durigon e spero mi ricevano quanto prima”. Infine nella tarda serata di ieri delle buone nuove giungono direttamente dal sottosegretario al Ministero del Lavoro.

Pensioni anticipate 2019, Durigon rassicura le nate dopo il 1960

Così scrive stamani Paola Vichovich sul gruppo ‘opzione donna: le escluse’: “L’amico Luca Lupo mi ha inviato la domanda fatta a Claudio Durigon ossia: “si può fare qualcosa per le escluse del 61 e 62 …Od diverrà strutturale o prorogata di anno in anno?” 🙂 e lui mi ha risposto così!

Le rinnoveremo anno dopo anno”. Insomma nulla é perduto, almeno stando alle parole di Durigon, anche per le nate dopo il 1960, si tratta solo di avere pazienza. Come sempre continuate a seguirci ogni giorno per tutte le novità sulle Pensioni!

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

13 thoughts on “Pensioni 2019, ultime novità opzione donna: nuova speranza per le nate nel 1961?

  • Avatar
    8 Marzo 2019 in 15:31
    Permalink

    Salve. Compio 58 anni al 12 luglio 2019 è 35 anni di servizio al 24.11.2019..posso usufruire di opzione donna?

    Rispondi
    • Erica Venditti
      8 Marzo 2019 in 16:25
      Permalink

      No Rosina, i requisiti ( 35+58 se dipendente o 59 se autonoma) devono risultare maturati entro il 31/12/2018. Mi rincresce!

      Rispondi
  • Avatar
    22 Gennaio 2019 in 13:07
    Permalink

    scusate ma rinnovare opzione donna di anno in anno deve consentire di usufruire di tale opzione anche a chi matura i 35 anni di contribuzione dopo il 31 dicembre 2018, altrimenti non ha senso

    Rispondi
  • Avatar
    21 Gennaio 2019 in 21:36
    Permalink

    Quando entra in vigore lo stop dell’AdV e tutto il resto del decreto ?

    Rispondi
    • Erica Venditti
      22 Gennaio 2019 in 10:39
      Permalink

      Non appena il decreto diverrà legge in Gu

      Rispondi
  • Avatar
    21 Gennaio 2019 in 20:49
    Permalink

    Sono nata a marzo 1960 e ho i 35 anni contributivi….aspettavo da mesi la proroga di o.d. e ora mi sento rispondere dal caaf che siccome dal ’96 al ’99 ho lavorato come artigiana rientro nel calcolo delle autonome coi 59 anni fatti entro il 2018😱…sono 25 anni che lavoro come dipendente!!!

    Rispondi
    • Erica Venditti
      22 Gennaio 2019 in 10:44
      Permalink

      Purtroppo Roberta é così basta un solo giorno e rientra negli autonomi purtroppo. Dunque i 59 anni devono essere compiuti entro il 31/12/2018. Vi sono casi specifici che possono pagando tramutare i contributi ( per un max di tre anni mi pare) da autonomi a privati. Ma non saprei i costi di tale operazione , per avere risposte più precise su questa possibilità e se può rientrarvi si rechi all’Inps o patronato. Magari non sapeva di questa cosa, può tentare di verificarne la convenienza. Se avesse trovato utile la risposta e trovasse interessante il sito le chiederei gentilmente di sostenerci attraverso una donazione, al momento abbiamo pensato a due modalità: accedere a questo link : https://paypal.me/ericavenditti , oppure con un bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti. Si tratterebbe, nel caso le fpsse possibile, di un piccolo gesto , ma che per noi varrebbe molto e ci permetterebbe di continuare a dedicare il giusto tempo a tutte le categorie più disagiate.

      Rispondi
      • Avatar
        25 Gennaio 2019 in 14:13
        Permalink

        Questo significa che i contributi sono automaticamente cumulati tutti nella gestione separata? Non abbiamo bisogno di avere esplicitato il cumulo nella legge? Basta aspettare un anno in più di età ed abbiamo il cumulo? Grazie mille.

        Rispondi
        • Erica Venditti
          26 Gennaio 2019 in 16:22
          Permalink

          Alessandra per opzione donna non é previsto il cumulo dei contributi se versati in più casse previdenziali, ma solo la ricongiunzione onerosa. Non ho compresa la sua domanda, mi perdoni.

          Rispondi
  • Avatar
    21 Gennaio 2019 in 17:09
    Permalink

    Buongiorno, sono qui a scrivervi per ricordarvi che “ ESISTO ANCHE IO”. Classe 1959, anni di servizio in Poste 32, unica colpa aver firmato un accordo per l’uscita dal lavoro in data giugno 2011. Completamente ignara di quanto sarebbe successo da lì a poco ( l’abominevole Legge Fornero ) sono ora a dover lottare per ottenere il GIUSTO riconoscimento alla pensione. Mi ritrovo ora senza nessuna tutela, rimasta fuori da tutte le salvaguardie, a dover affrontare tutti i giorni i mille disagi di chi e’ da più di sette anni senza stipendio e senza pensione. Non chiedo sussidi o aiuti assistenzialistici ma chiedo quello che mi è stato defraudato e cioè il diritto alla pensione. Sono preoccupata e delusa perché ho constatato che la categoria degli esodati ( veri) postali vengono sistematicamente messi da parte a vantaggio di altre categorie di lavoratori considerati a torto esodati. Voglio ancora sperare in una giustizia terrena anche se ormai stremata da tanta ingiustizia subita.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      21 Gennaio 2019 in 17:19
      Permalink

      Angela ci racconti meglio, se le va, la sua storia cercheremo di darle maggior spazio sul sito.

      Rispondi
  • Avatar
    21 Gennaio 2019 in 16:35
    Permalink

    Salve Erica, sai se i coefficienti di trasformazione rimarranno bloccati, oppure andranno in vigore quelli relativi al biennio
    2019-2020?
    grazie

    Rispondi
    • Erica Venditti
      21 Gennaio 2019 in 17:23
      Permalink

      Non ho saputo nulla in merito a cambiamenti, credo dunque entrino in vigore quelli del 2019-2021, sebbene il dubbio resti anche a me giacché adv bloccata ed i coefficienti siano legati all’aspettativa di vita. Leggo cmq informandomi questo, che ssendo fonte abbastanza autorevole, mi verrebbe da prendere per buono, fino a nuovi articoli aggiornati he sarà mia cura fornirle in caso trovassi differenze in merito. I coefficienti, a seguito della Riforma Fornero del 2011, vengono aggiornati ogni triennio, in corrispondenza dello scatto degli adeguamenti alla speranza di vita e si ridurranno progressivamente in misura tale da compensare l’effetto “positivo” che la speranza di vita produrrebbe sull’assegno, in termini di aumento del montante contributivo dovuto alla prosecuzione del versamento della contribuzione. Pertanto c’è stato un primo adeguamento nel 2013, un altro nel 2016, ed un altro scatterà dal 1° gennaio 2019 e da questa data in poi gli aggiornamenti saranno biennali, esattamente come accade per la speranza di vita. Questo meccanismo comporta che chi esce nel 2019 avrà una quota contributiva della pensione più leggera, a parità di età anagrafica e di contribuzione versata, rispetto a chi è uscito nel 2018. Spernado di averle chiarito un pò le idee Salvo sono qui a chiederle se trova il nostro sito di informazione utile una piccola donazione epr sostenerci. Affinché vi sia possibile farlo al momento abbiamo pensato a due moalità : al momento abbiamo pensato a due modalità: accedere a questo link : https://paypal.me/ericavenditti , oppure con un bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti. Si tratterebbe, nel caso le fpsse possibile, di un piccolo gesto , ma che per noi varrebbe molto e ci permetterebbe di continuare a dedicare il giusto tempo a tutte le categorie più disagiate.

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *