Ultime ad oggi su opzione donna, l'intervista a Barboni e Molinaro

Pensioni 2019, ultime novità opzione donna: una scelta dalle amare conseguenze

Le ultime novità sulle pensioni in queste ore ruotano intorno alle considerazioni che stanno emergendo intorno alle due misure certamente più chiacchierate della riforma pensioni 2019, ossia quota 100 e la proroga dell’opzione donna. Se da un lato si sta esultando per la possibilità offerta, dall’altro, molti ci stanno scrivendo per dirci, soprattutto le donne, che i calcoli di simulazione sulla propria pensione ricevuti sono ben distanti dalle loro aspettative. Se nel primo caso, la quota 100, l’assegno ridotto é giustificato dal fatto che si esce con quanto si é versato dicontributi, ragione per cui é anche evidente che chi ha versato per 42 anni prenda più di chi ha versato per 38, per quanto concerne opzione donna, l’assegno, invece, verrà calcolato interamente col contributivo e l’importo sarà lo stesso a vita. Questo comporterà una riduzione almeno del 25/30%, in alcuni casi anche più alta.

Ragione per cui Orietta Armiliato (CODS) ci tiene a precisare che ‘non é tutto oro ciò che luccica’ o meglio l’opzione donna resta una scelta importantissima, ma che porta con sé un grande sacrificio in termini di denari. Per questo la fondatrice del Comitato Opzione donna social, mette in guardia quante vorranno optare per tale scelta. Ci sembra importante pubblicare il suo lungo post perché é quello che andiamo ripetendo anche noi alle donne che ci scrivono in privato indignate dalle simulazioni sul rateo che riceveranno. Ribadiamo con forza che la proroga offerta resta una possibilità, una scelta di vita importante, ma irreversibile. Scelta che seppur sia una vittoria per molte, potrebbe risultare a conti fatti una ‘delusione’ per altre.

Proroga opzione donna: occhio al rateo finale, ne vale la pena?

Così Armiliato: “Intanto vi rassicuro circa il fatto che non é certo mia intenzione fare terrorismo a svantaggio della platea femminile che vorrà optare a prescindere, anzi! Ma, ciò detto e nonostante le mille raccomandazioni che abbiamo ascoltato dalla voce dei sindacati, reiterate anche da questo Comitato meritandosi il nickname “rematore contro” o in alternativa quello di “gufatori”, finalmente le lavoratrici stanno andando a fare le verifiche sulla propria situazione previdenziale ed a chiedere ai Patronati o ad Inps la simulazione della pensione che andranno a percepire e, le brutte sorprese, non tardano ad arrivare.

Solo fra stamani e ieri, ho ricevuto almeno una decina di messaggi accorati di donne membri del CODS ma anche no, mentre qualche amica ha anche postato direttamente sulla nostra pagina il suo amaro commento perché, loro malgrado, hanno dovuto prendere atto che il conteggio della propria pensione non ricalcava esattamente quella che era la propria aspettativa.
Infatti, alcune di loro si sono viste presentare un calcolo che arrivava a mala pena ad un netto pari a 500€ mensili, mentre la maggior parte di loro ha certificato un totale netto non superiore agli 800€.

Pensioni anticipate 2019, opzione donna : scelta irreversibile

Poi aggiunge: “Ora: credo non sia necessario ricordare che il Reddito di Cittadinanza pieno che sarà erogato senza che si sia versato alcun contributo mai, é pari a 780€ mensili, così come credo non sia evitabile il dover ricordare che la pensione minima é oggi pari a 507€ mensili.
Certo, c’è sempre l’assegno di pensione sociale che con le regole al 2018 é pari a 453€ e che viene erogato a chi ha un Isee non superiore a 11.788 o 5.889 euro, a seconda se si é coniugati o meno, ma … …

Dunque, il suggerimento é, oggi più che mai, quello di non licenziarsi e magari anche di non inoltrare le domande di pensione senza aver preventivamente preso atto di quanto sarà, scegliendo Opzione Donna, il vostro reddito mensile da pensione ma, soprattutto, ricordate che la scelta é irreversibile e che quell’importo vi verrà erogato così come prospettato e per sempre, in virtù dei vostri versamenti contributivi da lavoro autonomo o dipendente che ha avuto una durata temporale pari almeno a 1820 settimane ovvero 34anni 11mesi e 16giorni della vostra vita.

Opzione donna, il suggerimento di Armiliato: scegliete senza impulso

Ovviamente é una scelta, e il concetto di “scelta” ci piace ed é il benvenuto ma, attenzione, perché potrebbe appartenere a quelle tipologie di scelta che se compiuta spinti dall’impulso o dall’emotività o della stanchezza o da un particolare momento difficile, può davvero nel lungo periodo costare un caro, carissimo pentimento del quale, purtroppo ogni giorno tramite le lavoratrici che ne sono state affascinate e dunque hanno compiuto il passo, ne vengo a conoscenza certificandone l’amara presa d’atto”

Voi siete tra quelle che sceglieranno opzione donna pur consapevoli della decurtazione? Se si, perché nonostante tutto ne vale davvero la pena? Ditecelo con un commento.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!

Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

11 commenti su “Pensioni 2019, ultime novità opzione donna: una scelta dalle amare conseguenze

    Avatar

    Monica

    (8 Febbraio 2019 - 7:37)

    Purtroppo ora mi rendo conto che le donne, classe 1960 sono escluse da quota 100 perché vale fino al 2021.
    Per le donne classe 1960 quindi o decurtazione salatissime (peccato) con opzione donna, oppure si va ai 41anni, perché è qui mi ripeto, quota 100 È FINO AL 2021 e non oltre cioè fino al 2022! Se per quota 100fosse stato optato fino al 2022anche le donne della classe 1960 avrebbero potuto optare o per opzione donna o per quota 100. Così noiclasse 1960abbiamo la possibilità SOLO di optare x opzione donna (avendo 35 e 58di età anagrafica) oppure quota 41…e NON QUOTA 100.
    grazie, riflettiamo i su!

    Avatar

    Fabiola

    (4 Febbraio 2019 - 16:47)

    Gli insegnanti di sostegno, vista la loro particolare professione, perchè non rientrano tra le professioni usuranti o comunque godere di qualche uscita preferenziale per la pensione..?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (5 Febbraio 2019 - 10:21)

      Concordo in toto con la sua osservazione

    Avatar

    Giuseppe C.

    (2 Febbraio 2019 - 13:32)

    Io non gliela darei vinta… Prima o poi qualcuno, che non è chi propone l”attuale” quota 100, dovrà:
    o smettere di prendere contributi pensionistici ai lavoratori, oppure
    ripristinare un qualcosa che almeno vagamente somigli ad una vera “pensione da vivi utile alla sopravvivenza”;
    pena il rischio che la gente inizi, illegalmente, per difesa personale, a chiedere di “lavorare in nero”, visto che i contributi pagati poco vengono, evidentemente, utilmente alla sopravvivenza restituiti! Quasi quasi prendono più con quota 100 senza aver mai versato un euro!

    Avatar

    Rossana

    (1 Febbraio 2019 - 12:29)

    Non è solo ingiusto. Il calcolo che è venuto fuori dalla simulazione che ho fatto fare in vista di un’eventuale uscita anticipata con la cosiddetta opzione donna, si configura in una vera e propria porcata. Un taglio di mille euro. Circa il 50% del mio stipendio. Mi chiedo quale retribuzione può sopportare una decurtazione così feroce. Questa non è una possibilità uscire dal lavoro perché, per esempio, sei esausta dall’aver assistito per anni familiari disabili senza alcun sostegno dallo stato. È pittosto la certezza di morire di fame. Ancora una misura per i più ricchi. Sono molto delusa. Ero pronta a rinunciare a molto ma non mi aspettavo una mannaia così crudele. È improponibile

      Avatar

      Giuseppe C.

      (2 Febbraio 2019 - 13:25)

      Opzione “disperazione”? Od opzione “lavoravo tanto per tenermi occupata, tanto mio marito è ricco”?

    Avatar

    ALESSANDRO

    (1 Febbraio 2019 - 9:08)

    Purtroppo l’opzione donna ha questa caratteristica di “fregatura colossale”, ma è anche vero che questa scelta deve essere fatta in modo consapevole. Chi non ne può più di lavorare, o ha altre motivazioni specifiche, accetta, suo malgrado, il drastico taglio dell’importo pensionistico. Va ricordato che opzione donna è una creatura del leghista Maroni e nessuno e dico nessuno, successivamente alla sua emanazione ha fatto nulla per migliorala, almeno in termini economici. Certo, abbandonare il lavoro, con sette (7) anni di anticipo, comporta sicuramente una penalizzazione (anche se, a mio parere mi sembra eccessiva).

    Avatar

    Alessandro

    (1 Febbraio 2019 - 8:46)

    X i PRECOCI si intende fare qualcosa o dobbiamo aspettare i 50 anni di contributi e 100 anni di età……promesse fatte al vento……chi ha lavorato meno di noi può andare in pensione mentre noi dobbiamo andare avanti a spaccarci la schiena……..buffoni

    Avatar

    Monica

    (1 Febbraio 2019 - 7:31)

    Vi chiedo:
    Quota 100 varrà anche per i nati nel 1960 le quali abbiano nel 2021 i 35 anni di lavoro MA solo 61anni di età??!! Oppure salta tutta questa quota 100 e saremo obbligate di andare in pensione con 41 anni di lavoro?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (2 Febbraio 2019 - 12:05)

      Monica la quota 100 vale per tutte fino al 2021 ma bisogna avere 62+38, non bstano 35 e 61, mi rincresce non farebbe nemmeno 100

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *