Pensioni 2019, ultime oggi: intervista a Ghiselli su quota 41, 100 e Ape sociale

Le ultime novità sulle pensioni anticipate e nello specifico su Ape sociale, Quota 100 e precoci , derivano da un importante confronto avuto con Roberto Ghiselli, segretraio confederale della Cgil, che ci ha gentilmente rilasciato questa preziosa intervista. Ci siamo confrontati sull’analisi curata da Ezio Cigna, ufficio previdenza della Cgil Nazionale, che evidenzia come a fronte di 171435 domande presentate nel biennio 2017-2018– di cui 74487 precoci e 96946 per Ape social, solo 75527 siano state accettate, ossia appena il 42.3% di quelle presentate.

Il dato é interessante e mostra come i paletti e le restrizioni abbiano inciso in tal senso, danneggiando l’efficacia potenziale delle misure. Abbiamo poi chiesto a Ghiselli il suo parere sulla quota 100 e sulle moltissime domande presentate ad oggi, i dati sono rappresentativi della realtà o tanto entusiasmo, a fronte dell 80.000 presentate, per nulla? Eccovi le sue considerazioni al 5 marzo 2019.

Pensioni 2019, Ape sociale e Precoci: flop annunciato

-Come valuta i dati emersi dal monitoraggio su Ape social e precoci, si poteva far di più affinché le due misure avessero un esito differente?

Il monitoraggio su Ape e Precoci evidenzia un dato che avevamo ampiamente previsto quando era in discussione il provvedimento lo scorso anno. Il 45 % delle risorse, circa 800 milioni, non sono stati spesi perché i vincoli della norma erano eccessivamente restrittivi, in particolare per i lavori più pesanti e gravosi, condizione riconosciuta in due anni solo a 14000 lavoratori.

La norma va cambiata subito, con il decreto attualmente in discussione in Parlamento, e noi abbiamo fatto delle proposte in tal senso

Pensioni, boom quota 100: dati attendibili?

Si fa un gran parlare del boom di quota 100, e sui social attraverso dei post i due vicepremier mostrano grande soddisfazione per il numero di richieste che cresce giorno dopo giorno, tutto fumo e i dati non sono attendibili o successo reale in quanto la misura ha capito i bisogni della popolazione?

È presto per fare una valutazione attendibile su quello che sarà l’impatto reale di quota 100, ed il numero di domande arrivate ad oggi, attorno alle 80000, sono poco indicative per almeno tre ragioni. Innanzitutto si parla ancora di richieste e non di domande accolte, e sappiamo che molte di queste verranno poi respinte per mancanza dei requisiti. Inoltre molte domande presentate sono di persone con un’età superiore ai 62 anni: questo significa che le domande riguardano più annualità “arretrate”, che si stanno smaltendo in larga misura in questa fase. Infine, le domande dei pubblici dipendenti che potranno decorrere dall’anno in corso dovranno essere presentate entro il mese di giugno e quindi la progressione, per questa componente importante degli utilizzatori di Quota 100, non riguarderà tutto l’anno ma solo altri 4 mesi mentre per il personale della scuola c’è stata una vera corsa perché il termine per poter accedere quest’anno scadeva lo scorso mese di febbraio. Comunque staremo a vedere. Nel frattempo il nostro Patronato Inca-Cgil è impegnato ovunque ad informare e aiutare tutte le persone che possono accedere a Quota 100.”

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

One thought on “Pensioni 2019, ultime oggi: intervista a Ghiselli su quota 41, 100 e Ape sociale

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    6 Marzo 2019 in 11:50
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    Buongiorno
    Sono un operaio di 57 anni e 41 di contributi versati, si e no nella mia vita lavorativa avrò fatto in tutto circa 2 o 3 mesi di malattia ( ho sempre lavorato e fatto il mio dovere ). Capisco che non ci sono soldi da stanziare su tutto, e anche se stanco, sono più che disposto a lavorarne altri 2 anni (non c’è problema ). Ma il problema è che dopo aver fatto 32 anni il metalmeccanico, con sacrificio nei cantieri più disagiati, poi licenziato, per fortuna trovai un posto da portiere in un edificio. Ecco il mio rammarico è che non si prenda in considerazione la storia di una persona ,dove il suo vissuto è importante. Secondo voi è giusto che fra 2 anni la mia pensione sarà poco più della sociale soltanto perché da 9 anni faccio il portiere di un edificio e il mio guadagno è più basso ? Ripeto dopo 43 anni di contributi Vivere con soli 900 euro non è giusto.

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