Pensioni 2019, ultime: quota 100 strutturale e libera al posto della quota 41?

Nei giorni scorsi avevamo riportato quanto detto dal Presidente Inps Tridico sul possibile futuro di Quota 100, le ipotesi su cui parrebbe potersi orientare il Governo parrebbero in estrema sintesi due: o una riconferma e dunque una proroga della quota 100, che potrebbe in parte essere migliorata nei contenuti allargando così la platea dal 2022 in poi, qualora restassero le medesime esigenze della popolazione, oppure a fronte di esigenze previdenziali differenti, una sospensione della quota 100, come da sperimentazione prevista nel 2022 per andare verso forme di flessibilità differenti, come la quota 41 per tutti.

Al fondo del nostro precedente articolo avevamo domandato ai lavoratori quali di queste 3 opzioni avrebbero preferito, pensando al Futuro di Quota 100: 1) sareste pro proroga e la resa strutturale della misura attuale, 2) sareste per una sua rimodulazione , quota 100 senza paletti e strutturale 3) sareste per l’abolizione dal 2022 della quota 100 e per l’inserimento della quota 41 per tutti? In molti, e per questo vi ringraziamo, hanno risposto alla nostra richiesta, vi proponiamo dunque una sintesi dei commenti più interessanti.

Pensioni, Quota 100 strutturale e libera, la proposta che metterebbe tutti d’accordo

Alla luce dei fatti la proposta che pare andare per la maggiore é la 2°, la quota 100 dovrebbe essere resa strutturale, al fine di evitare iniquità tra i lavoratori, e soprattutto dovrebbe divenire libera da paletti, ossia semplice somma tra età contributiva ed anagrafica. Questa soluzione metterebbe d’accordo tutti, precoci, oggi al palo perché troppo giovani, disoccupati più anziani senza lavoro e con pochi anni contributivi, le donne più anziane con solo 35 anni di contributi, che faticano a maturare i 38 anni contributivi richiesti.  Tutti all’unisono dicono che l’attuale misura cardine del Governo giallo-verde se divenisse la vera quota 100 a cui tutti avevano creduto, semplice somma tra età e contributi, senza paletti, sarebbe davvero la riforma previdenziale a cui tutti ambivano, precoci compresi.

I lavoratori precoci ed i quarantunisti, quanti oggi, pur essendo giovani, hanno alle spalle 41 anni di contributi versati, non pretendono una riforma ad hoc per loro, non smaniano unicamente per la quota 41 per tutti, ma chiedono semplicemente giustizia. Ossia che non vengano penalizzati, paradossalmente, proprio quanti hanno lavorato e versato più a lungo, colpevoli solo di essere troppo giovani per poter accedere alla quiescenza. Ragione per cui una quota 100 libera da vincoli anagrafici andrebbe bene anche per loro, che oggi chiedono con insistenza quota 41 perché spesso sono under 60 e non riescono in alcun modo ad accedere alla quota 100 che fissa il limite anagrafico a 62 anni.

Pensioni, le testimonianze, quota 100 libera al posto della quota 41

Moltissimi lettori ci hanno scritto in modo sintetico, scrivendo : “La soluzione 2 sarebbe la migliore”, ossia quella che citava: ” sareste per una sua rimodulazione , quota 100 senza paletti e strutturale”, altri scendendo nel dettaglio, hanno anche spiegato il perché di tale scelta.

Antonio: “Soluzione n. 2 !!! Assolutamente !!! Quota 100 deve essere confermata, ma senza alcun paletto!! Che crea solo ingiustizie e disuguaglianze macroscopiche. Ed ovviamente deve assolutamente divenire strutturale, perché già solo la provvisorietà crea ovvie ingiustizie. 100 anni come somma di anni anagrafici ed anni contributivi son quasi fin troppo, se vogliamo veramente rilanciare il lavoro, i consumi interni, l’occupazione giovanile, il gettito fiscale, il benessere sociale e perfino la fiducia in noi stessi…!!!!! Grazie”

Maria:” Strutturale quota cento senza paletti accontenterebbe anche coloro che hanno maturato 41 e le donne avrebbero la duplice possibilità rendendo strutturale opzione donna”

Fiorenza, dalla sua, favorevole alla Quota 100 strutturale, libera, spiega: “Sarebbe giusta quota 100 senza paletti semplice somma eta+contributi, ancora Mario, aggiunge: “Quota 100 pura. 38+62…39+61…40+60, Gian: Buongiorno, sono favorevole a quota 100 senza paletti e strutturale e abolizione immediata di adeguamento aspettativa di vita per tutti i tipi di pensione”.

Mario, rivolgendosi proprio ai membri dell’esecutivo che dicono di aver già modificato la Riforma Fornero, suggerisce: “ Basterebbe fare quota 100 senza paletti..E si è già risolto il problema..per precoci.. disoccupati..e per chi ha un’età superiore ai 62 anni Dunque anche per chi ha 65 anni e 35 di contributi.. Questo sarebbe equo per tutti.. Perché non lo fanno.. Sti cervelloni del cavolo”.

Tutti concordi con questa soluzione, nel caso sarebbe davvero la più equa per tutti, oppure avete altre idee migliori per abolire con una sola misura l’attuale Legge Fornero?

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

16 pensieri riguardo “Pensioni 2019, ultime: quota 100 strutturale e libera al posto della quota 41?

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    27 Luglio 2019 in 12:40
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    Molto sommessamente, credo occorra in realtà un totale cambio di paradigma. Il problema non è se dare o meno la FACOLTA’ a chi ha raggiunto quota 100 di andare, o non andare, in pensione. Il problema è che per chi abbia ormai raggiunto la veneranda quota 100 (magari perfino con quarant’anni o più di contributi alle spalle) dovrebbe esserci l’OBBLIGO di andare in pensione.
    Se i “vecchi” non liberano il posto, i “giovani” giammai potranno essere assunti. Giammai vi saranno due soggetti percettori di reddito (il pensionato più il lavoratore), giammai vi saranno due emolumenti sui quali lo stato percepisce le imposte, giammai vi sarà una giovane famiglia che fa figli ed acquista la casa, giammai … eccetera eccetera…
    Le cose non vanno a rotoli perché prima si andava presto in pensione, ma per l’esatto contrario. Così si confonde, ed anzi si rovescia, la causa con l’effetto!
    Proprio imponendo a chi è anziano a continuare a lavorare a oltranza, i giovani non potranno giammai subentrare nel mercato del lavoro, se non a condizioni umilianti e con vergognosa precarietà. Il mercato del lavoro, ed il Paese stesso, così vanno in pezzi!
    Abbiamo creato un ambiente asfittico, privo di qualunque velleità di ricambio. Va da sè che il risultato sia il degrado sociale, economico, finanziario e fiscale. Altro che quota 100, occorrerebbe mettere dei paletti persino meno stringenti di quota “cento”, ma con l’OBBLIGO dell’uscita!

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    11 Giugno 2019 in 18:19
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    Caro Di Maio e caro Salvini io credo che ci prendete in giro (per non dire di peggio ) abolire la legge Fornero come era stato promesso non è come superarla.
    Tanti e poi tanti discorsi per non farci capire più nulla solo per prendere voti e poi rimangiarsi tutto.
    Abolire vuol dire tornare ai 40 +1 di contributi e 65 anni il massimo del’età , questo vuol dire abolizione legge Fornero caro Di Maio e caro Salvini
    Quota 100 e quota 41( senza vincoli) , benissimo , sono d’accordo , però devono viaggiare di pari passo e non nel 2022 .
    Con queste leggi molto semplici e chiare sono sicuro che accontenterete tutti quelli che vi anno votato.

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      14 Luglio 2019 in 19:00
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      Per evitare la modalità tutta italiana del chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori, quota 100 dovrebbe diventare strutturale senza cambiare alcunchè.

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    6 Maggio 2019 in 17:42
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    Si sono presi i nostri voti con l inganno con promesse e comizi in piazza e felpe
    Prendere in giro delle persone dopo che hanno lavorato per più di 40 anni fate pena!!

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    5 Maggio 2019 in 22:10
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    Nel 2021 ho 63 anni e 37 anni di contributi. Faccio 100 ma non posso andare in pensione. 38 anni di contributi li faccio appena inizia il 2022 ma non posso più perché non c’è più quota 100. Chi è più giovane di me ed ha un solo anno più di me di lavoro se ne va tranquillo. Non è equo, me ne andrò con la Fornero con quota 109

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    5 Maggio 2019 in 14:32
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    Ma smettetela di dire bugie Ignobili e infami!!!
    Continuate a prenderci in giro, è chiaro che q100 è un ricatto elettorale ma a maggio ci divertiremo noi,
    State Sereni… Farete la fine di Renzi!!!
    Traditori

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    4 Maggio 2019 in 7:24
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    La vera giustizia sta nel diversificare l’accesso alla pensione a seconda del lavoro svolto. Chi sta alla catena di montaggio non può andare come un impiegato di concetto. Comunque quota 100 con 38 di contributi è buona per i lavoratori del nord, un miraggio per quelli del sud.

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    3 Maggio 2019 in 22:17
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    Che colpa abbiamo se dopo la terza media era normale andare a lavorare
    Mi sembra di capire visto che hai iniziato lavorare da Giovane adesso paghi pegno.
    Ma dove trovano il coraggio di certe affermazioni .Ma tieni quota 100.
    Ma Devi Fare 41 per i precoci..Questa è Democrazia …
    Paolo Maso

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    3 Maggio 2019 in 15:56
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    Per essere corretti va fatta quota 41 ,perché come il sottoscritto e come tantissimi, siamo andati a lavorare
    a 14 anni .Noi andremmo al lavorare 43/44 anni per andare in pensione.
    Per me ce qualcosa che non va in questo Paese.

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    3 Maggio 2019 in 13:12
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    Buongiorno a tutti, sono Renato Valente, io davvero non capisco cosa possiamo avere fatto di male noi lavoratori precoci per non essere presi in considerazione nel dovuto modo. Mi sembra impossibile che non ci sia una formula di calcolo giusta per ogni lavoratore, si, perché ognuno ha la propria storia e ognuno dovrebbe avere giustizia.
    Il mio caso, ho iniziato a 14 anni a versare contributi (a lavorare ancora prima) nonostante qualche buco contributivo quest’anno a Giugno farò 41 anni di contributi certificati e avrò fatto da poco 56 anni, quindi la somma totale da 97.
    Per andare in pensione con la Fornero mi mancherebbero esattamente 1anno e dieci mesi più i 3 mesi di finestra (io la chiamo tangente), con quota 100 senza paletti dovrei lavorare più o meno lo stesso identico tempo,ma allora di cosa stiamo parlando???
    Qualcuno mi sa che sta scaldando la poltrona e quello di certo non sono io!!!
    Anche perché da ben 41 e più anni svolgo il mio lavoro in piedi per tutte le otto ore lavorative….È tempo di giustizia, ma mi sembra di capire che le intenzioni sono quelle di giustiziare.

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    3 Maggio 2019 in 12:25
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    Non è personale ma quota 41 x tutti sarebbe una legge equa in più quota 100 senza vincoli aiuterebbe le persone che con la legge Fornero sono state prese in giro inseguendo il raggiungimento della sperata e meritata quiescenza

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    3 Maggio 2019 in 10:16
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    Buongiorno a tutti i lettori e colleghi lavoratori,
    credo sempre nella massima correttezza e che non si debbano affermare “castronerie senza senso”.
    Un precoce come il sotto scritto classe 1962 con all’attivo 41, anni 3 mesi di contributi la quota cento con o senza paletti è totalmente inutile, visto che si continuerà ad andare a riposo con la “Follia Fornero”.
    Per cui i regali vengono fatti sempre alle solite categorie, la carriere da dirigenti, i laureati,dipendenti pubblici, i disoccupati per professione, i cassa integrati per professione.., lavoratori in nero appoggiati dalla naspi ecc.., senza dimenticare falsi invalidi, falsi legge 104 elenco infinito…interminabile

    Questa sono le verità e l’esecutivo conosce molto bene questi dati di conseguenza lancia oggi giorno la fesseria del momento. E il popolo bue abbocca..

    Intanto i precoci andranno comunque a riposo con la “Follia Fornero” e non dite cose diverse perchè questa è la strada, senza via di scampo.
    Ai precoci non viene agevolato nulla, a noi tocca solo sudore sangue e soldi per pagare gli stipendi a tutti questi fannulloni pubblici e non. Un esercito di parassiti.. senza dignità..
    Questa è la fotografia istantanea della realtà. il resto è solo aria fritta/stupidaggini.

    Per cui cittadini ecco palesarsi i cittadini di serie A ed i cittadini di serie B, per cui ai secondi tocca l’onere, di pagare tutto e tutti mentre ci sono persone che nascono con la camicia e cravatta, e con poco più di 25 anni reale/effettivo di lavoro vanno in pensione.. Alla faccia del trattamento di eguaglianza art. 3 della Costituzione Italiana. Questa in realtà è una gigantesca ingiustizia..Follia senza eguali e senza alcuna dignità..

    Vengo al mio caso e come me, decine di migliaia di altre persone:. 2018 – 56 + 41 = 97
    2020 – 57 + 42 = 99
    2021 – 58 + 43 = 101 “FOLLIA FORNERO IN PIENO”
    Per favore scrivete cose corrette, senza faziosità politiche, qui si parla di mezzo secolo di lavoro, almeno per il sottoscritto, per cui abbiate rispetto almeno per questi eterni lavoratori..Ripeto rispetto..per la fatica spesa per pagare tutti le regalia fatte a milioni di cittadini furbi, in tutto questo mezzo secolo, ora toccherebbe a noi riscuotere, senza se e senza ma…Invece….La storia si ripete..
    Vergogna..Vergogna, Vergogna…

    Con viva cordialità.
    Luigi Napolitano

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      3 Maggio 2019 in 14:23
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      Buongiorno, veramente qui non si capisce se lo fanno o se lo sono, X i precoci come me che ho iniziato a lavorare a 15 anni ci salva SOLO LA QUOTA 41 CHIARO.????
      Non voglio aggiungere altro. Grazie.

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      • Erica Venditti
        3 Maggio 2019 in 15:53
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        Donatella, Mi perdoni ma “lo fanno o lo sono chi??”

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          3 Maggio 2019 in 19:11
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          Quota 100 strutturale e senza paletti (in assoluto) potrebbe effettivamente essere una soluzione……
          Peccato quel limite sul TFR-TFS della Corte Costituzionale……
          Mi sembra un poco edificante modo di fare cassa
          sulle spalle di chi solo parzialmente condiziona i consensi elettorali.
          Speriamo in un intelligente intervento del legislatore che faccia anche un buon coordinato uso tra il tema in argomento e la ”revisione della spesa” di antica memoria.

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        6 Maggio 2019 in 17:12
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        Mi levo tanto di cappello di fronte ai lavoratori precoci, però non è che esistete solo voi, anche se sembrerebbe visto il lungo elenco che ha fatto il signor Napolitano dei lavoratori che non lo sono. Cerchiamo di essere oggettivi, non è colpa degli altri se un ragazzo ha voluto o dovuto iniziare a lavorare a 14 o 15 anni. E a parte tutta la nostra dirigenza politica, gli altri la giacca e cravatta può darsi pure che se la siano guadagnata!
        62 anni sono 62 anni per tutti sia se uno ha iniziato a lavorare a 15 o a 20 o a 25.

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