Pensioni 2019, ultime Rombolà su Quota 100, OD, Ape sociale ed esodati: Basta minestroni

Pensioni 2019, ultime Rombolà su Quota 100, OD, Ape sociale ed esodati: Basta minestroni

Le ultimissime novità ad oggi 26 settembre sulla riforma delle pensioni passano per lo slittamento della data di presentazione della Nadef, la nota al documento di economia e finanza, che il Governo non consegnerà al Parlamento entro il 27 ma, con buona probabilità, il prossimo lunedì. Giorni in più, dunque, che dovrebbero consentire al Governo M5S-Pd di disegnare ancor meglio il quadro di finanza pubblica per la manovra. La riforma delle pensioni e le potenziali misure da inserire nella prossima legge di bilancio potrebbero, dunque, essere già in parte influenzate dalle decisioni che si prenderanno nelle prossime ore.

Ragione per cui Elisabetta Rombolà, coordinatrice del Comitato Esodati Contributori volontari, che ci dice, aver rappresentato gli esodati in tutti gli ultimi incontri da febbraio ad oggi con il precedente governo, ci tiene a dire la sua nel confronto avvenuto nei giorni scorsi tra l’onorevole Damiano, dirigente del partito dem, e gli esodati esclusi dalle precedenti salvaguardie. Per Rombolà il problema di fondo é che si continuano a mischiare i provvedimenti previdenziali, il rischio é che nel fare più richieste, si creino ‘minestroni’ e non si risolvano poi le problematiche prioritarie. Eccovi le sue parole.

Pensioni, Rombolà al Governo: occhio a non mischiare soluzioni previdenziali

Sarebbe ora che si capisse che continuare a mettere insieme OD, Q100, APEs, e provvedimenti per altre sacche di disagio socio-economico, insieme agli esodati, implica automaticamente portare avanti il tristemente noto “minestrone”. E’ determinante sottolineare che quello che è valido e possibile per altre categorie, anche disagiate, non è valido per gli esodati.

Poi prosegue, specificando il suo punto di vista: “Qui si continua imperterriti a mischiare soluzioni previdenziali, vedi OD e Q100, misure previdenziali valide per persone a tutt’oggi al lavoro e che auspicano di poter andare in pensione prima “che morte non li separi” e misure assistenziali, vedi APEs, che è certamente valida per molti disoccupati, con le misure necessarie agli esodati, che non possono accedere a OD, non hanno né i contributi né la capienza economica necessaria per passare al contributivo puro, né a Q100 sempre per mancanza di contribuzione necessaria e lo stesso dicasi per APEs che è usufruibile da una fascia estremamente ristretta di esodati/i e, oltretutto, non è una soluzione, ma un provvedimento assistenziale di accompagnamento alla pensione Fornero” Si faccia chiarezza ed a farla, sottolinea Rombolà, siano in primis i politici che fanno proposte.

Riforma pensioni 2019: esodati bastava una sola salvaguardia

Poi aggiunge: “Gli esodati che sono una categoria a parte, vittima delle ingiustizie subite nell’ottava salvaguardia, doppiamente traditi dallo Stato, in primis nel rispetto del patto con il cittadino relativo al salario differito (pensione) e in secundis da tutte le successive leggi di salvaguardia! Perché se è vero che non doveva essere accettato dal parlamento un DL che prevedeva retroattività e mancava del requisito fondamentale della gradualità di applicazione e quindi non si sarebbe neanche dovuto generare “il caso esodati”, è anche vero che di salvaguardia bastava farne una sola.

Invece, conclude amareggiata, dopo ben 8 anni e 8 provvedimenti incompleti, siamo qui come se dovessimo elemosinare quello che nella realtà è un diritto, con tanti che chiacchierano e nessuno che fa. Perché se siamo ancora qui oggi, 26 settembre 2019, a parlare di esodati, è perché nessuno ha voluto fare nulla da 2017 fino ad ora

Ora é necessario, fa intendere la Coordinatrice del Comitato Esodati Contributori volontari, che il Governo comprenda che prioritariamente vada risolto il vulnus esodati, con una sola soluzione, che deve passare necessariamente per:” la riapertura dell’ottava salvaguardia per sanare le ingiustizie perpetrate con quella legge che ha generato il “residuo” di noi ultimi 6000″.

Ringraziamo Elisabetta Rombolà per questa precisa disamina e gli spunti di riflessione, voi, dal canto vostro, cosa ne pensate delle sue considerazioni? Cosa vi aspettate dal nuovo Governo giallo-rosso in termini previdenziali, quali misure potrebbero essere effettivamente varate con la prossima legge di bilancio 2020? Fateci sapere che idea vi siete fatti, nell’apposita sezione del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

9 pensieri su “Pensioni 2019, ultime Rombolà su Quota 100, OD, Ape sociale ed esodati: Basta minestroni

  1. Vorrei sapere ho 40 anni di contributi e 62 anni di età posso andare in pensione con quota cento e perché non percepirò i 30000 euro di tfr sono un dipende statale mi hanno detto che il tfr è bloccato è vero ?

  2. Quota 100,va bene ,purché sia approvata subito anche quota 41per tutti, e non nel 2021,oppure 102 senza vincoli di età o di contributi per tutti, non mi sembra giusto andare in pensione con 38 piu 62 anni,e con 42 piu 61 non possa andare, 100 si -103 no.
    41 subito ,oppure 102 per tutti.
    Le donne 1 anno meno.

  3. Sono dipendente della scuola alberghiera di stato Quest’anno ho 60’anni 41 di contributi sono malato invalido al 75% prendo servizio tutte le mattine pieno di dolori.cosa devo fare per andare in pensione devo forse morire!!!

  4. Buongiorno , vi volete decidere , in pensione ha quindi anni si va? L’importante che mangiate bene chi sta al governo, Salvini ha ragione, che tutti voi corrette per le poltrone, e Ve ne fegate del persone, già i problemi per tirare il mese sono tanti, l’importante che voi state bene.

  5. La signora Rombolà ha sottolineato quello che dico da mesi; La quota 100 non ha evaso le istanze principali dei lavoratori, i politici si sono semplicemente comprati dei voti. I 6000 esodati sono ancora esodati senza stipendio e senza pensione, le istanze delle donne accantonate e finanche peggiorate elevando di un anno OD. I precoci lavoreranno di più e verseranno di più dei quota 100. Ha ragione !!! Una legge che è un minestrone e nemmeno di ottima qualità.

  6. Bene mi chiedete l’Idea che mi sono fatto,eccovela: sono un ammasso di mangioni quindi non possono elargire pensioni dopo che un povero cristo abbia versato contributi per 40 anni,altrimenti loro la casta come magna.quindi la cosa più comoda è farli morire sul posto di lavoro male che vada devono pagare qualche reversibilità……

  7. Credo che L’ape social sia un provvedimento giusto da prorogare in questa finanziaria, poiché in esso
    e’ prevista la possibilita’ per categorie di lavoratori fortemente disagiate di poter accede ad un trattamento sostitutivo alla pensione che gli consente di lasciare il lavoro (per chi non e’ gia’disoccupato) all’eta’ di 63 compiuti e vivere dignitosamente fino al pensionamento di vecchiaia.

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