Pensioni 2019, ultimissime al 24/9: Ape sociale solo dopo aver sanato vulnus esodati

Interessante la discussione che é emersa sui social a seguito del nostro articolo pubblicato ieri in cui riportavo le parole dell’onorevole Cesare Damiano, dirigente del partito dem, che si é detto per il mantenimento della quota 100 fino a scadenza, affinché non si generino nuovi esodati, e pro proroga e resa strutturale dell’Ape sociale.

Al fondo del pezzo ponevo una domanda “Cosa ne pensate delle parole dell’onorevole Cesare Damiano? Condividete l’idea di mantenere quota 100 fino al 2021 e di rendere strutturale l’Ape social o, a vostro avviso, le priorità della prossima legge di bilancio dovrebbero essere altre? Ecco cosa hanno risposto Elide Alboni e Luigi Metassi, del Comitato Esodati licenziati e cessati.

Pensioni 2019, Esodati a Damiano: prima di Ape social, occorre ultima salvaguardia

Così Elide Alboni: “Nostra premessa : a Cesare Damiano, la #priorità è la riapertura della VIII salvaguardia ( lg 232/16) affinché tutte le platee in essa contemplate abbiano lo stesso identico #TRANSITORIO al #requisito 31.12.2021….. POI ….e #SOLO POI sacrosanto strutturare APE.Social per tutti gli #altriVulnus in stand by e terminare , per chi ne ha i stringenti requisiti, la sperimentazione della Q100

Così Luigi Metassi, che prima di comentare ripercorre i tratti salienti delle dichiarazioni di Cesare Damiano , su cui tiene a fare un appunto: “giusto non smontarle, i cittadini hanno fatto progetti sulle misure, si mantengano, ormai, gli impegni presi”. “Qualche correzione, che non metta in discussione il diritto, si puo’ fare.”“Chiudiamo la stagione della furia iconoclasta, che al tempo del Governo Monti ha fatto scempio del sistema pensionistico e creato gli esodati”.

Non posso che condividere pienamente la posizione di Cesare Damiano ma, proprio per questo, si fa stridente il silenzio sugli esodati. Quelli attuali, non gli ipotetici futuri; quelli che da otto anni attendono giustizia. Il governo Monti fu responsabile di aver creato gli esodati (col consenso pressochè unanime delle camere e totale del PD, aggiungerei io). Questo è un fatto acclarato e non è una soluzione; tanto meno, dopo otto anni, puó costituire un alibi.

Se oggi ci si preoccupa di non crearne altri, a maggior ragione occorre preoccuparsi di sanare le ferite ancora aperte, abbandonando le sterili affermazioni di principio e i ricorsi ad ambigue richieste di “soluzioni”.
Non necessitano “soluzioni” agli esodati; necessita che si proponga e si approvi una salvaguardia a sanatoria delle discriminazioni introdotte con la VIII salvaguardia. Questo attendono i 6.000 esodati da questo governo e ancor più attendono, in termini di autorevoli indicazioni da chi, avendo impresso il proprio sigillo alla gran parte delle precedenti salvaguardie, più di tutti puó vantare una profonda conoscenza del dramma in essere. Dopo otto anni non è più tempo, Cesare Damiano, di giocare a rimpiattino con queste 6.000 famiglie“. Anche l’esodata Gabriella Stojan, amministratrice del comitato esodati 6000 esclusi ha rivolto un appello a Damiano.

Stojan a Damiano: si faccia interprete presso il Governo di porre fine a tale vergogna

Così Stojan: “Apprezziamo che l’On. Cesare Damiano metta oggi in evidenza che “non possiamo prendere i cittadini in ostaggio: le persone normali hanno fiducia nelle leggi e su queste costruiscono anche il loro futuro e quello della loro famiglie. Il futuro non puo’ essergli scippato. Chiudiamo la stagione della furia iconoclasta, che al tempo del Governo Monti ha fatto scempio del sistema pensionistico e creato gli Esodati, in nome della Troika europea. Bastava un po’ di gradualita’. Facciamo prevalere adesso la saggezza.”

Gli ricordiamo che parte delle vittime di quello scempio dei diritti dei cittadini, i 6.000 #Esodati, sono ancora qui – senza presente e senza futuro – in OSTAGGIO da 8 ANNI, in attesa della GIUSTIZIA NEGATA anche dall’Ottava Salvaguardia che ha discriminato 5 categorie di lavoratori su 6, respingendoli in un limbo in cui la politica degli ultimi 3 Governi li ha dimenticati. Ci aspettiamo che l’On. Damiano si faccia interprete presso l’attuale Governo affinchè finalmente metta la parola fine a questa VERGOGNA con l’unico provvedimento EQUO: la riapertura dei termini dell’Ottava Salvaguardia, portando alla pensione finalmente TUTTI gli #Esodati che maturano il requisito entro il 31/12/2021

Rimandiamo all’onorevole Damiano ogni considerazione al riguardo, ci rendiamo disponibili a pubblicare le sue osservazioni circa la questione esodati ove é stato fortemente chiamato in causa.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

5 pensieri riguardo “Pensioni 2019, ultimissime al 24/9: Ape sociale solo dopo aver sanato vulnus esodati

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    26 Settembre 2019 in 11:29
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    Io sono a dir poco affranto, ho 62 anni, il prossimo settembre 63, ho finito la naspi da un anno dopo aver subito un licenziamento Ho circa 36 anni di contributi quindi il prossimo anno potrei usufruire dell’ Ape social(se confermata) ma non è così perchè compio gli anni a settembre e devo aspettare 5 mesi per arrivare a 3 anni e 7 mesi dalla pensione. Devo quindi attendere una nuova finanziaria (sono terrorizzato). Chiedo: se l’Ape social venisse resa strutturale ne avrei diritto? Se qualcuno mi risponde mi da un grosso sollievo, nel bene o nel male. Vi assicuro che così si vive male.

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    26 Settembre 2019 in 10:15
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    Articolo 38
    Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.

    I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

    Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.

    Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

    L’assistenza privata è libera.

    Che dire di piu’….ho 61 anni 35 di contributi versati disoccupato…..finita la Naspi…si entra nel limbo..lavoro? Provate a cercarlo….non si trova a 20 anni figuriamoci a 61……Tutele…si ricominci a pensare da quello scritto sopra………
    Grazie

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    25 Settembre 2019 in 16:47
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    Credo che persone per bene e preparate come l’on.Moro o il presidente Pertini non avrebbero permesso uno scempio come ha fatto il governo Monti con l’ex ministro Fornero mettendo in ginocchio con la sua riforma migliaia e migliaia di esodati e le loro famiglie,una vergogna che si trascina da 8 anni.Eppure questi personaggi hanno ancora il coraggio di parlare,che vergogna.Poveri noi..

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    25 Settembre 2019 in 5:05
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    La legge fornero ha vrrato una situazione difficile, che ha gettato migliaia di lavoratori in uno stato sociale difficile da affrontare.
    Tale provvedimento fatto in una situazione difficile in quel momento .
    Ha generato una classe di lavoratori senza stipendio e senza pensione. Ritengo sia opportuno fare una scelta coraggiosa per salvaguardare i diritti di codesti cittadini che hanno diritto alla loro pensione. La cosa .che questo governo dovrebbe fare ,e dare la possibilità di avere una pensione x tutti coloro che nel 2012 hanno raggiunto un periodo di lavoro di 41 anni di lavoro e indipendentemente dalla loro età mandare in pensione. Con le le finestre di uscita dal mondo del lavoro tra settore pubblico e privato.
    Questa misura permetterà di fare una equa ridistribuzione delle risorse finanziarie e anche di cominciare a fare un ricambio generazionale ,nel mondo del lavoro.

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    24 Settembre 2019 in 14:18
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    Un’ingiustizia dopo l’altra! Prima: aver cambiato le carte in tavola a giochi fatti, quando tante persone avevano già preso una decisione sul proprio futuro, senza la possibilità di tornare indietro..Seconda: discriminare fra diverse categorie di lavoratori, all’interno dell’VIII Salvaguardia

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