Pensioni 2019, ultimissime al 26 giugno: le nuove proposte per la Legge di Bilancio

Le ultimissime novità sulla riforma delle pensioni al 26 giugno 2019 giungono direttamente dai lavoratori che commentando il nostro ultimo articolo ci hanno lasciato moltissimi spunti di riflessione su quanto a loro avviso dovrebbe essere approvato con i 7 mld avanzati da quota 100. Non sono state digerite favorevolmente le ultime dichiarazioni dei vicepremier Salvini e Di Maio che trionfali sui loro profili Fb hanno detto che quota 100 ha permesso l’accesso alla pensone anticipata a 150 mila persone che sono riusciti a superare l’infame legge Fornero, e che la misura era proprio ‘quello che i cittadini chiedevano da anni‘. I precoci, le donne, e gli esodati hanno fatto sapere sul nostro sito e sotto il post di Salvini e di Di Maio di non aver mai richiesto quota 100. Le proposte per la prossima legge di bilancio, che partono dai desiderata dei cittadini, sono davvero moltissime. Ve ne proponiamo una carrellata, di quelli che a nostro avviso sono i più significativi.

Pensioni, via i paletti da quota 100, sia la somma tra contributi ed età

Walter: “La quota 100 e una loro invenzione nessuno la aveva chiesta o comunque se la volevano fare la dovevano fare per tutti.. Contributi più età faceva 100.. Allora era una cosa sensata .. Continuano a inventarsi un sacco di pagliacciate che non ha chiesto nessuno.. La vogliono capire che la gente vuole 41 per tutti..e la piantino di prenderci in giro

Francesco, fa eco deluso: “Hanno solo illuso gli italiani io sono precoce appartengo alla categoria usuranti facendo oltre 200 notti all’anno che non mi è stata riconosciuta all’Inps con oltre 41 anni di contributi devo aspettare un altro anno più la finestra che schifo” Valerio, appoggiando quanto detto da Walter dice: “Ma chi l’ha chiesta, se la sono inventata loro la quota 100! hanno sempre propagandato Q 41! Se volevano chiamarla in altro modo, dovevano fare la Quota 100 senza paletti”. Una ltro lavoratore scrive: “Vedrete che anche questa volta utilizzeranno i fondi avanzati a coprire chissà che altro buco, intanto noi precoci aspettiamo! Il “bello” della questione è che sono convinti di avere superato la Fornero, ma pensa!!! Invece hanno solo fatto una nuova grande INGIUSTIZIA, dando la possibilità di andare in pensione chi ha versato di meno, solo perchè ha iniziato a lavorare più tardi! Ma vi sembra logico e corretto?? Se i fondi non sono sufficienti a fare 41 per tutti, almeno per i precoci! Volete una soluzione più semplice……..QUOTA 100 senza paletti!!

Alessandro, prosegue sullo stesso fronte, facendo notare il paradosso dell’attuale quota 100: ” Mi chiedo perche continuano a chiamarla Quota 100 ? Se uno ha 42,5 mesi e 60 Anni e non rientra ? Ivo, usando un espressione più colorita aggiunge “Non dite stronz, quota 100 non l’ha mai chiesta nessuno, chiedetelo alle donne del 61 con 40 di contributi che devono ancora lavorare o ai precoci!”. Vi é anche chi chiede che almeno la quota 100 attuale venga prorogata anche dopo il 2021, la scadenza a termina angoscia molti, come Pietro: ” Credo che sia giusto prorogare i termini per la quota 100 da adesso, per dare l’opportunità ad altri di andare in pensione”. Oltre alla quota 100 senza paletti o alla quota 100 (62+38) anche oltre il 2021, arriva anche un’altra proposta per la prossima legge di bilancio, una pensione anticipata che tenga in conto soprattutto gli anni di contributi versati.

Pensioni 2019, si esca in ordine di anni effettivi di contributi versati

Se non vi sono abbastanza soldi, e restano a disposizione solo 7 mld dalla quota 100, che si spendano bene, una delle proposte più interessante é quella fatta da Sergio : “I 7 Mld vengano utilizzati per mandare in pensione usando un ordine di ANNI EFFETTIVI DI CONTFIBUTI VERSATI. Diamo precedenza ai 44 e 43 se ancora vivi; poi i 42 come me, poi i 41 …tutti indipendentemente dalla età che cmq. sarà mediamente sopra i 60“.

Stefano, infatti dalla sua, pensando all’attuale Quota 41 accessibile ad una platae ristretta, quanti hanno condizioni più disagiate, aggiunge: “Possibile che dopo 41 anni di lavoro devi essere anche uno ‘sfigato’ o devi avere un disabile a casa? Roba da pazzi”. Poi vi é anche chi chiede di pensare soprattutto alle donne, categoria da sempre penalizzata.

Pensioni 2019, si pensi prima alle donne

Vania, scrive, chiedendo venga approvata almeno la quota 41 per le donne precoci, anche se temiamo che la sua proposta non verrà condivisa da molte lavoratrici, che lamentano la quota 100 sia irraggiungibile a causa del paletto dei 38 anni, per molte inaviccinabile, figuriamoci i 41 di lavoro: “ Ma a nessuno è venuto in mente che si potrebbe agevolare almeno le donne precoci con l’uscita a 41 anni???? OPZIONE DONNA È TROPPO PENALIZZANTE PER ALCUNE. Il famoso lavoro di cura che ogni donna svolge, prima come mamma, poi come badante dei genitori ed infine come nonna non dovrebbe prevedere almeno uno sconto di pena?VIVA LE PRECOCI. VIVA LE DONNE”

Silvana chiede invece possano essere trasferiti alcuni contributi mancanti alle donne per raggiungere la quiescenza dal coniuge, che magari ne ha in abbondanza: ” propongo di introdurre nella riforma delle pensioni la possibilità di Donare al coniuge i propri contributi pensionistici Inps, ovviamente pagando la compensazione, esempio il marito dona alla moglie 5 anni di contributi alla moglie a costo zero per lo Stato

Tiziana, pensando alle proposte della valorizzazione del lavoro di cura e leggendo le varie proposte, come la quota 41 per le donne, aggiunge preccupata, giacché vicina alla proroga dell’opzione donna: “Mi sta bene ogni proposta a favore delle donne .. ma Vi prego evitiamo che il sovrapporsi di richiesta faccia in modo che si perda l’ attenzione.
Opzione Donne
DEVE diventare una certezza, per tutte coloro che sono disposte a pane ed acqua pur di togliersi il peso del” timbrare il cartellino” ogni sacrosanta mattina sapendo di non farcela più. E’ UNA SCELTA MA FACCIAMO IN MODO CHE CI SIA.Voi quale proposta pensionistica aggiungereste se poteste dire la vostra sulle misure da approvare nella prossima Legge di Bilancio?

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

4 pensieri riguardo “Pensioni 2019, ultimissime al 26 giugno: le nuove proposte per la Legge di Bilancio

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    26 Giugno 2019 in 17:39
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    Salve, sono stata assunta nel ª 20 anni di Eta’ e quest’anno ho maturato 36 anni di servizio con 57 anni di età. Ho sentito parlare dello scivolo di 5 anni ma vorrei sapere se rivolto solo verso le pensioni di vecchiaia o potrei usufruirne anche io facendo domanda l’anno prossimo e eventualmente pagarmi contributi per qualche anno? Vorrei poter andare in pensione a 38 anni di contributi quindi nel 2021 e 59 anni di età, sarebbe possibile? Lavoro come impiegata in poste italiane. Grazie

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    26 Giugno 2019 in 8:50
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    Buongiorno,
    vorremmo sapere,io ed altri colleghi della scuola ,pensionandi all’1/9 di quest’anno,
    che fine ha fatto il promesso anticipo del tfr/tfs tramite anticipo banche,contenuto nel decreto quota100 di febbraio.
    E’sparito nel nulla e non secne sa piu’ niente.
    Un’altra promessa mancata?

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      26 Giugno 2019 in 11:56
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      Eccoci qua!!!
      41 si precoci si donne si…
      Cosa si inventera salvini stavolta…???
      X poter tenere i piedi in 2 3 4 scarpe..???
      Conoscendolo dirà che faremo, asfalteremo, aboliremo….
      E via, si riparte!!!!
      Infame e ignobile….!!!

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      26 Giugno 2019 in 12:30
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      Gentile Rod, La invito a digitare ” TFR-TFS sentenza del 17 aprile 2019″. Pare che sia un’altra promessa mancata. La corte costituzionale ha rigettato la richiesta di una ministeriale ed ha dichiarato legittimo il differimento del tfr- tfs. Quindi rimane la possibilità dello stato di versare il dovuto anche dopo 2 anni. Mi dispiace anche per me, ma almeno io non li ho votati perchè alle cose impossibili non ho mai creduto.

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