Pensioni 2019, ultimissime: Conte incontrerà i sindacati il 10/12, troppo tardi?

Importanti notizie per quanti attendevano da tempo il confronto tra le parti sociali e il Governo sul capitolo previdenziale,  giungono da una nota Ansa: “Il prossimo 10 dicembre il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, incontrerà i sindacati. Lo confermano fonti di Palazzo Chigi. L’appuntamento è stato richiesto dagli stessi sindacati per discutere “le criticità” della manovra”.

Dopo la notizia abbiamo subito voluto interfacciarci con Domenico Proietti segretario confederale della Uil, Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil e l’onorevole Cesare Damiano che nelle sue recenti interviste su Rete Sole ha intervistato proprio i sindacalisti di Cgil e Uil sulle criticità delle misure in manovra 2019. Ecco le loro dichiarazioni in esclusiva, come sempre li ringraziamo per la disponibilità dimostrata nei confronti del nostro sito pensionipertutti.

Pensioni, confronto con Governo: Proietti, un risultato importante

Domenico Proietti il Governo incontrerà finalmente i sindacati il prossimo 10 dicembre, troppo tardi o soddisfatto comunque dell’incontro ottenuto?
“E’ il risultato della nostra proposta e della mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici . È un risultato importante aver aperto un tavolo di confronto. Ora ci aspettiamo che il governo ascolti le nostre ragioni e introduca modifiche alla legge di bilancio su pensioni , fisco, sviluppo ed occupazione“.

Pensioni 2019, Ghiselli: ci auguriamo l’incontro consenta modifiche

Roberto Ghiselli, il Governo incontrerà il prossimo 10 dicembre le parti sociali, troppo tardi o soddisfatto comunque dell’incontro ottenuto?

“È positivo che il Presidente del Consiglio abbia convocato Cgil-Cisl-Uil per discutere le richieste contenute nel documento sindacale elaborato in vista della prossima legge di bilancio. Ci auguriamo che l’incontro possa consentire  modifiche alla legge di bilancio nella direzione di sostenere il lavoro, lo sviluppo, l’equità fiscale e il welfare. In questo quadro vi sono le richieste in materia pensionistica orientate al superamento dell’impianto della legge Fornero con la flessibilità in uscita a 62 anni, i 41 anni, gli interventi a favore delle donne, dei giovani, degli esodati e dei lavori gravosi. Riteniamo inoltre fondamentale garantire senza slittamenti la piena rivalutazione delle pensioni in essere”. Per Cesare Damiano invece il Governo, se davvero avesse voluto procedere con serietà e metodo, avrebbero dovuto convocare i sindacati prima di prendere decisioni ora difficilmente modificabili, ecco il suo parere.

Pensioni 2019, Damiano: le parti sociali andavano consultate prima

Cosi Damiano, candidato alla presidenza del partito Dem, : “Pare che il premier Conte incontri i sindacati il 10 dicembre. Meglio tardi che mai, direbbe il saggio, anche se la legge di Bilancio, a quel momento, sarà a 21 giorni dal taglio del traguardo. Se si vuole essere seri, le parti sociali andrebbero consultate prima di prendere decisioni difficilmente modificabili. A meno che le consultazioni vengano derubricate a una semplice e inconcludente visita di cortesia.

Poi prosegue l’onorevole: “Intanto, vorremmo sapere dal Governo che fine farà l’APE Sociale (quella che non richiede alcun prestito bancario), perché scade a fine anno. Se non c’è un emendamento che preveda una proroga, dal primo gennaio i lavoratori che appartengono alle 15 categorie dei lavori gravosi, i disoccupati e chi convive con portatori di handicap, non potranno più usufruire dei vantaggi previsti dall’APE: andare in pensione a 63 anni con 36 anni di contributi o addirittura con 30 (categorie svantaggiate).”

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

18 pensieri riguardo “Pensioni 2019, ultimissime: Conte incontrerà i sindacati il 10/12, troppo tardi?

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    1 Dicembre 2018 in 12:07
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    Ma se opzione donna viene rimessa in essere x il 2019 il personale della scuola ATA quando può CV presentare la domanda? Visto che scadono il 12 Dicembre 2018?? Qualcuno può rispondermi

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    • Erica Venditti
      3 Dicembre 2018 in 9:55
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      Finché non abbiamo certezze e ufficialità su proroghe e su eventuali finestre non ci sentiamo di dare risposte precise per non illudere nessuno, i tempi stringono ed i dubbi aumentano, senza norma non si possono presentare domande di pensione purtroppo.

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    30 Novembre 2018 in 18:06
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    Questi spudorati dal un giorno all’altro dicono tutto e il contrario di tutto….. Non sanno neanche loro cosa devono dire…. Ci stanno solo facendo perdere del tempo.

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    30 Novembre 2018 in 17:38
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    Sempre misure provvisorie e ad personam. La Fornero va modificata gradualmente per tutti. Quota 100 è una bestemmia a fronte di chi deve arrivare a 67-68 anni o almeno 42-43 anni di contributi. Va abolita l’indicizzazione legata all’aspettativa di vita. Va ridotta l’anzianità contributiva per la pensione anticipata. Va abbassata l’età per la vecchiaia. Lo si faccia a piccoli passi ma per tutti.

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    30 Novembre 2018 in 16:43
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    SALVINI ? DI MAIO ? BRAMBILLA ? DURIGON ? GIORGETTI ? DAMIANO ? GRUBER ? FORNERO ? FLORIS ? CAZZOLA ? MONTI ? PALOMBELLI ? BRINDISI ?MERLINO ? MELONI ? CASTELLI ? MA INSOMMA A CHI DOBBIAMO CHIEDERE DI BLOCCARE L’AdV IMMEDIATAMENTE ( ENTRO IL 31 12 2018 ) ? NON E’ POSSIBILE CHE NON NE PARLI NESSUNO !!!!!!! QUESTA E’ LA PRIMA PIETRA , POI SI POTRA’ PARLARE DI RIFORMARE LE PENSIONI .

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    30 Novembre 2018 in 16:26
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    DA UN ISCRITTO AL SINDACATO DA OLTRE 42 ANNI ( A 18 ANNI HO PERSO IL LAVORO PERCHE’ NEL PIENO DI UNA CRISI MI ERO FATTO ELEGGERE A RAPPRESENTANTE SINDACALE CAUSA USCITA DI 5 MEMBRI SU 7 ) DICO A TUTTI CHE I SINDACATI GIUNTI A QUESWTO PUNTO E’ MEGLIO CHE NON CI METTANO IL BECCO , FAREBBERO SOLO DISASTRI COME NELLA LEGGE BILANCIO DEL 2016 . ERA GIA’ FATTA QUOTA 41 PER I PRECOCISSIMI SOTTO I 16 ANNI , MA IL SOLITO SINDACATO “ESOSO ” PRETESE L’ESTENSIONE DEL REQUISITO AI 19 ANNI DELL’ETA’ DI INIZIO CONTRIBUZIONE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! IL RISULTATO E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI SI SONO INVENTATI IL PALETTO DELLE 15 CATEGORIE USURANTI ,GRAVOSI ECC. IL PROBLEMA E’ CHE IL SINDACATO NON SI ACCONTENTA ” MAI ” CHIEDE SEMPRE TROPPO E POI NON OTTIENE NULLA. POCHE COSE MA CONCRETE E SOPRATTUTTTO EQUE .

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      30 Novembre 2018 in 23:00
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      Stessa situazione. Raggirata dalla sinistra perchè aveva promesso i 41 anni per i precoci ed il risultato è stato solo per le categorie usuranti. Ora raggirata dalla destra che aveva promesso 41 anni per tutti precoci in primis. Beffata dalla quota 100, precoce ancora al lavoro con quota 100 pienissima ma non 62enne. L unico male minore è STOP ADV 2019. Lo grido ancora STOP ADV 2019. Mancano 30 giorni a fine anno e si deve dirlo immediatamente che si stoppa l ADV 2019.

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    30 Novembre 2018 in 16:20
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    L’APE social dovrebbe diventare una misura stabile e non avere una scadenza. Le riforme pensionistiche a tempo creano ingiustizia tra i lavoratori. Il diritto alla pensione non dovrebbe essere una lotteria.

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    30 Novembre 2018 in 16:14
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    STOP DELL’ASPETATIVA DI VITA !! IMMEDIATAMENTE

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    30 Novembre 2018 in 15:35
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    Incontro governo sindacati ??? Da un precoce un prezioso e salutare consiglio, andate tutti a cagare !

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    30 Novembre 2018 in 15:09
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    Carissimi Luana, Giovanni , Nora e Annamaria…. Ma vi siete chiesti come mai da quando è nato questo governo i sindacati si sono fatti i mazzi loro? Praticamente sono spariti dalla scena. Forse perchè hanno capito che era del tutto inutile intromettersi visto che questi quattro ciarlatani non avrebbero concluso nulla ? Anche loro… Te li raccomando…. Non gliene frega nulla a nessuno !!!!!!!

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    30 Novembre 2018 in 12:33
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    Mi sembra che debbano essere pensionati i lavoratori che hanno 41 o piú anni…. stop ASPETTATIVA DI VITA

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    30 Novembre 2018 in 9:19
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    Spero che la forza dei sindacati riesca a far prorogare l’ape social per il bene di disoccupati dai dati e categorie svantaggiate
    Altrimenti come già detto parecchie volte sono solo chiacchiere e prese per i f…..

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      30 Novembre 2018 in 15:39
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      Nora, credi a babbo natale non hai sindacati. Hanno accettato tutto quello che renzi ha fatto in 5 anni. Il loro impegno primario e’ l’accoglienza , nuove tessere, I lavoratori gia’ spremuti sono per loro sono insignificanti. Svegliarsi per cortesia.

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    30 Novembre 2018 in 8:42
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    Ecco, per l’appunto…incontro coi sindacati…vediamo se hanno gli attributi di tutelare tutti i precosi e non solo le categorie usuranti…STOP ASPETTATIVA DI VITA 2019…SUBITO.
    Altrimenti sono dei parolai come i nostri politici.

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