Pensioni 2019, ultimissime dal Governo: salta Quota 41, confermate Ape e OD

Le ultime notizie sulle pensioni al 4 ottobre 2018 riguardano la tanto attesa quota 41, i precoci anche questa volta dovranno attendere, sembra infatti ormai ufficiale, stando all’articolo pubblicato stamane da Il Messaggero, che non vi sarà nessuna Quota 41 per tutti, mentre sembrerebbe confermato lo stop dell’adv dal 2019.

Inoltre pare emergere una buona nuova per quanti confidavano di poter ancora beneficiare dell’Ape sociale, trovandosi in situazioni disagiate e magari lontani dai 38 anni richiesti per poter accedere alla quota 100, la misura verrà prorogata e resa strutturale. Così come buone nuove vi sarebbero per la proroga dell’opzione donna, che risulterebbe confermata. In dettaglio le ultimissime.

Pensioni anticipate 2018, salta la quota 41

Oltre alla quota 100, le altre novità previste dal progetto di Governo al quale sta lavorando anche l’onorevole Durigon, Lega, insieme agli altri tecnici del Governo prevede il blocco dell’adeguamento dell’età di pensionamento alla speranza di vita. Ragione per cui, pare proprio, come sottolinea il Messaggero, che vi sarà lo stop dell’Adv, L’età di vecchiaia resterebbe confermata, dunque, anche nel 2019 a 66 anni e 7 mesi , senza incremento ai 67, e la pensione di anzianità resterebbe a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne.

La nota dolente resta per i quarantunisti, in quanto per optare per tale misura, comunque richiesta anche dai precoci oltre che dalla altre categorie di lavoratori, verrà meno l’abbassamento ai 41 anni previsto dal programma di Governo. La quota 41 non vi sarà nemmeno per il 2019, per buona pace dei lavoratori che ieri, grazie alla lettera scritta da Sinesi, uno di loro, chiedevano al Ministro del Lavoro Di Maio: ma i contributi versati non contano?  Al momento resterebbero in vigore altri istituti, come spiega Durigon.

Ape sociale stabilizzata, così come opzione donna: Le parole di Durigon

In vigore però resteranno anche altri istituti: l’Ape sociale sarà stabilizzata e anche la cosiddetta opzione donna, che permette di uscire a 57 anni con il ricalcolo contributivo, resterà in vigore“.Certamente la stabilizzazione dell’Ape sociale, farà tirare un respiro di sollievo a quanti, specie i lavoratori disagiati, temevano di dover restare al lavoro più a lungo perché privi dei 38 anni contributivi necessari per poter accedere alla quota 100.

Ricordiamo infatti che per l’Ape sociale, voluta dalla precedente legislatura sperimentale fino al 31/12/2018,  è un intervento di natura selettiva rivolto a determinate categorie di soggetti (care giver, disoccupati di lungo corso, inabili al 74%, impiegati in mestieri gravosi) che richiede  un minimo di 30 anni di contributi che diventano 36 anni per i lavoratori impiegati nelle attività gravose. Dal 1° gennaio 2018,le lavoratrici madri hanno in aggiunta uno sconto di un anno per ogni figlio entro un massimo di due anni: una madre con due figli oggi accede, e così dovrebbe essere anche nel 2019, come pare confermare Durigon, al beneficio con 28 anni di contributi anziché 30 (34 nei lavori cd. gravosi).

Anche la proroga dell’opzione donna parrebbe al sicuro, stando alle parole del sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che abbiamo contattato per chiedere ulteriori lumi e che confidiamo ci conceda l’intervista richiesta. In tutto questo scenario resta solo il dubbio sulle risorse dato che solo per poter dare seguito alla quota 100 senza penalità, dai 62 anni d’età e 38 di contributi , servirebbero 8-8.5 miliardi, ed al momento, stando a quanto detto ieri nell’ultima conferenza stampa dal Premier Conte, a cui hanno partecipato attivamente anche i vicepremier Di Maio e Salvini e il Ministro dell’economia Tria, per gli interventi pensionistici è previsto uno stanziamento di 7 miliardi per superare la Fornero. Speriamo che oltre ai precoci non restino alla fine delusi anche altri lavoratori.

 

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!

Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

35 commenti su “Pensioni 2019, ultimissime dal Governo: salta Quota 41, confermate Ape e OD

    Giovanni

    (7 Ottobre 2018 - 6:10)

    Sono cambiati i cazzi,ma i culi sono sempre rimasti gli stessi…che tristezza..

    RICCARDO ELIA ROS

    (6 Ottobre 2018 - 15:24)

    MA CI VUOLE TANTO A CAPIRLA CHE UN DISOCCUPATO 62 ENNE ESODATO E INVALIDO DEVE ANDARE IN PENSIONE CON 36 O, 37 ANNI DI CONTRIBUTI COMPRESI I FIGURATIVI. LO SANNO ANCHE I SASSI CHE I LAVORATORI DEL PRIVATO ESODATI E NON, OLTRE A 3 ANNI DI MOBILITA’ , PRIMA HANNO SUBITO 2 O 3 ANNI DI CIG . MA CI VUOLE TANTO A CAPIRLA E CHE DIAMINE SVEGLIATEVI SALVINI E DI MAIO,

    Antonio

    (5 Ottobre 2018 - 15:47)

    Tutti i disoccupati ultra 60enni con 35,36 anni di contributi essendo senza lavoro e quindi non potendo avere la possibilità di versare altri contributi, dovranno rimanere senza reddito fino a 67anni. Mi sembra un ingiustizia colossale, molto meglio dare la pensione ad un 64enne con 36 anni di contributi quindi quota 100 che ad un 62enni con 38 anni di contributi. Si è vero che ha lavorato tanto però riesce a vivere prendendo lo stipendio, il disoccupato 63enne, 64enne ,65enne senza 38 anni di contributi che deve fare si deve suicidare? Politici se non volete essere uguale agli altri, pensate realmente alla gente.

    patrizia

    (5 Ottobre 2018 - 13:34)

    fate schifo: se non volete andare a casa a natale smettetela di prenderci per il culo e fate la riforma delle penioni o andate avaffancuulo va bene? se no ve ne andate a casa a natale ok: il popolo incazzato fa la rivoluzione ok

    piero

    (5 Ottobre 2018 - 12:22)

    come, 41 anni di contributi lavorativi, bastavano per andare in pensione, adesso non se ne fa più niente?
    la legge fornero ha creato i famosi esodati, Voi state facendo la stessa cosa. Per favore ,non fate più niente,perchè siete come tutti gli altri.

    Mirella Michela Bernini

    (5 Ottobre 2018 - 7:44)

    Stanno lavorando come matti, per le nostre pensioni, a differenza dei governi precedenti che ci avevano letteralmente strangolato. Grazie, Salvini, avrai sempre il mio voto !

      riccardo

      (5 Ottobre 2018 - 8:33)

      Con riferimento anche al suo messaggio sotto riportato eviti i commenti provocatori e che neppure tanto velatamente fanno riferimento a atti violenti. Se non è in grado di agire con educazione visto che Salvini e Dimaio sono ben presenti sui social continui a frequentare loro

    Antonio

    (4 Ottobre 2018 - 22:38)

    Anche questi sono come gli altri

    Sandro

    (4 Ottobre 2018 - 22:36)

    Siete tutti uguali solo promesse e nulla di fatt6 in quanto siete comandati da altri come tutti gli altri governi.
    Pensate solo alle vostre tasche
    Persone come me che hanno i.Iniziato a lavorare a 15/16 anni con 40/ 41 di contributi PAGANDO le tasse REGOLARMENTE ingrassando le casse dello stato hanno il diritto di andare in pensione in quanto alla epoca abbiamo firmato vie aziende e con il governo i FAMOSI 35 ANNI DI CONTRIBUTI e questo è un diritto acquisito il quale è stato cancellato
    Siete delle M#######

    Marco Mancini

    (4 Ottobre 2018 - 22:03)

    non cambia nulla siamo dei precoci e non contiamo nulla almeno potevano fare 42 un zuccherino anche per noi

    Massimo

    (4 Ottobre 2018 - 21:22)

    Vergogna vergogna schifo, salvini aveva detto nei suoi comizi in tutta Italia pre elettorale che dopo 41 anni di contributi era giusto andare in pensione, fare il nonno e godersi gli ultimi anni di vita.aveva anche detto che se non faceva quanto promesso chi lo incontrava doveva spiegargli in faccia perché lui voleva girare tranquillo, io sarò il primo a farlo.ho 57 anni e a dicembre 2019 avrò 41 anni di contributi a 17 anni già lavoravo in regola sono pure precoce, io dovrò lavorare ancora 2 anni e chi ha 38 anni di contributi e 62 andrà in pensione FAI SCHIFO salvini e di Maio chiudetevi in casa FALLITI ci avete preso per il culo e io coglione che vi ho votato.

    Andrea Porretti

    (4 Ottobre 2018 - 19:38)

    Io credo che si dovrebbe ascoltare quegli economisti che la ricchezza dicono non si calcola sul pil ma sull’aumento della ricchezza economica che per l’Italia è 50 miliardi di surplus economico nel 2017 quindi l’Italia è uno dei piu forti Paesi al mondo con cui effettivamente aiutare i poveri

    Pantaleo

    (4 Ottobre 2018 - 18:37)

    Sintetizzando:
    MERDE!!!!
    FATE SCHIFO!!!
    Confermato….
    Prima del voto la parole d ordine era:
    41 x TUTTI!!!!!
    Ma tranquilli alla prima occasione vi mandiamo a CASA
    Siete peggio di renzi e fornero messi insieme!!!!
    MERDE!!!!

    Giorgio

    (4 Ottobre 2018 - 18:06)

    La notizia non merita tanti commenti…sono dei buffoni anche questi! No 41…no voto!

      Mirella Michela Bernini

      (5 Ottobre 2018 - 7:37)

      Pantaleo, Giorgio, ma cosa state dicendo ??? 41 per tutti quando ci sono disoccupati 60enni che hanno sì e no 35, 36 anni di contributi ? Almeno con quota 100 siete certi di andare in pensione a 62 anni e non 67-68 come aveva decretato la Fornero ! Il governo sta facendo sforzi sovrumani per superare quella famigerata legge che ci aveva messi tutti in ginocchio, sta persino litigando con la UE che ci vuole pattumiera d’Europa, e voi a lamentarvi ! E’ gente come voi che ci porta nel caos, meritate la Fornero e quattro legnate sulla groppa !

        Ivo valsecchi

        (5 Ottobre 2018 - 8:49)

        Cara signora mirella volevo tranquillizzarla, puo’ evitare di fare risonanze alla testa, tranquilla non trovano niente

          Fabiano

          (6 Ottobre 2018 - 10:06)

          Cara signora Mirella Michela Bernini, Lei chiama famigerata legge quella comunemente detta “Fornero”. E fin qui sono daccordo con Lei. Scrive: ” Almeno con quota 100 siete certi di andare in pensione a 62 anni e non 67-68 come aveva decretato la Fornero ! ”
          Bene, mi permetto di portarla a conoscenza che come me ci sono tante altre persone che avendo cominciato a 14 anni con la quota 100 andiamo in pensione con 57 anni d’età e 43 anni di contributi. Da gennaio ci saranno persone che con 38 anni di contributi andranno in pensione, perchè noi precoci dovremmo farne altri 5!!! Legnate sulla groppa ne abiamo già prese molte. Sarei grato di una sua risposta.

    giorgio

    (4 Ottobre 2018 - 17:51)

    Ma la fonte di tutto questo è attendibile o solo fake……?Non leggo parole ufficiali da parte del governo o sbaglio…..

      Mirco

      (5 Ottobre 2018 - 14:30)

      Grande Giorgio !!! questi sono fatti !!! non parole

    cosimo

    (4 Ottobre 2018 - 16:56)

    vorrei capire se mia moglie potrà andare in pensione nel 2019 con qualsiasi forma nata nel 31 marzo del 1959 con 40,5 anni di contribbuti

      riccardo

      (4 Ottobre 2018 - 17:27)

      Cosimo, se bloccano, come sembra, l’ADV l’uscita sarà con 41 anni e 10 mesi quindi tra 17 mesi.
      La quota 100 ventilata prevede i 62 anni che saranno raggiunti solo a marzo 2021 quindi di nessun aiuto nel suo caso

      Ivo valsecchi

      (4 Ottobre 2018 - 18:30)

      Altrimenti con opzione donna se viene prorogata ma con il contributivo

    Ivo valsecchi

    (4 Ottobre 2018 - 16:32)

    Votato sempre lega…..MAI PIU’!!!! Salvini piantala di fare il bulletto e dire stronzate, sei come l’altro Matteo. Sei riuscito a riabilitare la fornero che giustamente mandava in pensione chi aveva lavorato di piu’. Io faro’ 42 anni di contributi a novembre continuero’ a lavorare e vedro’ quelli di 38 andare in pensione. Tu continua a giocare con il tablet e prepara il fondoschiena allo stesso calcio in culo che ha preso Renzi alle prossime elezioni. PRECOCI mai piu’ Lega e M5S !

    Giuseppe C.

    (4 Ottobre 2018 - 15:29)

    IN INGHILTERRA TU HAI DIRITTO, DA PENSIONATO, A SCEGLIERE TRA PENSIONE E MONTANTE, CAPITALE PIU’ INTERESSI. A RIPROVA DEL FATTO CHE QUELLI, CHIACCHIERE A PARTE, SONO SQUISITAMENTE SOLDI TUOI CHE TI SEI STRAPAGATO.
    SE FOSSE COSI’ ANCHE DA NOI, CHE ABBIAMO CONTRIBUTI, PERALTRO, ENORMEMENTE PIU’ ALTI CHE IN INGHILTERRA E IN TUTTI GLI ALTRI PAESI DEL MONDO, LI VORREI VEDERE POI, IN ITALIA, I POLITICI, I TECNICI, I PRESIDENTI, I CONDUTTORI DI TALK SHOWS, A SPIEGARTI CHE TI RICALCOLANO IL TUO MONTANTE E CHE, MAGARI, GLIENE DEVI RESTITUIRE UNA PARTE… QUANDO GIA’ CE L’HAI “IN BERTA” E, MAGARI, GIA’ LECITAMENTE E LEGITTIMAMENTE IMPIEGATO O SPESO!
    RICEVO L’IMPRESSIONE CHE IN QUESTO PAESE SI STIA FACENDO UNA INDIGESTIONE DI SPROLOQUIO DA CASTRONERIA GIURIDICA!

      riccardo

      (4 Ottobre 2018 - 16:00)

      Quello che dice Giuseppe è valido anche per la previdenza integrativa. Nel momento in cui si raggiunge la pensione INPS si ha diritto a incassare l’intero montante o trasformare la rendita in vitalizio un tanto al mese ma questo perchè i versamenti sono allocati a investimento e quindi esistono realmente.
      Lo stato garantisce e controlla che questo avvenga ma per la propria parte si comporta diversamente.
      I versamenti previdenziali INPS vengono usati per pagare le pensioni correnti e quindi non esiste nessun montante e nessun tesoretto messo da parte o investito. Un sistema che si regge in piedi solo le le entrate sono superiori o simili alle uscite.

        Mirella Michela Bernini

        (5 Ottobre 2018 - 7:41)

        Giuseppe, vai a vivere in Inghilterra, allora

    ALESSANDRO

    (4 Ottobre 2018 - 15:22)

    Comunque vada, con le dichiarazioni attuali, ci saranno diverse persone (lavoratori) che rimarranno PROFONDAMENTE DELUSE. Proprio il governo in più occasioni, ha dichiarato, non potendo fare tutto e subito, che la legislatura durerà 5 anni. Orbene, proprio l’idea di Riccardo (uno sconto di 12 mesi per TUTTI, sull’anzianità contributiva da 42 anni e 10 mesi a 41 anni e 10 mesi e sulla anzianità anagrafica da 66 anni e 7 mesi a 65 anni e 7 mesi. In questo modo, nessun potrà lamentarsi, affermando di non essere stato trattato con equità, con la conseguenza, che non viene favorito NESSUNO). Ci sarebbe il tempo, per reperire (dal punto di vista economico), le risorse necessarie per arrivare a una RIFORMA EQUA E DEFINITIVA DELLE PENSIONI. Sono quasi certo, che una manovra del genera sarebbe capita ed accettata anche dai più OLTRANZISTI e SCETTICI sulle promesse fatte in campagna elettorale.

    riccardo

    (4 Ottobre 2018 - 14:23)

    Noto che ognuno ha la sua personale ricetta che ( casualmente ? ) coincide con quella a lui più favorevole.
    Anch’io non reputo la soluzione escogitata la migliore in quanto per una ristretta categoria ( quelli che nel 2019 compiranno 62 anni e hanno 38 anni di contributi ) si profila un vantaggio di 5 anni, per gli altri a scalare da 0 a 4 anni. Ritengo che sarebbe stato meglio dare uno sconto uguale sull’anzianità contributiva e sull’anzianità anagrafica. Mi spiego meglio se dalle risorse allocate risultava che poteva essere concesso uno sconto di 12 mesi si portava l’anzianità contributiva da 42 anni e 10 mesi a 41 anni e 10 mesi e l’anzianità anagrafica da 66 anni e 7 mesi a 65 anni e 7 mesi. In questo modo a tutti sarebbe stato dato lo stesso bonus e nessuno poteva lamentarsi di essere stato sfavorito.
    Però questo non si poteva far passare come abolizione della Fornero ma una sua conferma con correttivi e avendo passato la campagna elettorale a parlare di quota 100 occorreva in qualche modo fare in modo che questa quota 100 raffazzonata passasse con buona pace di quelli che otterranno poco o nulla

    Giovanni

    (4 Ottobre 2018 - 14:17)

    Meno male,che era il governo del cambiamento..pagliacci….siete stati tutto chiacchere e distintivo..

      Roberto

      (4 Ottobre 2018 - 16:47)

      Credo che molte persone non abbiano ancora capito che si vive una volta sola, lavoriamo e paghiamo le tasse per potere vivere decorosamente, la legge Fornero fa morire le persone in azienda lo avete capito si oppure no? Lasciare libero arbitrio alle persone di decidere come, quando e dove morire mi sembra il minimo, e’ paradossale pensare che restare tutti al lavoro fino a 65 anni e 10 mesi e’ la soluzione che accontenta tutti … dopo 40 anni di lavoro (oggi molto difficili da mettere insieme) credo sia piu’ che sacrosanto avere il diritto di godersi gli ultimi anni della propria vita non credete? Fermatevi a riflettere

      Fabiano

      (6 Ottobre 2018 - 10:22)

      Riccardo Lei ha perfettamente ragione. Uguali condizioni per tutti, nessuno aveva il diritto di lamentarsi.
      Ma chi non avrà nessun vantaggio tra quota 100 e la “Fornero” perchè precoce ( il mio e di tanti altri e altre
      che avendo cominciato a 14 anni ariveranno a 57 anni con 43 di contributi ) vedendo andare in pensione gente
      con soli 38 annidi contributi una certa reazione l’avranno!!!

    Salvatore bello

    (4 Ottobre 2018 - 14:11)

    E per i seimila esodati rimasti fuori dalla ottava salvaguardia per paletti di giorni o alcuni mesi.
    Ricordatevi siamo senza lavoro e senza pensione da sette anni

      Giuseppe C.

      (4 Ottobre 2018 - 15:33)

      Giovanni, “sono” il Governo del cambiamento: OGNI GIORNO CAMBIANO NUOVAMENTE TUTTE LE IPOTESI PRECEDENTI! CHE CI SIA SCRITTO SUL CONTRATTO, DI FARLO? Contratto che, comunque, come programma, sarebbe dovuto essere stato presentato prima agli elettori e non dopo le elezioni. Meno male che io non li ho votati!

        Giovanni

        (4 Ottobre 2018 - 16:29)

        Hai ragione Giuseppe,io li ho votati,e sono stato un ingenuo..vedremo alla fine della fiera,dove sarà la fregata

        Mirella Michela Bernini

        (5 Ottobre 2018 - 7:43)

        Salvatore Bello…APE Sociale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *