Pensioni 2019, ultimissime: norma provvisoria esodati e opzione donna, poi Quota 41?

Pensioni 2019, ultimissime: norma provvisoria esodati e opzione donna, poi Quota 41?

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni stanno sopraggiungendo in questi giorni dopo l’importante incontro avvenuto tra le parti sociali ed il vicepremier Salvini, e a seguito delle numerose interviste ed ospitate a cui ha preso parte il sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon che ha più volte ribadito quali saranno i prossimi obiettivi della Legge di Bilancio 2020.

Tra questi vi rientrerebbero norme a favore delle donne, si vocifera di una possibile estensione al 2020 della misura, come dimostra il decreto legge ordinario a prima firma Murelli (Lega), e di una norma provvisoria per gli esodati che potrebbe aiutare gli esclusi dalle precedenti salvaguardie. Per i quota 41, forse la strada potrebbe essere ancora in salita, l’uscita anticipata dopo 41 anni di contributi resta una sfida del Governo, ma non parrebbe ancora una priorità. Le frasi pronunciate sui tempi di realizzo della misura, infatti, sono balzate agli occhi dei lavoratori che hanno subito provveduto a scrivere sotto i profili social dei differenti esponenti politici. I dettagli al 18 luglio 2019

Pensioni 2019, Durigon e la norma provvisoria per gli esodati.

Nell’intervista rilasciata a Radio Cusano Campus, in data 16 luglio il sottosegretario al Ministero del Lavoro avrebbe riaffrontato, su richiesta di un’ascoltatrice, il problema degli esodati. Dicendo, in parte rassicurando gli ascoltatori che : “Gli esodati sono molti di meno, i 6.000 erano prima della quota 100 – che ha dato già tantissime risposte – già in un disegno di legge è stata inserita una norma provvisoria per dargli una mano, vediamo nella prossima finanziaria di aiutare anche loro.”

Gabriella Stojan ,amministratrice del comitato 6000 esodati esclusi, avrebbe così commentato le parole dell’onorevole, postando la traccia dell’intervista: “Lunedì 16/7, nell’intervista a “L’Italia s’è desta”, Radio Cusano Campus – che ringraziamo per la sempre costante attenzione al nostro dramma – ha lanciato un appello in favore degli ultimi 6.000 esodati al sottosegretario Durigon”

Poi commentando la risposta dell’onorevole ha aggiunto: “Ricordiamo all’On. Durigon che solo in rarissimi casi qualche esodato è riuscito a raggiungere la quota 100 dal momento che, come abbiamo illustrato numerose volte sia negli incontri che nei nostri documenti, la maggioranza dei 6.000 ESODATI residui ha insufficiente anzianità contributiva per poter accedere alla quota 100.Comunque apprezziamo che finalmente si stia procedendo attivamente con una norma in nostro favore da inserire nella prossima Legge di Bilancio.” Nella stessa dovrebbero trovare accoglimento gli appelli delle lavoratrici nate nel 1961 escluse dalla precedente LdB a causa dell’innalzamento anagrafico degli anni necessari per poter beneficiare dell’opzione donna. L’onorevole Durigon ha più volte rassicurato le stesse sulla certezza delle proroga, ora la proposta di Legge a prima firma Murelli, farebbe addirittura sperare in una proroga al 2020.

Riforma pensioni 2019, Opzione donna sarà biennale?

Anche Domenico Cosentino, Presidente del Patronato Inapi, é intervenuto a favore della proposta di legge ordinaria a prima firma Elena Murelli (già atto della Camera n.1818) che propone l’estensione al 31/12/2020 dell’opzione donna ed una prima forma di valorizzazione del lavoro di cura a partire dal 1 gennaio 2020, come scritto al comma 2 dell’articolo 9 che introduce ,si legge, “ dal 1° gennaio 2020, per le lavoratrici una contibuzione figurativa per i periodi di assenza dal mercato del lavoro dovuti alle cure familiari”.

Eccovi le parole del Presidente, subito condivise da Orietta Armiliato, sulla pagina del CODS: ” Bene così, riscontriamo con piacere nella proposta di legge a prima firma Elena Murelli passi avanti importanti verso una giusta previdenza che tenga conto delle maggiori difficoltà delle donne nel raggiungere la quiescenza, era ora che ci si rendesse conto che le donne sono in credito. Ora si proceda in questa direzione valorizzando il lavoro di cura fatto a titolo gratuito da quelle lavoratrici che sono multitask e che spesso si sostituiscono, dopo il lavoro, ad un welfare italiano ancora troppo assente. Tutto quel lavoro in più fatto ‘dietro le quinte’ che assicura il benessere della famiglia, venga finalmente riconosciuto anche ai fini previdenziali con misure che non siano a ‘scadenza come il latte’, ma che valgano per le donne di oggi e di domani”. Meno ottimisti i precoci, che non hanno tanto gradito le parole espresse sia dal sottosegretario al Ministero del Lavoro Durigon, quanto da Salvini e Luigi di Maio, che hanno si menzionato la quota 41, ma facendo intendere tempi più lunghi.

Pensioni, ok a quota 41: ma sui tempi nessuna certezza

Durigon avrebbe effettivamente citato in occasioni diverse la quota 41, ad ‘In onda’ il 13 luglio scorso avrebbe detto: “La riforma delle pensioni che abbiamo in mente può ulteriormente migliorare, le condizioni di uscita dei contributenti. Infatti, nel giro dei prossimi tre anni introdurremo le pensioni quota 41 per tutti”, nei giorni scorsi in un suo post Facebook, stato aspramente criticato dai precoci, aveva scritto, facendo un sunto di quanto fatto a livello previdenziale e quanto si farà nei prossimi mesi “il tutto serve per arrivare finalmente alla vera riforma pensionistica: la Quota 41”. Anche i vicepremier Salvini e Di Maio entrambi favorevoli all’uscita dopo 41 anni di contributi, nelle ultime dichiarazioni pubbliche hanno parlato di “Quota 41 da fare necessarimanete entro questa legislatura”, ma ai precoci non sono piaciuti i tempi dettati, ancora 4 anni di attesa, si chiedono?

Ai lavoratori la quota 41 serve ora, nella legge di bilancio 2020, dopo, dicono all’unisono, scrivendo ovunque sui profili social degli esponenti di Governo sarà troppo tardi, e soprattutto le promesse in campagna elettorale non erano queste. Si era sbandierato a gran voce il ‘diritto’ dei lavoratori a poter andare in pensione dopo 41 anni di contributi versati, ed ora, invece, dicono, possiamo dire grazie solo alla Fornero, perché senza la sua riforma, per fortuna ancora vigente, dovremmo aspettare 62 anni per poter accedere alla quiescenza.

Cosa deciderà di fare il Governo, a vostro avviso, con le risorse a residuo dalla quota 100, riuscirà a soddisfare le richieste dei lavoratori, e a ricomprendere anche i precoci?

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

7 pensieri su “Pensioni 2019, ultimissime: norma provvisoria esodati e opzione donna, poi Quota 41?

  1. Avete promesso 41 per TUTTI in campagna elettorale, ma vi siete VENDUTI x una quota 100 redicola MI vergogno di avervi dato i mio voto perchè siete come la vecchia politica promesse promesse promesse……. mi spiace che NON siete nelle nostre condizioni ma ve lo auguro di arrivarci e magari dover lavorare in qualche cantiere… AUGURI

  2. Lucio: che questo governo abbia sbagliato tutto non mettendo subito quota 41, ed eliminare la maledetta Fornero, invece di aiutare i signori che se la sono presa con comodo, e a 62 anni hanno solo 38 di contributi, E TUTTO VERO, ma i sindacati, la sig.ra Camusso come mai non ha contrastato la legge Fornero? deve darci una risposta, signori dei sindacati, non avete fatto nulla allora, e non stare facendo nulla adesso. Se siete convinti che la tanto desiderata 41 per tutti va bene, coricatevi in mezzo ai binari del treno, fate lo sciopero della fame come faceva qualcuno.

  3. Ma vi rendete conto continuano a girarci intorno.. Adesso..prima opzione donna poi forse la quota 41.. Ma durigon la vuoi finire di prenderci per i fondelli .. Tu sei su quella poltrona perché avevi promesso la quota 41 subito.. E te l’abbiamo fatta passare già con la quota 100.. Ma cosa credi che siamo tutti degli imbecilli.. Se non sei in grado di fare la quota 41.. Vai a casa .. lascia la poltrona che se magari ti muovi un po’ dimagrisci.. Pagliaccio

  4. I 41 x tutti ci vuole ora non fra 3 anni altrimenti saremo già vecchi x lasciare il posto ai giovani! Ho iniziato a lavorare a 15 anni adesso ne ho 55 e tutt’ora lavoro in fabbrica,per mia fortuna,e si sa’ che si fa molta fatica con tanti anni sulle spalle!la maggior parte dei nostri governanti ci ha mai provato?le promesse vanno mantenute anche perché nella campagna elettorale avevate detto “41 da subito”!!!!! È ora che le mantenete le promesse fatte!!!!

  5. Salve,vorrei sapere l’ape social sarà prorogata x il 2020,ho 32 anni di contributi e a maggio 2020 avrò 63 anni, andrò in pensione???? Grazie se posso avere una risposta

    1. Al momento caro Biagio non si sa sw verrà prorogata l ape sociale, nel caso cmq potrebbe accedervi con 36 amni di contributi oppure con 30 solo se è disoccupato. Saluti

  6. A questo punto è meglio che questo governo salti..anche perché non sono riusciti a mantenere nessuna promessa fatta prima delle elezioni.. Hanno fatto tutto il contrario di quello che per cui la gente li ha votati.. Si poteva capire che prima i soldi erano pochi e i precoci l’hanno mandata giu. Ma adesso ci avete veramente rotto andate a casa che è meglio… 41 anni era un diritto non un elemosina i soldi per le nostre pensioni li abbiamo versati noi.. Pagliacci…

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