Pensioni 2019 ultimissime notizie su quota 100: Cazzola attacca Durigon

La quota 100 rischia di saltare con l’arrivo del nuovo Governo, ma come sta andando fino ad ora? L’economista e giornalista Giuliano Cazzola ha fanno un’interessante analisi per capire se la misura previdenziale sperimentale sta funzionando bene e se quota 100 può garantire un turnover generazionale tale da creare nuovi posti di lavoro per gli under 30. Vediamo cosa è emerso e le parole del segretario della Cisal Cavallaro sulla crisi di Governo attuale.

Pensioni ultimissime novità: l’analisi di Cazzola su quota 100

L’Economista ha scritto la sua analisi sul magazine online dedicato all’innovazione ed alla crescita Starmag, e ha subito attaccato la Lega e Claudio Durigon per quanto affermato su quota 100: ” Claudio Durigon, messo a far la guardia al bidone di quota 100 al Ministero del Lavoro, tuona sulle agenzie contro chi osa mettere in discussione il contributo delle misure leghiste in materia di pensioni”.

Cazzola risponde alle recenti dichiarazioni di Durigon su quota 100 e Opzione Donna che vi abbiamo riportato in questo articolo e dice: “Non saremmo certo noi a mettergli in bocca parole che lui non ha usato; ma è forte il sospetto che il suo malumore derivi da recenti studi sugli effetti di quota 100 (e dintorni) non proprio lusinghieri. Uno di questi potrebbe essere la ricerca elaborata dalla Fondazione Studi dei consulenti del lavoro che di tutto può essere accusata tranne che di malafede o di ignoranza. Secondo le stime della Fondazione, che si avvale anche di studi di altri istituti (come l’UPB) sul fronte del ricambio generazionale solo un giovane under 30 ogni tre pensionati in quota 100 entrerà stabilmente nel mondo del lavoro.

Ultime novità Pensioni e quota 100, turnover generazionale non funziona?

Cazzola poi continua spiegando le falle della quota 100 stando ai dati della fondazione studi dei consulenti del lavoro: ” Secondo la Fondazione, nel suo complesso, l’operazione è in perdita, perché dove c’erano tre occupati ora ce ne è uno solo (anche se giovane). Basandosi sui dati tratti dall’udienza informale dell’Ufficio parlamentare di bilancio del 5 marzo scorso, la Fondazione Studi ha prodotto alcune stime sul tasso di sostituzione di quei lavoratori che quest’anno raggiungono i requisiti necessari per andare in pensione anticipatamente. Secondo queste stime accederanno a Quota 100 circa 63 mila autonomi (20%), 94 mila dipendenti della pubblica amministrazione (30%) e 157 mila lavoratori del settore privato (50%). La Fondazione ha analizzato, in particolare, lo storico del turnover calcolando le uscite per pensionamento per anno e gli ingressi permanenti nel mondo del lavoro (contratti a tempo indeterminato e apprendistato) di giovani con meno di trent’anni. Quasi due prepensionamenti su tre interesseranno aziende del nord Italia (36,6% nord-est e 26,5% nord-ovest), ai quali si aggiungerà un 20,6% di prepensionamenti nelle regioni del centro Italia.

Ancora più specifici, secondo la stima, sono i tassi di sostituzione per grandi ripartizioni: per quanto riguarda i lavoratori autonomi a 62.800 in uscita subentreranno 12.560 in entrata (con particolare riferimento ai casi in cui saranno i figli o parenti a rilevare l’attività economica del pensionato); nella pubblica amministrazione al posto di 94.200 pensionati entreranno 9.420 nuovi assunti; nei settori privati 157mila uscenti saranno sostituiti da 94.200 nuovi assunti. In totale 116.180 under 30 prenderanno i posti lasciati scoperti da 314mila lavoratori (appunto un tasso di sostituzione pari al 37%).

Riforma Pensioni 2019 e quota 100, le parole di Cavallaro (Cisal)

Infine vi riportiamo anche le parole di Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal ( a Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori), che sull’attuale crisi di Governo spiega: ” La Cisal ha giudicato positivamente alcune iniziative del Governo Conte, dal reddito di cittadinanza, al salario minimo e, riguardo alla materia previdenziale, all’introduzione della c.d. ‘quota 100’, nonché l’ipotesi di incremento delle pensioni minime. Restando, tuttavia, molte altre questioni aperte su cui bisogna porre attenzione”.

Poi prosegue: “Invito a non dimenticare la normativa che regola il sistema previdenziale pubblico derivante dal sistema di calcolo contributivo. A breve il nuovo sistema inizierà ad esplicare i propri effetti con un forte impatto negativo per i lavoratori, destinato, oltretutto, ad ampliarsi negli anni a venire. Urge trovare una soluzione, perché l’Italia e gli italiani non possono permettersi di perdere ulteriore tempo o le ripercussioni della crisi istituzionale, come spesso accaduto purtroppo, rischierebbero di abbattersi sulle spalle e le teste dei soliti noti: lavoratoripensionati, famiglie bisognose, giovani in cerca di impiego ma anche il mondo della piccola e media impresa dimenticare la normativa che regola il sistema previdenziale pubblico derivante dal sistema di calcolo contributivo”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

11 pensieri riguardo “Pensioni 2019 ultimissime notizie su quota 100: Cazzola attacca Durigon

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    29 Agosto 2019 in 17:57
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    Questo vecchio pseudo economista non ne ha mai imbroccata una.Anni addietro raccomandavano a tutti di studiare per prendere un diploma,poi c’era la naja e successivamente molti hanno avuto lavori saltuari o hanno addirittura lavorato senza contributi per periodi di “prova”c’è un sacco di gente che pur avendo lavorato dopo aver frequentato istituti tecnici o professionali ove spesso dovevano andare anche 8 ore al giorno,si ritrova con 38/40 anni di contributi effettivi.Questa gente che mediamente si ritrova con 62/65 anni dovrebbe aspettare fino ai 68 anni della legge fatta da quel disgraziatissimo governo appoggiato anche dagli ex comunisti-dc e psi che adesso occupano il governo,mentre cassintegrati con pochi anni di lavoro reale,baby pensionati e parassiti d’ogni genere e specie in pensione se ne son andati con neppure 30 anni di lavoro effettivo?Questo vecchio “economista”sicuramente strapagato per sparar c….te dovrebbe vergognarsi ed andare a guardare la massa enorme di puro assistenzialismo (ad iniziare dal reddito di cittadinanza) dove vi sono percentuali enormi di truffe,imbrogli,raggiri ai danni ovviamente di chi si ritrova ultrasessantenne avendo lavorato per 40 anni o poco meno.Vergogna!

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    29 Agosto 2019 in 10:39
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    Ma quale quate cento o mille o 41,mettete un tetto e basta. Rimettete i 35 anni e vedrete ke l economia andrà molto meglio. I pensionati spendono e i figli vanno a lavorare e nn viceversa.

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    29 Agosto 2019 in 10:39
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    Di Maio ci hai preso per i fondelli con la lega adesso fai il bis con il pd abbiamo visto in questi giorni come è cambiato i 5 stelle cosa non si fa per la poltrona per noi 41 mi aspetto il peggio

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    29 Agosto 2019 in 10:34
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    Sarebbe da denunciare tutti quei politici del settore pensioni x violazione dei diritti dei lavoratori. Sperperare soldi a destra e sinistra x poi aggrapparsi a cose veramente importanti. X lo stato solo doveri, leggi e burocrazia. Altro ke plastica o salviamo il pianeta. Con i politici italiani siamo fottuti

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    29 Agosto 2019 in 6:00
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    Beh, un posto ogni tre pensionati per un giovane è comunque meglio del niente che hanno prodotto i governi Berlusconi-Monti-Renzi…
    In ogni caso sono previsioni: quota 100 è appena partita e nel settore pubblico addirittura da nemmeno un mese. Fra un anno (se ‘sta cassandre non fanno poi cazzate tipo abolirla) si potranno fare i conti.
    Ricordiamo all’economista Cazzola che gli economisti da un decennio a questa parte non ne hanno indovinata una!

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    28 Agosto 2019 in 22:29
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    Ma sbaglio o quota 100 da pensioni troppo basse ? e allora dementi come e’ che non e’ sostenibile , costa troppo, ma che cazzo dite ? decidetevi costa poco , si risparmia ma non si puo’ fare . ASINI COMUNISTI andate a lezione dalle massaie che sanno fare i conti col cevello !

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    28 Agosto 2019 in 20:59
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    Caro czzola ron rompere le palle . Se tu voi restare al lavoro fin che crepi sono cazzi tuoi. Ma ricorda bene che chi ha lavorato intorno ai 40 ha il sacrosanto diritto di godersi qualche anno di meritato riposo. questa tua avversita per quota 100 e’ il frutto proprio di cio che avete combinato quelli della tua generazione con pensioni a 50 anni di eta’ e circa 25 anni di lavoro. Quindi se fai ragionare il cevello marcio che hanno chi la pensa come te , 62 anni che poi con la finestra diventano quasi 63 e quasi 40 di contributi e’ il minimo che si possa concerede LADRO PATENTATO. NON PARLARE PIU’.

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    28 Agosto 2019 in 18:51
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    Cazzola vecchio comunista, poi filo Monti / Fornero ha sempre appoggiato idee di sangue e lacrime per il popolo, mentre lui si abbuffava i polli senza spennarli in modo che la sazietà era completa. Adesso si scaglia contro Durigon che obbiettivamente qualcosa ha fatto, nel bene o nel male saranno i tempi che confermeranno il tutto. Cazzola vai a prenderlo dove lo prendono le oche e chiudi quella ciabatta.

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    28 Agosto 2019 in 13:45
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    Quota 41 subito e subito lavoro ai giovani e staffetta generazionale nella P.A lasciando incentivo

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