Pensioni 2019, ultimissime novità oggi 21/12: i sindacati rispondono ai precoci

Poche ore fa abbiamo pubblicato una lettera scritta dal gruppo ‘lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti’ rivolta ai membri della commissione lavoro e ai sindacati con lo scopo di ottenere una quota 100 rivista almeno per i precoci, che sarebbero tagliati fuori dalla misura pur avendo più anni contributivi di quelli richiesti.

Ricordiamo infatti che la quota 100 dal 2019 consentirà l’uscita con 38 anni di contributi e 62 d’età, i precoci pur avendone alle spalle 40/41 versati, essendo giovani, non raggiungono l’età anagrafica per poter optare per la quota 100, rimanendone dunque tagliati fuori. Abbiamo chiesto a Roberto Ghiselli (Cgil) e Domenico Proietti (Uil), un loro parere come sindacati chiamati in causa.

Pensioni precoci, l’intervento di Ghiselli pro quota 41

Ghiselli, segretario confederale della Cgil, ci ha ricordato il volere univoco dei sindacati sulla riforma pensioni e l’ appoggio incondizionato ai precoci e alla loro legittima richiesta di quota 41:Cgil CISL e Uil hanno presentato al Governo una piattaforma sui temi dello sviluppo, del lavoro e del welfare, contenente anche il tema delle pensioni, compresa la questione dei 41anni. Nell’incontro con il presidente Conte del 10 dicembre non sono emerse le risposte che attendavamo e molto probabilmente non arriveranno”.

Poi ha aggiunto, anticipando le prossime mosse dei sindacati se il Governo non fornirà le risposte attese: “Il 19 dicembre abbiamo fatto 3 attivi interregionali dei nostri delegati, molto partecipati, per sostenere le nostre proposte e i tre segretari generali di Cgil CISL e Uil hanno lì annunciato che se non arriveranno le risposte attese vi sarà una grande manifestazione nazionale a Roma, entro il prossimo mese di Gennaio. Il Governo non può ignorare le ragioni di Cgil CISL e Uil che rappresentano più di 12 milioni di lavoratori. Anche Proietti, segretario confederale della Uil, ha ribadito di essere assolutamento pro quota 41, 41 anni ha detto tra le righe devono bastare.

Pensioni anticipate 2019, Proietti: 41 anni devono bastare!

Eccovi le sue parole. : “La Uil si sta battendo affinché 41 di contributi bastino e avanzano per andare in pensione a prescindere dall’età ! Tra l’altro quota 100 non esiste più perché con le finestre sarà 101 102 102 …. intensifichiamo la mobilitazione per continuare a cambiare la Fornero come abbiamo cominciato a fare negli ultimi 2 anni “

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

12 pensieri riguardo “Pensioni 2019, ultimissime novità oggi 21/12: i sindacati rispondono ai precoci

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    24 Dicembre 2018 in 13:38
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    Guardiamo i dati dell’Inps che sono incontrovertibili. Qui le chiacchiere stanno a zero. Per i sindacalisti in distacco (“Con il distacco sindacale retribuito, al lavoratore che ricopre una carica sindacale è consentito di sospendere l’attività lavorativa, completamente o parzialmente, per potersi dedicare allo svolgimento dell’attività sindacale) delle Pubbliche amministrazioni è previsto l’istituto della contribuzione aggiuntiva. Il versamento della contribuzione aggiuntiva ha riflessi importanti sul livello della pensione, soprattutto per i dipendenti pubblici che si trovano nel regime misto o in regime retributivo ante riforma Fornero. Infatti, i periodi di contribuzione aggiuntiva vengono riconosciuti ai fini del calcolo della quota di pensione determinata per le anzianità maturate fino al 1992 (la cosiddetta quota A). In modo scandaloso, la quota A di pensione è determinata sulla base della retribuzione percepita l’ultimo giorno di servizio, generando un buco pensionistico enorme, poichè si riceverà una pensione nettamente superiore ai contributi maturati rivalutati. Un esempio: l’ex leader della Cisl Raffaele Bonanni si è fatto aumentare gli emolumenti nel periodo direttivo (336mila euro l’anno!) per poi ritirarsi con una pensione da capogiro, pari a oltre 8mila euro lordi al mese (5.391,50 netti).

    In sintesi la pensione complessiva dei sindacalisti del settore pubblico vola, cosa che non è possibile per tutti gli altri lavoratori. Come si può vedere nel grafico a fianco, la pensione lorda – in assenza del trucco di aggiungere i contributi alla quota A sarebbe sempre più bassa – in media del 27% con punte del 66%.

    Oltre a quanto detto, le pensioni assurde dei sindacalisti inducono coloro i quali (i “retributivi”) ricevono ogni mese un sussidio – vedi mia risposta al lettore Alberto P. – a ritenere di essere nel giusto, poichè c’è qualcuno che ne ha uno maggiore. E i giovani rimangono cornuti e mazziati, con un debito pubblico e un debito pensionistico immensi, maggior ragione con la longevità degli italiani. Possono ringraziare la generazione sessantottina.
    Ha perfettamente ragione Ezio Gallori, per lungo tempo sindacalista della Cgil: “Negli anni il sindacato è diventato una professione. Stipendi da paperoni e pensioni parecchio ingrassate. I sindacati si sono dimenticati di difendere i lavoratori e pensano solo a loro stessi. Giuseppe di Vittorio mi sa che si rigira nella tomba a vedere i sindacalisti di oggi”.

    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

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    22 Dicembre 2018 in 12:13
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    Cari Sindacati,
    Salvini aveva dichiarato più volte CHE NON AVREBBERO MESSO MAI LA PATRIMONIALE:
    E, ALLORA, COSA E’ IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ PER TRE ANNI PERCEPITO TAGLIANDO DEL 40% LE PENSIONI DI UN CERTO IMPORTO, SE NON UNA PATRIMONIALE?
    E, ALLORA, COSA E’ IL BLOCCO DI PARTE DELLA RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI OLTRE 1530 EURO LORDI, SE NON UNA PATRIMONIALE? L’ENNESIMA, DOPO CHE LA CONSULTA AVEVA BOCCIATO IL BLOCCO EFFETTUATO DAL GOVERNO MONTI?

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    22 Dicembre 2018 in 10:55
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    41 bastano e avanzano fuori le @@ sindacati è una vergogna questo 100 basta prendere in giro i lavoratori che anno iniziato a 14.15.o 16 anni che vogliono che si muore sul lavoro vergogna sia lega che 5stelle si dovrebbero vergognare loro sono al fresco in estate e al caldo i inverno andate a fare qualche anno in fabrica cari politici forse capireste qualcosa

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    22 Dicembre 2018 in 10:53
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    Se una persona ha dovuto iniziare da giovane per tantissimi motivi e ha dovuto rinunciare a tanto per lavorare, penso che dopo 41 anni di contributi versati, dovrebbero bastare anche perché dopo 41 anni uno è tanto stanco e spesso non ha più energie…largo ai giovani!

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    22 Dicembre 2018 in 9:42
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    Bugiardi a maggio facciamo i conti!!!

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    21 Dicembre 2018 in 23:39
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    E Non c’è chi può tutelare i disoccupati magari dopo i 60 anni e lasciati a casa??? Cosa devono fare dopo wuasib40 anni di lavoro ma con purtroppo un 3/4 anni di contributi figurativi per cassa integrazione e mobilita???

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    21 Dicembre 2018 in 23:06
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    Vorrei sapere dove erano i sindacati quando è stata approvata la Fornero. Vergogna!!

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      26 Dicembre 2018 in 16:43
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      Ma come? ben tre ore di”terrorizzante” sciopero!

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    21 Dicembre 2018 in 23:00
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    Fumo negli occhi…si svegliano ora per promettere ora ció che ha promesso il governo e non ha mantenuto. Dovevano solo gridare ad alta voce non avete concesso i 41 anni almeno togliete ADV.

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    21 Dicembre 2018 in 22:54
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    Adesso si svegliano questi altri fenomeni??? Dove sono stati negli ultimi sei mesi?? Ma andate a cagare !!!!!!

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    21 Dicembre 2018 in 21:58
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    La risposta sindacale giusta ma nella tempistica fuori tempo massimo. La posizione sindacale unitaria doveva tenere conto dei passaggi istituzionali che pur restringendo il campo del dibattito avrebbero dovuto assumere una linea xonsibiaa

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    21 Dicembre 2018 in 18:46
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    IO NON LI HO VOTATI , MA QUESTI CIALTRONI HANNO DEFRAUDATO ANCHE ME’. LA RABBIA MAGGIORE E’ CHE CONTINUANO A RIBADIRE A DESTRA E A MANCA CHE AVREBBERO ” SMONTATO LA FORNERO ” !!!!!! MA DOVE?????? TRA QUALCHE GIORNO ANCHE I PIU’ RINCOGLIONITI LO CAPIRANNO CHE HANNO PRESO IN GIRO MEZZA ITALIA. NOI PRECOCI NON CI GUADAGNEREMO NEMMENO I 2 MESI CHE DURIGON ASSICURA AD OGNI INTERVISTA DI AVER BLOCCATO L’AdV , AVEVANO ASSICURATO DI AVERE INDIVIDUATO 200 MILIARDI DI RISPARMI E INVECE DOPO 6 MESI DI GOVERNO STANNO SOLO TAGLIANDO PENSIONI , SPICCIOLI DA QUELLE D’ORO E ORA A MANBASSA DA QUELLE DI 1500 € “LORDE” IN SU !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 10 ANNI NELLE PIAZZE AD URLARE E PREDICARE GIUSTIZIA ED EQUITA’ E ADESSO I FONDI PER REALIZZARE CAZZATE LI ESPROPRIANO A CHI HA LAVORATO PER UNA VITA INTERA . PER QUANTO SIA GIUSTO L’ ASSISTENZIALISMO I SOLDI VANNO TROVATI SCOVANDO EVASORI, LAVORO NERO, ELUSIONE, SPESE INUTILI, CORRUZIONE,……… SONO. DEI DELINQUENTI , DEI ROBIN HOOD ALLA ROVESCIA TOLGONO AGLI ONESTI PER REGALARE A NULLAFACENTI , LAVORATORI IN NERO , FLAT TAX PER PICCOLE PARTITE IVA ( CATEGORIA AD ALTISSIMA PERCENTUALE DI EVASIONE ) .QUESTI SONO PEGGIO DELLE PIAGHE D’EGITTO , STANNO FACENDO SOLO GRANDISSIMI DANNI E GRANDISSIME INGIUSTIZIE.

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