Le ultimissime novità al 15 novembre sul versante pensionistico giungono dagli amministratori dei gruppi social con i quali ci siamo confrontati a seguito delle importanti dichiarazioni di Proietti, sottosegretario della UIl che ha detto nella sua ultima nota stampa parlando di pensioni e rivolgendosi al Governo: BASTA INDISCREZIONI, SI FACCIA CHIAREZZA. Dello stesso parere precoci, donne, esodati, e possibili fruitori della quota 100, che attendo di poter leggere un testo scritto, un qualcosa di concreto che stabilisca le ‘regole del gioco ‘ per chi potrà pensionarsi dal 2019.
Pensioni 2019 ultimissime: queste le priorità per Proietti
Per la Uil occorre fin da subito riformare la Legge Fornero ponendo in essere queste modifiche primarie: garantire una flessibilità di accesso per tutti i lavoratori dai 62 anni, ma i 41 anni di contributi, rimarca, devono essere già necessari per poter accedere alla pensione indipendentemente dall’età, si devono superare le disparità che penalizzano le donne, valorizzando il lavoro di cura e della maternità; si deve assolutamente confermare l’ape sociale; prorogare opzione donna e porre fine al dramma degli esodati concedendo la nona ed ultima salvaguardia.
Cosa ne pensano di queste priorità e dell’esortazione al Governo di Proietti – ponga fine al susseguirsi di voci e dica chiaramente cosa intende fare per le pensioni- i rappresentanti dei gruppi facebook che affrontano le specifiche tematiche e che lottano per entrare nella manovra 2019?
Pensioni 2019, Metassi : la situazione degli esodati ad oggi
Così Metassi, amministratore del Comitato esodati, licenziati e cessati: ” Nello specifico colgo con soddisfazione il fatto che, tra i vari punti, il sindacato elenchi anche la questione degli ultimi esodati ma nel complesso resto perplesso. Intanto ritengo imperfetto parlare di superamento della legge Fornero. Per superare la legge Fornero si dovrebbe intanto bloccare le Adv e poi ripristinare i precedenti regimi delle decorrenze distinguendo correttamente, soprattutto in sede europea, la spesa pensionistica da quella assistenziale, senza più tergiversare nella lotta alla colossale evasione fiscale e contributiva.
Non dimentichiamoci che il Dott. Mastropasqua, in sede di presentazione del bilancio INPS, nel 2011, pochi mesi prima dell’avvento del governo Monti, ebbe a confermare l’assoluta stabilità dei conti del suo Istituto fino almeno al 2050 nonostante il grave sbilancio causato dall’incorporamento dell”INPDAP. Le soluzioni sulle quali si discute in questi giorni rappresentano invece dei meri palliativi ad un sistema previdenziale pubblico che si vuole in realtà ridurre ad una mera tutela di base, il cui pilastro portante lo si vuole fondare sulla previdenza privata.
Pensioni opzione donna, Armiliato: Il Cods sostiene le proposte della piattaforma
Così Orietta Armiliato, del Comitato opzione donna social: “Ancora una volta il Segretario Domenico Proietti mette in campo conoscenza e buonsenso sia sul tema previdenza sia su quello fiscale rappresentando a gran voce quelli che sono i bisogni denunciati dai lavoratori. Noi del CODS sosteniamo da sempre i proponimenti inseriti nella piattaforma sindacale unitaria piuttosto il problema é riscontrabile solo in questo esecutivo, che non si sta mettendo in luce per la sua disponibilità e le evidenze sono tangibili : mentre crea occasione di incontro, evita quelle di confronto”
Poi aggiunge basita, oggi su il Sole 24 è emerso un articolo che dice: “Nel pacchetto pensioni allo studio del Governo c’è anche una proroga fino al 2021 di ‘opzione donna“. Chiaro che questo andrebbe quantomeno confermato dal Governo, perché chi attende la proroga dell’opzione donna, continua a capirci sempre meno ogni giorno.
Proroga opzione donna, Molinaro: attendiamo la legge con i requisiti
Così Giulia Molinaro, amministratrice del gruppo ‘Opzione donna proroga al 2018′: “Condivido in toto le parole di Proietti, la legge Fornero è da cambiare in tutti i sensi l’aumento dell’adv di 8 anni in un arco temporale di 15 anni è davvero troppo.
Inoltre, la pensione veniva rivalutata negli anni successivi tenendo conto di due elementi: aumento dei prezzi e innalzamento dei salari. Per quanto riguarda la proroga opzione donna ci uniamo ai gruppi per vedere finalmente la legge completa di requisiti”.
Opzione donna, le escluse: cifre modeste x proroga fino al 31/12/2019
Così le referenti del gruppo ‘opzione donna le escluse’ : “INPS ha recentemente pubblicato il report sul monitoraggio dei flussi di pensionamento nei primi tre trimestri del 2018. Si rileva che solo 877 lavoratrici dipendenti hanno usufruito di Opzione Donna.L’elevata penalizzazione e la futura possibilità di accedere alla quiescenza con quota 100 porterà sempre meno donne a scegliere questa opzione. Questo fenomeno assumerà maggior rilevanza in considerazione delle ultime indiscrezioni che prospettano una soglia di accesso alla pensione con OD pari a 60 anni nel 2019 (57 anni + 1 anno incremento in DEF + 7 mesi ADV 2016 + 5 mesi ADV 2019 + 1 anno di finestra mobile). Per le autonome un anno in più.
Da una stima di massima, i costi per prorogare Opzione Donna al 31 dicembre 2019, considerando una platea di aderenti pari al 50% delle aventi diritto, e pari a circa: 2019 zero euro; 2020 65 milioni di €; 2021 130 milioni di €.
Sono cifre veramente modeste che devono e possono essere stanziate con questa legge di bilancio.
Le donne interessate andrebbero comunque in pensione nel 2020 ma con la certezza della data di maturazione del diritto. Potrebbero programmare con maggiore serenità i prossimi mesi della loro vita avendo chiaro il quadro normativo e le azioni da mettere in campo (versamento contributi volontari, riscatti di periodi contributivi, dimissioni volontarie, ecc.).
Ultimissime su Pensioni anticipate, D’Achille su quota 100 e misure prioritarie
Così Mauro D’Achille, amministratore del gruppo ‘Lavoro pensioni problemi e soluzioni’: “Sono d’accordo su tutto. Aggiungerei soltanto che è questo il momento per pretendere dal Governo, ed in primis, da Di Maio un incontro urgente per trattare il pacchetto pensioni. A costo di indire una manifestazione nazionale e 24 ore di sciopero”.
Poi aggiunge: “Quota cento, purtroppo, non supera la Fornero, lascia indietro tutta una serie di problematiche che erano già state prese in considerazione dal governo precedente e che questo ha deciso di non affrontare.” Per risolvere qualcosa sarebbe prioritario, ci dice: “La strutturalizzazione di ape social, ampliamento della platea unitamente a quota 41 precoci, riduzione a 38 anni di versamenti per i disoccupati anche non precoci. I più adirati sembrano essere i precoci, al momento, dati per certo fuori dalla Manovra 2019, ecco il parere amaro del noto Moreno Barbuti, fondatore del gruppo ì ‘lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti’.
Pensioni precoci ultimissime, Barbuti adirato col Governo: non si è fatto nulla
Così ci dice deluso e affranto Moreno: “Guarda Erika, io sono stanco di tutte queste manfrine a cui ci sta sottoponendo il governo, li ritengo degli ipocriti e se vogliamo persone senza onore. Un briciolo di dignità noi lavoratori ce lo abbiamo ancora e io sono tentato di mandarli tutti a quel paese, nel senso che se devo camminare in ginocchio per una vita elemosinando uno sconto di due anni o quello che è, strisciando ai loro piedi come un verme per ottenere la caramella, no allora dico no!! Sono stanco!!!Alziamo la testa e sorbiamoci la Fornero, consapevoli che nessuno dei nostri politici ha saputo o ha voluto darci una mano.
Consapevoli del fatto che siamo stati vittime di un sistema che non guarda alla persona umana in quanto tale, ma solo agli sporchi interessi del mercato e della finanza mondiale o meglio in questo caso, europea. I cittadini, le donne e gli uomini vengono dopo! Solo dopo! Siamo dei numeri sbiaditi, spremuti fino a quando possiamo dare qualcosa e poi gettati nella spazzatura come degli oggetti di nessun valore. Alziamo la testa, basta stare in ginocchio elemosinando un diritto che ci hanno consapevolmente rubato. Non è più un vivere questo. Avranno tutto il nostro ribrezzo, la nostra rabbia per quello che ci hanno fatto, ma a testa alta dimostreremo che abbiamo saputo dedicare la parte più importante della nostra vita (43 anni e 3 mesi e anche più se si considerano i periodi in cui non ci hanno pagato i contributi),ai loro sporchi interessi. Credo che i colpevoli di tutto questo, dopo averci rubato una fetta così importante della nostra vita dovrebbero vergognarsi “.

Quando arriveranno i decreti attuativi?Così magari si sapra qualcosa
Certezze sono uguali a zero.Che vergogna!
A gennaio faccio 57anni disoccupata vedova e voglio andare con l opzione donna 38 anni contributi versatie questi cambiano l eta? E no l opzione donna deve rimanere come prima siamo stufi di tutte queste bugie dateci i nostri diritti
Se tutto va bene forse riusciranno a bloccare la aspettativa di vita tutto il resto non si può sapere segreto professionale………. Mancano i soldi lo Stato è pieno di debiti anche se abbiamo un solo vero capitale 200 miliardi di euro ogni anno di Evasione.
Politici vi prego siate seri…non potete giocare con le nostre vite…manca 1 mese a fine anno e molti di noi precoci se viene eliminate AdV 2019 come è giusto che sia devono presentare la domanda di pensione x tempo. Suvvia siate seri…l ho già scritto.. per eliminare l ADV 2019 basta un decreto direttoriale emanato dall INPS che rettifica quello di Marzo 2015…non ci vuole un decreto legge e quindi muoveteviiiii…
Durigon tu hai promesso…se ci sei…batti un colpo…rispondi…ci hai messo la faccia alla trasmissione l Aria chd tira de la 7. Non ti rimangiare le promesse…Forzaaaaaaa
Mi chiedo come abbiamo fatto a farci infinocchiare da questi due farabutti con le loro chiacchere !!!!! Eppure dovevamo immaginare che era tutta una presa in giro. Spero che paghino per tutto questo…
Al momento solo battute slogan promesse e bugie. Ma voglio essere ancora fiduciosa. Non per molto
Se continuano ad alzare l’età anagrafica per accedere ad opzione donna , nessuno ne usufruirà, tra che raggiungi i 58 e 7 mesi più 12 mesi per percepire la pensione ne hai quasi 60 , che opzione donna è ! Se si proroga si dovrebbero lasciare i requisiti di cui hanno usufruito anche le altre o sbaglio, altrimenti ci sono sempre i fortunati e quelli che restano fuori.
Riforma pensioni, se ne parla da così tanto che sembra un secolo e risultati zero .Ad ogni intervista rivendicano d’aver superato la Legge MA DOVE L’HANNO VISTO tante parole e fatti ZERO .Ma dobbiamo passare altri 40 giorni in questo modo ,ditecelo chiaramente che stavate scherzando e non se ne fà nulla , questa attesa di notizie certe mi sta uccidendo. BASTA DATEVI UNA MOSSA