Pensioni 2019 ultimissime news, precoci a Di Maio: quota 100 e 41 eque insieme

Le ultime novità sulle pensioni anticipate giungono da Di Maio che rassicura che entro Natale vi saranno sia quota 100 quanto il reddito di cittadinanza, ma nonostante questo vi è ancora chi storce il naso, anche se la quota 100 vedesse davvero la luce in tempi brevi, vi è una categoria di lavoratori che continuerebbe ad essere profondamente delusa dalla Manovra 2019, che ad oggi esclude la quota 41.

Pensioni anticipate 2019, precoci troppo giovani per quota 100

I lavoratori sono ovviamente i precoci ed i quarantunisti, ossia tutti coloro che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi e che oggi nonostante un monte contributivo di tutto rispetto, si trovano a dover ancora attendere una futura riforma delle pensioni, in quanto ad oggi anche la quota 100 li taglia fuori.

Per loro che hanno 40/41 anni contributivi, ma anagraficamente non arrivano ai 62 richiesti dalla quota 100, la strada resta in salita, e non resta che sperare, al più nello stop dell’adv per le anticipate dal 2019. Solo così potrebbero avere un minimo sconto, anziché dover attendere dal 2019  43 anni e 3 mesi, per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne, potrebbero uscire con 42 anni e 10 mesi se uomini e 41 anni e 10 mesi se donne. Anche se pare che il meccanismo delle finestre influenzerà anche lo stop dell’adv.

Pensioni 2019: Quota 100 e 41: 2 facce della stessa medaglia

Così Roberto Sinesi: “Quota 100 e quota 41 sono due facce di una stessa medaglia, non può esserci l’ una senza l’altra e non si potrà dire di aver fatto una riforma della pensioni se non si fanno tutte e due le quote insieme perché fare una quota 100 e permettere di andare con 38 anni di lavoro in pensione alla faccia dei lavoratori precoci che si dovranno fare 43 44 anni di lavoro è una riforma zoppa e iniqua.

Poi la proposta al Governo:Non mi venite a dire ma non ci sono i soldi per farle tutte e due perché non c è scritto da nessuna parte che la quota 100 debba per forza anticipare di 5 anni le pensioni , si poteva fare una quota 100 come 64+38 da un lato e non 62+38 e per la quota 41 iniziare a fare una quota 42, poi l’anno successivo una quota 100 come 63+38 da una parte ed una quota 41,5 dall’altra per finire al terzo anno finalmente 62+38 e quota 41″, ed infine un avvertimento: ” le due misure dovevano essere, anzi devono essere fatte insieme e gradualmente, non potete continuare a prendere per i fondelli i lavoratori precoci perché come vi siete dimenticati di noi, noi ci dimenticheremo di voi alle prossime elezioni, in materia pensionistica ne sappiamo più di voi.”

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

17 commenti su “Pensioni 2019 ultimissime news, precoci a Di Maio: quota 100 e 41 eque insieme

    Giuseppe

    (11 Dicembre 2018 - 18:27)

    Sono un lavoratore precoce con legge 104grave figlio autistico a fine anno ho 41anni e 6 mesi. La mia età è di 59 anni e 2 mesi. Pensate che possa andare in pensione?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (12 Dicembre 2018 - 12:59)

      Lei Giuseppe credo possa proprio optare subito per la quota 41 avendo un famigliare disabile convivente da accudire, ha 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni ?

    Claudio

    (7 Novembre 2018 - 19:07)

    Sicuramente una bella fregatura ,per noi precoci,
    Forse i nostri politici ,non sono mai andati a lavorare a 14 anni ,in bicicletta sotto la neve e provare a saldare 8/9 al giorno ,o in estate con 36 gradi …
    Grazie Salvini diamo i soldi al sud ,alle persone che lavorano in nero …
    Bravi Peccato che sono stato un coglione anch’io in questi anni!!!

    Teresa Abbamonte

    (6 Novembre 2018 - 8:56)

    Non ho ancora capito se ci saranno decurtazioni o meno per chi ha 41+6mesi di contributi e 65anni di età anagrafica

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (6 Novembre 2018 - 9:59)

      Lei non dovrebbe avere grandi decurtazioni legate o ai contributi o all’età, perché non andrà con il minimo 62+38, ma già con 65 e 41+6, qualcosina perché non andrà con i 67 ed il coefficiente di trasformazione è legato all’età, ma non credo molto. Si faccia fare un conteggio, ma io a tutti quelli che sono prossimi alla pensione con le normativa Fornero, a lei mancherebbero 4 mesi, se vi fosse il blocco dell’adv, sconsiglio sempre la quota 100. Cmq provi a farsi fare un conteggio all’Inps per comprendere l’ammontare dei 2 potenziali assegni, con quota 100, o con 41 e 10 mesi, poi valuterà. Saluti. Erica

        Biagio

        (7 Novembre 2018 - 12:48)

        A febbraio compio anni 64
        E con circa 41 e 7 mesi di contributi
        Riesco ad andare in pensione?

          Erica Venditti

          Erica Venditti

          (7 Novembre 2018 - 14:50)

          Certo Biagio può andarci con quota 100, ha entrambi i requisiti bastano 38 di contributi e 62 d’età, oppure attende, i 42 anni e 10 mesi per evitare penalità e va con l’attuale riforma Fornero.Si faccia fare un conteggio all’Inps per comprendere quanto rischierebbe di perdere nell’assegno con quota 100, poi valuterà la strada migliore, visto il monte di contributi molto elevato

    Silvano

    (6 Novembre 2018 - 8:41)

    Trovo veramente osceno che noi che abbiano iniziato a lavorare a 17 anni ( attualmente 42,2anni lavoro) prenderemo meno di chi è andato con i 35 e probabilmente mi verrà proposto la naspi e per meno di 1 anno dovrò pagare per 20 anni . Inoltre ma non se ne parla dal 2019 ll pensione verrà calcolata con un coefficiente diverso che la renderà più leggera rispetto a chi esce nel 2018 . Non abbiamo nessuna speranza di un blocco dell’aumento dell’aspettativa di vita né di uscire con i 41—42 e la quota 100 se continuano a tirarla per le lunghe le persone andranno in pensione con le regole attuali , non parliamo poi della presa in giro dei precoci che oltre ad aver lavorato una vita devono anche essere sfortunati per accedervi

    Mario

    (5 Novembre 2018 - 19:36)

    41 anni di contributi versati mi sembrano più che sufficienti per aver diritto alla pensione. Quando abbiamo cominciato a lavorare il diritto per la pensione erano 35anni e ci è stato tolto.

    Francesco

    (5 Novembre 2018 - 17:58)

    Ma ancora state appresso a questi due deficenti? Non vi è bastato quanto ci ha preso in giro? Ma lasciateli perdere…..

    Antonio

    (5 Novembre 2018 - 16:13)

    Dovevate innanzitutto guardare l’età anagrafica, un 65enne deve lavorare altri due anni , perché ha la sfortuna di avere 36 anni di contributi. Solo perché nel sud Italia negli anni 70 i primi anni di lavoro non si versavano i contributi se volevi lavorare. Diversamente non lavoravi, quindi un 65enne con 40 di lavoro e con 36 anni di contributi deve lavorare fino a 67anni. Uguale alla legge precedente, ci avete ingannati, a noi i due anni passeranno e di voi non ci dimenticheremo.

    Maria

    (5 Novembre 2018 - 12:10)

    Anche questo governo è una grossa delusione, importante che fanno passare 5 anni e poi si prenderanno loro tutti i benefici e noi come marionette andiamo sempre a votare. A mio avviso possono risparmiare sul reddito di cittadinanza dandogli un lavoro almeno non vengono buttati soldi. Non parliamo poi delle pensioni di cittadinanza , molti non hanno pagato i contributi e hanno intestato le proprietà ai figli per avere la pensione sociale.

    Renato

    (5 Novembre 2018 - 9:34)

    Quindi facendo un riassunto ora è tutto bloccato fino a Natale se va bene,e noi precoci dobbiamo stare qui ad aspettare per 2 mesi ancora promesse all’infimito , illazioni, fughe di notizie, fake news, mezze parole ecc. . Il fatto è che questi stanno mediando su tutto e noi precoci ci dovremo dividerci le briciole che cadranno dal tavolo delle trattative e lo prenderemo nel solito posto.

      ANNAMARIA

      (5 Novembre 2018 - 14:33)

      FORZAAAAAAAAAAA….ELIMINATE STA CAZZO DI ADV 2019….E BASTAAAAA A PRENDERCI IN GIROOOOOOOO
      SUBITO….FATE UN DECRETO LEGGE IMMEDIATO

      LO SAPETE COME E’ STATA AUMENTATA L’ADV 2019? CON I DECRETO DIRETTORIALE DELL’INPS A MARZO DEL 2015 QUANDO ANCORA NON SI SAPEVA IL TASSO DI MORTALITA’ FUTURA
      ED ALLORA SICCOME QUESTA NEFANDEZZA E’ STATA PARTORITA CON UN DECRETO DIRETTORIALE DELL’INPS, PUò ESSER TOTLTA CON UN DECRETE DIRETTORIALE INPS A FAVORE DI TUTTI I PRECOCI E CIOE’ QUELLI CHE COME ME HANNO NON UNO COME NEL MIO CASO, MA BEN 3 ANNI PRIMA DEI 19 ANNI, VI SEMBRA CHE DEBBA ASPETTARE ANCORA….
      VERGOGNATEVI

        Erica Venditti

        Erica Venditti

        (6 Novembre 2018 - 10:03)

        Approviamo, ma I termini Annamaria 🙂

    Sergio

    (5 Novembre 2018 - 9:24)

    Le affermazioni contro i giornalisti sono veramente preoccupanti.
    Chi fa il giornalista firma i suoi articoli, che restano stampati e ci mette la faccia. A volte vanno incontro alche ad azioni giudiziarie. Scrivere sul web, pubblicare su Face Book o Twitter è troppo facile, e non si riesce nella maggior parte dei casi capire da chi e da dove vengono. Molte volte sono fake news, ma hanno il potere di condizionare l’opinione pubblica e fanno parte di qualche regia per raggiungere in maniera disonesta obbiettivi che si sintetizzano in una sola parola “Potere”.
    Per essere realisti scrivano sui giornali cosa intendono fare con le pensioni e dove troveranno e se ci sono le relative coperture, ma per favore siate oggettivi e realisti.
    Il resto rimangono solo parole al vento.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (5 Novembre 2018 - 10:21)

      Condivido :-), così potremmo essere più precisi anche noi. Almeno rispondessero alle interviste 🙁

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