Pensioni 2019 ultimissime: Proietti e Pedretti su tagli e rivalutazioni

Anche oggi domenica 26 maggio 2019 si parla di Pensioni e soprattutto dei tagli che i pensionati subiranno a partire dal prossimo giugno. Sull’argomento sono intervenuti anche i sindacati, tramite le parole di Domenico Proietti della UIL e di Ivan Pedretti della SPI CGIL. Ecco le loro parole rilasciate all’ANSA.

Ultime novità Pensioni 2019 e tagli: le parole di Proietti

Il Segretario confederale della UIL, Domenico Proietti all’ANSA ha spiegato che con il nuovo taglio della perequazione delle pensioni, stabilito nell’ultima legge di Bilancio, “continua la persecuzione nei confronti dei pensionati italiani in atto dal 2011”. Proietti ha calcolato gli effetti “ingenti” sull’assegno pensionistico dei blocchi dal 2011 al 2019. Nel caso di un pensionato con un trattamento di poco superiore a 3 volte il minimo, 1.568 euro lordi mensili, il mancato adeguamento ha comportato una perdita pari a circa 960 euro lordi annui. Perdita che sale a 1.490 euro lordi annui, per chi ha un assegno di circa 1.960 euro lordi mensili (tra 4 e 5 volte il minimo). La differenza aumenta con l’aumentare degli importi fino ad arrivare ai 7.190 euro lordi annui per chi ha un assegno pari a 4.560 euro lordi mensili (tra 9 e 10 volte il minimo). In totale, indica ancora lo studio Uil, il blocco “produrrà’ risparmi per lo Stato pari a 3,6 miliardi di euro per i prossimi tre anni, che diverranno 17,3 miliardi nel prossimo decennio”.

Somme “ben lontane dai pochi spiccioli a cui fece riferimento il presidente Conte quando paragonò i pensionati all’avaro di Moliere”, sottolinea Proietti, aggiungendo tra l’altro che, poiché’ il nuovo taglio della rivalutazione e’ previsto anche per il 2020 ed il 2021, “il danno per i pensionati e’ destinato a crescere”. Dunque, “si deve porre fine a questo prelievo forzoso a discapito di milioni di pensionati. Per la Uil è necessario ripristinare la piena indicizzazione delle pensioni e recuperare il montante perso in questi anni”, prosegue rimarcando che “per questo abbiamo avviato delle iniziative su tutto il territorio nazionale che culmineranno nella grande manifestazione” di sabato primo giugno in piazza San Giovanni a Roma. Manifestazione indetta unitariamente dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil con lo slogan “Dateci retta”. Dal 2011 ad oggi, ricorda la Uil, l’indicizzazione delle pensioni e’ stata bloccata con due differenti interventi ed una proroga, che hanno modificato, in via temporanea, la normativa con la quale annualmente si rivalutano le pensioni, in relazione all’aumento dell’inflazione. Per il 2019 il taglio e’ stato applicato a partire da aprile. L’Inps recupererà’ quanto erogato ai pensionati nei tre mesi da gennaio a marzo con una trattenuta in un’unica soluzione sul cedolino di giugno.

Pensioni 2019 ultimissime da Pedretti (CGIL): “Il Governo beffa i pensionati”

Anche Ivan Pedretti ha rilasciato alcune dichiarazioni attaccando il Governo Lega-5 Stelle. “Lo avevamo denunciato da tempo e ora ne abbiamo la certezza. Dopo averli definiti avari, il governo beffa ancora 5,5 milioni di pensionati, riprendendosi i soldi che hanno avuto in più di rivalutazione nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, per un totale di 100 milioni. Ovviamente, il tutto avverrà subito dopo le elezioni europee. Fanno come e peggio degli altri”.

Commentando le disposizioni fornite dall’Inps, in merito al conguaglio sulla rivalutazione delle pensioni Pedretti spiega poi “Alla faccia del cambiamento. Il 1° giugno i pensionati saranno in migliaia alla manifestazione indetta dai sindacati in piazza San Giovanni, a Roma, anche per denunciare questo ennesimo danno nei loro confronti”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

10 pensieri riguardo “Pensioni 2019 ultimissime: Proietti e Pedretti su tagli e rivalutazioni

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    28 Maggio 2019 in 13:48
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    Perchè dobbiamo pagare sempre i Pensionati?
    Perchè non levano i lori previlegi?
    Perchè non tolgono le Auto Blu?
    Perchè Non levano tutte le Pensioni d’oro?

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      30 Maggio 2019 in 22:54
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      1) Perché non dovrebbero essere più pagati i pensionati?
      2) Poiché la categoria è variegata, sono tutti privilegiati? In caso contrario quali sarebbero quelli privilegiati e quelli no.
      3) Sulle Auto Blu più che l’abolizione ne limiterei l’uso al necessario ( peraltro impresa assai ardua se non impossibile in un paese come il nostro se non cambiano i presupposti, ed i risultati delle elezioni europee non lasciano a ben sperare al riguardo.
      4) L’ abolizione delle pensioni cosiddette ” d’oro” è senza dubbio una frase d’ effetto e in molti casi più che giustificata, ma dovrebbero essere definiti i criteri per qualificarla come tale (ved. punto 2). Altrimenti sono solo parole al vento.

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    26 Maggio 2019 in 22:31
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    Saranno toccate solo le pensioni superiori a euro 1522 mensili nette ; e considerato che gli italiani non pagano le tasse come si dovrebbe io lo considero un giusto provvedimento per recuperarle ..Chi scrive ha 65 anni e niente lavoro e no pensione fino a 68 anni e pur non avendo simpatie per questo governo so che i precedenti ( destra e sinistra ) non hanno fatto di meglio sulle pensioni per noi italiani.

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    26 Maggio 2019 in 22:12
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    Il taglio riguarda solo le pensioni superiori a euro 1522 mensili nette ;_e’ un sacrificio inferiore da quello richiesto da Governo Monti (
    i con l’ avallo di destra e sinistra) che mi ha spostato l’età pensionabile a 68 anni ) e quindi per me e’ giusto. Siate più trasparenti ……Una ex lavoratrice di 65 ànni senza lavoro e senza pensione che non ha mai votato questo governo !

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    26 Maggio 2019 in 20:42
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    Questo é quello che accade quando un governo e incapace di gestire un paese. Chi paga é sempre il poveretto ogni qualvolta che servono soldi si mettono le mani su lavoratori e pensionati.vergogna .sono andato in pensione a aprile 2018 dopo 42 anni e 10 mesi fi contributi con un assegno netto di 1703€.e oggi dopo un anno la mia pensione e scesa a 1643 € in un anno 60 € in meno .non capisco invece di rivalutarsi scende.vergogna a questo governo che diceva niente tasse .vergogna e schifo

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    26 Maggio 2019 in 19:54
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    Purtroppo stiamo parlando di una speculazione vergognosa alle spalle di una categoria super oltraggiata – per 5/6 milioni di pensionati i diritti acquisiti non sono da rispettare ? La sentenza della Suprema Corte la quale ha stabilito che il blocco della indicizzazione delle pensioni è illegale perché è stata completamente IGNORATA ??? Solo per i politici valgono certe regole ? Grazie ed auguri per le Vostre azioni meritorie!! Grazie

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    26 Maggio 2019 in 18:11
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    In un paese dove le nascite sono poche, dove i giovani hanno difficoltà nel trovare lavoro, dove il deficit è sempre al limite, dove il progresso tecnologico avanza senza sosta e senza nessun impedimento, mi dite come si fa a dire : per andare in pensione bisogna avere 69 anni.? Ci sono sempre più robot sempre più apparecchiature automatiche che sostituiscono l’uomo mi dite quali sono i lavori per i giovani e per i meno giovani? Esistono aziende che cercano gente senza esperienza? In un paese dove in alcune zone dell’Italia ci sta l’ abbandono scolastico nel prossimo futuro questi bambini che diventeranno GIOVANI quali futuro avranno se le aziende richiedono sempre più gente più preparata. Vi chiedo se è possibile avere un vostro parere in merito grazie.

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    26 Maggio 2019 in 15:59
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    Mandiamoli a casa il prima possibile

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      28 Maggio 2019 in 18:43
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      Vorrei chiedere,in questo paese che è l’Italia deve solo le Tasse i pensionati e i lavoratori dipendenti e le altre categorie ne pagano al 50%
      credo che i controlli si possono fare senza nessuna fatica,mettersi davanti a qualsiasi Ufficio o Ambulatorio o studi medici.Chiedete quanto hanno pagato ?
      Giovanni Picchietti

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    26 Maggio 2019 in 12:04
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    Gentili Stefano ed Erika, vi invito a scrivere un articolo anche su un argomento che sembra dimenticato e che invece aveva attirato le attenzioni di molti futuri pensionandi. La fruibilità immediata del TFR- TFS. Vorrei informare tutti che in data 17 aprile la consulta ha rigettato la richiesta avanzata da una lavoratrice per avere subito la liquidazione. Quindi tutto resta come prima: La liquidazione sarà pagata solo dopo almeno due anni. Chi ci sperava o chi ha creduto a qualche politico, tra cui annovero la ministra Bongiorno, rimarrà deluso/a. Anche questa è l’ennesima prova di compravendita di voti sulla pelle dei lavoratori.

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