Pensioni 2019, ultimissime Q100 e opzione donna: il testo definitivo

Ormai si tratta di giorni, l’attività parlamentare si dovrà chiudere necessariamente entro il prossimo 29 marzo, dopo il via libera alla Camera in seconda lettura, manca solo più la terza verifica al Senato, che parrebbe ormai essere una formalità.

Il Decretone si appresta dunque a divenire legge, ed i contenuti al suo interno paiono ormai essere definiti sul versante pensioni, poche sono state le modifiche apportare al decreto 4/2019 nel suo iter di conversione, nonostante le richieste di esodati, precoci e donne del 61 attualmente fuori dalla nuova riforma pensionistica. Le statistiche indicano comunque un vero e proprio boom di istanze presentate per l’uscita anticipata, i lavoratori richedenti la quota 100 hanno già superato i 100 mila. Possiamo dunque riassumere i tratti salienti della Riforma pensionistica che si appresta ad affiancarsi alla Riforma Fornero. Su questo punto concordano in molti, specie gli esclusi, la Legge Fornero non é stata abolita, come si era annunciato in campagna elettorale, ma si é provveduto ad aggiugere un pò di flessibilità alla rigidità esistente. Beneficiari ed esclusi, i dettagli.

Pensioni dal 2019-2021: quota 100

In via sperimentale dal 2019 al 2021 potranno uscire anzitempo dal mercato del lavoro quanti hanno almeno 38 anni di contributi e 62 anni d’età, quanti riescono a maturare i requisiti suddetti entro il 31/12/2021 ‘cristallizzano’ il loro diritto e possono dunque esercitarlo anche in un secondo momento. Mentre tutti coloro che matureranno i requisiti dopo il 2021 sono tagliati fuori, sulla temporaneità si stanno battendo opposizione e sindacati, una misura a termine é rischiosa in termini di equità.
Ricordiamo, inoltre, che la Quota 100 è riservata agli iscritti delle gestioni INPS, che possono raggiungerla anche attraverso il cumulo gratuito dei contributi, la possibilità di cumulare i contributi versati in gestioni differenti per raggiungere il montante contributivo necessario resta ancora un miraggio per esodati ed opzione donna che possono farlo solo pagando di tasca propria.

Il destinatario di Quota 100 ha il divieto di cumulare redditi da lavoro e pensioni, eccezion fatta del lavoro occasionale nel limite di 5mila euro lordi annui. Ricordiamo la finestra trimestrale per la decorrenza della pensione, giacché chi ha maturato i requisiti al 31/12/2018 potrà ricevere il primo rateo ad aprile, per gli altri si deve sempre considerare una decorrenza trimestrale. Nella pubblica amministrazione le prime pensioni saranno liquidate ad agosto 2019, a chi aveva maturato il diritto entro fine gennaio 2019 (entrata in vigore del decreto), mentre per gli altri vanno conteggiate finestre semestrali di decorrenza.

Pensione anticipata: stop adv, ma + 3 mesi

Per quanti accederanno alla pensione anticipata dal 1 gennaio 2019 ‘basteranno’, fino al 2026, 42 anni e 10 mesi de uomini e 41 anni e 10 mesi se donne, il Dl 4/2019 prevede infatti lo stop dei 5 mesi di adv. Ma introduce della finestre trimestrali per la decorrenza della pensione.

Le prime pensioni, a chi aveva maturato il diritto al primo gennaio 2019, verranno liquidate il primo aprile 2019. Poi a cadenza trimestrale. Novità anche per il ricatto dei contributi.

Riscatto contributi e laurea: le novità

Alla quota 100 sperimentale si associa la possibilità di riscattare i contributi per il periodo 2019-2021, per un massimo di 5 anni. Potranno accedervi unicamente quanti sono privi di anzianità contributiva al 31/12/1995 e non siano già titolari di pensione. E’ stata introdotta una rateizzazione più conveniente, fino a 120 rate, rispetto alle 60 iniziali.

Il lavoratore ha altresì la possibilità di riscattare la laurea, ad un costo intorno ai 5.000 euro annui, per arrivare più facilemente al monte contributivo necessario. Un’altra modifica approvata nel corso dell’iter di conversione é stata l’abolizione del paletto dei 45 anni, ma resta valida la condizione che non si siano versati contributi prima del 96.

Quali altre modifiche con la nuova riforma pensioni?

Opzione Donna: proroga approvata per quante al 31/12/2018 hanno maturato 35 anni di contributi e 58 o 59 anni di età (rispettivamente se dipendenti o autonome). Dovrebbe essere prorogata di anno in anno, a detta del sottosegretario al Ministero del Lavoro Durigon, ma al momento restano fuori le nate dal 61 in poi.

Per le Pensione precoci, nessuna novità di rilievo rispetto alla precedente legislatura, se non ché il requisito resta a 41 anni, non si applicano fino al 2026 gli adeguamenti alla speranza di vita.
Viene prorogata per un altro anno, fino al 31/12/2019, l’ APE Sociale che permette di accedere, a determinate condizioni, alla pensione con 63 anni e 36 di contributi e nel caso di disoccupati i contributi necessari scendono a 30. Quali i grandi esclusi ?

Pensioni: gli esclusi dalla nuova riforma pensioni

Gli esclusi condierano il Dl 4/2019 che si appresta a divenire legge, una riforma pensioni che si aggiunge, ma assolutamente non cancella, la riforma Fornero . Per gli esodati, ancora 6.000 le famiglie in attasa di salvaguardia, i precoci , che hanno alle spalle 41 anni di contributi, e per le donne nate dal 61 in poi, il Governo non ha modificato le loro sorti.

Non potranno accedere alla quiescenza, per loro il pressing nei confronti dell’esecutivo prosegue, perché allo stato attuale continua ad essere vigente solo la riforma Fornero, ed le promesse risultano essere state disattese.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

8 pensieri riguardo “Pensioni 2019, ultimissime Q100 e opzione donna: il testo definitivo

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    26 Marzo 2019 in 9:54
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    CONTINUO A SOSTENERE L’ASSURDITA’ DEL PROVVEDIMENTO SPERIMENTALE PER UN TRIENNIO SULLA QUOTA 100. MI AUGURO CHE SI PONGA RIMEDIO A TALE INIQUITA’ MODIFICANDO IL PROVVEDIMENTO DA SPERIMENTALE IN STRUTTURALE DANDO COSI’ LA POSSIBILITA’ A TUTTI COLORO I QUALI RAGGIUNGONO LA QUOTA 100 DI POTER SCIEGLIERE LIBERAMENTE IL PROPRIO FUTURO, COSI’ COME E’ STATO SEMPRE SOSTENUTO E RIBADITO IN CAMPAGNA ELETTORALE. GLI IMPEGNI E LE PAROLE SPESE IN CAMPAGNA ELETTORALE IN RIFERIMENTO ALLA QUOTA 100 NON HANNO MAI FATTO CENNO A UN PROVVEDIMENTO DI TIPO SPERIMENTALE. ANZI RICORDO AL SIG. DURIGON CHE HA SEMPRE SOSTENUTO CHE QUOTA 100 SAREBBE STATO UN PROVVEDIMENTO STRUTTURALE. SAREI GRATO ALLA REDAZIONE SE VOLESSE RECAPITARE QUESTA MIA OPINIONE AL SOTTOSEGRETARIO

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    • Erica Venditti
      28 Marzo 2019 in 15:35
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      Cara Maria Grazia, credo che avendo così pochi contributi alle spalle , le toccherà attedere i 67 anni, ossia la pensione di vecchiaia.

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    25 Marzo 2019 in 19:08
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    Questo signore pensava che regalando dei soldi alle persone (che tra l’altro non abbiamo) continuasse a prendere dei voti per continuare a prendere in giro milioni di italiani… Prima o poi i nodi vengono al pettine….

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    25 Marzo 2019 in 18:37
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    Dai che i primi segnali si cominciano ad intravedere…. Questi due signori tra non molto avranno finito di prendere per il culo gli italiani…

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    • Erica Venditti
      26 Marzo 2019 in 12:02
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      Francesco le parole, please 🙂

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    25 Marzo 2019 in 17:37
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    buona sera a tutti,per chi risponderà,
    io sono troppo ignorante per capire questo avanti indietro,
    ossia la legge fornero si la legge fornero no , esodati quota 100 e
    41 ma si può scusate essere più chiari su questo punto,? nel senso
    chi ha ho maturerà i 41 anni di contribuzione , all infuori di qualsiasi
    età può andare o no???e poi una precoci cosa si intende??? uno dice una cosa e altri dicono altro,
    il caso mio ho cominciato ad essere in regola sindacato al età di 17 anni anno 1979 con contributi 39 e mezzo,
    qualcuno vero competente al 100x 100 senza offesa per nessuno , si può avere una risposta secca sia negativa che positiva?
    mi sembra continuamente di capire ogni giorno cose diverse, ho capito che con la quota 100 bisogna avere 38 anni di contributi e 62 anni di età, ma per cortesia rispondete più chiaramente per chi avrà maturato i 41 anni di contributi , che non mi sembra poco,,una cosa( e non è
    vittimismo) ma ho cominciato a 14 anni ad andare a lavorare, e si è ancora ragazzini a quel età, solo che purtroppo in quei anni non ti mettevano subito in regola, sono stato messo in regola a17 anni, quindi vedete voi ,se la gente deve lavora ancora una vita quando si arrivati già e dico già a 39anni di contributi con quasi 57 anni ancora giovane tra virgolette di età ma ripeto sono andato ad lavorare a 14 anni e non credo sia l unico,credo che siamo in tanti, ,ps scusate lo sfogo e se ho fatto qualche sbaglio di ortografia, grazie una buona giornata…

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    • Erica Venditti
      28 Marzo 2019 in 15:41
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      Paolo la legge non prevede l’estensione della quota 41 per tutti senza limiti d’età, dunque può usufruire della quota 41 solo se é precoce, OSSIA HA ALMENO 1 ANNO DI CONTRIBUTI VERSATI PRIMA DEI 19 ANNI D’ETà, e poi se rientra in una di queste categorie disagiate: 1) é disoccupato di lungo corso, PER FORTUNA NON MI PARE IL SUO CASO VISTO CHE LAVORA, 2) ha un’invalidità almeno pari al 74%, oppure 3) svolge un mestiere gravoso, sono 15 i mesteri che il Governo reputa tali ( LEI CHE LAVORO FA?), 4) é un caregivers ossia si prende cura di un disabile che convive con lei da almeno 6 mesi. In ogni caso ora ha solo 39 anni e mezzo qindi pur essendo precoce (visto che risulta essere in regola da quando ha 17 anni), non può al momento usufruire della quota 41, le mancano 1 anno e mezzo di contributi. Inoltre potrà andarci solo se appartiene ad una delle categorie più deboli sopra descritte, altrimenti pur essendo precoce dovrà attendere 42 anni e 10 mesi. Saluti. Erica

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