Pensioni 2019, ultimissime su opzione donna al 2023 e lavoro di cura

Pensioni 2019, ultimissime su opzione donna al 2023 e lavoro di cura

Le ultime novità al 23 ottobre sulle pensioni ruotano intorno a quelli che potrebbero essere i contenuti previdenziali nella prossima legge di bilancio, pare ormai certa la proroga dell’opzione donna e dell’ape sociale almeno per tutto il 2020, mentre la quota 100 dovrebbe rimanere invariata fino a scadenza, nonostante molti siostengano sia una misura dispendiosa ed ingiusta.

Per il resto nonostante vi siano dei risparmi certificati dalla quota 100 pari a 7 miliardi, ancora non si é compreso se nelle intenzioni del Governo vi sia quello di spenderli nel capitolo pensioni per altre categorie come i precoci, concedendo la quota 41 dunque, la valorizzazione del lavoro di cura ai fini previdenziali e la quota 100 rosa, richiesti a gran voce dal CODS, o per altre categorie più deboli. Si confida altresì che in questa manovra possano trovare giustizia i 6.000 esodati ancora in attesa venga posta la parola fine al loro calvario.

Pensioni, Ldb 2020: occasione per valorizzare il lavoro di cura

Riportiamo di seguito due post scritti da Orietta Armiliato, amministratrice del Cods, che metteno l’accento proprio sulla necessità di riconsiderare il capitolo previdenziale nell’ottima dei risparmi certificati, affinché questi possano, per una volta, essere spesi, almeno in parte per le donne, da sempre in credito con lo Stato giacché nessuno valorizza loro il doppio lavoro svolto dentro e fuori casa.

Un supporto prezioso ad un welfare italiano carente, di cui tutti beneficiano gratuitamente, pretendendo tali prestazioni ormai quasi fossero compiti scontati, senza mai che nessuno abbia pensato di valorizzare tale mole di lavoro aggiuntivo ai fini previdenziali. Da questa considerazione parte Armiliato, servono misure strutturali, eque, che valorizzino il doppio lavoro svolto dalle donne. Pur considerando positivamente l’iniziativa messa in campo dall’onorevole Gribaudo per ridurre il genderpaygap: “Oggi alla Camera ho presentato, insieme alle deputate e ai deputati di più gruppi parlamentari, una proposta di legge per la #ParitàSalariale fra uomini e donne. Il #genderpaygap nel nostro Paese è ancora troppo alto“, l‘Armiliato ci tiene subito a precisare: “Tutto bello, ci piace molto e sosteniamo il tutto ma, nell’immediato, per colmare il vuoto normativo che coinvolge le donne, che si fa?” Ecco allora le due proposte del Cods, che potrebbero essere messe in campo nell’immediato.

Pensioni 2019, due le proposte del CODS: quota 100 rosa e OD al 2023

Così Armiliato incitando il Governo ad inserire da subito nella prossima legge di bilancio due provvedimenti a favore delle donne, quota 100 rosa e la proroga di opzione donna fino al 2023, eccovi le sue parole: “Inserire nella LdB #QuotaCentoRosa (62 e 36) sarebbe un primo passo nel percorso di valorizzazione del welfare gratuito che le donne italiane elargiscono riconosciuto da tutti ma solo virtualmente, utilizzando quanto stanziato a copertura lo scorso marzo per Quota💯 e che, numeri Inps e RgS alla mano, risulta essere sovrastimato

Poi riferendosi all’ormai certa proroga dell’opzione donna per il 2020, aggiunge pensando a quante tra un anno saranno nuovamente costrette a ‘mendicare’ la proroga: Le Donne sono stanche di leggi ondivaghe che oggi ci sono e domani non ci sono più, sono stanche del “di anno in anno” che non consente alcuna pianificazione come si conviene a chi vuol vivere un futuro con un minimo di serenità. Le norme sulle pensioni devono essere regolamentate con requisiti dichiarati, inamovibili ed a tempo indeterminato. Inserire OPZIONE DONNA al 2023 nella LdB é doveroso ancorché equo.

Cosa ne pensate di tali considerazioni e delle due proposte, sareste favorevoli alla proroga dell’opzione donna al 2023 e alla quota 100 rosa? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

33 pensieri su “Pensioni 2019, ultimissime su opzione donna al 2023 e lavoro di cura

  1. Sono daccordo assolutamente con la proroga di O.D. che dovrebbe divenire strutturale per permettere alle donne di lasciare il lavoro, “pagando” con le decurtazioni la decisione che spesso, non è una scelta ma una necessita’. Ritengo inoltre opportuno il riconoscimento del bonus contributivo figli poiché’ sono le donne a occuparsi, prevalentemente, dei figli e della famiglia. Riconoscere il lavoro di cura è un riconoscimento,parziale, dell:’ importanza di tutelare la donna ma anche la famiglia.

  2. Sono in linea generale d’accordo con le due proposte di Armiliato, ma apportando sostanziali modifiche.

    – Opzione Donna: così come è concepita può essere fruibile solo da chi ha uno stipendio alto.
    Troppo penalizzante per una platea medio/bassa, per la quale prevederei il calcolo misto retributivo e contributivo.

    – Quota 100 rosa, o meglio quota 98: mi sembra una buona proposta, sempreché sia previsto il calcolo con il sistema misto. Sarebbe però più giusta senza il paletto dei 62 anni, dovrebbe permettere di modulare l’uscita con la somma degli anni lavorati e l’età anagrafica, senza restrizioni. La allargherei ai cargiver familiari.

    Una considerazione:
    La pretesa dell’Europa che ha chiesto al governo italiano di parificare le regole pensionistiche tra uomo e donna, non tiene conto che non basta cambiare le leggi perché spariscano le disparità di genere. In India il sistema della classificazione in caste è illegale da tempo, ma purtroppo sopravvive ancora nella mentalità di molte persone, in particolare nelle zone rurali del paese.
    Ci vuole tempo per cambiare le cose… Tornando alle nostre questioni, fra cento anni magari il gap di genere nel nostro paese sarà finalmente colmato, ma da qui a quel momento trovo giusto percorrere la strada della gradualità, altrimenti si rischia di perpetuare le solite ingiustizie e di allargare ancora di più il divario tra uomo e donna.
    Grazie

  3. Vorrei sapere quando sapremo se le nostre richieste saranno accolte da questo governo che aveva promesso di concentrarsi sulle donne ma se questo è il risultato era meglio stessero zitti. Grazie.

  4. Opzione donna è una fregatura!Spiegatemi perché io che ho 16 anni di retributivo non posso farlo valere!Solo contributivo.Questo è un furto.Quota rosa a 62 anni?Troppi per donne che devono dividersi per famiglia,lavoro,nonni da seguire!Siamo sfinite!

  5. Sono pienamente d’accordo con la proroga di OD fino al 2023.
    È tempo di ampliare la possibilità di accedere a OD ad una platea di donne più vasta possibile.
    Ritengo che il sistema misto ( contributivo e retributivo ) sia da preferire,considerando il fatto che, inspiegabilmente, il primo assegno pensionistico viene percepito dopo 12 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro.
    Correggere questa spiacevole ” anomalia” resta per me un intervento imprescindibile della stessa legge,a cui mettere rimedio.

  6. Sono favorevole alle due proposte in quanto le donne hanno un impegno tra famiglia e lavoro veramente massacrante. E’ giusto riconoscerlo, naturalmente sarebbe anche opportuno non penalizzarlo con stipendi ridicoli e quasi al limite della sopravvivenza. L’opzione donna deve essere garantita e concordo quanto detto da altre che per la quota 100rosa il limite deve scendere almeno a 60 anni. Tenendo presente di quanto sopra detto ritengo che chi ha già 40 anni di servizio ha dal mio punto di vista il diritto a prescindere che sia uomo o donna di terminare l’attività lavorativa senza tenere conto dell’età anagrafica. Siamo arrivati ad essere il paese che va in pensione più tardi di tutti. Questa generazione e le altre non possono pagare gli errori politici fatti precedentemente. Ci sono lavori non riconosciuti come usuranti ma vi posso assicurare che lo sono….. L’ingiustizia su chi lavora all’interno della Polizia Municipale oltremodo di una città dove vede il collega della Polizia di Stato che va in pensione 5 anni prima….. fa veramente male I politici devono essere più equi e capire che chi lavora in miniera non può arrivare a 67 anni e più a svolgere questo lavoro….. Spero tanto che questo governo capisca e si immedesimi su queste richieste che sono la volontà della maggioranza dei cittadini.

  7. Decisamente favorevole alla proroga Opzione Donna al 2023 .
    Basta con le proroghe di anno in anno: ledono la dignità delle donne costringendole a mendicare il rinnovo senza certezze per il loro futuro.

  8. Le donne hanno tutto il diritto di poter andare in pensione prima.. Quindi opzione donna, sicuro fino al 2023 e quota 100 rosa come diritto. Lo dico come marito, e vedo i sacrifici di mia moglie x trovare il giusto equilibrio casa lavoro famiglia.. Non ha vita di svago..

  9. È ora di finirla!!! Opzione donne è troppo penalizzante!!!! Dopo 40 anni indipendentemente dall’età, tutte le donne devono avere diritto alla pensione e senza penalizzazioni!!!! Ci dobbiamo ribellare!!!!!

  10. Sono molto favorevole alla proroga sino tutto il 2023 ormai nn ne posso più di lavorare visto che lavoro in autogrill e non è per nulla leggero

  11. ho 62 anni 24 anni di contributi e un’ invalidità del 70% non è giusto che io debba aspettare ancora altri 6 anni , dovrebbero valutare caso per caso

  12. Anch’io sono a favore di continuare con opzione donna e poi istituire quota 100 rosa per aiutare le donne ad andare in pensione

  13. Buongiorno, sono molto, molto favorevole alle due proposte. Spero tanto proroga opzione donna fino al 2023, in questa LdB! Grazie!

  14. Buongiorno a tutte, secondo me alle donne andrebbe dato il diritto alla pensione con “solamente” 35 anni di contribuzione e senza alcuna penalizzazione considerando anche il fatto che svolgono un doppio lavoro.

  15. Hai detto bene.
    Mi trovi d’accordo, sono andata da un patronato a farmi fare il calcolo della pensione OD con 37 anni di contributi e 58 anni d’età
    Sai a quanto ammonta la mia pensione 820 euro, dopo 37 anni di sacrifici.
    Ma stiamo scherzando?
    Pur avendo la necessità, non mi sembra dignitoso accettare.
    Quota 100 senza vincoli sarebbe dignitoso per tutte le donne.
    Grazie

  16. Quota100rosa (62 anni di età +36 anni di contributi = 98) dovrebbe prevedere non solo una riduzione (sacrosanta) degli anni di contributi ma anche una alternativa pari riduzione dell’età anagrafica, per venire incontro anche a tutte quelle donne che da 40, 41… anni lavorano e si fanno in quattro per conciliare lavoro e famiglia… per loro attualmente rimane solo la “pensione anticipata Fornero” perché Opzione Donna è troppo penalizzante e non tutte se lo possono permettere! Sarebbe auspicabile una Quota100rosa (quota 98) senza il paletto dell’età di 62anni che dovrebbe essere abbassato almeno a 60 anni!

  17. Quota 100 Rosa sarebbe un aiuto per noi donne molto importante se i nostri governanti volessero veramente venirci incontro non solo a parole ma con i fatti. Non è un regalo che ci fanno ma ce lo siamo guadagnato con il nostro lavoro svolto fuori e dentro casa. Opzione Donna al 2023 ci aiuterebbe ad avere una visione chiara di come organizzare la nostra vita nel prossimo futuro e non ‘di anno in anno’ come vogliono fare. Altra cosa indispensabile per sanare una ingiustizia è dare la possibilita di poter cumulare i contributi per chi ha versato in casse diverse.

  18. Spero che questo governo regoli una volta e per tutte l’ opzione donna fino al 2023 (non si potrà andare oltre tale data, Orietta Armiliato ha anche spiegato il perché). Diamo la certezza del diritto alle donne , daremo così un aiuto concreto a tutte le famiglie e dunque una stabilità anche a tutta la società .

    1. Importante mantenere Opzione donna senza troppe penalizzazioni, sono 37 anni di contributi anziche’ decurtare la pensione di centinaia di € e’ piuttosto umiliante , le donne che conosco e sono favorevoli hanno anziani a carico, nipoti da seguire non lo fanno x svago ,… ….

  19. Sarei felice che finalmente OD venisse prorogata fino al 2023, sono due anni che la rincorro , ho 35 anni di contributi e 57 anni e speravo che la proroga fosse con requisiti al 31.12.2020 ma se fosse al 2023 meglio permetterebbe a molte donne di usufruirne.

  20. CONDIVIDO PIENAMENTE QUOTA 100 ROSA E OPZIONE DONNA FINO AL 2023 PROPOSTE DALLA SIG. ARMILIATO COSI’ DA RICONOSCERE FINALMENTE IL DOPPIO LAVORO DELLE DONNE, CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI.

    1. Sono pienamente d’accordo con quota cento rosa e opzione donna al 2023. È oltremodo giusto che sia finalmente riconosciuto il doppio lavoro delle donne.

  21. BUONGIORNO LA PROROGA DI OPZIONE DONNA AL 2020 VA BENE PER LE NATE NEL 1961 MA QUELLE DEL 1962 ( E SONO /SIAMO TANTE )RIMANGONO FUOR DRASTICAMENTE SE LE PROROGHE NON CI SARANNO PIU’ALMENO METTIAMO IN CAMPO UNA GRADIUALITA’ (AL POSTO DI 58 ANNI 57, SEI MESI ) . CERTO LA PROROGA FINO AL 2023 SAREBBE IDEALE VISTO CHE OGNI ANNO SI RIMANE APPESI A UN FILO!!

  22. Sono contenta di queste misure per le donne che hanno avuto carriere discontinue, ma sarei più contenta che ci fosse la possibilità, per chi come me a 62 avrà 41 anni di lavoro ininterrotti, di poter scegliere di andare in pensione magari un po’ prima senza dover optare per un sistema totalmente contributivo e quindi molto penalizzante come OD… perché rimane solo questa scelta…

  23. sono molto favorevole alla proroga dell’opzione donna al 2023 e alla quota 100 rosa. Sarebbe ora di riconoscere il doppio lavoro che fanno le donne, senza penalizzazioni aggiuntive che già sono anche troppe!!!!!.

  24. #quota100rosa per essere equa, deve dare a tutte le donne la possibilità di scelta, se usufruire dell’eventuale “sconto pensionistico” sui contributi o sull’età anagrafica! Ricordiamo che ci sono donne che hanno già oltre 40 anni di contributi versati e hanno dovuto fare i doppi/tripli salti mortali in questi 40 anni per riuscire a conciliare famiglia e lavoro fuori casa…e x queste donne l’unica possibilità di pensionamento è con i requisiti Fornero, cioè 42 anni di lavoro!!! #quota💯rosa libera!!
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    1. I due anni di cura per le donne devono essere riconosciuti a tutte sia che ci sia bisogno di contribuiti sia di riconoscimento anagrafico. In realtà’ tutte hanno accudito i loro figli a prescindere dai requisiti anagrafici o contributivi

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