Pensioni 2019, ultimissime su proroga opzione donna: chi può usufruirne?

Pensioni 2019, ultimissime su proroga opzione donna: chi può usufruirne?

Le ultime novità sulle pensioni 2019 in questi giorni vengono in parte offuscate dalla crisi di Governo che non tende a rientrare, ragione per cui il dibattito vige maggiormente sui social piuttosto che provenire dalla classe politica dirigente che pare aver dimenticato, a detta di cittadini e sindacalisti, la prossima legge di bilancio e tutte le promesse elargite in questi mesi.

Nel panico totale si trovano anche le donne nate nel 61/62 che ambivano alla proroga dell’ opzione donna, data per certa in più occasioni anche da Durigon, che ha confermato, prima della bufera governativa in corso, anche in un’intervista lasciateci in esclusiva la proroga almeno fino al 2020. Ora tutto pare incerto, anche il destino politico dell ‘Italia stessa, chiaro che le donne si chiedano e ora? Cosa ne sarà, chi può realmente usufruire dell’opzione donna? Eccovi allora la ripresa er intero di un post molto esaustivo scritto da Orietta Armiliato, amministratrice del Cods, che ben spiega ad oggi chi può optare per tale scelta previdenziale e a cosa va incontro, e quali i rischi sull’ eventuale promessa proroga.

Pensioni 2019 e crisi di Governo :proroga a rischio

Questa informativa vale per le decine e decine di domande poste dalle lavoratrici che, evidentemente, stanno ora approcciando la possibilità di usufruire di codesta misura. Tale possibilità peró, se l’istituto non sarà prorogato nell’ambito della prossima Legge di Bilancio e/o di qualche decreto precedente o successivo alla stessa, cesserà la propria vigenza.

Le attuali regole che disciplinano l’esercizio dell’istituto dell’Opzione Donna sono normate dalla LEGGE del 28 marzo 2019, n. 26 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni. (19G00034) (GU Serie Generale n.75 del 29-03-2019).

Opzione donna: ecco chi può accedervi

Prosegue precisissima Armiliato “ Possono dunque accedere a codesta misura:
✅Coloro che al 31.12.2018 hanno compiuto 58 anni se lavoratrici private e del pubblico impiego e 59 anni se autonome
✅**Coloro che hanno maturato entro il 31.12.2018 35 anni di contribuzione, ovvero 1820 settimane effettive cioè al netto dei contributi figurativi (quelli per malattia e disoccupazione non concorrono al raggiungimento del requisito ovvero 1820 settimane ma, quanto versato in quei periodi concorre a determinare il montante contributivo su cui si calcola la pensione mentre invece contano sia per l’uno sia per l’altro scopo, quelli da mobilità o cassa integrazione nonché quelli relativi al periodo di maternità.
✅ si devono attendere ulteriori 12 e 18 mesi rispettivamente per le lavoratrici del settore privato/pubblico e per le autonome, a partire dal raggiungimento dei requisiti suddetti, per ricevere la prima erogazione dell’assegno pensionistico
✅Ai fini del conseguimento della pensione è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Non è invece richiesta la cessazione dell’attività svolta in qualità di lavoratrice autonoma”.

Opzione donna: quando la domanda e quale la finestra?

L’ amministratrice del Cods specifica altresi i tempi di decorrenza pensionistica per chi intende optare per la misura opzione donna e tutte le penalizzazioni oggettive che tale misura comporta, affinché viga sempre la consapevolezza della propria scelta, che implichera’ una decurtazione sostanziale e perenne dell’assegno pensionistico.

” ✅La domanda di pensione può essere inoltrata all’INPS appena esaurito il periodo di attesa determinato dalla finestra
✅Durante il periodo di attesa (12/18 mesi) comunemente chiamato finestra, è consentito continuare a lavorare
✅La finestra si chiude al raggiungimento di ambedue i requisiti e si riapre dopo 12/18mesi
✅Il metodo di calcolo dell’assegno mensile di pensione applicato é quello contributivo che determina, rispetto al calcolo retributivo e/o misto vigenti per altre forme pensionistiche, una differenza media attestata intorno al 35%
✅È negata la facoltà di cumulo gratuito dei contributi versati in casse previdenziali diverse da Ago che ne liquida la prestazione tuttavia, é possibile cumulare quanto versato a mezzo di ricongiunzione onerosa
✅Una volta ottenuto il beneficio della quiescenza con OD, tale beneficio non si esaurisce poiché Il diritto alla pensione è un diritto soggettivo pubblico riconosciuto a tutti i lavoratori e garantito dalla Costituzione secondo la formula contenuta nell’art. 38, secondo comma.
** Quest’eccezione, relativa alla validità dei contributi figurativi per malattia e disoccupazione, non è stabilita dalla legge che ha introdotto l’opzione donna, la Legge 243/2004, ma è una precisazione contenuta, sulla base della Legge 335/1995 (Legge Dini), nella circolare Inps n. 44/1996″

Siamo certi che non avremmo potuto fornirvi spiegazione più accurata di quella qui prodotta da Orietta Armiliato, che più che volentieri pubblichiamo, e confidiamo si faccia chiarezza quanto prima sulle sorti politiche del nostro Paese anche per correttezza di tutti quei lavoratori e pensionandi (donne ,precoci ed esodati in primis) che confidavano nella prossima legge di bilancio e rischiano oggi, alla luce della conpromessa situazione governativa, di ritrovarsi nuovamente col nulla in mano.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

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