Pensioni 2019, ultim’ora al 21 febbraio: l’Ue boccia la manovra e quota 100

Pensioni UE contro Italia

Prosegue il calvario per la riforma delle pensioni 2019, stando alle notizie riportate in anteprima da Repubblica.it, la Quota 100 e la riforma in generale saranno nuovamente bocciate dall’Unione Europea.

Il prossimo mercoledì arriverà la bocciatura ufficiale, non ha dunque convinto nemmeno l’accordo trovato a fine 2018 tra Conte e l’Ue che aveva portato alla definizione della Ldb con un deficit calato da 2.4% al 2.04%. Purtroppo non é bastato questo dato a convincere l’Unione Europea della sostenibilità dei provevdimenti contenuti nella Riforma del Governo giallo-verde, specie Quota 100 e reddito di cittadinanza. Che i due provvedimenti non avessero mai convinto l’Ue non é una novità, ma ora tale preoccupazione verrà addirittura inserita, dandogli dunque maggior peso, nel Country Report che verrà pubblicato la prossima settimana.

Riforma pensioni, di nuovo al centro del dibattito Ue

La commissione Europea boccia in toto la riforma delle pensioni che, stando alle bozze del report che stanno circolando in queste ore, non prevede al suo interno alcuna misura ” capace di impattare positivamente sulla crescita a lungo termine”. Anzi Quota 100 e reddito di cittadinanza andrebbero ad impattare negativamente sull’economia italiana, già danneggiata.

Secondo la Commissione Europea che qualche settimana fa aveva già abbassato, lanciando il primo segnale di allarme le stime di crescita per l’economia del nostro Paese dall’1.2% allo 0.2%, l’aumento della spesa riguardante il capitolo previdenziale rischia di peggiorare ulteriormente la sostenibilità del debito. Meno rischioso, su questo fronte, parrebbe il reddito di cittadinanza, ma anche questa misura non avrà alcun effetto, a detta degli esperti, sul PIL né sull’aiuto all’occupazione. La bocciatura sulla riforma é comunque doppia, giacché é stato espresso da poco anche un giudizio totalmente negativo dal Fondo Monetario Internazionale.

Pensioni 2019, anche FMI boccia la manovra

Il responsabile dell’FMI Rishi Goyal ha espresso in più occasioni più di un dubbio sulle due misure cardine del Governo giallo -verde. Anche in questo caso il giudizio maggiormente negativo tocca la quota 100, mentre per il reddito di cittadinanza le preoccupazioni restano sull’effettiva spinta relativa all’occupazione.

Anche in questo caso per l’FMI il reddito di cittadinanza in realtà porterebbe come conseguenza uno “scoraggiamento della partecipazione alla forza lavoro formale”. Per il Fondo monteraio internazionale l’Italia dovrà nei prossimi anni fronteggiare ‘significative pressioni di spesa’ , il solo costo di quota 100 é pari all’1% del PIL, e troppo ottimistiche risulterebbero le previsioni di crescita e di occupazione con cui il Governo conta di recuperare risorse. Ora spetterà al Governo Lega -M5S far ricredere, se ne sarà in grado, sia l’FMI quanto la Commissione Europea.

Matteo Salvini dal canto suo blocca i timori su una possibile revisione di spesa, non vi sarà nessuna manovra correttiva . Il vicepremier ha infatti affermato che si dovrà attendere che “le misure abbiano dato effetto”.

11 commenti su “Pensioni 2019, ultim’ora al 21 febbraio: l’Ue boccia la manovra e quota 100

  1. QUESTO ANNO X ME SARÀ A SETTEMBRE IL N.41 CONSECUTIVO ,SINCERAMENTE 56 DI ETA
    POTREBBERO SEMBRARE NON TANTI , MA INIZIARE A 15 ANNI CON TURNI CHE ALL’EPOCA
    ERANO NORMALI OGGI….IN CONCLUSIONE E”DURA VERAMENTE NON SENTIRE IL PESO
    ADDOSSO DI QUESTO LUNGO PERIODO CONTINUATIVO , SENSA MAI FERMARSI.

  2. Fuori da questa UE dei banchieri cravattari e dal FMI che anche se sbaglia le previsioni , vedi Grecia, ed ammazza le persone continua a star lì a pontificare

  3. PANTALEO, CAPISCO CHE LEI NON E’ TRA I PRIVILIGIATI SE POSSIAMO CHIAMARE COSI’ UNA PERSONA CHE HA RAGGIUNTO 38 ANNI E FORSE PIU’ E PUO’ ACCEDERE ALLA QUIESCENZA, MA ARRIVARE A DIRE CHE E’ MEGLIO CHE NESSUNO POSSA ACCEDERE E’ DIMOSTRAZIONE DA PERSONA MOLTO MA MOLTO IGNORANTE.

  4. Buon giorno a tutti i lettori,

    L’ASSEGNO CONTRO LA POVERTA’ E LA DISOCCUPAZIONE

    Reddito di cittadinanza, e gli altri Paesi europei? Il nostro sarebbe il più generoso e quello con meno vincoli | Il nodo dei centri per l’impiego
    L’ipotesi dei 780 euro al mese, contro i 530 euro della Francia, circa 400 euro in Germania e meno di 400 nel Regno Unito. Cottarelli: «Sarebbe il più generoso in Europa in termini monetari e uno dei meno stringenti in termini di obblighi per il beneficiario»

    Fonte :https://www.corriere.it/economia/18_settembre_28/reddito-cittadinanza-assistenziale-generoso-nodo-centri-impiego-pubblici-dbb33740-c319-11e8-8616-bab322c639b4.shtml

    Finlandia, flop del reddito di cittadinanza: “Non aiuta a trovare lavoro”
    L’esperimento finlandese si è concluso: ha migliorato la salute dei beneficiari ma non ha facilitato la ricerca di un impiego

    Caro direttore, il reddito di cittadinanza è un bluff. Lo dicono anche un recente sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, uno studio di Unimpresa e La Stampa. Infine, un articolo del maggio 2015 del quotidiano lindipendenzanuova.com che dava conto della contrarietà di Salvini al reddito di cittadinanza («meglio la canna da pesca che dare il pesce», diceva).
    – Il sondaggio Ipsos per Corriere della Sera rilevava che il reddito di cittadinanza non piace al 46% degli italiani, contro il 44 per cento degli elettori favorevoli. Dove sono gli elettori contrari? Chi si oppone al reddito di cittadinanza è nelle regioni del Nord-Ovest, Valle d’ Aosta, Liguria, Piemonte e Lombardia, e nel Triveneto. Al Nord chi dice sì è il 37,38 per cento, i contrari il 53 per cento, oltre la maggioranza.
    Già ci tocca mantenere orde di immigrati allo sbando, accolti senza sapere dove metterli, se poi siamo obbligati altresì a stipendiare coloro che si grattano il ventre siamo rovinati. Solo il referendum ci può salvare.
    Fonte :https://www.liberoquotidiano.it/news/opinioni/13420958/vittorio-feltri-grillini-smascherati-camorra-reddito-cittadinanza-non-capiscono-economia.html

    Ecco come rispondevo qualche giorno ad una lettrice in questo luogo di opinione e di informazione.
    La lettrice giustificava il fatto che sono solo otto mesi che questi signori sono alla giuda del paese. “Diamogli tempo”

    Credo invece opinione personale, che ci voglia semplicemente una grande dose di buona senso, in molti lo definiscono come “il buon padre di famiglia”

    Buon giorno Signora
    (eludo il nome, volontariamente perchè non ritengo corretto non essendo la signora oggi non presente qui, per cui senza possibilità di replicare alle miei opinioni).

    Le voglio ricordare che Lega Nord nasce nel gennaio 1991 di conseguenza essendo stata al governo con la destra di Berlusconi per molti anni è con certezza assoluta una delle forze che ci ha portato qui dove esattamente dove ci troviamo, con un debito pubblico di circa 2500 miliardi, il terzo al mondo, dopo Stati Uniti e Giappone.
    Non dimentichiamoci i 50 milioni che il parito si è intascato e che nessuno sa dove sia finito. affermazione non credibile.
    Credo che con questo ultimo dato debba fare riflettere tutti, altro che bacchetta magica, qui ci vuole Mago Zurlì!!

    Ovviamente anche l’ultimo settennato guidato dalla sx, hanno contribuito alla crescita di questa gigantesca montagna di debito saltando in groppa e facendo un bel un bel giro sulla giostra del denaro pubblico.
    Vedi i vari arresti di Presidenti di Regioni e parlamentari vari e su cui stenderei un velo pietoso…

    Questa mia precisazione vuole sottolineare che in questo bellissimo paese, ma guidato da sempre, tranne in qualche rara eccezione ovviamente, è un paese dove regna l’affare in tutti i campi e dove si sono estinti i valori, il senso del dovere, dove non esiste dignità, non esiste verità, non esiste etica e divenuto nei decenni, una sorta di enorme piscina dove il pesce più grande mangia il pesce più piccolo.
    Questi pesci, ahimè sempre gli stessi, ci nuotano all ’interno da oltre mezzo secolo con profitti da pescecani.

    In conclusione è con certezza matematica, oggi come ieri e certamente ancora di più domani, la politica è come una gigantesca macchina ormai con il motore fuso, infatti la politica italiana nella sua globalità ci costa circa 23 miliardi anno, la prima in europa e tra le prime nel mondo esattamente la terza; dopo Stati Uniti e Giappone.
    Lei crede che con queste cifre potremo andare da qualche parte? personalmente non credo! Per ora ci becchiamo l’ennesima ondata recessiva, grazie alle scelte economiche fatte con il pallottoliere, creando disuguaglianze sociali e appesantendo giorno dopo giorno questa enorme montagna di denaro che ci costa ogni anno oltre 100 miliardi di interessi.. La mia speranza più profonda e quella di concluderla questa fase negativa, senza arrivare al default, come sapete più volte sfiorato.
    Sarebbe una gigantesco disastro.
    Rispetto ai paesi sopra indicati siamo un popolo di di 60 milioni, contro i 125 milioni del Giappone e dei circa 400 milioni degli Stati Uniti.
    Mi auguro che nella testa di questi signori che sono a cavallo della giostra azionata dal nostro denaro pubblico ci sia un pochino di coscienza. Questo è il mio augurio.
    Diversamente si annega tutti, ovviamente parlo della gente comune….per La casta non ci sono problemi avendo accumulato molto fieno in cascina, garantendo a costoro nessun tipo problema legato alla sopra-vivenza. Grazie.

    Il più grande politico che questo paese abbia mai conosciuto (opinione personale), prima di essere barbaramente trucidato scriveva:

    “QUESTO PAESE NON SI SALVERÀ, LA STAGIONE DEI DIRITTI E DELLE LIBERTÀ SI RIVELERÀ EFFIMERA, SE IN ITALIA NON NASCERÀ UN NUOVO SENSO DEL DOVERE” Aldo Moro.

    Con viva cordialità e auguro buona giornata a tutti.

    Luigi Napolitano

  5. Il FMI, quello che da tempo “caldeggia” una patrimoniale del 20, e, o, 25% su conti correnti e immobili degli italiani, mi potrebbe spiegare alcune cose?
    1) Dove era il suo simbolo sula scheda elettorale; e chi lo ha votato?
    2) Se, per accordi internazionali, il FMI può chiedere il rispetto di parametri economici, perché non si limita a fare questo, LASCIANDO ALLA NOSTRA, EVENTUALE, SOVRANITA’ NAZIONALE DI SCEGLIERE COME ONORARLI E RISPETTARLI, SENZA INTERFERIRE IN SCELTE CHE NON LO RIGUARDANO?
    3) Se, il FMI, proprio non può fare a meno di interferire nelle scelte sovrane di un Paese, eventualmente, indipendente e libero, e vuole dare “consigli” su come onorare i nostri impegni economici con gli altri Paesi, PERCHE’, ALLORA, NON CONSIGLIA AI NOSTRI GOVERNANTI DI FAR PAGARE, E DI INIZIARE A FAR PAGARE – PRIMA SI INIZIA E PRIMA, FORSE, SI FARA’ -, I CENTODIECI MILIARDI ANNUI DI EVASIONE FISCALE, INVECE DI CHIEDERE DI LASCIAR TAGLIATE LE PENSIONI, DIRITTO CHE I CITTADINI ITALIANI SI SONO STRAPAGATI COL 33% MENSILE DETRATTO DAL LORO STIPENDIO?
    4) Per gli stesi motivi su esposti, il FMI, potrebbe anche astenersi DAL CHIEDERE LA PATRIMONIALE DEL 20 O 25% SU CONTI CORRENTI E IMMOBILI DEI CITTADINI ITALIANI, VISTO CHE, SE NECESSARIO, GLI SPIEGO CHE, GLI ITALIANI, GIA’ PAGANO LE IMPOSTE SUL REDDITO E NON CAPISCO PERCHE’, POI, A SECONDA DI COME QUESTI SPENDANO IL POCO, O TANTO, CHE A LORO RIMANE DOPO AVER PAGATO TALI IMPOSTE, I LORO BENI “DOVREBBERO” ESSERE RITASSATI DI NUOVO CON LA PATRIMONIALE? NON BASTEREBBE AUMENTARE LA PROGRESSIVITA’ DELL’IMPOSIZIONE FISCALE E, QUESTO, NON SAREBBE SIA PIU’ EQUO SIA PIU’ COSTITUZIONALE, CHE TASSARE DUE VOLTE A SECONDA DI CIO’ CHE ACQUISTI COI SOLDI “TUOI” GIA’ TASSATI SUL REDDITO?
    Perché, se come legittimo dimostrando la legittima provenienza degli stessi, invece di depositarli in banca, uno rischia il furto dei ladri e i soldi se li tiene a casa in cassaforte, nessuno gli applicherà una patrimoniale sul conto corrente!

  6. A maggio compio 66 anni e fine 2018 41anni e 4 mesi di contibuti . Quando andrò in pensione , sono statale grazie

    1. Per la Quota 100 ha maturato abbondantemente i requisiti, basterebbe dare il preavviso di 6 mesi essendo statale. Oppure può attendere 41 anni e 10 mesi e andare con le regole Fornero per le anticipate, si ricordi che va aggiunta la finestra trimestrale, nonostante lo stop dell’adv dal 2019. Dunque a conti fatti occorreranno 43 anni e 1 mese.

    1. Sinceramente resto basita dala dichiarazione del Fondo monetario europeo e di chi dichiara che è ingiusta la legge per le pensioni. Ok! È ingiusta va bene. È una ingiustizia anche per me che ho 41 anni pieni e sono precoce non usurante. Ma almeno si inizia. E cmq c è uno sconto di 5 mesi. Certo si perdono dei soldi e si dovrà lavorare ancora 3 mesi in più e quindi lo sconto è di 2 mesi. Ma almeno si è fatto un piccolo passo avanti. Hanno prorogato opzione donna fino all anno 61. E basta ad esser disfattisti. Per me si impegneranno anche per i 41 anni per tutti. Ma di qui ad augurarsi che abroghino tutto lo trovo di pessimo gusto. E poi chi esce con 38 anni prende meno di pensione. È un opzione in più…e qualcuno potrebbe avere bisogno di ció

      1. Annamaria, non ti preoccupare, non sei strana tu, ma loro! Non si può pretendere di prendere contributi previdenziali per poi erogare le pensioni posponendole continuamente, come se i responsabili dell debito pubblico fossero i lavoratori e non, per esempio, i 110 MILIARDI ANNUI DI EVASIONE FISCALE! I FAUTORI DEI SACRIFICI PENSIONISTICI E DELLA RECESSIONE CONSEGUENTE, I SIGNORI FAUTORI DEL “L’EURO CE LO CHIEDE” E IL FMI PURE, RAMMENTINO PERCHE’ CADDE IL GOVERNO CEAUSESCU IN ROMANIA: PER IL RAZIONAMENTO DEL CIBO, PROPOSTO DAL GOVERNO COME “METODO PER RIDURRE L’OBESITA'” CHE, DI FATTO RIDUSSE ALLA FAME I RUMENI, MENTRE LE MIGLIORI MERCI VENIVANO VENDUTE ALL’ESTERO, ANCHE SOTTOPREZZO, PER RIDURRE IL DEBITO DI STATO VERSO I PAESI ESTERI, OLTRE, POI, A SACRIFICI SULLA SANITA’, SUL GAS E SUL RISCALDAMENTO. IN PRATICA, PER PAGARE IL DEBITO PUBBLICO, FACEVANO MORIRE DI FAME I RUMENI; QUESTO, A ME, RAMMENTA QUALCOSA!
        FUORI DALLA FORNEURO!

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