Pensioni ultim'ora salvini

Pensioni 2019 ultim’ora oggi 5/11: Durigon e Salvini svelano meccanismo quota 100

Le ultimissime novità sulle pensioni anticipate al 5 novembre 2018 e nello specifico sulla quota 100 giungono dal vicepremier  Matteo Salvini , e dal sottosegretario leghista al Ministero del Lavoro Claudio Durigon che in due interviste recentissime, svelano i meccanismi del provvedimento che punta a superare la Riforma Fornero.

Mettendo insieme quanto emerso dai due interventi, ci pare di poter asserire, che la quota 100 sarà una misura strutturale, con uscite graduali, dunque saranno previste tre o quattro finestre per i dipendenti privati, mentre si studiano uscite differenti, per questioni logistiche, per il settore pubblico e per la scuola.  Non vi potranno essere esodi di massa, si procederà a scaglioni, per arrivare nel tempo alla quota 41. Le loro parole, a partire da quelle di Matteo Salvini

Le nuove pensioni per il 2019 spiegate da Matteo Salvini a Bruno Vespa: così funzionerà quota 100

Il vicepremier e leader della Lega, intervistato da Bruno Vespa nel nuovo libro del conduttore di Porta a porta, fornisce alcuni dettagli in più sulla riforma che mira, attraverso la quota 100, a cancellare la rigidità della legge Fornero. Dalle sue parole emerge, nonostante i post facebook siano spesso andati in direzione contraria, anche prudenza e consapevolezza dell’importanza del giudizio dell’Europa nei confronti della manovra 2019.

Così Salvini: “Se mi dicono che di botto se ne vanno in pensione centomila persone in settori chiave dell’amministrazione pubblica come le scuole e gli ospedali è ovvio che non possiamo consentirlo. Dobbiamo provvedere gradualmente e con giudizio per evitare esodi di massa”. Spiega che proprio per questa ragione nel 2019 con  la quota 100  procederà “a scaglioni“, facendo dunque intendere che resta confermato il meccanismo delle finestre, di cui parlerà poi esplicitamente nel suo intervento a RaiNews 24 anche Durigon.

Poi rassicurando i precoci, che conferma di non aver dimenticato, dice: ” Il nostro obiettivo resta comunque quello di quota 41″. In conclusione  fa presente come gli italiani meritino di sapere le regole ‘del gioco ‘ da subito, ma altresì che nello stabilirle è bene essere prudenti: “Gli italiani devono sapere che cosa gli succede e quando. Ma dovremo procedere con cautela per evitare che l’Europa ci crocifigga”.

Pensioni anticipate 2019 ultim’ora, Durigon : sarà strutturale

Durigon, intervistato negli studi di RaiNews 24, conferma, incalzato dal giornalista, che quota 100 sarà certamente una misura strutturale, che non terminerà dopo il 2019. Ma sarà graduale, vi saranno dunque delle finestre  per consentire in primis anche all’Inps di gestire le tante domande di pensione  e per permettere nel pubblico impiego, attraverso concorsi di sostituire il personale in uscita, si ipotizzano 9 mesi di finestra dai requisiti maturati alla decorrenza della stessa. Si potrà uscire con 62 anni d’età e 38 di contributi, possibile divieto di cumulo tra redditi da pensione e lavoro.

Il sottosegretario al Ministero del Lavoro conferma di aver anche incontrato di recente il Ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno per cercare di trovare la soluzione migliore per non lasciare ‘buchi’ nel personale. Il rapporto nel pubblico impiego, spiega sarà di 1 a 1, un lavoratore anziano esce, uno giovane entra. Mentre a quanti ci dicono, prosegue, che non vi sono garanzie con la quota 100 nel rapporto 1 a 1 per le uscite nel privato, rispondiamo che può darsi sia così, ma certamente qualcosa si muoverà nel turnover generazionale, se usciranno 400 mila persone è probabile che le aziende assumano giovani.

Inoltre, conclude, quel che ci pare certo, e che con la Fornero il rapporto è stato zero a zero, la crescita non si è formata e le uscite sono state ingessate.  Per Durigon si tratta di “un intervento essenziale per rilanciare il mercato del lavoro, che è stato ‘ingessato’ dall’oggi al domani nel 2011 dalla legge Fornero”.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

18 commenti su “Pensioni 2019 ultim’ora oggi 5/11: Durigon e Salvini svelano meccanismo quota 100

    Luigi

    (6 novembre 2018 - 21:29)

    Buona sera,

    https://www.youtube.com/watch?v=8u6w7CQuK-E

    Sig, Salvini dove sono finite le ruspe?
    Le spedisca ad Ischia,
    Le faccia lavorare notte e giorno, demolendo i corrotti di questo paese, che sono un vero esercito, (60 miliardi bruciati annualmente),
    Le utilizzi contro l’ eterna evasione fiscale, altrochè, il Suo ennesimo condono,
    Le utilizzi per eliminare seriamente, l’indegna e disumana norma Fornero, di cui si riempie la bocca quasi ogni giorno senza far mai nulla di concreto..
    Le Sue ruspe oggi, sono diventate delle semplici palette da spiaggia grazie al Suo personale spettacolino quotidiano.
    Le Sue false promesse sono sotto gli occhi di tutti.
    Lei non farà nulla di quanto afferma, basta osservare con molta attenzione le Sue azioni giornalmente.

    Tutto è il contrario di tutto…

    Scandaloso…

    Mi vergogno per Lei..

    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

    Paolo

    (6 novembre 2018 - 12:19)

    Sono insegnante. A dicembre 2020 avrò 43anni3mesi e 27 giorni di contributi e avrò 64 anni compiuti. Con la legge Fornero andrei in pensione il primo settembre dello stesso anno, dato che per la scuola esiste quell’umica finestra. Data la confusione creata mi sembra però di capire che a me converrebbe andare in pensione con le vecchie regole della Fornero piuttosto che anticipare di un anno ( avendo nel 2019 già raggiunto quota 106) rischiando penalizzazioni non da poco per l’uscita prima dei 67 anni. O sbaglio?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (6 novembre 2018 - 12:57)

      Io al suo posto aspetterei la normativa vigente, ma si faccia fare un conteggio all’Inps per paragonare l’eventuale assegno, così deciderà con criterio

    Antonio

    (6 novembre 2018 - 10:54)

    Non si parla più del blocco dell’aspettativa di vita per il 2019,io sono un lavoratore precoce con 42 e 5 mesi di contributi e ho Iniziato a lavorare a 15 anni,non capisco perché vogliono mandare in pensione quelli con 38 anni di contributi,
    E io che ho votato lega
    Vergogna

    Ignazio

    (5 novembre 2018 - 23:22)

    La speranza é che non mettono un paletto ai contributi figurativi,voglio dire che ne fanno valere solo due o tre,al sud sono spariti interi insediamenti industriali (Olivetti,italtel,alcatel,Siemens,GTE,XFin,
    Marconi,IPM,Texas etc) tutte queste persone per essere salvate dalla fame hanno fatto diversi anni di ammortizzatori sociali… se con la quota 100 non potranno rientrare queste persona non andranno in pensione se non a 67 anni…. perché sono stati licenziati.

    Giuseppe C.

    (5 novembre 2018 - 21:46)

    A me sembra che abbiano “svelato” ben poco!

    Stefania

    (5 novembre 2018 - 20:24)

    Penso che dopo 41 di lavoro è giusto andare.in pensione e credo che non ci viene regalato nulla!! Vorrei però sapere se con 62anni di età e 41 anni e due mesi di contributi saranno applicate delle penalizzazioni ed in che misura

    GIUSEPPE LANCELLOTTI

    (5 novembre 2018 - 19:50)

    .Non sono ancora riuscito a capire , è forse non lo capirò mai, se il blocco dell’aspettativa di vita sarà attuato o no. Io rischio con 43 anni di contributi nel 2019 a non andare in pensione con 65 anni d’età.

    Francesco

    (5 novembre 2018 - 19:20)

    BUFFONE!!!!!! Dovresti avere almeno il buon senso di stare zitto !!!!! Ormai non ci crede più nessuno alle cazzate che dici ! Io ho 42 anni di contributi e sono ancora qui a lavorare… Stronzo.

      Ivo valsecchi

      (6 novembre 2018 - 9:43)

      Concordo in pieno, sono come te, ho sempre votato lega …. mai piu’… e’ peggio di renzi questo pagliaccio, gioca ancora un po’ con gli immigrati, diverititi buffone.

    Giorgio

    (5 novembre 2018 - 18:40)

    Buffoni e’ meglio la Fornero!!!

    Renato

    (5 novembre 2018 - 18:39)

    E il blocco dell’ADV dov’è finito? Qui c’è il rischio che a gennaio entra in vigore il nuovo adeguamento e perdi più con la finestra di 3 mesi e così ci ritroveremo a dover fare 43,6. MA È POSSIBILE CHE NESSUNO NEL GOVERNO SI ESPRIME SUL BLOCCO DELL’ADV ? Noi precoci siamo i più meritevoli ma purtroppo anche i più bistrattati. CHE CI DICANO QUALCOSA NON ESISTE SOLO QUOTA 100 E OPZIONE DONNA.

    Mario

    (5 novembre 2018 - 18:31)

    Buonasera ci sono penalizzazioni con la quota 100?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (5 novembre 2018 - 22:30)

      Non aggiuntive….ma chiunque vada in pensione a 62 anni cin solo 38 anni di contributi avrà la penalizzazione oggettiva legata al fatto che va 5 anni prima con meno contributi versati. Anche chi avesse 42 anni di contributi potrebbe avere cmq una penalità ultima di circa l 8% legata al coefficiente fi trasformazione dei 62 anni.

    Lucio saleri

    (5 novembre 2018 - 18:25)

    Mi sembra che facendo quota 100 con 38 anni andranno in pensione con pochi soldi creando in futuro nuovi poveri mentre era più favorevole quota 42 per tutti

    Franco Giuseppe

    (5 novembre 2018 - 17:03)

    Io continuo a non capire, mi pare tutto troppo improvvisato per convenienza elettorale ed è di più difficile comprensione per gli interessati. Per esempio, se si creeranno delle finestre più lunghe per i DP, una persona che avrà 43 anni di contributi e attende di andarsene con la Fornero a 43,3 dovrà per caso attendere la prima finestra utile ? Se così fosse potrebbero diventare addirittura 43,9 ed essere di gran lunga peggiorativa.

    Isabella

    (5 novembre 2018 - 15:30)

    Follia pura, le due finestre previste per i dipendenti pubblici. E faccio un esempio pratico per spiegare meglio l’assurdità di questa decisione laddove, disgraziatamente trovasse attuazione. Prendiamo il caso di una lavoratrice del settore pubblico, età anagrafica di 63 anni con 41 anni e 3 mesi di anzianità. Stante la possibilità di accesso al pensionamento con quota 100 nel 2019, la prima finestra di accesso sarebbe nella seconda metà dell’anno quando avrà raggiunto i 42 anni di servizio, cumulando quota 106. Qualcuno mi spieghi dove sarebbe il beneficio rispetto alla Fornero.

    Annamaria

    (5 novembre 2018 - 14:27)

    Qui una cosa devono capire Durigon e Salvini….se mi prendi in giro parlando che quota 41 che si farà non si sa quando, i prossimi anni lo stesso usciranno tante persone e quindi siamo alle solite come con quota cento che vede l’esodo di impiegati pubblici…
    incominciate ad eliminare l ADV 2019 ok? E’ COSA BUONA E GIUSTA…E DEVE ESSER FATTO PRIMA DI QUOTA 100

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