Pensioni 2019, ultim’ora per opzione donna e quota 41: gli emendamenti richiesti

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni 2019 concernono le continue audizioni in Commissione Lavoro al Senato per la conversione in legge del decreto che comprende anche il capitolo previdenziale, nello specifico quota 100 e opzione donna. Il testo approderà in aula dal 19 al 21 febbraio.

Quali emendamenti ci si aspetta possano venire approvati? Abbiamo intervistato i precoci Maurizio D’Onofrio e Daniela Bagni, che pochi giorni fa é stata anche ospite all’Aria Che Tira, e Paola Viscovich, amministratrice del gruppo opzione donna le escluse. Ecco quanto si aspettano queste due categorie di lavoratori che si dicono ancora speranzosi qualcosa possa cambiare prima che il decreto diventi legge, sebbene non neghino la delusione iniziale relativa ai contenuti del decretone.

Pensioni 2019, quota 41 e pace contributiva: emendamenti necessari

Da lunedì arrivano gli emendamenti al Senato vi aspettate qualcosa o vi siete rassegnate al fatto che la riforma delle pensioni 2019 vi tagli fuori?

Daniela Bagni, lavoratrice precoce, ci dice: “Non siamo per niente rassegnati!! Quota 100 x noi precoci è una grave ingiustizia…premesso che io personalmente sono felice x chiunque riuscirà ad andare in pensione…ma che ci possa andare chi ha 38 anni di contributi e non chi ne ha oltre 41…questo proprio non lo ritengo giusto!!Sono fiduciosa che ci saranno emendamenti anche x noi precoci. Confido nella possibilità x i precoci di uscire con quota 41, non vorrei illudermi…ma ci spero tanto”. Poi aggiunge: “ Così come spero in un emendamento x la #pacecontributiva che permetta anche a chi ha iniziato a lavorare prima del 96 di sanare buchi contributivi post96″.

Più preoccupato ci é parso Maurizio D’Onofrio, amministratore del gruppo ‘lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti’: “Noi quarantunisti negli ultimi giorni abbiamo incontrato molti esponenti delle opposizioni e del governo per invitarli a presentare degli emendamenti che includano nella quota Cento la quota 41 almeno per TUTTI i precoci. La nostra e la loro preoccupazione è che blindino il provvedimento della quota Cento senza dare possibilità di discuterne”.

Mentre le donne nate post 1960, sperano in un’estensione della proroga dell’opzione donna. Ecco le parole dell’amministratrice del gruppo facebook opziona donne le escluse

Pensioni 2019, opzione donna: proroga va estesa al 31/12/2019

Paola Viscovich : “Abbiamo la convinzione che il governo stia facendo qualcosa per noi , si stanno veramente prodigando .Stanno mettendo in campo diverse azioni per aiutarci.Siamo sicure che non ci deluderanno”.

Poi conclude: “Attendiamo con fiducia la prossima settimana sottolineando che le donne che opteranno per la proroga dell’opzione donna sono sovrastimate siamo sicure che il sottosegretario Durigon sarà attento a verificare i conteggi per spostare la data al 31/12/19″.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

9 commenti su “Pensioni 2019, ultim’ora per opzione donna e quota 41: gli emendamenti richiesti

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    ANTONIO

    (8 Febbraio 2019 - 13:30)

    ERICA IN PRIMSI VOLEVO DIRE CHE QUELLO CHE COMMENTO NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON L’ARTICOLO, MA VOLEVO CONTINUARE SULLA FALSA RIGA DI RENATO. I 5 STELLE HANNO LA TESTA DA T……E, QUINDI LA LORO POLITICA E’ SEMPRE QUELLA DEL CLIENTELISMO. ORA CHE PERDONO COSTANTEMENTE LE PREFERENZE LE VANNO A CERCARE IN FRANCIA. E QUI MI RIALLACCIO AL COMMENTO DI RENATO CHE E’ TUTTO VERO. MA SU UN PUNTO MI TROVA CONTRARIO CHE NON SONO SCAPPATI MA VANNO RINCHIUSI. DA QUANDO E’ TORNATO DALLO ZOO IN GUATEMALA DI BATTISTA HA GALVANIZZATO IL P……A DI MAIO FACENDO CAZZATE A TUTTO SPIANO

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      Giampiero

      (8 Febbraio 2019 - 21:28)

      Antonio mi trovo d’accordo da quando è arrivato DIBA sta crollando il tutto per i pentastellati.
      Giggino e’ tutta un’altra cosa. Non si può fare crollare tutto un sistema. Ma scusa …. DIBA è quello che
      Può dettare leggi a tutti????

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    Renato

    (8 Febbraio 2019 - 12:52)

    SEMPRE ALLA RICERCA DI VOTI. ORA SI FANNO AMICI DEI “GILET GIALLI “, MA A QUESTI IMBECILLI NESSUNO HA SPIEGATO CHE NON VOTANO IN ITALIA MA IN FRANCIA ? DEVONO SEMPRE AVERCELA CON QUALCUNO E SI VOGLIONO INIMICARE MACRON PER NON FARE LA TAV . QUALCUNO LI HA RIBATTEZZATI ” SCAPPATI DI CASA ” MA IO PENSO CHE SIANO SCAPPATI DAL MANICOMIO .

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      Giuseppe C.

      (9 Febbraio 2019 - 22:58)

      Forse non si sono accorti che i Gilet gialli lottano contro il loro Governo e che, loro, i 5 Stelle, “SONO” AL GOVERNO? Potrebbe, ad un attento esame, per quanto loro possibile, risultare forse controproducente, per loro, che sono la maggioranza al Governo, stimolare gli italiani a “copiare” i Gilet gialli e protestare contro il Governo! Anche se, visto il Governo, per quanto mi riguarda, forse lo riterrei “producente”.

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    Luigi Napolitano

    (8 Febbraio 2019 - 11:11)

    Credo che sia giunta l’ora di indossare dei gilet anche noi!!!, esigendo il respetto dei nostri diritti.
    Ma chi ha i gabbaisi per farlo? Non c’è nessuno il vuoto totale, si sente l’eco delle mie battute…
    Tutti Veloci sulla tastiera ma quando è ora di metterci la faccia e di scendere in strada per intere settimane tutti muti e imboscati.
    Siamo un popolo di pecore, fanno bene ha trattarci a pesci in faccia, tanto tutti muti,,,,e cacasotto….
    Mi vergogno….profondamente..

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    Walter

    (8 Febbraio 2019 - 9:20)

    Ho votato questo governo per quello che aveva promesso cioè quota 41..alla fine hanno fatto di tutto meno che quello che era stato promesso spero che possano retificare le cose perché lasciare fuori i precoci e stata davvero una carognata

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      Giuseppe C.

      (9 Febbraio 2019 - 23:01)

      Il problema è che le promesse per l'”abolizione” della legge Fornero le fece l’Onorevole Salvini, ora Ministro dell’Interno.
      Poi, per una suddivisione di Ministeri successiva alle elezioni, tali promesse le porta ora avanti il Ministro Di Maio, essendo Ministro dello Sviluppo economico e Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. Tale Ministro, io ricevo l’impressione che, confondendo Assistenza e Previdenza, ad altri obiettivi sia interessato, invece che a “Quota 100 e 41”: ovvero a reddito e pensione di cittadinanza, economicamente distraenti soldi alle pensioni; non per niente mi sembra che Lui, le pensioni, si “compiacque” più volte di dichiarare di “tagliarle” considerandole, molte, in genere quelle che i versamenti se li sono strapagati, “privilegi”: quindi, il risultato non potrà, immagino, essere, per usare un eufemismo, “ottimo” per pensionati e pensionandi.
      D’altro canto, se “quota 100” sarà un successo il merito andrà automaticamente all’Onorevole Salvini; se fosse un flop, la colpa, automaticamente, andrà al Ministro del Lavoro, Di Maio?

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    Renato

    (7 Febbraio 2019 - 15:53)

    VISTO L’ANDAZZO DELLE ULTIME ORE ,FORSE E’ MEGLIO CHE CI DICANO CHE SI SONO SBAGLIATI E CHE ANNULLINO TUTTO . DOPO LE EUROPEE BISOGNERA’ FARE UNA MNOVRONA E NON MANOVRINA CHE PER ORA TUTTI DANNO PER CERTA TRANNE I DUE VOLPONI CHE DI ECONOMIA STANNO CONFERMANDO DI NON CAPIRCI MENO DI NIENTE. PENSAVANO CHE REGANDO SOLDI A FURBETTI E PRIVILEGIATI NE RITORNINO SOTTO FORMA DI TASSE , MA SE ANDRA’ BENE NELLE CASSE STATALI NE RIENTRERA’ 1/5 . BISOGNA CHE LI RIMANDIAMO A IMPARARE LE TABELLINE .

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    Francesco

    (7 Febbraio 2019 - 15:25)

    A questi cosiddetti signori interessa la quota cento perché la platea è maggiore e possono prendere più voti. A noi precoci non ci cagano neanche perché siamo pochi… I nostri voti non gli interessano più ..

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