Pensioni 2020: le parole di Tridico alla Camera su quota 100 e donne

Pensioni 2020: le parole di Tridico alla Camera su quota 100 e donne

Le ultime notizie sulle Pensioni di oggi 15 gennaio 2020 arrivano dalle parole del Presidente dell’INPS Pasquale Tridico che ha parlato in audizione alla Camera, davanti la Commissione parlamentare di Controllo degli enti previdenziali. Il Presidente ha fornito gli ultimi dati aggiornati sulle pensioni anticipate e sull’uscita tramite quota 100. Vediamo le sue parole e quelle dei sindacati in vista dell’incontro previsto il prossimo 27 gennaio con il Ministro del Lavoro Catalfo.

Ultime notizie Pensioni 2020: Tridico su quota 100 e donne in audizione alla Camera

Come riporta una nota stampa ecco le parole in audizione alla Camera del presidente dell’INPS: “Nel 2019 abbiamo pagato 150mila pensioni di quota 100. Per i lavoratori autonomi l’importo medio mensile è di circa 1.400 euro, per la gestione privata di circa 2100 euro e  per la gestione pubblica di circa 2160 euro”. Poi Tridico ha sottolineato che “gli uomini rappresentano una percentuale maggiore, in modo consistente, rispetto alle donne”, evidenziando ancora una volta le differenze di genere create da quota 100.

Tornando su quota 100 Tridico spiega che “Prima della riforma c’era il timore che molti di quelli che sarebbero andati in pensione con Quota 100 provenissero dal “non lavoro”, quindi da mobilità, da NaspI, ma invece, di coloro che hanno avuto accolta la domanda di pensione Quota 100, circa il 70% erano lavoratori e circa il 30% assistiti, ossia in cassa integrazione oppure in mobilità. Per questo 30% di assistiti l’Inps pagava comunque delle prestazioni che oggi non paga più, ma paga direttamente delle pensioni”. Infine ha detto: “In totale sono 41 milioni le prestazioni di rapporti pensionistici in entrata e in uscita che l’Inps gestisce ogni mese: è un ammontare enorme, il flusso più grande gestito dal Paese”.

Riforma Pensioni 2020: i sindacati si preparano all’incontro con il Governo

Intanto, in vista degli appuntamenti con il Governo di venerdì prossimo (su fisco) e del prossimo 27 gennaio sulle pensioni, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare come i sindacati si stanno preparando. Ecco un passaggio significativo di quanto è stato detto:

“Siamo contenti di andare alla trattativa con la volontà di trovare soluzioni che producano un vero cambiamento a partire dal lavoro. Se il governo vorrà affrontare i problemi insieme a noi, sappia che ha di fronte interlocutori pronti al dialogo e al confronto. Ma non può pensare di discutere con noi e nel frattempo avere altri luoghi di confronto. Se l’esecutivo vuole cambiare, non può che che farlo con no, però non siamo disponibili a fare sconti, anche perché non abbiamo più nulla da scambiare.Il punto centrale è ricostruire la fiducia in questo Paese e se non sarà così, siamo pronti a sostenerlo con una mobilitazione” . Dopo le parole di Landini arrivano anche quelle di Annamaria Furlan:

In questi giorni vediamo sbizzarrirsi un sacco di esperti che parlano di numeri, di quota 100, 102 eccetera, non va bene. Il tavolo con il governo deve essere serio”, ha aggiunto Furlan, secondo cui “se banalizziamo tutto dando un po’ di numeri, vuol dire che ancora una volta non abbiamo capito le priorità”. Tra i temi dei sindacati resta la richiesta di riprendere alcuni provvedimenti in parte positivi, come fu l’Ape sociale, ma anche di sbloccare una serie di temi come lavori gravosi e usuranti, separazione tra assistenza e previdenza, pensione di garanzia per i giovani, contributi per le mamme lavoratrici.  Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti qui di seguito!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

4 pensieri su “Pensioni 2020: le parole di Tridico alla Camera su quota 100 e donne

  1. Lavoro da 41 anni, ho iniziato a 18 e spero il prossimo anno con 41 e 10 mesi di andare in pensione. Ho due figli grandi, un marito in isopensione e ho i genitori anziani che hanno bisogno di aiuto. Se adesso non mi lasceranno andare in pensione mi si creano problemi familiari e inoltre perché devo continuare il mio lavoro dopo 42 anni? Non lo trovo giusto…inoltre quando parlano di spesa per le pensioni..abbiamo pagato i contributi! Cosa spendono sono i nostri soldi che vogliamo indietro. Se dopo queste revisioni che prospettano ci rimetteró ancora..sono pronta ad ogni forma di protesta!

  2. Con l’attuale legge Fornero andrò in pensione il 1 Gennaio 2022 con 43 anni e 1 mese di lavoro e con 57 di età. Con l’ipotetica quota 102 andrei esattamente 1 anno dopo con 44 anni di lavoro e 58 di età tra le altre cose penalizzato. Mai avrei pensato che ci fossero degli scellerati che riuscivano a far peggio della Fornero ma a quanto vedo l’incompetenza non ha limiti.
    Un’altra considerazione andrebbe fatta sui lavori usuranti; Se c’è qualcuno che pensa che stare dietro a una scrivania per 44 anni sia meno usurante di fare l’imbianchino, il muratore o se ancora qualcuno pensa che un posto dirigenziale non sia usurante, direi che dovrebbe provare.
    Una legge del genere potrebbe essere approvata solamente da gente nulla facente e ignorante che non ha la minima idea di cosa voglia dire trovarsi in fabbrica al lavoro all’età di 14 anni.
    Vergognatevi!!!!!!!!!!

  3. Ho letto bene ? Circa il 70% delle domande proviene da chi un lavoro e uno stipendio lo aveva ancora ? Lavoratori in attività che avrebbero dovuto, come tutti gli altri milioni di lavoratori che ancora si sorbiscono la Fornero, arrivare a 67 anni o a 43,3. E poi c’è qualcuno che ancora ritiene giusta quota 100 !!!! Più di 2/3 che si sono risparmiati fino a 5 anni di lavoro e altrettanti di versamenti e questo solo per il primo anno. Ci sarà la rincorsa nei prossimi due anni a scappare dal lavoro e i famigerati risparmi non ci saranno più. Chi pensava di adoperarli per la quota 41xtutti è servito. Mettetevi l’animo in pace, quota 100 non è un esperimento mal riuscito, è proprio una porcata.

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