Pensioni 2020, le ultimissime novità da Furlan e da Delasa

Pensioni 2020, le ultimissime novità da Furlan e da Delasa

Sono giorni frenetici al Governo e nei reparti degli ospedali, lo scopo seppur con azioni differenti é il medesimo ossia contenere l’impatto dell’emergenza sanitaria dettata dal Covid-19, in questi giorni di emergenza anche la preoccupazione dei sindacalisti più che alla riforma pensione in generale va in primis agli anziani.

Il pensiero é rivolto a quanti già pensionati non sono sopravvissuti al virus ed a coloro che rimasti soli si trovano a dover fronteggiare anche pratiche burocariche, sebbene la mente li accompagni poco, al fine di poter avere almeno la pensione di reversibilità, che come ricorda Delasa della Fnp Cisl: «Spesso rimane l’unica fonte di sostentamento della famiglia». Ecco allora le ultime considerazioni di Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, e di Caterina Delasa, segretaria generale della Fnp-Cisl di Bergamo.

Pensioni 2020, il pensiero agli anziani vittime del Covid 19, parla Furlan

La segretaria generale della Cisl intervistata da Il dubbio affronta la tematica relativa all’alta mortalità degli anziani, i più duramente colpiti dal Coronavirus, e li ricorda con affetto facendo notare che spesso sono venuti a mancare proprio quelle figure che ci hanno supportato nella vita di tutti i giorni, talvolta sostituendosi ad un welfare carente: “Tra questi pensionati e pensionate ci sono anche coloro che hanno cresciuto anche i nostri figli, con amore e grande pazienza, sempre senza lamentarsi, con grande dignità”.Poi pensando al grande lavoro che hanno fatto per l’Italia aggiunge:Sono cittadini che hanno dato tanto al nostro Paese, in termini di professionalità, lavorando una vita nelle fabbriche, nei servizi pubblici, nell’agricoltura, facendo grande l’Italia” .

Annamaria Furlan prosegue ricordando come il Paese abbia : “per fortuna una grande rete di associazioni, a partire dai nostri sindacati dei pensionati, che sono un presidio di solidarietà, di tutela e di sostegno alla popolazione anziana, uno strumento attivo per combattere spesso la solitudine di tante persone sole e non autosufficienti”. Furlan sottolinea, riferendosi alle risorse messe in campo nel decreto Cura Italia, “è chiaro a tutti, anche allo stesso Esecutivo, che queste risorse non basteranno. Bisogna fare presto: reagire alla tempesta, accelerando l’attuazione dei provvedimenti sulla sanità e sull’economia, superando tutti gli ostacoli burocratici che oggi sono la vera palla al piede del nostro Paese”. Poi ha aggiunto rispondendo al giornalista che le chiedeva se questo basterà per superare e contrastare gli effetti della pandemia: “Non lo so. Ma bisogna mettere in campo tutto quello che é possibile fare. Nessuno deve sentirsi abbandoanto in questo momento. Dobbiamo agire per i nostri figli e per quelli che verranno dopo di noi, conservando l’insegnamento e la memoria di rtanti anziani che in queste ore sono i primi a pagare i costi dei nostri ritardi, le omissioni, le inefficienze”. Sulla questione anziani e soprattutto sui pensionati anziani rimasti vedovi ha avuto un pensiero di vicinanza anche Caterina Delesa che sull’Eco di Bergamo ha rilasciato le sue ultime dichiarazioni.

Pensioni, supporto per richiedere quelle di reversibilità

Caterina Delasa, Segretaria generale della Fnp-Cisl di Bergamo intervistata dall’Eco di Bergamo ha detto: “È un momento straziante, reso ancora più difficile dal fatto che non si può in genere né assistere, né accompagnare le persone care che ci lasciano. In mezzo a tutto questo c’è pure la necessità di espletare alcune pratiche necessarie e urgenti, come la pensione per i superstiti che spesso resta l’unico reddito familiare. Tra l’altro in una situazione di emergenza che ci impedisce di uscire di casa”. Poi specifica: “Il patronato Inas si rende quindi disponibile, tramite mail e telefono, a fornire supporto per il disbrigo delle pratiche per le pensioni di reversibilità.

L’eco di Bergamo poi ricorda di cosa si tratta e chi ne ha diritto: “La pensione di reversibilità, o pensione ai superstiti, spetta ai familiari di un lavoratore o pensionato deceduto, iscritto in una delle gestioni previdenziali Inps. Si ha diritto alla pensione di reversibilità se il soggetto, al momento del decesso, si trovava in una delle seguenti condizioni:
era titolare di una pensione diretta;
•aveva 15 anni di contributi accreditati in tutta la vita lavorativa;
•aveva 5 anni di contributi accreditati, di cui 3 nell’ultimo quinquennio
.

Pensione di reversibilità: a chi spetta? coniuge e figli minori (se maggiorenni, devono essere studenti o inabili); uniti civilmente, equiparati al coniuge;•genitori, in assenza di coniuge e figli aventi diritto; fratelli o sorelle inabili al lavoro, non titolari di pensione, a carico del lavoratore o del pensionato deceduto, in assenza di genitori.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

4 pensieri su “Pensioni 2020, le ultimissime novità da Furlan e da Delasa

  1. Sono un lavoratore a parte time,divorziato e ho mia madre invalida al centoxcento quindi il mio reddito è di 7000 euro annui e ho 20 anni di contributi in caso di decesso di mia madre ho diritto alla reversibilità? In attesa di una Vs risposta grazie

  2. Io sono vedovo e senza figli, e non ritengo giusto che non possa lasciare a qualcuno la mia pensione di reversibilità. Allora é più giusto che quando una persona lascia il lavoro,gli venisse dato il totale versato rivalutato nel tempo. Grazie

  3. Tanta sensibilità per pensioni di reversibilità sempre per le stesse persone in questo momento difficile. Io ho convissuto 30 con una persona, sono over 65 con problemi oncologici non indifferenti e vivo da sola. Secondo voi io non ho diritto a niente… Mi fate schifo e tanta pena.

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