Pensioni 2020, ultime novità su quota 41: precoci ‘colpa nostra, Sardine più numerose’

Pensioni 2020, ultime novità su quota 41: precoci ‘colpa nostra, Sardine più numerose’

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni al 24 novembre giungono da un lato dalla diatriba sui 4450 emendamenti presentati che poco hanno soddisfatto le esigenze di donne e precoci, che si sono detti delusi ed amareggiati sui social dalla poca volontà politica di prendere a cuore le loro richieste, dall’altra da una frase che é stata riportata dal leader delle Sardine in modo provocatorio nei confronti di Matteo Salvini.

Mattia Santori, ospite dell’ultima puntata di Piazza Pulita si é rivolto al leader della Lega facendogli un appunto pungente: “Noi abbiamo imparato a fare il tuo lavoro in 6 giorni ora prova tu a fare il nostro”. Una frase che in parte accomuna quella detta da moltissimi precoci e donne che si lamentano come troppo spesso i leader politici parlino e legiferino senza nulla sapere del lavoro, quello vero, che svolgono, per 40/41 anni, i cittadini ‘comuni’, così come le lavoratrici sfidano chi siede al Governo a provare a fare, conciliando vita lavorativa e famiglia, il doppio e triplo lavoro che fanno loro costantemente in modo gratuito da una vita. I precoci dalla loro rammaricati, nei giorni scorsi hanno detto: la quota 41 non é arrivata perché non abbiamo fatto i numeri delle Sardine. Come a dire, che in fondo, se si escludono ‘ i leoni da tastiera’ e quelli che ‘criticano il Governo a prescindere‘ chi ‘ci ha messo la faccia’ nelle manifestazioni sono stati i soliti 200/300, troppo pochi per far capire al Governo che i precoci nella quota 41 ci credevano davvero. La frase delle Sardine, nemmeno a dirlo, ha fatto il giro sui social, vediamone insieme i contenuti.

Pensioni 2020, Sardine a Salvini: prova tu ora a fare il nostro lavoro

Il conduttore ha chiesto nel corso della puntata se Mattia volesse dire in diretta qualcosa a Salvini con un messaggio. Il Leader delle Sardine ha colto la palla al balzo per lanciare una provocazione: “Questa cosa mi é già capitata. E’ che non riesco a non essere provocatorio mi dicono di non esserlo, però vorrei chiedere a Matteo Salvini: io, noi abbiamo imparato a fare il tuo lavoro in 6 giorni. Prova tu a fare il nostro lavoro.

Prova tu a stare in una classe di 25 bambini, o in una palestra grande come un salotto a stare con 8 bambini disabili a insegnargli il basket o a stare a scuola impegnandosi per i diritti o facendo i lavoretti che fa Lorenzo cioé questa é l’Italia reale”. Mattia intendeva far notare al leader della Lega come volendo possa essere fattibile aizzare le masse e riempire le piazze in pochi giorni, molto più difficile potrebbe essere invece vivere ‘la vita reale’, perché un politico, e questo é un pensiero che accomuna anche donne e precoci, rimasti delusi dall’ultima Manovra e dagli emendamenti presentati, poco o nulla sa delle reali difficoltà che affrontano le persone nella vita di tutti i giorni. Se le donne sono certe, attraverso il comitato opzione donna social, capitanato da Orietta Armiliato, di aver fatto il possibile, seppur con scarsi risultati per ora, per aver cercato di convincere, dati alla mano, dell’importanza della valorizzazione anche ai fini previdenziali del lavoro di cura, i precoci, dalla loro, si rammaricano di non averci, forse creduto fino in fondo.

Pensioni 2020, precoci: niente quota 41, solo colpa nostra

Così Carmen Reitano: Anche le “sardine” sono riuscite ad avere numeri più importanti dei nostri quando siamo stati chiamati alla raccolta in piazza!!
Quindi di cosa ci lamentiamo oggi? poche teste da contare …. pochi obiettivi raggiunti; perché per i politici contano solo i GRANDI NUMERI!! Il leit motiv di questo gruppo può quindi solo essere il “mea culpa”!!

Paolo Maresca: Bello lamentarsi, eh?Ma tra i 20.000 iscritti, in quanti si sono spesi per cercare un parlamentare o un sindacalista per chiedergli un emendamento a sostegno del proprio desiderio? Pochi, tanti, non lo so. E chi lo avesse fatto, ha poi avuto un riscontro? Chi è andato a verificare, tra gli emendamenti presentati, quali ci fossero inerenti la nostra causa e chi e di quale partito li avesse presentati? Nessuno, ne sono certo. Più facile fare gnegnegné, più figo sputare in faccia a tutti i politici e a tutti i Sindacati, certo.E poi ci si stupisce se la risposta politica è il poco o niente?Ma quando crescete????

Voi cosa ne pensate delle affermazioni dei precoci esausti e del neo Movimento delle Sardine? Fatecelo sapere con un commento nell’apposita sezione del sito

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

8 pensieri su “Pensioni 2020, ultime novità su quota 41: precoci ‘colpa nostra, Sardine più numerose’

  1. Mercoledì 27/11 sono appena tornato dalla visita Collegiale, ho chiesto la risposta e mi hanno detto,domani prenda servizio e sapranno i suoi dirigenti cosa farne di lei….io avrei voluto dire (Non sono mica un pacco!!!) mi sono vergognato per loro e per educazione ho preferito tacere. Per qui ricapitolando 41 anni di servizio 75% di invalidità 60’anni di età e dovrò continuare a lavorare pieno di dolori e non so come fare perché non riesco quasi più a camminare e a reggermi in piedi. Forse non mi resta che aspettare di morire sul lavoro,chiedo scusa a tutti i lettori per questo amaro sfogo Grazie

    1. Sig. Roberto, lei mi fa venire in mente un bellissimo film, “Un medico, un uomo” con lo straordinario attore William Hurt (interprete anche di un altro bellissimo film, “Figli di un dio minore”).
      È la storia di un medico chirurgo insensibile, che a volte si prende finanche gioco dei pazienti (anche di una ragazza con il tumore al cervello, nella quale ravviva scherzosamente una speranza destinata però a spegnersi presto).
      Quel medico scopre all’improvviso di avere un grave male alla gola. Deve essere assolutamente operato, con il rischio di perdere la voce. Diventa ora egli stesso paziente, e viene trattato proprio con quel grado di insensibilità con cui da medico egli tratta i suoi pazienti. Dopo il riuscito intervento e la doverosa convalescenza, torna al suo lavoro di chirurgo. Ma è diverso. È cambiato. Ha compreso che la cura e l’attenzione verso i propri pazienti rappresentano le capacità più importanti per un medico.
      Questo, purtroppo (e purtroppo anche per lei, sig. Roberto), i medici che l’hanno visitata non lo sanno (ancora).

  2. Caro sig.roberto..mi spiace tanto della sua situazione…purtroppo temo però che i nostri politici vogliano proprio questo…vederci morire sul posto di lavoro pur di non darcela la pensione ..

  3. Per capire realmente cos’è l’Italia e chi sono gli italiani bisogna tornare al 2002.
    Succede che un tizio, tale Sergio Cragnotti, ad un tempo patron della Lazio (squadra di calcio) ed amministratore della Cirio (importante industria alimentare) riesca in una botta sola a sconquassarle tutte e due. Per la Cirio, come i più ricorderanno, ci fu il fallimento ed il default dei famosi bonds, con perdite finanziarie non trascurabili per i piccoli risparmiatori che li avevano acquistati. Per la Lazio invece non rammento cosa fu (ne mi cala più di tanto). Morale: i tifosi della squadra di calcio, incaz… come iene, andarono in massa sotto casa sua minacciandolo di fargli la festa. Dei risparmiatori non se ne vide manco uno: NESSUNO!
    E cosa c’è da aspettarsi da un Paese del genere?
    Tutto bene madama la marchesa, e poco importa cosa succede.
    Salvo naturalmente che gli tocchino la “squadra del cuore”
    RIP

  4. “Noi abbiamo imparato a fare il tuo lavoro in 6 giorni ora prova tu a fare il nostro”, afferma il giovane Mattia Santori rivolgendosi a Matteo Salvini (due “Matithya”, due “doni del Signore”).
    Chissà cosa direbbe il giovane Mattia se l’arringapopolo Matteo gli replicasse: “Non è imparando a fare un lavoro in 6 giorni che si comprende i reali bisogni di un popolo”.
    “Anche le “sardine” sono riuscite ad avere numeri più importanti dei nostri quando siamo stati chiamati alla raccolta in piazza!!”, afferma la precoce Carmen Reitano. Numeri! Parliamo di persone ancora in termini di “numeri”. Le do ragione, sig.ra Carmen Reitano, le “sardine” sono numeri. GRANDI NUMERI rispetto ai “soliti 200/300, troppo pochi per far capire al Governo che i precoci nella quota 41 ci credevano davvero”.
    “Più facile fare gnegnegné, più figo sputare in faccia a tutti i politici e a tutti i Sindacati, certo.”, sostiene animosamente il precoce Paolo Maresca. È QUESTA LA VERA PIAGA DA SANARE.
    Il giovane Mattia ha imparato a fare il lavoro dell’arringapopolo Matteo in 6 giorni, ma non conosce le piaghe di chi ha vissuto una vita sin da giovane nelle fabbriche, di chi svolge il doppio e triplo lavoro in fabbrica e in casa, di chi è stato colpito e ferito come un uccello in volo al poligono di tiro.
    Ecco cosa il giovane Mattia, se avesse compreso i reali bisogni del popolo, avrebbe potuto dire rivolgendosi non già all’arringapopolo Matteo, ma alle classi dominanti (Governo, Banche, Sindacati):
    “Vi siete arricchiti succhiando il sangue di chi ne aveva bisogno. Avete cancellato dalla vita i poveri; senza pietà, solo per un vostro tornaconto. Siete bestie feroci. Siete innumerevoli e forti, avete denti da leoni. Non rispettate le leggi che fate, né gli uomini. A chiunque del popolo (precoce, donna, esodato) abbia una sola piccola piaga e come cani se la leccano, io garantisco che quella piaga ora è mia. E nel nome dell’Equità e della Giustizia io la sanerò”.
    Dopo aver conosciuto i reali bisogni del popolo, se la sentirebbe il giovane Mattia di assumersi un simile impegno?

  5. salve ,continui lamenti e manifestazioni in piazza che non portano a nulla quei 200/300, E ora che i sindacati e tutte le sigle organizzano dei seri scioperi lavorativi anche perche penso che un vero precoce abbia nella sia passata e lunga lavorativa abbia qualche soldino da affrontare una settimana di sciopero cosi te ne stai a casa con moglie e bambini ..io grido SINDACATI SVEGLIATEVI non alzale le bandiere ma volantini tra le aziende x un forte segnale di scioperi x i mancati diritti di tutti noi precoci e pensionati che vivere dignitosamente emigrano in paesi con tassi del 10% sulle loro pensioni

  6. Qui o sardine o non sardine io mercoledì ho la visita Medico Collegiale che mi diranno che dovrò continuare a lavorare con il male addosso perché così gli è stato ordinato cioè di massacrarci nonostante i 41 anni di servizio il 75% di invalidità e 60’anni di età,spero che questa commissione abbia un po’ di umana pietà perché io non riesco quasi più a camminare e a reggermi in piedi Grazie

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