Pensioni 2020 ultime oggi 13 dicembre: il commento di Nannicini alla LDB

Come vi abbiamo raccontato nel nostro articolo odierno le ultime novità sulla riforma delle pensioni di oggi 13 dicembre non sono buone, con il Governo che ha deciso di non tenere conto degli emendamenti presentati per sanare errori pregressi. Tommaso Nannicini commenta la situazione dopo la sua battaglia per far approvare tra gli altri anche gli emendamenti relativi agli Esodati e per allargare l’Ape Sociale. Vediamo le sue parole scritte poco fa sulla sua pagina ufficiale di Facebook.

Riforma Pensioni ultime oggi 13 dicembre: le parole di Nannicini sulla legge di bilancio 2020

Tommaso Nannicini spiega subito: “La politica, come la vita, è fatta di scelte. Con la legge di bilancio che ha chiuso il suo iter in commissione al Senato, la maggioranza ha deciso che non era una priorità dare un reddito a chi è disoccupato a 63 anni e in attesa della pensione! (costo per le casse dello Stato: 20 milioni di euro), mentre è una priorità incentivare la lotta alla cimice asiatica (20 milioni), la Ryder Cup (20 milioni), le edicole (20 milioni) e via snocciolando. Tutti interventi importanti per carità, che non sto stigmatizzando. Ma alla fine chi ha responsabilità di governo deve scegliere quali siano le priorità. Si chiamano scelte, appunto. E sulle pensioni per le persone in difficoltà, esodati e Ape sociale, si è fatta semplicemente la scelta sbagliata 👎”.

Poi Nannicini riassume cosa è successo fino ad ora: “Per chi non ha seguito tutta la vicenda, ricapitolo le puntate precedenti . Che questa non fosse una legge di bilancio attenta alle pensioni lo si era capito. Si rinnova l’#ApeSociale e #OpzioneDonna, ma senza interventi che rendano quelle misure più forti e soprattutto più giuste. Poi nient’altro, se non un comma per accaparrarsi i risparmi di quota 100 (300 milioni nel 2020, 900 nel 2021 e 500 nel 2022). Il veto di non toccare una misura ingiusta come Quota100 per finanziare interventi a favore delle categorie deboli ha fatto il resto”.

Nonostante questo, avevo presentato emendamenti raggruppabili in tre categorie: 🔸 quelli che rimuovevano le ingiustizie più evidenti di certe misure senza costare troppo (58.0.10, 56.1, 56.2, 62.0.69); 🔸 quelli per una riforma complessiva del sistema previdenziale che superasse quota 100 per arrivare a una “pensione equa” (58.0.2, 58.0.3, 58.0.11); e 🔸 altri correttivi utili a costo zero suggeriti dai sindacati (56.4, 56.5, 56.24. 56.28, 56.0.7, 56.0.14).

Pensioni 2020 ultime novità da Nannicini: le speranze per il futuro

Nannicni poi spiega ancora: “Quando ho capito che non c’era trippa per gatti perché la maggioranza aveva altre priorità, ho deciso di concentrare i miei sforzi sui due emendamenti a più forte impatto sulla giustizia sociale:🔸 un intervento pro esodati per chiudere l’ottava salvaguardia rimuovendone i paletti più iniqui (58.0.10) e 🔸 un intervento per allargare l’Ape sociale a tutti i disoccupati (56.1), indipendentemente se abbiano ricevuto la Naspi o no e senza dover aspettare tre mesi da quando hanno smesso di riceverla. Il primo (esodati) costava poco più di 100 milioni, il secondo (Ape sociale) intorno ai 20 milioni. Ma nessuno dei due è stato approvato.

Adesso, ci sono solo due speranze. La prima:un ravvedimento (operoso) del governo nel weekend, mentre scrive il maxi emendamento da sottoporre al voto di fiducia lunedì. La seconda: calendarizzare da gennaio il mio disegno di legge n.1010, che giace al Senato dal 5 marzo 2019, per avviare la discussione su una riforma strutturale delle pensioni che dia risposte alle categorie deboli per sempre, senza dover elemosinare interventi ogni anno”. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito e tornate a trovarci ogni giorno per tutti gli aggiornamenti sulle Pensioni!

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

12 pensieri riguardo “Pensioni 2020 ultime oggi 13 dicembre: il commento di Nannicini alla LDB

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    23 Dicembre 2019 in 0:41
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    Una riflessione sulla vicenda dell’ape volontaria:Coloro i quali speravano in una proroga dell’ape volontaria credo debbano prendere atto che tale strumento va a morire nell’indifferenza assoluta di tutti, politici,senatori,e persino di coloro che hanno creato tale strumento che non hanno avuto la forza nè la convinzione di mantenerlo in vita, pur essendo tornati a far parte del governo;il silenzio di queste persone sulla vicenda dell’ape volontaria è significativo:non è dato saper se la mancata proroga sia dovuta alla non approvazione di emendamento presentato oppure alla mancanza di emendamenti che ne avrebbero dovuto garantire la proroga; tale situazione non ha una spiegazione logica,poichè gli interessati alla proroga dell’ape volontaria, richiedevano quella flessibilità che altri strumenti quali quota 100,ape sociale , opzione donna ,a loro non garantivano;queste persone chiedevano di avere l’opportunità di pensionarsi in anticipo pagando personalmente tale anticipo, nulla chiedendo allo Stato e alla collettività: ma tale opportunità gli è stata negata senza apparentemente un valido motivo;in compenso i delusi dell’ape volontaria si possono consolare andando in attesa della pensione sui monopattini elettrici visto che tali emendamenti sono stati approvati;questa è l’italia, il paese dove è nato Pinocchio……

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    • Erica Venditti
      23 Dicembre 2019 in 9:11
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      Grazie Aleandro per il suo commento

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    17 Dicembre 2019 in 6:44
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    Invece di giocare a fare sardine, tonni o quant’altro, cari giovani e meno giovani…prendete lezioni dai cugini di oltralpe

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    14 Dicembre 2019 in 23:00
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    sono esodata pre fornero dal 2007 in mobilità lunga con 32 anni e più di contributi iniziato a lavorare alla tenera età di 15 anni il governo mi pieghi perchè io non ho diritto alla pensione con i requisiti pre fornero come tanti altri ( 8 salvaguardie ) noi siamo cittadini cancellati dai diritti ma non dai doveri mi vergogno di questi sporchi traditori di politici basta che rubano loro siete la vergogna di questo paese regalate le pensioni a chi non ha mai lavorato – le salvaguardie dovevano iniziare da noi e ad oggi ancora nulla nulla di fatto . parlate tanto di equità ma almeno conoscete il significato ?ridateci i nostri diritti diritti

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    13 Dicembre 2019 in 21:11
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    Sono perfettamente d’accordo, le pensioni non possono aspettare!!!!

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    13 Dicembre 2019 in 19:33
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    Nannicini: “Il veto di non toccare una misura ingiusta come Quota 100” INACCETTABILE. Dentro le sue proposte c’è sempre una fregatura.

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    13 Dicembre 2019 in 19:18
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    Anch’io vorrei capire se alla fine della fiera l’APE VOLONTARIO sarà prorogato o meno… Al momento non riesco a trovare una risposta concreta in nessun articolo. Certo è che dalla LEGGE FORNERO in poi hanno fatto davvero un bel casino. Ci sono troppe opzioni che accontentano da una parte e scontentano dall’altra, che si prestano a mille polemiche e a legittime considerazioni. Un vero e proprio ginepraio. Ma non era meglio lasciare le cose come stavano? Ovvero la possibilità di andare in pensione a 65 anni per l’uomo e a 60 per la donna? Quando poi leggo che in altri paesi europei per la pensione di vecchiaia occorrono meno anni che in Italia (in Francia ne bastano 62), un po’ mi girano le palle. In pratica se fossi nato in Francia adesso prenderei la mia pensione già da un anno e non romperei le scatole a nessuno. Invece sono nato in Italia e se non confermano l’APE VOLONTARIO devo aspettare fino a 67 anni e tot mesi… E come campo senza lavoro? Reddito di cittadinanza? Questo sì che sarebbe un onere non da poco per lo stato. L’Europa che si è andata ad impicciare addirittura della grandezza minima obbligatoria delle vongole, non è capace di varare una legge sulle pensioni uguale per tutti i paesi? E se 62 anni son pochi e 67 (per ora) son troppi, ci sarebbe anche una via di mezzo da considerare! Troppo difficile? Io proporrei, come ho già sentito dire, 64 per tutti. Poi ovviamente le eccezioni e le deroghe per certe categorie di lavoratori, una volta stabilito un criterio unico a cui fare riferimento, si potrebbero sempre prendere in considerazione, ovviamente se giuste e motivate. O no? Mah!

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    13 Dicembre 2019 in 15:35
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    Singolare il comportamento di questo personaggio e la vicenda complessiva: mentre da una parte si accalora per demolire Quota 100 (“misura ingiusta”), creando così ulteriori situazioni di disagio e quindi esodati, dall’altra vorrebbe dare una soluzione a quanti sono vittima di altre situazioni di disagio create da chi intendeva risolvere i problemi a venire dei pensionati.

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    13 Dicembre 2019 in 12:06
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    Buongiorno,
    pongo una semplice domanda: ma se nel disegno di legge 1010 a cui si fa riferimento, mi sembra essere prevista la stabilizzazione dell’ape volontaria, bisognerà che tale strumento sia ancora in essere per essere stabilizzato; allora tale strumento in scadenza a fine anno dovrà essere prorogato;non si capisce la difficoltà a prorogare uno strumento che non ha costi per lo Stato; ritengo paradossale questa situazione e incomprensibile la scelta politica che non rende giustizia a coloro i quali sono rimasti esclusi dall’ape volontaria grazie all’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni.

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    13 Dicembre 2019 in 11:51
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    Toccare le pensioni, quota 100 in particolare, è l’unico pensiero per questi INCAPACI di gestire il vero, unico e solo PROBLEMA ITALIANO che si chiama evasione fiscale.
    A seguire direi che dovrebbero analizzare i costi di nullafacenti e fancazzisti presenti in tutti i settori pubblici che ricadono sui CITTADINI ONESTI.
    Direi quindi di ELIMINARE le centinaia di Enti inutili.
    Alla fine forse si potrà parlare di pensioni

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      13 Dicembre 2019 in 12:49
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      Sig. Aurora, l’insieme degli interventi che lei propone è quello fondamentale, quello che è a fondamento per la risoluzione del PROBLEMA ITALIANO: lotta all’evasione fiscale, eliminazione Enti inutili, parlare di pensioni. Ma mi permetta una deviazione dal suo pensiero finale “Alla fine forse si potrà parlare di pensioni”. Non “alla fine”, e né “forse”. I tre interventi da lei proposti, anche se elencati in sequenza, vanno tuttavia attuati in parallelo.
      Le pensioni non possono attendere.

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      14 Dicembre 2019 in 11:03
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      Concordo in tutto e per tutto con Aurora l’evasione fiscale è la madre di tutte le battaglie ma è una battaglia già persa in partenza perché non la di vuol combattere e non mi si venga a dire che non è così . Ricordate le parole di Berlusconi ? Cioè che chi paga le tasse è un c…….e ? Ecco lui ha avuto la spudoratezza di dirlo e tre quarti degli altri politici che compongono la nostra classe dirigente lo pensano . L’evasione fiscale è il cancro dell’Italia che viaggia di pari passo con un’altra grave malattia che è la corruzione ed entrambe prolificano grazie all’abnorme uso del contante , ma rivedere drasticamente l’uso del contante vuol dire impossibilità di gestire ” mazzette ” e le ” mazzette” non le prendono gli onesti lavoratori come quelli che scrivono in questo blog. Per quanto riguarda poi le parole di Nanncini non spenderei molto tempo a commentarle perché ho smesso da tempo di credere a Babbo Natale quindi non posso di certo pensare che un bocconiano che ha rotto le palle fino a ieri perché venisse cancellata immediatamente quota 100 venga ora a fare il fenomeno volendo passare per quello sensibile ai problemi dei disoccupati e degli esodati che esistono solo perché personaggi come Lui hanno generato l’infame legge Fornero , dovrebbe solo stare zitto e vergognarsi . Colgo l’occasione per augurare un Buon Natale a tutti gli utenti del blog

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