Pensioni 2021 e vaccini, ultime: gli operatori di patronato scrivono a Speranza

Riforma pensioni 2021, Uil proposte al Governo

Non si può certo negare che tra gli argomenti più caldi in questi giorni ve ne siano almeno due, da un lato le pensioni, moltissimi si chiedono cosa ne sarà ora della quota 100 e se si riuscirà ad evitare il famigerato scalone con il nuovo Governo Draghi e se verrà o meno presa in considerazione il DDl 2855 presentato dalla Lega inerente la quota 41 con contributivo, dall’altro il piano vaccinale, troppi i ritardi nella consegna delle dosi spettanti all’Italia che allungano la fila di quanti ne hanno maggiormente bisogno.

Tra questi avanzano la richiesta di essere inseriti tra le categorie che maggiormente necessitano il vaccino anche gli operatori di patronato, che attraverso Domenico Cosentino, Responsabile Area Formazione & Digital Learning Patronato INPAS e Responsabile ufficio zona Lauria Patronato INPAS, hanno deciso di scrivere una lettera direttamente al Ministro della salute Speranza, affinché non dimentichi una categoria che, speicie in questo periodo, si sta spendendo moltissimo per pensionati, disabili e lavoratori al fine di aiutarli nelle varie pratiche. Riportiamo qui i contenuti della lettera che ci ha gentilmente girato in anteprima Domenico Cosentino, lo ringraziamo per la fiducia e riteniamo interessante dare voce alle loro richieste.

Pensioni 2021 e piano vaccini: la richiesta degli operatori di patronato a Speranza

Onorevole Ministro Speranza,
Mi rendo conto che in questo contesto vi sia una legittima corsa, date le scarse dosi di vaccino ad oggi a disposizione, da parte delle categorie produttive per evidenziare l’importanza del loro ruolo nella società e nel mondo lavorativo e dunque nel richiedere precedenza nella vaccinazione anti Covid 19.

Ma dal canto mio come responsabile Area Formazione & Digital Learning Patronato INPAS e Responsabile ufficio zona Lauria Patronato INPAS, ritengo doveroso rappresentare alla S.V. l’importante ruolo sociale che da sempre e, in modo particolare in questo lungo periodo di pandemia, rivestono gli operatori di patronato.

Una categoria purtroppo dimenticata e mai citata dai media, che, invece, quotidianamente, con professionalità e dedizione, nonostante il rischio del contagio in presenza, fornisce assistenza, informazione e consulenza nei vari adempimenti che la macchina amministrava abbisogna.
Mi preme sottolineare come nel periodo caldo della pandemia, gli operatori di patronato, non siano venuti meno al loro dovere aiutando tanti cittadini nella compilazione e nell’inoltro delle varie richieste di aiuti economici.

Operatori di patronato scrivono a Speranza: occorre precedenza nella vaccinazione, siamo a rischio

Poi prosegue la lettera, lanciando una sorta di appello direttamente al Ministro Speranza, affinché prenda a cuore tale categoria di lavoratori: “Per questa ragione, ancora oggi, come sempre, nelle loro sedi vi è un continuo afflusso di cittadini, lavoratori e pensionati che necessitato di informazioni, assistenza e consulenza a cui, a differenza dei vari Enti erogatori di prestazioni, non è sufficiente la spiegazione che può avvenire attraverso un eventuale consulenza telefonica o in remoto, ma diviene necessaria la presenza diretta, come tra l’altro impone la normativa.

Ciò premesso, On. le Ministro Speranza, le chiedo di riconoscere l’importanza sociale che ricoprono gli operatori di patronato, tenendo in conto del loro continuo contatto con il pubblico, per questa ragione le chiederei di ritenere, oggi più che mai, la categoria tra quelle che maggiormente necessitano del diritto alla precedenza nella vaccinazione.

Nel ringraziarLa per l’attenzione che vorrà assicurare alla presente, invio cordiali saluti, Domenico Cosentino, responsabile Area Formazione & Digital Learning Patronato INPAS”

Ritenete meritevoli di attenzione tali richieste avanzate da Domenico Cosentino, é corretto, a vostro dire, che questa categoria, che effettivamente si sta prestando a supportare, anche e soprattutto in presenza, pensionati, disabili e lavoratori nelle pratiche per ottenere ristori e sussidi, venga posta tra quelle maggiormente bisognose di vaccinazioni? O comunque reputate, che dato il basso numero di dosi a disposizioni, queste dovrebbero essere fornite prima ad altri, e nel caso, a chi? Lasciateci il vostro commento come sempre nella sezione apposita del sito.

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