Pensioni 2021, intervista a Proietti: al via commissioni gravosi e assistenza-previdenza

Pensionipertutti: Domenico Proietti la Uil può ritenersi soddisfatta del fatto che siano finalmente state istituite le due Commissioni istituzionali per separare assistenza e previdenza e quella per individuare i lavori gravosi?

Domenico Proietti: Siamo soddisfatti certo, ma le due commissioni istituzionali, quella per separare la spesa previdenziale dalla spesa assistenziale e quella relativa all’individuazione dei lavori gravosi, sono state francamente costituite dopo 11 mesidi pressing, con un ritardo, mi permetta di dire, francamente imbarazzante. Adesso non si perda più tempo, si convochino immediatamente le Commissioni, così da riuscire a produrre le elaborazioni e gli studi per fornire a Governo e Parlamento i dati utili per adottare i necessari interventi sul sistema previdenziale.È inoltre indispensabile, visto il clamoroso ritardo accumulato, prorogare il termine dei lavori delle Commissioni al 31 luglio 2021. Bisogna dare alle commissioni il tempo necessario per strutturare un lavoro serio che poggi su solide basi scientifiche.

Pensioni ultime novità: essenziale separare spese assistenza e previdenza

Pensionipertutti: Come mai é così fondamentale poter separare la spesa derivante dall’assistenza da quella della previdenza, si riuscirà forse a dimostrare che la spesa per le pensioni non é in realtà al di sopra del 16% in rapporto all’Inps ma in media con il resto d’Europa?

Domenico Proietti: Separare l’assistenza dalla previdenza non solo è fondamentale contabilmente per rendicontare con chiarezza le spese di previdenza da quelle d’assistenza, ma significa anche separarle dal punto di vista politico, rendendo nitidi i confini che separano i diritti Previdenziali, strettamente correlati al lavoro svolto, dalla solidarietà. L’attuale situazione non ha invece favorito la chiarezza neanche sul reale stato di salute dell’istituto.Mettere i conti in ordine, quindi, non solo sul bilancio INPS ma anche nelle comunicazioni nazionali ed internazionali al fine di evitare le strumentalizzazioni alle quali spesso sono soggetti.

E poi certo, per rispondere in modo preciso alla sua domanda, per anni la Uil ha contrastato chi vedeva la spesa previdenziale al di sopra del 16% in rapporto al PIL, è dallo scorso anno anche il presidente dell’INPS ha confermato, invece che la spesa per le pensioni pura è intorno al 12% perfettamente in media con il resto d’Europa. Dato che è ancora comprensivo della tassazione e che quindi al netto della partito di giro delle trattenute risulterebbe ancora più basso, sopratutto in un confronto internazionale dove molti Paesi hanno una tassazione minima o pari a zero sulle pensioni.

Pensioni 2021 ultime notizie: Lavori gravosi, fondamentale la commissione che possa identificarli

Pensionipertutti: Quali vantaggi per i lavoratori che svolgono mansioni più pesanti potrebbe comportare ai fini previdenziali, invece, una commissione che finalmente si preoccupi di identificare la gravosità e l’usura delle singole professioni?

Domenico Proietti: Il ruolo della commissione per l’identificazione della gravosità e dell’usura delle diverse mansioni é centrale per perseguire l’equilibrio sociale. Purtroppo tra le grandi contraddizioni della legge Fornero, e degli altri interventi in materia previdenziale, uno dei maggiori è quello di aver appiattito il sistema prevedendo misure uguali per tutti a netto di lavori e mansioni totalmente differenti. Su iniziativa dei sindacati con l’ape sociale e con la revisione della pensione per gli usuranti si è cercato di ripristinare un principio di flessibilità nel sistema.

Ma adesso è tempo di operare una revisione più ampia che riconosca la diversa usura delle mansioni. Per questo il lavoro della commissione sarà utilissimo innanzitutto per identificare le aspettative di vita in salute dei lavoratori e delle lavoratrici in relazione alle mansioni svolte. Inoltre, al fine di poter identificare soglie di accesso alla pensione differenziate sarà importante valutare anche l’incidenza degli infortuni sul lavoro e la loro eventuale concentrazione nelle fasce di età più vicine al pensionamento.

Ringraziamo il Segretario confederelae della Uil, Domenico Proietti, per averci concesso questa articolata intervista, e ricordiamo a chiunque volesse riprenderne parte che é tenuto a citare la fonte.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

4 pensieri riguardo “Pensioni 2021, intervista a Proietti: al via commissioni gravosi e assistenza-previdenza

  • Avatar
    17 Novembre 2020 in 20:54
    Permalink

    Sig. Proietti, mi permetta una domanda: quali sono i lavori ‘non gravosi’?

    Io ho lavorato tutta la vita in pubblicità, dietro ad una scrivania, davanti ad un computer, con uno stipendio mai adeguato. Con capi e capetti stronzetti a cui obbedire, per 10, 12 o 14 ore al giorno, come fosse la normalità. Ho lavorato nei giorni di festa, anche il primo maggio, ho lavorato di notte, ho saltato i pasti, ovviamente soffro di riflusso gastro-esofageo; mi sono perso gli anni migliori di mio figlio quando era piccolo. Mai uno straordinario pagato, perché in pubblicità si fa così; se non vuoi te ne vai. Ho lavorato con il terrore di non fare in tempo a rispettare i tempi di consegna. Tachicardia, palpitazioni, dolori al cuore sono la normalità. Una volta sono stato dal medico e quando mi ha misurato la pressione è sbiancato. Ho rischiato l’infarto mille volte, una volta davvero credevo di morire, schiacciato dallo stress. ‘E perché non te ne vai?’ E andare dove? Questo è il mio lavoro, mi piacerebbe anche, è quello che so fare. Ma l’ambiente è una schifosa galera.

    Quindi, tornando a bomba: lavorare in pubblicità davvero non è considerato un lavoro gravoso?

    Rispondi
  • Avatar
    17 Novembre 2020 in 12:30
    Permalink

    SALVE COME POSSONO GIUDICARE I LAVORI GRAVOSI??? UNO CHE STA’ IN UFFICIO GENERALMENTE NON E’ UN LAVORO GRAVOSO MA SE ENTRA LA MATTINA ALLE 8,30 ED ESCE LA SERA ALLE 21-22 DOPO 14 ORE DI LAVORO CREDO CHE SIA GRAVOSO COME TANTI ALTRI.E NON MI VENITE A DIRE CHE NON E’ OBBLIGATORIO FARE 14 ORE, LO SAPETE BENE COME SONO I CONTRATTI OGGI GRAZIE AI SINDACALISTI.

    Rispondi
  • Avatar
    17 Novembre 2020 in 12:03
    Permalink

    CONDIVIDO L’IMPORTANZA DI SEPARARE LA SPESA PUBBLICA DI PREVIDENZA DA QUELLA DI ASSISTENZA:
    PERCHE’ LA PREVIDENZA PUBBLICA DERIVA DA “LAVORO” (che purtroppo c’e’ sempre stato quello a basso reddito);
    MENTRE L’ASSISTENZA PUBBLICA DERIVA DAL “BISOGNO”.

    Rispondi
  • Avatar
    17 Novembre 2020 in 12:01
    Permalink

    Tipico dei politicanti: invece di risolvere un problema fanno una commissione che sarà pagata profumatamente, sarà formata da amici di amici e ovviamente non concluderà niente.
    Italia, basta la parola!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *