Pensioni 2021, parla Durigon: importante prorogare quota 100 almeno per 1 anno

Riforma pensioni ei crisi di Governo: l'appello a Conte da aparte di Durigon

Non ha alcun dubbio Claudio Durigon, deputato della Lega, intervenendo nei giorni scorsi ai microfoni di ‘IItalia s’é desta’, Rinnovare quota 100 sarebbe importante, soprattutto in un momento complicato come quello attuale. Confindustria, dice, ha chiesto la cancellazione di Quota 100, ma togliere quota 100 ora, in questo periodo così complicato per le famiglie italiane, non avrebbe senso a meno che non arrivasse la proposta di una nuova riforma pensionistica adeguata. In caso contrario meglio prorogarla almeno di un altro anno, non avrebbe costi esorbitanti e darebbe respiro al Paese.

Anche Annamaria Furlan, Cisl, che sostiene, intervistata dal collega Bottero su ‘La Stampa’, che la previdenza debba essere riformata, vi é un’apertura da parte dei sindacati a trovare soluzioni alternative a Quota 100, che si basino sulla flessibilità. Ma fin quando non vi sarà un dialogo costruttivo in tal senso col nuovo Governo, la richiesta di Bonomi di abbandonare Quota 100 é fuori luogo. “Finché non succede, quota 100 é uno dei pochissimi strumenti a garantire flessibilità. Non é il momento degli slogan, bisogna trovare soluzioni. Rischiamo danni pesanti e un nuovo scalone. Penso agli esodati, molti difficili e costosi da recuperare”. Le loro parole:

Pensioni, Durigon: Importante rinnovare quota 100

Claudio Durigon, deputato della Lega, intervenendo ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’e’ desta’ ha commentato le affermazioni di Confindustria che ha puntato alla cancellazione di Quota 100: “Noi siamo di fronte ad un periodo storico pazzesco, Togliere quota 100 significherebbe proporre una nuova riforma pensionistica che sia adeguata al momento economico, ma se questo non dovesse avvenire penso che sarebbe meglio mantenere quota 100.

Poi ha aggiunto: Rinnovare Quota 100 per un anno non avrebbe un costo esorbitante, quindi mantenerla potrebbe dare respiro al Paese. Ad oggi sono state fatte 380mila domande, 275mila gia’ approvate. Qualsiasi altro strumento di uscita dal mercato del lavoro costerebbe molto di piu’. Il costo e’ 400 milioni nel 2022 e 1,8 miliardi nel 2023, quindi i costi sono fattibili, anzi quota 100 e’ anche troppo poco per il periodo che stiamo vivendo, servirebbe ancora piu’ flessibilita’ in uscita. Il governo uscente ha adottato soltanto un sistema assistenzialistico che non ha un respiro profondo per dare risposte al Paese. C’e’ bisogno di nuovi strumenti, come l’ammortizzatore sociale unico, flessibilita’ in entrata e in uscita. Oggi non possiamo ingessare il mercato del lavoro con il decreto dignita’“.

Poi passando al Governo Draghi dice che le elezioni restano comunque uno step fondamentale, magari rinvianile ora dato il contesto pandemico in atto ma certamente un tema da affrontare: “La tempistica delle elezioni sara’ un tema anche se si formera’ il governo Draghi. C’e’ bisogno di riduzione delle tasse, flessibilita’ in entrata e in uscita nel mercato del lavoro, temi importanti che Draghi non potra’ che condividere se vuole andare verso l’espansione anziche’ verso la repressione come fu per il governo Monti”. Vediamo ora le parole della Furlan, intervistata nei giorni scorsi da La Stampa sulle stesse tamatiche abolizione quota 100 e Governo Draghi, le sue considerazioni al riguardo.

Riforma pensioni, Furlan: importante incontarsi con Draghi: lavoro e pensioni nodi prioritari

Stop a tutti i licenziamenti, Draghi apra ad un incontro immediato con le parti sociali e faccia come Ciampi si torni alla concertazione , che all’epoca a veva dato vita ad una grande alleanza. Vogliamo, ha detto a La Stampa, “Illustrate le nostre preoccupazioni, le nostre proposte e dare un contributo positivo alla crescita”. Poi ha aggiunto: “Ci sono alcune questioni che hanno bisogno di un intervento immediato a partire dal rinnovo del blocco dei licenizamenti e della cassa Covid“.

No anche alla cancellazione di Quota 100 proposta da Bonomi “Va riformata la previdenza. Noi da tempo chiediamo di aprire ad un confronto. E ‘ovvio, ha detto nel corso della lunga intervista, che la questione non può essere isolata dal resto. Se rivediamo il sistema, se creiamo condizioni di flessibilità in uscita che tengano conto del fatto che tutti i lavori non sono gravosi allo stesso modo, possiamo anche trovare soluzioni alternative a Quota 100. Finché non succede, quota 100 é uno dei pochissimi strumenti a garantire flessibilità. Non é il momento degli slogan, bisogna trovare soluzioni. Rischiamo danni pesanti e un nuovo scalone. Penso agli esodati, molti difficili e costosi da recuperare”.

Voi dalla vostra, cosa ne pensate delle parole di Durigon e di Annamaria Furlan? Fatecelo spaere nell’apposita sezione commenti del sito.

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8 commenti su “Pensioni 2021, parla Durigon: importante prorogare quota 100 almeno per 1 anno

  1. Non possono fare le leggi personalizzate per il sig. Fregosi e Alberto.
    Io personalmente sono d’accordo alla proroga, che per’altro si finanzierebbe da sola, almeno per altro anno : d’accordissimo con Duron e con la sig.ra Liliana.

  2. Ma come..e quelli che hanno già 41 Di Contributi , sicuramente siamo i Figli dei Servi, bene trionfo per l’ingiustizia ….

  3. Spero vivamente in una riforma di lungo termine e non nel solito provvedimento “a vista”.
    La riforma che auspico è quella che consenta a ciascun lavoratore di decidere sulla base del proprio montante contributivo, della propria pensione futura, dell’eventuale pensione integrativa accumulata nonchè della situazione lavorativa e personale di andarsene quando lo ritiene. Sicuramente va individuata una soglia minima che consenta una vita da pensionato decorosa.
    Mi sembra un principio di sacrosanta libertà di scelta individuale. Mi illudo?

  4. Flessibità in uscita è la parola giusta. Dal mio punto di vista, va mantenuta quota 100 riformulandola in due passaggi. 59 anni d’età e 41 di contributi senza nessuna penalizzazione. In alternativa quota 102 con 38 anni di contributi e 64 anni di età con una penalizzazione minima del 1,5/1,8% per ogni anno. I soldi ci sono. Basta avere la volontà politica e sindacale di attuarla. I sindacati con questa riforma per evitare lo scalone della Fornero si giocano definitivamente la loro credibilità.

  5. Perché non si parla di opzione donna retributiva anziché contributiva? Le donne vengono sempre penalizzate in tutti i campi, pensioni, lavoro, famiglia.

  6. Io sono d’accordo per quota 100 anche per tutto il 2022, anzi sarebbe meglio come hanno fatto in Francia 62 anni gli uomini e 58 le donne.. M a g a ri!!!!!!!

  7. Perche Durignon non parla di noi che abbiamo più di 41 d marchette noi siamo tagliati fuori e una vergogna perché non fanno quota 100 così 41 di marchette e 59 di eta

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