Pensioni 2022-2023, ultime da Orlando: proroga Opzione donna e Ape sociale quasi certa

Buone nuove giungono dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando che nel corso della presentazione del 21° rapporto annuale INPS si è lasciato andare ad affermazioni che sembrano aprire a spiragli importanti per le lavoratrici e per quanti erano prossimi a raggiungere i requisiti per l’Ape sociale ma a rischio esclusione in quanto in scadenza al 31/12/2022. Entrambe le misure potrebbero andare incontro a rinnovo quasi certo almeno per il 2023, qualcosa dunque inizia a trapelare sulle intenzioni del Governo per il prossimo anno circa il campo previdenziale. Nella giornata di oggi, giacché è previsto l’incontro tra Governo e sindacati potrebbero emergere ulteriori nuove interessanti anche sul campo della flessibilità in uscita.

Pensioni 2022, il punto della situazione ad oggi 12 luglio sulla flessibilità

La scadenza imminente della quota 102 porterà certamente i riflettori sulla necessità di evitare il ritorno totale alla Fornero per quanti sono prossimi a raggiungere i requisiti della quota 102, al fine di evitare, come dicono i lavoratori sui social e sul nostro sito, discriminazioni troppo evidenti tra soggetti che raggiungono i requisiti a pochi mesi di differenza. Vero è che le misure sono comunque non strutturali ed il carattere sperimentale delle stesse non appena si concluderà porterà inevitabilmente qualcuno a restarne escluso, ma le condizioni erano chiare fin dall’inizio, quota 100 sperimentazione triennale, quota 102 annuale.

Ora non resta che comprendere cosa vorrà fare l’esecutivo, sempre che intenda fare qualcosa al riguardo, per procedere sul fronte flessibilità in uscita. Ricordiamo che le richieste primarie di Cgil, Cisl e Uil restano la quota 41 per tutti e la flessibilità in uscita dai 62 anni d’età con leggere penalizzazioni, come lo stesso Christian Ferrari neo segretario confederale della CGIL ci ha ricordato nel corso dell’intervista in esclusiva che ci ha rilasciato. Pare che Orlando, dal canto suo, abbia parlato, invece, di una diminuzione delle ore di lavoro per le fasce più anziane di lavoratori per permettere una sorta di ricambio generazionale tra i più anziani ed i giovani che entrano nel mercato del lavoro, senza anticipare l’età della pensione. Vediamo le sue ultime dichiarazioni in tal senso.

Riforma pensioni 2022, proroga opzione donna e ape sociale più vicine

Così si è espresso il Ministro Orlando in occasione della presentazione del 21° rapporto annuale dell’Inps:

«Sulle pensioni è partita una fase di confronto con le parti sociali. A fine anno, con la scadenza di misure come “Opzione donna” e l’“Ape sociale”, si renderà necessario procedere al loro rinnovo perché hanno ottenuto buoni risultati». Inoltre Orlando evidenziando una criticità della misura Ape sociale ha aggiunto, affinché questa possa ancora migliorare nella sua efficacia:Ma dovremo anche ampliare e dare criteri di strutturalità alla platea dei lavori gravosi per l’accesso a meccanismi di anticipo rispetto all’attuale quadro normativo»

Nella proroga vi rientrerebbero dunque le lavoratrici che raggiungono i 35 anni di contributi entro il 31/12/2022 classe 64, autonome classe 63. Mentre per l’Ape sociale gli interessati sarebbero lavoratori che riuscirebbero a centrale i requisiti 63 anni e 30/36 anni di contributi tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre 2023.

Sulla flessibilità in uscita le ‘carte’ ancora non sono state scoperte e la discussione di oggi tra Governo e sindacati sarà certamente importante, Orlando avrebbe affermato, creando non poca preoccupazione tra i lavoratori che temono nulla verrà fatto in termini di flessibilità per sostituire la quota 102, che si potrebbe puntare sulla riduzione dell’orario di lavoro che non passerebbe però dall’anticipo dell’età della quiescenza. In un prossimo articolo andremo a fondo su questa questione. Oggi focus opzione donna e ape sociale, gli interessati si sentono maggiormente sollevati dalle parole di Orlando?

Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato Opzione donna social, nel dare la notizia alle sue iscritte si sente molto fiduciosa in tal senso, data anche la fonte più che attendibile da cui è giunta la notizia : “UNA BUONA NOTIZIA….E se ad enunciarla é un Ministro, serio, corretto, competente per nulla avvezzo alla propaganda come Andrea Orlando, bisogna dargli tutto il credito che gli spetta”.

Voi? Diteci la vostra nell’apposita sezione commenti del sito.

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63 commenti su “Pensioni 2022-2023, ultime da Orlando: proroga Opzione donna e Ape sociale quasi certa

  1. Ho 60 anni e 35 anni di contributi ma non posso usufruire dell’opzione donna perchè di questi, 5 anni sono di CO. CO. PRO e quindi fanno parte della gestione separata… Ma se vado con il sistema contributivo e sono già penalizzata del 30%, perché non possono mettere assieme i contributi e permettermi di uscire dal mondo del lavoro? Quest 5 anni li ho versati sempre all’inps e non ad altri enti ed è colpa dello stato aver permesso il co. Co. Pro, se non avesse dato questa possibilità a cani e porci, io avrei lavorato accumulando contributi “nornali”… E comunque bisognerebbe fare qualcosa per assimilarli a tutti gli effetti senza dover aspettare i 67 anni, prenderei per quanto ho versato, ma quegli anni li ho pagati, eccome!!!

  2. Orlando sono il Principale quello che ti paga lo stipendio (15000)euro al mese con le mie tasse pagate perché se nn risolvi i problemi nn ti togli dai c……. I.

  3. Solite manfrine , ci prendono per i fondelli, è gente che non ha mai lavorato e non capisce nulla anche se hanno studiato le scuole alte…. è ovvio che Italia ed Europa seguono il modello cinese , lavori sino a 70 paghi contributi 43 anni e poi devi morire dopo dieci di pensione

  4. io quando sbaglio chiedo scusa; si è vero, non è solo un’opportunità per benestanti; anche per molte altre persone che hanno perso il lavoro o sono in altre situazioni; parlano del 30 % in meno ma il calcolo è complesso; in bocca al lupo a tutte e saluti

  5. Temo che Lei abbia le idee confuse. E’ assolutamente normale che la pensione non potrà essere eguale all’ultimo stipendio. Il taglio del 30% (circa) si riferisce ovviamente al differenziale di quanto potrebbe percepire un dipendente se andasse in pensione anticipata o di vecchiaia con quanto percepirebbe con opzione donna. Le donne che potrebbero usufruire di tale possibilità dovendo avere il requisito di almeno 35 di servizio hanno, ad oggi, se la matematica non è una opinione, almeno 8,5 anni con sistema retributivo. Ebbene trasformando questi anni in contributivi si arriva alla percentuale indicata. Se per Lei sono bazzecole non posso fare altro che invidiarla. Vorrei solo aggiungere a titolo personale che ci sono uomini che, per storie di vita, si sono cresciuti figli da soli e hanno pure accudito alle attività domestiche. Questi non vengono nemmeno considerati e non hanno alcuna socia “fondatrice coordinatrice”.

  6. Ci credo che il ministro Orlando proroghi opzione donna,fatevi due conti!!!!in alcuni casi ci si rimette il 30% ma vivono sulla luna?Dovrebbero prorogarla certo ma con calcolo misto ma qua’casca l’asino costa troppo,insomma povere donne ancora una volta prese in giro !!!!!🥺

  7. Grazie Ministro Orlando noi donne, e siamo in tante, speriamo che le Sue parole su opzione donna con gli stessi requisiti diventino realtà. Continuano sul suo buon senso. Grazie a nome di tutte le donne del 1964/1963

  8. Orlando si è sprecato con il rinnovo di ape e o.d.è bravo quasi come il pd.solite buffonate se non riuscite a fare una riforma mi domando a cosa servite?

  9. È finita a tarallucci e vino, come già si sapeva, di tutto si è parlato tranne di pensioni,con il rinvio ad altri tavoli- ennesimo incontro farsa e dimostrazione di grande pagliacciata che ci fa sempre di più prendere le distanze da politica e sindacato- Draghi non parla di pensioni e nessuno dei presenti lo asfalta mettendolo al muro, tutto combinato, ennesimo biscotto fatto a mestiere alle nostre spalle………Vergognatevi tutti ,Draghi Orlando,politici e sindacati, non meritate nulla.

  10. 12 luglio 2022 ore 17 30 fine conferenza stampa di Draghi.
    Annuncio per tutti: la parola pensioni NON E’ MAI STATA PRONUNCIATA!!!!!
    Vero che il problema principale discusso è stato il potere d’acquisto, ma evidentemente checché ne dicano i sindacati del priblema pensioni non gliene frega niente a nessuno.
    Il loro ragionamento è: chi lavora è gia fortunato che lavora, cosa vuole ancora, andare in pensione?? Ma figuriamoci,,,devi schiattare fino alla morte!!!!
    Come diceva Troisi: non ci resta che piangere!!!
    P. S. L’ultima chance sarà in autunno… Speriamo in bene!!!! Saluti

  11. Bravissimo Sergio Serra, concordo con te, anche io sono nella tua stessa situazione, a cosa serve aver iniziato a lavorare dai 15 anni se poi ti trovi intrappolato in una riforma che ti consente di andare in pensione a 41 anni solo se rientri in uno dei 5 requisiti, se uno è lavoratore precoce lo è a prescindere, altrimenti diventano 42 +10+3 e questo sarebbe veramente vergognoso e ingiusto, se penso che il mio capo ufficio l’anno scorso è andato in pensione con quota 100 – 38 + 62 andando a percepire quasi lo stipendio pieno, per noi non è dato sapere cosa ci riserva il futuro, tavoli e tavolini senza mai concludere nulla, comunque caro signor ministro spero che nel breve periodo che rimane si riesca ad attuare un riforma pensionistica seria che prenda in considerazione anche queste problematiche e vada incontro alle esigenze dei lavoratori, se così non fosse le posso garantire che non voterò più il PD, inoltre darò le dimissioni dal ruolo che occupo come amministratore comunale, e mi impegnerò attivamente alle prossime elezioni politiche per fare campagna elettorale contro il PD

    1. Io è già da un bel po’ di tempo che NON voto più PD, questi ragionano sui massimi sistemi, sulla filosofia delle sfere platoniana, sui grandi diritti etc… Ma non vedono i reali priblemi della gente comune, di chi timbra il cartellino, di chi apre la sua attività alla mattina… Etc
      Considerato l’atteggiamento silente e dormiente del ministro del lavoro ne sino ancora più convinto, saluti

  12. Complimenti questi si che sono risultati eccellenti Orlando sai dove dovresti andare te e tutto il PD? Ma i sindacati conniventi di questi ricchi spocchiosi hanno finito di farsi prendere per i fondelli? Era così difficile alzare il culo dalla sedia e andare via? Poi ci chiediamo perchè questo paese va male e lo credo con certe persone sedute a discutere una materia così importante. Che vergogna quella sconosciuta per questa brutta gente.

  13. È appena finita la riunione tra governo e sindacati. Raccordo raggiunto su aperture di tavoli . Di tutto si e’ parlato meno che di pensioni. Che disastrooo. Ma che ci facciamo di questi tavoli.!!!!@@@@

  14. Grazie ministro Orlando!!! Però il rinnovo che sia almeno di 2 /3 anni di OD con gli stessi requisiti. Se è sostenibile economicamente per le casse dello stato perché non dare la possibilità a noi donne di poter progettare il nostro futuro? O per sapere se l’anno prossimo toccherà anche alle nate nel 1965 ci sarà da aspettare la fine del 2023??? Ai signori maschi che dicono che OD è una fregatura, che è solo per le benestanti, ecc, io replico che l’importante è che ci sia, solo così raggiunti i requisiti, ognuna di noi potrà scegliere. L’alternativa è… che non si possa scegliere ed allora sì che sarebbe una vera fregatura!!

  15. Dalle ipotesi che stanno trapelando nelle ultime ore noto con sgomento che per la flessibilità in uscita si ricorrerebbe oltre al requisito anagrafico anche a quello dell’anzianità contributiva di almeno 35 anni, ripiombando per l’ennesima volta nel becero sistema delle quote ovvero dell’ambo secco da azzeccare.
    Ma se di flessibilità si tratta e se siamo tutti d’accordo che le stessa si rende necessaria perché giunti ad una certa età , 62? 63? 64 anni? , uno non ce la fa piu , perché continuare a punire chi per storie di vita personali o lavorative non ha raggiunto una anzianità specifica ritenuta virtuosa dai “grandi pensatori” che stanno elaborando le proposte?. Non dovrebbe essere sufficiente l’avere maturato diritti pensionistici pari ad almeno 2,2 volte l’assegno sociale? Mi sembra che come al solito si stia cercando il modo per irrigidire il tutto e ridurre il numero degli eventuali fruitori ovvero pochi fortunati che per pura casualità azzeccheranno l’ambo….L’ennesima operazione di facciata…

  16. Ma quale buona notizia? dopo due anni di rimandi e rinvii questa sarebbe la buona notizia. Ma ministro mi faccia il piacere venga a lavorare con me in affiancamento per 6 mesi e poi ne parliamo.
    Su via si dia una mossa e cerchi di guadagnarsi la fiducia dei lavoratori.

  17. Per “Opzione Donna” condivido quanto scritto dal sig. Parassita, è una misura che dimostra quanto il ns. Governo voglia lucrare sulla pelle di tante donne che hanno estrema necessità di uscire prima dal mondo del lavoro, questo è il ringraziamento che si da per aver fatto una vita di sacrifici dividendosi tra la famiglia, la casa ed il lavoro. Per quanto riguarda le ulteriori idee malsane di Orlando non sono assolutamente d’accordo per la riduzione dell’orario di lavoro. Chi come me a 64 anni è costretto a stare 2/3 ore al giorno in auto gli riduciamo un giorno a settimana ? E perchè si ha timore che poi a 64 anni si è ancora “giovani” come dice Elsa l’affamatrice del popolo e quindi si vada a lavorare in nero ? Ma che intensifichino i controlli, e chi sbaglia paga. In questo paese si fanno leggi sempre pensando che la gente sia tutta disonesta, non è così, e in qualunque campo se vengono riscontrati reati di qualunque tipo si deve punire in maniera esemplare, ma lo Stato non ha ne la forza ne l’intenzione (si perderebbero voti) di punire a dovere chi trasgredisce. No io voglio cambiare vita perchè NON ne posso più, e che Orlando blateri quel che vuole.

  18. Anche quest’anno, nel mese di luglio si è risvegliato il ministro Orlando, quasi fosse un letargo programmato, e come lo scorso anno se ne esce con una nulla di fatto. E’ risaputo del rinnovo di opzione donna fintanto che pagano di tasca loro. Caro Ministro è ora che si dia una mossa i lavoratori aspettano una riforma delle pensione e nell’attesa ci si aspetta l’approvazione di quota 41 e la flessibilità dai 62 anni.
    O ministro che cosa vogliamo fare? Rimandiamo di un altro anno in attesa di passare la patata bollente ad altri?
    Su via si guadagni il suo lauto stipendio. Faccia il suo dovere.

  19. il commento sarà lungo dopo questo articolo; intanto mi rivolgo alla dottoressa Armiliato che ha detto del ministro Orlando che è una persona seria, corretta e competente; io posso solo dire che ho sempre votato PD; non voterò mai più PD grazie al ministro Orlando; buona l’idea di ridurre le ore di lavoro; io sono 2 anni che faccio partime e non me ne pento; però guadagni meno soldi; se questa è la soluzione di un ministro ……………………poveri noi; opzione donna? è una soluzione di nicchia per persone benestanti; è come la soluzione riguardo le auto nel 2035 in cui sono escluse quelle auto che hanno produzioni limitate tipo la FERRARI che però costano milioni di euro; per il resto? dimenticavo: l’ultimissima dell’ocse; bloccare quota 100 e farla decadere; perchè tuttora tantissima gente può usufruirne; concludendo: saluti ai gestori del sito; credo che qualche commento in questi giorni lo farò e poi buone vacanze a tutti;

    1. Fai come me io non voto più nessuno ,voto solamente piu la salute e il portafoglio che è lunica cosa che abbiamo tutti noi bisogno.

  20. Siamo alle solite. Io ho 22 anni di INPS (con militare e disoccupazione) +:12 anni di Cassa Ragionieri OBBLIGATORIA, e sarò escluso dall’APE sociale e da qualsiasi anticipazione. Pur avendo quasi 64 anni.
    Qualcuno vuole intervenire e ricordare al Ministro che le discriminazioni sono incostituzionali? Non si capisce per quale motivo la pensione ordinaria sia pro quota e la anticipata no. Qualche esperto vuol fare la fatica di intervenire? Grazie
    Non se ne può più di leggi fatte con l’accetta.

  21. Orlando: Ministro serio, corretto, competente, per nulla avvezzo alla propaganda……..ah ah ah! ma dove vivi, sulla luna? Sta prendendo in giro i lavoratori da più di un anno, lavoratori che vorrebbero certezze sul loro futuro previdenziale, ha istituito tavoli e tavolini tecnici con le parti sociali denza mai proporre alcunchè, sta solo prendendo tempo perchè non vuole “sporcarsi le mani” con una riforma che avrebbe chiare ripercussioni sui consensi elettorali. E costui sarebbe serio???

  22. Riprendo testuale uno stralcio della dichiarazione rilasciata ieri dal Ministro all’Ansa: “Rimane aperto il cantiere per il superamento delle misure temporanee di flessibilità in uscita”. Che dire? Sul punto, nel merito (41+62), non si registra alcuna novità. Ovvero, su una delle questioni centrali, non si aggiunge nulla di nuovo. Nessun contenuto, nemmeno l’ombra. Ci si limita ad una presa d’atto di facciata, probabilmente per prendere tempo. Tempo che si assottiglia sempre più; anzi è ormai scaduto. Così come la fiducia dei lavoratori interessati che è agli sgoccioli. Teniamo comunque sempre accesa la fiammella della speranza!

  23. Finchè ci saranno donne che ricadono nel retributivo o nel misto non vi è dubbio che opzione donna verrà prorogata, soprattutto in questa formulazione che non prevede il cumulo dei contributi versati in in diverse gestioni (addirittura facenti capo alla stessa INPS, es. pubblico-privato e viceversa). Per l’INPS è assolutamente conveniente.

    1. Finalmente c’è qualcuno che sottolinea come Opzione Donna sia riservata solo ad alcune donne. Un po’ di correttezza, specialmente da parte delle donne, quando affermano… un’opzione per tutte le donne!

    2. Vero!! Conveniente per l inps ma e’una miseria per noi donne, io ho figli e sono separata !! Dopo 35 anni di lavoro , visto il costo della vita , il caro bollette , il cara spesa, il caro carburante, gia’ non ce la facciamo con gli stipendi ad arrivare a fine mese , come si fa’ a scegliete di perdere il 30% dallo stipendio per andare in pensione?

  24. Leggere che la proroga di “opzione donna”, opportunità di nicchia per donne laureate e benestanti che possono permettersi di regalare allo Stato il 30% della loro pensione, è una buona notizia fa rabbrividire la pelle in questa torrida estate.

    1. Il fatto che sia un’opzione ovviamente per lei é secondario….il fatto che qualcuno possa sceglierla e giovarsene….per lei é secondario: non é per tutti così men che meno per la platea femminile.
      Dall’altra parte il suo nick-name la dice lunga.
      Cordialmente
      Dott.ssa (oh giá…)Orietta Armiliato
      Fondatrice Coordinatrice ComitatoOpzioneDonna (CODS)

      1. Le opportunità devono essere per tutti e non per le benestanti!
        Riguardo il mio Nick è preferibile l’autoironia alla consapevolezza di esserlo veramente.

          1. Tutti noi lavoratori agli occhi della classe politica. Pensavo fosse chiaro g.le d.ssa alla quale vanno i miei ringraziamenti per le opportunità dialettiche che ci offre.

          2. Buona giornata, nella speranza ci si possa sempre conforntare senza mai dover giudicare o insultare ..non é questo lo spirito dello spazio riservato ai commenti

        1. Ma quali benestanti?
          Ci sono donne che hanno perso il lavoro e non riescono a trovarne un altro, donne che si ritrovano a gestire anziani non autosufficienti, donne che per allontanarsi dal lavoro sono disposte a sacrificare parte delle loro entrate. Opzione Donna è una possibilità che comporta, quale sacrificio, il passaggio dal misto al contributivo. Capisco che viviamo in una società egoista, ma non è che se un’opzione non la riguarda debba bistrattarla a questo modo, spero almeno che lei non sia una donna. Sappia che per molte di noi è l’unica strada percorribile.

          1. Buona sera Nadia.

            Lascerei perdere l’egoismo, difficile sarebbe dire dove inizia e dove finisce.
            Che tendenzialmente si peggiori giorno dopo giorno è vero e allora bisognerebbe chiedersi in capo a chi stanno le colpe maggiori.
            Io ho una mia idea.

            35 anni di lavoro e di versamenti sono comunque tanti.
            41- 42,1 o 43,1 lo sono ancor più.
            Sono tanti anni quanto vedo avanzare richieste di pensione da coloro che, a fatica, vantano soli 20 anni di contributi e, conseguentemente, a fatica hanno versato per soli 20 anni imposte.

            Se si vuole parlare di pensioni, allora si deve mettere da parte l’assistenza.

            Io, da uomo, nel mio piccolo, mi sono gestito in successione per 4/5 anni suocero, madre e zia.
            Ho reso loro, per quanto mi sia stato possibile, quanto loro hanno fatto per me e per la mia famiglia mentre lavoravo.
            Riconosco però alle donne che questo compito grava spesso in una percentuale maggiore sulle loro spalle.

            Ma è indubbio che una pensione dopo 35 anni di versamenti, poiché decurtati del contenuto retributivo, quando la storia ci dice che lo stipendio medio femminile è già del 30% inferiore a quello di un uomo, poco si confà con una vita accettabile futura se questa non sarà sostenuta da un “reddito di coppia” o perché derivante da una attività lavorativa remunerativamente parlando importante.

            Concludendo direi allora che comprendo anche il pensiero di alcuni colleghi che si sentono “discriminati” dal non poter godere di una “opzione uomo” che però intravvedo nella mente del nostro premier nella formula 64-35 (un tantino eccessiva nel paragone).
            Che disastro è stata la legge DINI! Che dormita è stata quella dei Sindacati! A quando il risveglio!

            Saluti

        2. Buona sera, le devo confessare che, per ignoranza, anche io pensavo che Opzione Donna fosse per persone con altre possibilità economiche. Invece sa cosa ho scoperto? Che spesso è l’unica possibilità per donne disperate. Disoccupate che a 60 anni non hanno più possibilità di rientrare nel mondo del lavoro, caregiver di genitori anziani che non possono permettersi una o più badanti ad esempio. Bisogna sempre informarsi bene e come diceva un vecchio detto “camminare a lungo nelle scarpe degli altri” prima di giudicare.

        3. Ci sono donne che non hanno più occupazione, ci sono donne che non possono più continuare a lavorare e queste non sono privilegiate , magari laureate ma non benestanti. A queste donne viene data una possibilità, una scelta. Ben venga OD un grazie a coloro che si battono per il rinnovo.

        1. Non faccio l’avvocato di nessuno….Orietta sa difendersi da sola…ma non condivido minimamente il commento, conoscendola da tempo. Pubblico solo per consetire la replica

          1. Cara d.ssa Venditti non mi sembra questo il contesto giusto, ammesso che ve ne siano, di vantarsi di possedere una laurea o titoli onorifici, sopratutto non conoscendo gli interlocutori, ne quello chi richiedere diritti che non rientrano nel campo della pari opportunità (che non funzionano a convenienza). Opzione donna è un istituto anticostituzionale come rilevato dalla stessa Corte dei Conti (che come ben sa ha raccomandato gli eliminarlo e di istituire “opzione tutti” e dalla stessa comunità europea. La d.ssa Orietta, strenue paladina delle mondo femminile, forse non sa che ci sono uomini che, per storie di vita, hanno cresciuto da soli figli, accudito alle faccende domestiche ecc.

          2. Ma da uno che si firma parassita cosa ti aspetti? Parla di un 30% a random quando i conti si devono fare sulla vita lavorativa di ciascuna lavoratrice. Attacca su una questione che nemmeno gli compete, essendo come immagino uomo. Forse è proprio questo che lo fa imbufalire così? Invece di battersi per le due corse…. attacca le battaglie altrui. Esempio di come si sprechi energia per nulla.

    2. Ma il 30% rispetto a cosa? Anche col sistema misto per la classe ’64 così come per gli altri anni il taglio c’è. Non si può pensare di andare in pensione percependo l’importo dell’ultimo stipendio! Non è più come quando vi si accedeva con il metodo solo retributivo! Quindi il continuare a parlare di tagli del 30% a random sono sproloqui privi di costrutto. Ognuno deve fare i conti con le proprie tasche e con quanto ha versato. Essendo OD appunto una opzione lasciate almeno la facoltà di decidere alle stesse donne di potere accedervi o no, essendo dotate di intelligenza per quanto sfruttate e massacrate da iniquità

      1. Temo che Lei abbia le idee confuse. E’ assolutamente normale che la pensione non potrà essere eguale all’ultimo stipendio. Il taglio del 30% (circa) si riferisce ovviamente al differenziale di quanto potrebbe percepire un dipendente se andasse in pensione anticipata o di vecchiaia con quanto percepirebbe con opzione donna. Le donne che potrebbero usufruire di tale possibilità dovendo avere il requisito di almeno 35 di servizio hanno, ad oggi, se la matematica non è una opinione, almeno 8,5 anni con sistema retributivo. Ebbene trasformando questi anni in contributivi si arriva alla percentuale indicata. Se per Lei sono bazzecole non posso fare altro che invidiarla. Vorrei solo aggiungere a titolo personale che ci sono uomini che, per storie di vita, si sono cresciuti figli da soli e hanno pure accudito alle attività domestiche. Questi non vengono nemmeno considerati e non hanno alcuna socia “fondatrice coordinatrice”.

    3. L’errore de “l’opportunità di nicchia” come la chiama lei è che alle donne dopo una vita di lavoro e di cura della famiglia la pensione dovrebbero darla doppia rispetto agli uomini, non con un 30% in meno.

      1. intanto dove è scritto che solo le donne seguono i familiari anziani; io personalmente ho seguito mia madre che è morta 2 anni fa a 97 anni tutta la vita; anche lei mi seguiva e rimpiango quei consigli che mi dava anche alla fine; ma io ho la coscienza a posto ed è quella la cosa importante; detto questo speriamo in buone nuove sul fronte delle pensioni sempre che regga il governo visto l’aria che tira; saluti ai gestori del sito

  25. Orlando parlo solo di opzione donna. È un anno che ha messo questo disco rotto. E per la riforma delle pensioni?????? Si dorme????? Sveglia??????

  26. I sindacati sono la forza per i lavoratori.
    Ricordiamo che le richieste primarie di Cgil, Cisl e Uil restano la quota 41 per tutti e la flessibilità in uscita dai 62 anni d’età con leggere penalizzazioni. Si deve lottare per ottenere!

    Grazie
    Pietro da Bergamo

    1. Quota 41 sarebbe l ideale specialmente per i precoci che rischiano di farne 42 e 10 mesi se non hanno 1 dei 5 requisiti e il mio caso che senso a essere lavoratore precoce e poi con 41 non puoi andare?

      1. Condivido pienamente il ragionamento del Sig. Serra Sergio. In altri commenti nel Vostro sito ho espresso lo stesso pensiero non mi stancherò mai di ripeterlo io iniziai a versare i primi contributi nel 1976, avevo 15 anni. Prima di stabilizzarmi ho svolto lavori discontinui e purtroppo in nero. Oggi ho quasi 61 e mezzo e 41 anni di contributi, non gliela faccio più. Fateci andare in pensione!

    2. Appunto, lottare. E sembra che questi sindacati stiano lottando per qualcosa? Seguo questo blog da oltre due anni e tutto ho visto tranne che i sindacati si siano “sbattuti” per far valere le ragioni di noi lavoratori prossimi alla pensione. E l’ultimo incontro ne è l’ennesima riprova.
      cordiali saluti
      Vincenzo

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