Pensioni 2022, la Cgil scende il piazza l’8 ottobre: ‘Rivalutazione al più presto’

Il sindacato della CGIL torna in piazza il prossimo 8 ottobre, e lo fa per presentare le sue proposte al Governo, come ha spiegato il leader e Segretario Generale Maurizio Landini in una intervista al fatto Quotidiano. Vediamo le sue parole anche in ambito previdenziale con la richiesta di rivalutare le pensioni in un momento di difficoltà come quello che sta vivendo il nostro paese.

CGIL, ecco le 10 proposte al Governo: “Rivalutazione delle pensioni”

L’8 Ottobre la CGIL torna in piazza per ribadire i temi che devono essere al centro della prossima agenda politica di Governo. Il decalogo stilato dal sindacato prevede dieci punti tra cui: “L’aumento di stipendi e pensioni; l’introduzione del salario minimo e una legge sulla rappresentanza; il superamento della precarietà; una vera riforma del fisco; garantire e migliorare una misura universale di lotta alla povertà, come il reddito di cittadinanza; la sicurezza nei luoghi di lavoro; un tetto alle bollette; un piano per l’autonomia energetica fondato sulle fonti rinnovabili.

La manifestazione si svolgerà a Roma ed il corteo partirà alle ore 13.30 da piazza della Repubblica per sfilare nelle vie della capitale fino a giungere a piazza del Popolo dove, intorno alle 17.30 è previsto il discorso conclusivo dal Palco del segretario Generale della CGIL.  Maurizio Landini in una recente intervista ha già anticipato quali saranno i temi che tratterà e ha spiegato i motivi della protesta, ecco i passaggi salienti delle sue parole.

Riforma Pensioni 2022 ultime news, Landini al Governo: “rivalutazione subito’

Landini ha spiegato perché è stata indetta una manifestazione prima ancora che il Governo sia insediato: “Vogliamo essere coinvolti prima che vengano prese le decisioni”. Il segretario poi ricorda che “l’autonomia da qualsiasi governo è il tratto della Cgil. Abbiamo fatto scioperi generali contro i governi di Renzi o di Draghi, siamo scesi in piazza contro Conte e Salvini. Un soggetto sindacale non ha pregiudiziali, ma dei valori e dei programmi. I governi vanno giudicati per ciò che i governi fanno”. 

Landini spiega che le richieste al Governo partono dai redditi, cioè dai salari e dalle pensioni: “La gente non ce la fa ad arrivare a fine mese. Occorre agire con la decontribuzione elevando quella già avviata transitoriamente dal governo Draghi e con la rivalutazione delle pensioni“.

Interessante anche l’intervento relativo al reddito di cittadinanza, che la Meloni vorrebbe eliminare (anche per trovare risorse per la riforma delle pensioni ndr): “L’idea che in un Paese con questo livello di povertà e di disagio sociale si cancelli il reddito è una follia, tanto più che la rendita finanziaria è tassata meno del lavoro e delle pensioni. Possiamo migliorarlo e fare un ragionamento più serio sulle politiche per il lavoro”.

enza dubbio l’inflazione, ma anche escludendo il caro vita la spesa è destinata a crescere, vuoi per questioni demografiche, vuoi per alcuni provvedimenti dispendiosi, seppur limitati nel tempo, assunti negli ultimi anni come Quota 100. Negli ultimi 10 anni la spesa pensionistica ha registrato una crescita nominale del 19,2%

36 commenti su “Pensioni 2022, la Cgil scende il piazza l’8 ottobre: ‘Rivalutazione al più presto’”

  1. Dopo tanti tavoli e tavolini siete almeno diventati dei discreti falegnami?sono anni che fate tavoli e basta su a lavoro ora vi tocca.

    Rispondi
  2. GLI ULTRASESSANTENNI DISOCCUPATI DA ANNI CHE HANNO GIÀ 41 ANNI DI LAVORO E DI CONTRIBUTI ALLE SPALLE DEVONO POTER ANDARE IN PENSIONE SENZA PENALIZZAZIONI !!!
    È CERTO CHE IL LAVORO NON LO TROVERANNO MAI PIU’ ! È INDECENTE NON CAPIRE CHE TRATTENERGLI ANCORA IL PROPRIO DENARO ACCANTONATO DI UNA VITA LAVORATIVA EQUIVALE AD UN FURTO, A UN ATTO INCIVILE !
    SINDACATI DOVETE CAPIRE CHE CI SONO CATEGORIE COME QUESTA DEI DISOCCUPATI CHE HANNO INIZIATO A LAVORATE NEI PRIMI ANNI 80 IN GINOCCHIO, DIMENTICATI DA SEMPRE E DA TUTTI CHE VI CHIEDE AIUTO !!! È CERTO CHE FALLIRE ANCHE QUESTA VOLTA VORREBBE DIRE SCATENARE UNA RABBIOSA RIVOLTA SOCIALE !!!

    Rispondi
  3. Per il sindacato il nome Meloni è come una sveglia che trilla alle 6 di mattina a tutto volume. Sarà solo una casualità? Intanto i nati nell’anno 1960 e con più di 42 anni di contribuzione aspettano ancora che i sindacati scendano almeno dal letto….ahahahhhhaaaahhhh

    Rispondi
  4. Ma cosa ci aspettiamo di un esponente asservito dai poteri forti.
    Questo soggetto è allineato già al sistema, quindi aspettiamoci nulla,
    La prima cosa che sanno fare abilmente è quella di sbatterci in faccia i costi e la spesa previdenziale che a loro modo è sempre in costante e continuo aumento, ma non è cos’ì, infatti non fanno cenno che l’aspettativa di vita è diminuita, che molte pensioni non vengono più pagate per decessi ecc. ecc. e quant’altro pur di prenderci in giro come ragazzini. Ormai i tempi sono più che maturi per aprire tutti quanti gli occhi e dipende solo da noi se ancora ci facciamo prendere in giro da questa gentaglia.

    Rispondi
  5. NON VI SMENTITE MAI ……..SIETE PARASSITI MANTENUTI , NON SERVITE A NIENTE
    La riforma della pensione DOVE E’??????? ci meravigliamo perchè sono anni e anni che non si conclude nulla? ANDATE A LAVORARE .
    Non scordate mai che queste persone sono state tra i primi firmatari della legge FORNERO!!!!

    Rispondi
  6. Buonasera a tutti .Diciamo che in questo momento la cgil ,anche se non ha menzionato quota 41,probabilmente lo faranno quando saranno tutte e tre le confederazioni presenti ,si perche’ quando si inizia che manca qualcuno la cosa gia’ non e positiva .
    Buon Lavoro

    Rispondi
  7. 41 per tutti non si può fare subito ok si parte dal 42,10 + 3, a scalare annualmente togliendo da subito la finestra e 4 mesi e ogni anno altri 6 mesi
    2023 42,6 u 41,6 d
    2024 42 u 41 d
    2025 41,6 u
    2026 41 u

    Stesso discorso per i 67
    2023 66
    2024 65

    I costi non dovrebbero essere spropositati…

    Rispondi
  8. Buon pomeriggio! Spero che il nuovo Governo e i Sindacati, collaborino ed affrontino insieme le questioni sociali ed economiche, più rilevanti, che riguardano il nostro Paese.

    Rispondi
  9. Landini e CGIL mi sa che sono peggio dei nostri politici …… parole parole parole e poi si dimenticano anche di quello che hanno detto e promesso di fare.
    QUOTA 41 SENZA PENALIZZAZIONI o basta pagare tessere ai sindacati finche non fanno il loro lavoro.
    VERGOGNAAAAAAAAAAAA……………

    Rispondi
  10. Ma dove ha lasciato la flessibilità in uscita a 62 e la quota 41 il buon Landini? A casa? O è uscita dell’agenda sindacale? La cosa puzza di marcio e non si capisce che ruolo ha il sindacato , se prende per i fondelli la gente senza vergogna vuol dire che siamo definitivamente fregati.

    Rispondi
  11. Manifestazioni di facciata
    inpugni bisogna batterli ai tavoli di trattativa… richiesta; “vogliamo la 41 per tutti” risposta; “non si può ”
    Ok va bene… noi sindacato ci abbiamo provato ma non c’è stato nulla da fare … RIDICOLI
    Ricordo che trattativa deriva da trattare … se non si può la 41 subito si tratta per la 41,6 o la 42 per gli uomini la 41 solo x le donne, ma non ci si alza finché non si porta a casa qualcosa. BASTA calare i pantaloni con il culo degli altri, altri che ti pagano per andare a trattare. Negli ultimi 10 anni non hanno mai portato a casa nessun sconto di pena “Fornero è e Fornero rimane”, anzi hanno fatto inserire 3 mesi di finestra con la scusa della quota 100, finita quota 100 non sono riusciti a farla togliere.
    ULTIMA CHIAMATA … rischiate di affossare insieme al PD … la morte della sinistra intesa come Partito dei lavoratori se un operaio deve votate a Destra per sperare di essere tutelato qualcosa non funziona

    Rispondi
  12. In questo momento la flessibiltà in uscita e il ritorno della fornero per Landini non sono una priorità. Non illudiamoci. Purtroppo prima il covid poi la guerra ora l’emergenza energetica hanno fatto passare in secondo piano un problema che per noi è enorme ma che a loro fa un baffo..

    Rispondi
  13. Ma senti…. si fa sciopero. Landini si è svegliato dopo anni di letargo ora il governo di centrodestra non ancora insediato deve risolvere tutti i problemi. I problemi ci sono ed è giusto che vadano risolti ma caro Landini potevi svegliari anche prima o non potevi…….

    Rispondi
  14. Nel novero delle richieste non compare più il tema della flessibilità in uscita. Abbiamo gettato la spugna o a questo argomento verrà dedicato una manifestazione ad hoc?

    Rispondi
  15. Speriamo che si ricordi anche di quota 41 e flessibilità a partire da 62 anni.
    In proposito era chiara la piattaforma presentata dai sindacati uniti circa un anno fa.

    Rispondi
  16. Buongiorno cose di un altro Mondo ,ma e possibile hanno dato e danno Soldi a cani e porci ..ma per i Lavoratori che sputano sangue da oltre 40 passa anni .non ce niente ma questa che Democrazie e ,Speriamo ché i Sindacati si Facciano Sentire, noi abbiamo solamente fatto il nostro Dovere, Lavorare, Lavorare e ci Punite cosi …Vergognatevi Governanti…

    Rispondi
  17. Ma questo pseudo sindacalista, come tutti i suoi degni compari delle altre sigle, ancora parla? Rivendica manifestazioni mai avvenute oppure, se indette, del tutto irrilevanti e impalpabili: quaranta e più anni di connivenza con governi (la concertazione) e padronato, i sindacalisti hanno lavorato in tutto questo tempo solo per se stessi, come dimostrano le “brillanti” carriere politiche di alcuni di essi , mai nell’interesse dei lavoratori. Grazie per l’ospitalità

    Rispondi
    • Hai ragione! Prendi il caso della rivalutazione delle pensioni all’aumento del costo della vita(inflazione): ti dicono che viene rivalutata al 100%/90%/80%……. in base all’importo della pensione; ma l’accreditano sull’importo lordo, per cui viene tassata con l’aliquota massima.
      Di fatto la rivalutazione è del 70%/60%/50%…….Insomma ci tassano anche l’inflazione!!!!
      E questo i sindacati o non l’anno capito(probabile) o fanno finta di niente,

      Rispondi
  18. Riporto da articolo odierno di Stefano Rodinò. Qualcuno mi sa dire nel decalogo proposto dove la CGIL si esprime sulla Fornero? Io non trovo nulla.
    Grazie.
    “L’8 Ottobre la CGIL torna in piazza per ribadire i temi che devono essere al centro della prossima agenda politica di Governo. Il decalogo stilato dal sindacato prevede dieci punti tra cui: “L’aumento di stipendi e pensioni; l’introduzione del salario minimo e una legge sulla rappresentanza; il superamento della precarietà; una vera riforma del fisco; garantire e migliorare una misura universale di lotta alla povertà, come il reddito di cittadinanza; la sicurezza nei luoghi di lavoro; un tetto alle bollette; un piano per l’autonomia energetica fondato sulle fonti rinnovabili”.

    Rispondi
    • Fab60 CGIL quindi rossi quando mai la sinistra ha speso parole per la legge della “donna” dalle lacrime di coccodrillo? Con questa affermazione lungi da me difendere altri colori in quanto undici anni fa circa anno più anno meno hanno firmato tutti a favore ma detto questo un sindacato che dovrebbe difendere gli operai impiegati ecc. come tutto il PD se ne sono altamente lavati le mani insomma Ponzio Pilato è stato il precursore di questi ruba stipendi che tolti dai loro posti di privilegio non saprebbero usare dignitosamente un qualsiasi programma installato su un PC. Detto questo ribadisco il mio vecchio concetto popolo italiano silente pochi a manifestare tanti a scrivere.

      Rispondi
  19. Anvedi che il sindacato si è destato!!!!!! Peccato che non lo ha fatto in questi ultimi 3 anni a favore di quota 41. E dire che lo stesso Landini da circa 10 anni predica in varie trasmissioni “che dopo 40 anni di lavorosi ha diritto alla pensione”, ma poi, nei fatti, cos’hanno fatto i sindacati tutti per difendere questo diritto?. (io non ho visto nulla, ma forse ero distratto). in ogni caso, ora che al governo c’è la destra, mi auguro che il sindacato riacquisti la sua originale vocazione.
    Cosa aggiungere…., il sindacato in 2 giorni riesce ad organizzare una protesta in piazza, mentre in questi ultimi 10 anni non sono riusciti ad organizzare un incontro per quota 41 e il diritto alla pensione in genere. La cosa mi puzza un po’.

    Rispondi
    • Lei ha ragione.
      E io non posso che ricordare a noi e al sindacato lo “starnazzare dei polli” chiusi nel recinto puzzolente di 4 metri quadrati evocato da P. Barnard nel 2104.
      Siamo sempre li, chiusi nel recinto a starnazzare, a beccarci l’un l’altro riguardo i nostri diritti nonostante 41 anni di lavoro nel recinto.
      Cosa c’è di nuovo dal 2011? Nulla! Se non che qualcuno oltreoceano lancia richiami ai polli, li invita al silenzio, all’ordine minacciando di declassare a spazzatura i titoli di debito del loro Stato.

      Rispondi

Lascia un commento