Pensioni 2022, le richieste al Governo: quota 41, via dai 62 anni e opzione donna

Nella giornata di oggi si terrà l’incontro tra Governo e sindacati, lo scopo resta quello di cercare di modificare la riforma Fornero entro il 2023, Domenico Proietti, attraverso i suoi due editoriali redatti in esclusiva per il nostro sito, ci ha ben spiegato che tra gli argomenti principali di oggi vi è la discussione su giovani e donne.

Le misure prioritarie su cui punta il sindacato sono la pensione di garanzia per i giovani che rischiano un domani, avendo lavori precari e discontinui, di non avere pensioni dignitose e la valorizzazione del lavoro di cura delle donne oltreché un ‘bonus’ contributivo per ogni figlio. Ma quali sono le richieste che invece farebbero i lavoratori se avessero modo di interfacciarsi direttamente col Governo?

Di seguito una carrellata di richieste che abbiamo raccolto a partire dai tanti commenti che i nostri lettori lasciano quotidianamente sul sito, molte sono le donne che richiedono opzione donna divenga strutturale, poi vi sono i quarantunisti che richiedono la quota 41 senza limiti anagrafici e poi vi sono quanti puntano ad ottenere la flessibilità in uscita, tutti sono comunque contro il ricalcolo dell’assegno contributivo.  In molti sostengono inoltre che non abbia senso pensare già oggi ai giovani o meglio alla loro pensione, perché ai giovani andrebbe garantito il lavoro e non l’assistenzialismo, come molti lo definiscono, ai fini pensionistici. I dettagli dalle loro parole:

Riforma pensioni 2022, le lavoratrici: opzione donna strutturale e per tutte, NO pensione garanzia giovani

Morena V. “Buongiorno. In un sistema che si vorrebbe definire equo l’uguaglianza sarebbe utile. Non si capisce perché il sistema contributivo per i giovani è sbagliato ma per l’opzione donna no, che viene invece vista come una grande opportunità. Io credo che i giovani dovrebbero lavorare e non far lavorare le persone più anziane e cercare di fare delle regalie a chi è più giovane perché non avrà una pensione dignitosa. Non dare l’opportunità di lavorare è non dignitoso. Se si volesse, il lavoro ci sarebbe. Tutti dovrebbero avere 41 anni di contributi versati. Se non si avessero, dare l’opportunità di pagarli. Dare la pensione a 67 con 20 anni di contributi vuol dire, nella maggior parte dei casi, aver lavorato in nero e più si sposterà in avanti l’età pensionabile più sarà facile che se ne farà ricorso, perché le probabilità di sopravvivenza calano. Non li hai versati, li versi ora. Si potrebbe anche dare l’opportunita di pagarli mediante trattenute sulla pensione per cui dovresti prendere 100 per x anni prendi 90. In questo modo non si scaricherebbe su chi ha una un lavoro continuativo il peso di lavorare sempre più anni per sostenere un sistema che non funziona. L’assistenzialismo va bene con persone che hanno problemi di salute . Tutti gli altri dovrebbero lavorare .

Elisabetta: Ma il sindacato non propone nulla per l’opzione donna? Non si era parlato di volerla migliorare e di voler rendere strutturale questa misura? Io sinceramente non ho capito che richieste vogliono fare i sindacati al governo per migliorare i requisiti per l’accesso alla pensione per le donne che lavorano. Cosa vuol dire riconoscere il lavoro di cura/domestico ? Rispetto all’attuale pensione anticipata ( 41 anni e 10 mesi + finestre varie) o rispetto a Opzione Donna ( 35 anni + 58 anni di età + finestra di 12 mesi) cosa cambierebbe? (Opzione Donna che peraltro non è strutturale)”.

Cinzia fa notare come opzione donna non sia fruibile per tutte allo stesso modo: “Opzione Donna per chi ha versato in AGO e in gestione separata è inutile perché non è possibile il cumulo dei contributi, ma perché questa stortura? Volete dare anche a noi la possibilità di andare in pensione?”.

Riforma pensioni 2022: sistema fallace, e se la soluzione fosse la moneta digitale?

Mauro, fa un riferimento anche alla proposta del Dott. Perfetto relativamente alla moneta digitale : “E mi succede quanto sopra, confrontando gli “auspici” con la realtà dei fatti vittima, come tanti altri, di riforme fatte da politica e parte del sindacato così lontani dal mondo del lavoro tanto da esserne ignari dei sacrifici che esso comporta, fino a renderne ormai superfluo il peso di un anno in più di lavoro a volte assegnato “d’ufficio” dalla mancanza di una parola o da una “libera” interpretazione di una normativa scritta con i piedi che non ti permette di accedere alla giusta pensione perché ad esempio, una legge di bilancio approvata da pseudo privilegiati parlamentari in mezza giornata, amplia la lista di lavori RICONOSCIUTI “gravosi” ma la rende utilizzabile solo dall’Ape Social con 36 anni di contributi versati a 63 anni e non dai precoci con 41 a 59/60!! Intanto gli anni passano e in tutti i posti di “lavoro vero”, si aspetta che dove si decide, arrivi qualcuno che conosca la fatica e le dia il giusto valore in funzione di quanto legifera…. Bene, una volta risolto questa piccola necessità del mondo del lavoro, ben venga anche la moneta digitale”.

Wal52 anch’egli riferendosi alla proposta del Dott Perfetto che non solo trova interessante e da prendere in considerazione, ma la suggerisce ai sindacalisti e a chi Governa dice: “In particolare dalle letture di quella che identifico come la categoria dei sindacalisti vedo il solito mondo di parole, quell’universo di proposte che poi usualmente si fanno solo quando ci si accorge di avere chiuso il recinto dopo che i buoi sono scappati. Persone i sindacalisti che, seppure in buona fede, si ritrovano seduti di fronte ad un interlocutore, in questo caso un governo, che se non composto di sordi totali, sembra quantomeno esserlo di audiolesi. Quasi non accorgendosi o peggio nel non volerci dire quale sia la verità. Quella che il mondo è cambiato, che non abbiamo perso una battaglia ma l’intera guerra. E mentre non ho rintracciato nel sito da parte loro, almeno nel corso dell’anno passato, idee nuove per porre un freno al massacro del mondo del lavoro: le fabbriche chiudono, gli industriali delocalizzano e chi resta chiede di far pagare il conto dei loro errori allo Stato … ma il guaio è che lo stato siamo noi.

Cosa voglio dire: L’unica cosa diversa che ho letto, l’unica proposta di cui ho preso atto, è quella avanzata dal dottor Perfetto; quella rivolta agli economisti della necessità di creare, a suo dire, una moneta digitale nazionale con la quale, si suppone, potrebbero essere risolti almeno in parte i molti problemi italiani presenti. Io non credo di essere l’unico, certo è che non ho la capacità adeguata per valutare questa unica proposta. Ma mi domando: a cosa serva avanzarla se poi i vati dottori: Proetti, Ganga, Ghiselli… ecc. tacciono al riguardo o non intervengono perché soliti ad argomentare i soliti discorsi che poi finiscono sempre con l’essere quattro chiacchiere tra sordi? Non stiano sbagliando qualcosa?

Non è che tutto ormai dipende dal fatto che a partire da economisti come Ricardo per arrivare Friedman, a partire da Marx per arrivare a Keynes, di fatto hanno vinto i primi? Non è che ormai viviamo nell’era del “Socialismo del limone” dove il Capitalismo è quello dei licenziamenti per i poveri, mentre il Socialismo è quello dei sostegni per gli ultraricchi industriali spesso mondialisti? Grazie ai sindacalisti che vorranno commentare con nuove proposte di Economia

Riforma pensioni 2022, i lavoratori: quota 41 fondamentale, non più rinviabile

Franco, rivolgendosi alle richieste che verranno avanzate da Proietti, che ricordiamo però per correttezza di informazioni non si è mai detto contro la quota 41, anzi, scrive : “ Dott. Proietti tra le richieste nulla sull’ adeguamento all’ aspettativa di vita che dagli ultimi dati si è ridotta di 2 anni ??? Nulla su Quota 41 senza penalizzazioni ???  Nulla su una ipotetica pur sempre migliorativa Quota 42 ??? Nulla almeno .. sull’ abolizione della “ridicola” finestra di 3 mesi dopo 42 anni e 10 mesi di lavoro ?

Lilli, dalla sua fa notare come la quota 41 non sia più davvero rinviabile ed aggiunge: “Aspettiamo e vediamo cosa uscirà da tutte queste riunioni: se i sindacati saranno uniti nel chiedere 41 per tutti senza penalizzazioni forse qualcosa si otterrà: In caso contrario rimedi annuali con quote che aumenteranno. Già quota 102 con 64 anni con 38 di lavoro lascia fuori lavoratrici e lavoratori che lavorano dal 1981 anche continuativamente ma che hanno 61/62 anni. I paletti della legge Fornero saranno rigidi ma almeno certi e non ondivaghi di anno in anno e che soddisfano una quota di pensionati molto ridotta ogni volta”

Cosa ne pensate delle richieste dei lavoratori, le condividete, sareste pro o contro la proposta della Moneta digitale avanzata dal Dott. Claudio Maria Perfetto? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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83 commenti su “Pensioni 2022, le richieste al Governo: quota 41, via dai 62 anni e opzione donna

  1. Pienamente ragione Paolo,il loro scopo è appunto quello che dici tu e cioè allungare l’età pensionabile a tal punto che,quando ci arrivi,ti rimangono poschi anni decenti da campare;perchè nessuno rimarca il fatto che con l’attuale pandemia l’aspettativa di vita è diminuita?
    Detto tutto il resto sono storie per abbindolarci

  2. Per la flessibilità in uscita per Tutti, lasciando il posto ai giovani, Proposta Tridico: a 63 percepisco quanto maturato con i contributi versati, dal raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia, percepisco in aggiunta quanto maturato con la retributiva. In questo modo non ci sono penalizzazioni per il lavoratore e allo stesso tempo non si pesa sulle casse dello stato così da essere una spesa sostenibile.

  3. invece di dare il reddito di cittadinanza ai fannulloni, il bonus per le terme (penoso in questo contesto!), l’aumento dell’indennità ai Sindaci e peggio del peggio il bonus monopattini, potevamo avere sufficiente denaro da destinare alle pensioni e mandare con quota 41 anni i lavoratori in pensione a prescindere dall’età, dando opportunità e posti di lavoro ai giovani (è ora di finirla con il premiare l’età e non i contributi versati!). Poteva essere un’idea la proposta di andare con quota 41 con il calcolo contributivo e poi a 67 anni di età ottenere il ricalcolo con il metodo misto.

  4. ribadisco: non è Giacinto che dice che 41 è irrealizzabile; lo dice Draghi perchè lui è l’unione europea e fa quello che i suoi compari in Unione europea dicono: 200 miliardi di euro in arrivo: per le pensioni 3 per mille cioè niente; la nuova proposta è che sotto i 64 anni neanche parlarne; quota 102 con i 64 anni è un modo per dire: diamo la chance a pochissimi, gli altri sono già in pensione; e gli inc. ti del 1960? ancora inc.; ora la partita si gioca sul sistema di calcolo ; e poi continuano a parlare del debito pubblico: e l’italia ha il secondo più alto in Europa dopo la spagna mi pare in rapporto al pil; non parlano mai di evasione fiscale; riassumendo: poveri noi saluti ai gestori del sito

  5. Sono occupato ma non sono utile, come tanti. Perché non si favorisce un esodo dai pubblici uffici e magari a partire dai 62 anni, indipendentemente dall’anzianita’ contributiva. A chi fa comodo l’obbligo di presenza e la disoccupazione giovanile con la conseguente emorragia dei “cervelli”È davvero assurdo.

    1. fa comodo a chi comanda: se ti mandassero in pensione dovrebbero pagare la pensione a te e pagare stipendi; quindi : aumento del debito pubblico; chiaro il concetto? saluti

  6. Sandro: “Non si tratta di quote o di contributi ma di età. Basta con la presa in giro dell’aspettativa di vita, se chiudessero le farmacie i più non arriverebbero a 50 anni, altro che storie ……..”

    Signor Sandro, lei ha 2 volte ragioni e le dico perche’:
    Non vorrei scomodare i grandi vecchi della Bibbia e quindi Mosè, vissuto 120 anni, Giosuè 110, Giuseppe 100, Giacobbe 147 …
    Nell’antica Grecia si racconta che Epimenide di Creta sia arrivato a 157 anni, Georghios di Mitilene a 108, Isocrate a 98, Zenro, fondatore movimento stoicom, a 100 anni.
    Il leggendario Attila, capo degli Unni: morì nel 500 d.C., all’età di 121 anni, il giorno dopo avere festeggiato il matrimonio con una giovanissima principessa…
    Salendo a tempi piu’ recenti, Luigi Cornaro, un nobile di origine veneta, passò ad altra vita nel 1566, alla veneranda età di 104 anni.
    Shigechiyo Izumi di Isen, vissuto nell’isola Tokunoshima, a 1300 km da Tokyo, è l’uomo che ha vissuto più a lungo. Nacque il 20 giugno 1865 e morì il 21 febbraio 1986 a 120 anni e 237 giorni.
    Parlando del nostro amatissimo – stivale – in epoca rinascimentale, abbiamo Michelangelo vissuto 89 anni!!!
    E’ recentissima notizia – invece – che in questi ultimi anni in Italia abbiamo oltre 500 (cinquecento) MORTI al giorno per CANCRO!!!
    Come mai non ce lo vengono a dire ogni giorno al TELEGIORNALE ???
    Come dice lei … “se non ci fossero le farmacie …”
    Le dico un’altra cosa:
    Se osservassimo i grafici statistici formulati in altre (serie) nazioni viene fuori che la REALE (attuale) aspettativa di vita in Italia e’ di 71 anni e qualche mese !!!
    Invece cosa ci raccontano?
    Saluti

    1. perchè? perchè lo stato ci guadagna con le sigarette; io attualmente con i miei alunni tratto, nell’argomento ed. civica il discorso salute (insegno ginnastica); parlo del fumo e alla fine dico a loro: se vi vedo fumare (hanno dai 14 ai 20 anni) mi rendete triste; ma poi dico anche: io il mio dovere lo faccio, se vi convinco a non fumare meglio, se non ce la faccio pazienza e vedrete le conseguenze; e quando qualcuno di loro mi ringrazia è una stupenda giornata; saluti ai gestori del sito

  7. Non si tratta di quote o di contributi ma di età. Basta con la presa in giro dell’aspettativa di vita, se chiudessero le farmacie i più non arriverebbero a 50 anni, altro che storie. Basta anche con le storie che non ci sono i soldi, dove quelli versati dai lavoratori? Ritengo un diritto sacrosanto per tutti accedere alla pensione a 62 anni. 62 anni, ci pensate? Dai 5 ai 7 anni in più di quando si andava con 35 di contributi. Molti non hanno inoltrato le procedure per usuranti, amianto, ecc, proprio per questo. Beh, ci hanno convinto che è normale. Come è normale a 62 anni salire sui ponteggi, lavorare in turno in ambiente di massimo stress, ecc. Tutto normale. C’è chi i diritti li mantiene e chi subisce le conseguenze. Perché chi lavora dagli anni 80, quando con 35 anni di contributi si andava in pensione, non ha mantenuto il diritto? Quindi, considerando che oltre un certo numero di anni i contributi non influiscono sull’assegno, sono convinto sui 62 anni, e sono anche troppi.

  8. Buongiorno a tutti, secondo me sarebbe giusto mettere opzione donna strutturale, perché ci sia la possibilità di uscire prima dal lavoro per le donne, perché facciamo sempre i salti mortali per conciliare famiglia, figli e lavoro e con la soppressione di molti uffici periferici c’è anche la fatica e i pericoli del viaggio che vivendo al sud dobbiamo necessariamente fare in auto, non avendo mezzi di trasporto adeguati e quota 41 per tutti a prescindere dall’età, grazie

  9. Draghi e vero che è andato a 59anni in pensione??? Forse era un Precoce come me?? Se è vero perché io a 62anni devo ancora aspettare ??? Ma lui faceva un lavoro usurante??? Disoccupato precoce del 60 con 41anni versati!!!!!!! SALVINI che figura di mer…. A!!!!!!

  10. Capisco che ognuno ha i suoi validi motivi per condividere in positivo o in negativo le varie vie d’uscita dal mondo del lavoro, purtroppo la legge fornero sono anni che è stata approvata e ci ha allungato di parecchio la nostra meritata pensione, ora io che dal 1980 che lavoro senza nessuna interruzione mi scoccerebbe( per non usare termini volgari) che mi togliesse anche i tanto sospirati 42 e 10 mesi anche se andrei in pensione a “soli” 59 anni. Saluti

    1. Buongiorno Marco lavoro dal 1981 senza interruzioni, siamo già stati penalizzati con la Riforma del 1995
      che ha determinato un trattamento sulla base dell’anzianità contributiva ante 1996 per chi aveva meno di 15 anni di anzianità e ora scopriamo che chi ci perderà di più con il “ricalcolo contributivo” saranno coloro i quali hanno cominciato a lavorare nel 1980 e 1981 perché avranno la penalizzazione maggiore. Perché siamo noi che che finiremo con un trattamento di quiescenza da fame. Non è contenimento della spesa,
      ottica della riforma Fornero, è qualcosa di molto,molto diverso. Speriamo che chi raggiunge i requisiti di anzianità contributiva nel corso del 2023 vengano in qualche modo salvaguardati, come lo sono stati coloro i quali avevano raggiunto i requisiti il 31/12/1995. Un saluto. Lilli Reolon

  11. Buongiorno, ho letto alcuni messaggi tra cui quelli dei signori Francesco e Stefano, mi voglio allacciate alle loro riflessioni.
    Io svolgo un lavoro usuranti dall’età di 16anni, regolarizzato a 18anni e due mesi, quindi per due mesi non sono precoce, con L’APE sociale non ci andrò, visto che i 36 anni di lavoro usurante li raggiungerò il prossimo anno a 54 anni di età quindi quando avrò 63 anni avrò sulla schiena 45 anni di lavoro usurante (PREPARO I BANCHI ORTOFRUTTA IN UN SUPERMERCATO) quindi mi resta la fornero con l’anticipata, ad oggi 42,10 mesi, ma tra tra otto anni sicuramente sarà adeguata alla aspettativa di vita, mal contati andrò in pensione con 44 anni di contributi e circa 4 mila tonnellate di merce movimentata. Domanda: come ci arriverò a livello fisico, visto che già ad oggi, tra ernie e artrosi varie sono messo male? L’INPS mi passerà il deambulazione per andare a lavorare?
    I lavoratori usuranti come me devono andare in pensione con 41 ANNI DI CONTRIBUTI PER I LAVORATORI GRAVOSI SENZA PENALIZZAZIONI.
    INOLTRATE QUESTI MESSAGGI AI SINDACATI PER FABORE.
    GRAZIE ENZO

  12. Buongiorno, l’ unica valida e’ la proposta Tridico, ed e’ pure sostenibile !!!!
    Assolutamente no al ricalcolo contributivo, DEVE essere assolutamente rispettato il sistema misto per chi ha iniziato a lavorare tanti anni prima del ‘ 96.
    Altro che pensare alla pensione di garanzia per i giovani e i vecchi che hanno lavorato una vita, non hanno diritti, e li freghiamo pure…??!!
    GRAZIE, Speriamo che le istituzioni facciano funzionare la testa….!!!!

  13. Buongiorno, ho letto alcuni messaggi tra cui quelli dei signori Francesco e Stefano, mi voglio allacciate alle loro riflessioni.
    Io svolgo un lavoro usuranti dall’età di 16anni, regolarizzato a 18anni e due mesi, quindi per due mesi non sono precoce, con L’APE sociale non ci andrò, visto che i 36 anni di lavoro usurante li raggiungerò il prossimo anno a 54 anni di età quindi quando avrò 63 anni avrò sulla schiena 45 anni di lavoro usurante (PREPARO I BANCHI ORTOFRUTTA IN UN SUPERMERCATO) quindi mi resta la fornero con l’anticipata, ad oggi 42,10 mesi, ma tra tra otto anni sicuramente sarà adeguata alla aspettativa di vita, mal contati andrò in pensione con 44 anni di contributi e circa 4 mila tonnellate di merce movimentata. Domanda: come ci arriverò a livello fisico, visto che già ad oggi, tra ernie e artrosi varie sono messo male? L’INPS mi passerà il deambulazione per andare a lavorare?
    I lavoratori usuranti come me devono andare in pensione con 41 ANNI DI CONTRIBUTI SENZA PENALIZZAZIONI.
    INOLTRATE QUESTI MESSAGGI AI SINDACATI PER FABORE.
    GRAZIE ENZO

    1. Sono d’accordo, ma a chi giova questa confusione? Ho trovato online la relazione annuale de Servizio Studi della Camera dei Deputati XXVIII legislatura Riforma Previdenziale ed età Pensionabile (PDF) del 03/01/2022. Leggendola ci si chiariscono diversi dubbi. Mi faccia sapere. Un saluto. Lilli Reolon

  14. Buongiorno,
    credo di aver letto abbastanza nei commenti cui sopra, per capire quanto sgomento e delusione ci sia nelle parole del popolo Italiano, commenti che servono a ben poco haimè!!
    I politici parlano molto (sembra di essere in un programma della D’Urso o della De Filippi), credono di manipolarci cercando di darci il “contentino” , credendo che non ci accorgiamo di cosa e come vengono gestiti gli argomenti e le problematiche del sistema.
    Esiste però una fetta molto sostanziosa del popolo che vede, ascolta, subisce, proprio come quel serpente cieco e sordo che vive nelle profondità del mare e che per mangiare aspetta gli altri pesci che si avvicinino, si finge morto, addirittura si fa staccare qualche brandello di carne per cercare di far avvicinare il più possibile la preda senza muoversi, soffrendo in silenzio, finchè con uno scatto da campione, morde la preda uccidendola e può così consumare il suo fiero pasto!
    Attenzione allora a non tirare troppo la corda, vediamo sul serio quello che si può fare per non regalare nulla a coloro che approfittano di questo Stato ASSISTENZIALISTA (ricordiamoci i 25.000.000 di euro del reddito di cittadinanza dati a persone che non ne avevano diritto) questi soldi potevano essere destinati ai lavoratori che da una vita pagano i contributi REGOLARMENTE.
    Insieme ad altre operazioni potevamo avere sufficiente denaro da destinare alle pensioni e mandare con quota 41 anni i lavoratori in pensione a prescindere dall’età, dando opportunità e posti di lavoro ai giovani.
    Certo che avete studiato….!!!
    Stefano

  15. Buongiorno non capisco perché puntano tanto sul reddito di cittadinanza (che voglio proprio capire chi ne usufruisce) e non decidono per opzione donna strutturale. I giovani hanno bisogno di lavorare non di pensare adesso alla loro pensione. Quindi lasciamo posto ai giovani. Opzione donna strutturale

  16. Regaliamo con il nostro voto pensioni dopo solo 5 anni a dei coglioni e con le tessere sindacali garantiamo pensioni a dei fessi vogliamo continuare cosî .diciamo basta all’armata brancaleone.

    1. Hai ragione Bruno, un paese che paga fior di quattrini “alcune persone” (e assegna ad esse pensioni dopo 5 anni di legislatura) e poi paga con stipendi da fame altri lavoratori e ricercatori validi e competenti non è degno di dirsi PAESE con lettere maiuscole.

  17. ribadisco: Draghi è stato più che chiaro: 41 anni sono pochi; 62 anni sono pochi; altrimenti non avrebbe fatto quella norma di quota 102 con i 64 anni; ha fatto quella norma ben sapendo che riguardava pochissima gente perchè i nati nel 1958, moltissimi, sono già in pensione; adesso ti dice: età minima 64 anni; e se vuoi andare a 64 anni tutto contributivo, altrimenti aspetti; l’unione europea gli ha detto: i soldi del pnrr non sono per le pensioni; sono per altre cose; 3 per mille per le pensioni, praticamente niente; comunque vedremo ma chi vive sperando muore disperato saluti ai gestori del sito

  18. Contributivo, retributivo, nomi inventati per fregarti. Con 43anni di contributi la mia pensione, e’di 980€ , sistema misto.ah ah ah ah che mi chiedevo comprare, il gelato?, e’ che andrà ancora peggio, il sistema tra pochi anni sarà solo contributivo

    1. Bgiorno
      Ho 63 anni e lavoro da 42 anni. Ho un buco contributivi di 15 anni poiché la mia professione non poteva versare contributi in nessuna cassa di previdenza . Tutto ciò è documentato anche perché ho sempre pagato le tasse. Ho quindi 27 anni di contributi di cui 2 col sistema retributivo e 25 con sistema contributivo. Per me andrebbe bene andare in pensione con contributivo perché sono stanco di lavorare e voglio vivere la mi vita che resta in pace anche con meno soldi. Le quote mi impediscono di lasciare e dovrei lavorare sino a 67 anni. Chiedo solo una pensione in base a quanto ho versato nulla di più.credo che non ci sia nulla di male sono soldi miei.

    2. Io ho 57 anni, a settembre ho 41 anni di contributi andrò probabilmente in pensione a 42 e 10 mesi nonostante sia precoce e usurante ma non comprensivo delle attuali 23 categorie aventi diritto all’ape sociale, mai lavorato in nero, contribuzione regolare pensione meno di 1000 euro, quindi Guido dovrebbe sapere di cosa parla

  19. Ho 62anni -39contributi per 12giorni non ho sono andato con Cota 100 ,mia moglie ha 70invalifita civile non ha nessun recitò a me chi mi assuma a lavorare nessuno governo e presidenti dal INPS stanno bene tutti ma per poveri non fanno niente che faccio io come vivo senza un salario oppure un lavoro.bollete sono radopiate comune non ti danno aiuto che non hanno soldi perche ho il mio papa a casa di riposo non mi hanno approvato nessun bonus preferisco una pensione piccola in vece da vivere con angosa che mi staca luce .gas.acqua non si parla quelli fanno a loro leggi .sono disperato Draghi ascolta solo del Bruxelles levase recitò de cittadinanza che sono tantissimi giovani che stanno acasa e con quelli soldi a fare uscire in pensione a 62anni che hanno lavorato da quando avevono 14anni non pensa la variante questo governo dobbiamo uscire in strada .

  20. In che mondo siamo finiti.Cioe’ in che mani siamo finiti. O ancora in che incompetenti siamo caduti. Povera Italia. Poveri noi quello che si sono mangiati nei vari governi adesso vogliono farci credere che per mancanza di soldi noi dobbiamo andare in pensione nella bara? Ma per piacere mandiamo in pensione la gente come Dio comanda perché non ce la fa più. È troppo semplice trovarsi al governo e prendere 200/300 mila euro all’anno e un lavoratore privato o pubblico che sia a pari anni con il politico prenda le noccioline.? Un Politico dovrebbe capire che dopo i 60 anni per un lavoratore la vita pesa e tanto. Per un politico che non fa niente è semplice dire “Andare in pensione a 60, 61, 62……..” Bisognerebbe far provare ai nostri governanti come si lavora al posto nostro e poi vediamo come cambierebbero subito le leggi e tutti andrebbero in pensione ad un’età giusta. La vergogna è quella di chi fa le leggi , di far soffrire o far aspettare un lavoratore quando potra’ andare in pensione dopo tanti anni di contributi versati.

    1. Tutto sacrosanto, ma si sposta il problema sui ” No Vax” se ne parla da mattino a sera e così il problema pensioni non esiste quasi più..anzi addirittura dopo º più anni di lavoro “rubiamo il futuro ai giovani” che ci mandino in pensione e diamo un piatto dignitoso di lavoro ai giovani e il reddito di cittadinanza solo a chi non può realmente lavorare…

  21. La maggior parte di noi che chiedono quota 41, andranno in pensione con la legge fornero, sindacati e governo,siete dei pagliacci,al servizio delle lobby da vergognarsi…

  22. Vorrei sapere perché persone che hanno lavorato nella categoria giornalisti sono andati in pensione con 32 anni di lavoro mentre io ne devo lavorare 43 loro non riscuotono la pensione sempre dall INPS?

      1. È una vergogna che il governo aumenti sempre la età pensionabile . Secondo me a 62 anni uno dovrebbe poter andare in pensione e finalmente godersi alcuni anni di tranquillità . Invece il governo cerca di mandarti i n pensione sempre più vecchio così quando vai in pesione sei talmente vecchio che campi poco e loro ti pagano per pochi anni la pensione e tu non te la sei goduta la tua sudatissima pensione . una vera vergognaaaaaaa

  23. In Italia (come altrove) le donne vivono mediamente più a lungo degli uomini – 4,8 anni, per l’esattezza -, perciò per quale motivo devono andare in pensione prima?
    Anzi, secondo logica dovrebbero andarci più tardi.
    E invece esiste opzione donna ma non opzione uomo…
    Questo nonostante siano quasi esclusivamente gli uomini a svolgere i lavori più pesanti, nocivi e pericolosi, tanto è vero che in Italia, come in tutto il mondo industrializzato, sono uomini la quasi totalità dei morti sul lavoro, nonché la stragrande maggioranza degli infortunati.
    Per esempio: perché un carpentiere, un muratore o un asfaltista non possono usufruire di opzione uomo?
    Ma non credete sarebbe l’ora di finirla con questi insopportabili e inaccettabili doppiopesismi?

    1. Semplicemente perché la donna fa due lavori….anzi tre!
      Lavoro in ufficio o fabbrica; lavoro a casa e lavoro con i figli….se non ti basta!

      1. Mi sento di dissentire forse nella famiglia di una volta oggi figli e lavoro in casa sono equamente distribuito, non credo di essere l unico uomo che lava stira passa aspirapolvere e cucina e quando erano in età scolare portava a scuola e nelle varie altre attività i propri figli, oggi sono nonno di 4 nipoti e continuo a farlo per loro anche se ancora lavoro.Ha ragione ho facciamo anche l opzione nonno ?

    2. Quando l’uomo nell’arco della sua vita partorirà, allattera’, crescerà i figli, si occuperà di tutte le faccende domestiche e assistenza ai propri anziani ed allo stesso tempo si dovrà preoccupare di portare a casa uno stipendio dignitoso e accumulare tot anni di contributi versati…. Beh allora di “opzione uomo” se ne può riparlare

    3. Presto l’enorme privilegio riservato alle lavoratrici sara’superato da “opzione tutti” chi vorra’usufruire del tutto contributivo, pur avendo diritto al misto, potra’farlo:Draghi lo caldeggia! Per quanto riguarda le carriere femminili bisogna informarsi:leggere gli ultimi studi usciti su lavoro e disparita’di genere:”!le donne hanno carriere discontinue, nel privato stipendi inferiori a un pari grado maschio, per esigenze familiari svolgono il part-time, a fine carriera percepiscono, nella stragrande maggioranza dei casi, pensioni basse…

    4. Perché le donne lavorano di più quasi sempre. Il carpentiere arriva a casa e trova tutto in ordine e cena in tavola. Di solito è la donna che ha un lavoro e poi gestisce casa. Non sempre, ma molto spesso è così. Ciao

    5. Allora perché la donna si occupa di casa, famiglia, lavoro e spesso ha una retribuzione inferiore a quella di uomo a parità di ruolo? Per quanto riguarda i lavori usuranti ci sono altri tipi di pensione, informati.

  24. Credo che 41 anni di lavoro bastano e avanzano
    Specialmente per chi come me ha un lavoro pesante.
    Provassero lor signori a lavorare di schiena per 41 mesi e poi ne riparliamo

  25. Sono bonsignore Leonardo di catania, secondo me si dovrebbe dare la possibilità al lavoratore di scegliere andare in pensione o meno al lavoratore.
    Fissare una età minima per esempio 63 anni per tutti uomo o donna, poi andare in pensione tutti con il contributivo, la stessa cosa si dovrebbe fare per tutte le categorie, dai politici ai dirigenti di tutti gli enti sia pubblici che privati ,se la nuova ristrutturazione si deve fare , deve essere uguale per tutti, sicuramente il sistema pensionistico si aggiusterebbe da solo diventando sostenibile per inps.
    Saluto a tutti.

  26. Il governo Usa con i lavoratori il gioco delle tre carte, il banco vince sempre.
    La vogliamo finire di considerare le pensioni come una regalia natalizia,
    La pensione e’ un diritto che ha il lavoratore, dopo aver versato anni e anni
    Di contributi. La dobbiamo smettere
    Mi rivolgo ai signori sindacati, di voler barattare, la flessibilità in uscita, con il calcolo tutto contributivo, ci ritroveremo tutti a vivere di espedienti, piuttosto riducetevi lo stipendio, tagliate le pensioni
    D’oro, ma date si lavoratori pensioni adeguate alla sopravvivenza.

  27. Il mio commento e’ molto semplice, sono uno dei tantissimi disoccupati di lunga data,perche’ ricordatevi che una persona che ha’ 61 anni come nel mio caso e 29 anni di contributi non lo assume nessuno,sempre stato iscritto al centro per l’impiego,mai ricevuto una telefonata,se non fanno un decreto per la nostra categoria di farci uscire in pensione con 20 anni di contributi,e 60 anni di eta’,finiamo tutti per strada,e alla Caritas di Milano come tante persone che conosco personalmente. Quindi caro governo,e cari sindacati e’ ora veramente che vi rendiate conto che siamo veramente disperati,e quello che mi fa arrabbiare e che ne le televisioni,ne i giornali, ne i politici, ne i sindacati per l’oro noi non ci siamo,siamo invisibili. Grazie buona sera.

    1. Sono d’accordo. Ho 63 anni e sono disoccupato di lungo corso. Preferirei prendere un anticipo pensionistico anziché il RDC. In più sono messo male perché, dei miei 34anni di contributi, ne ho 12 di Cassa privata obbligatoria. Nessuno parla appunto dei disoccupati di lungo corso, ultra60enni, magari semi inabili al lavoro perché si invecchia. DI NOI E DEI POVERI IN GENERALE NON GLIENE FREGA A NESSUNO. Arrivano dall’Europa centinaia di miliardi e non hanno centinaia di milioni per sistemare eli disoccupati come noi.
      VERGOGNA! Nel medioevo i contadini erano trattati meglio. Questa è una falsa democrazia. Direi un oligarchia dettata dai potentati e dalle grandi banche d’affari.
      Probabilmente gli italiani non si meritano di meglio

  28. Condivido chi come me dice che il misto per chi raggiunge i 43 anni di contributi NON DEVE ESSERE TOCCATO e neanche la possibilità di accedervi con qualsiasi età.
    Se non ci sono soldi per la riforma non si faccia cassa in questo modo ingiusto.
    Chi ha pagato i contributi e il sindacato per 43 anni non può subire altre penalizzazioni anzi sarebbe giusto rimodulare anche se temporaneamente secondo l’aspettativa di vita che è diminuita di 2 anni.

  29. Ho appena letto che l’incontro di oggi era per fissare il cantiere per la riforma delle pensioni e di fissare un primo cronoprogramma. Aspettiamo.
    Un saluto anche dal mio sito casalingo e grazie. Lilli Reolon

  30. Credo che sarebbe giusto lasciare la persona anticipata della Fornero, così chi ha iniziato presto e non ha l”età anagrafica possa comunque andare senza riduzioni. Ovviamente anche quota 41 andrebbe bene ma sempre senza penalizzazioni.poi evitate di fare confluire nell'”Inps gestioni pensionistiche che erogano pensioni da favola ma vanno in bancarotta (vedi fondo giornalisti) . Finora chi paga contributi alto all’INPS e rimasto fregato. Sarebbe ora di finirla di fare beneficenza a certe categorie (vedi certi dirigenti confluito in Inps).

    1. Sono totalmente dalla tua parte. Pensione anticipata Fornero per chi ha i requisiti, quota 41 senza penalizzazioni anche. Vedremo cosa uscirà dal famoso “cantiere per le pensioni”. Una abrogazione della Legge Monti Fornero non è pensabile. Andranno avanti con correttivi di anno in anno – opzione donna quota 100 102 104 ). Suggerisco di cercare on line Camera dei Deputati – Servizio Studi XVIII Legislatura
      Riforma previdenziale ed età pensionabile. Un saluto Lilli Reolon

  31. Quota 41 per tutti può essere accettabile se cumulabile con contratto di espansione o altre forme che consentano un anticipo senza troppe penalizzazioni (41 anni di lavoro in fabbrica o mansioni equivalenti non sono davvero pochi (ruoli operativi e di responsabilità).
    Per quanto riguarda i giovani, da padre dico, cerchiamo di dare loro un lavoro dignitoso e non assistenzialismo.

    1. Signor Gino chi dovrebbe tutelare lavoratori e lavoratrici con ogni probabilità non ha mai lavorato in qualità di dipendente pubblico o privato e quindi non comprende che noi costituiamo un corpo sociale da tutelare poiché siamo impossibilitati ad avere controllo e responsabilità sui nostri stipendi e le nostre pensioni, visto che godiamo del “servizio” di sostituto d’imposta, ma non per questo siamo demotivati e continuiamo a lavorare. Quindi andare in pensione con 41 anni di lavoro o a 62 anni costituirebbe una via per trattare equamente chi ha lavorato più di quattro decadi o ha più di 62 anni e dovremmo essere gli ultimi ad avere il sistema misto. I veri guai sono formule ondivaghe mutevoli di anno in anno (quota 100 102 104 con sempre meno anni di contribuzione e che non raggiungono molti lavoratori e lavoratrici e la impoverente opzione donna). Un saluto. Lilli Reolon

  32. Basta BLA BLA BLA BLA vogliano la NOSTRA pensione,basta rinvii,non abbiamo soldi o altro, noi i soldi li abbiamo depositati cavoli vostri se ve li siete mangiati,tegalati o altro VOGLIAMO 41 E BASTA SENZA SE E SENZA MA

  33. Per me importante é che in questi incontri, ci sia volontà vera e non di facciata, di voler trovare delle soluzioni.
    Queste soluzioni però non devono essere punitive per gente che lavora da tantissimi anni, diciamo dai 35 anni di contributi in su, non devono essere in nessun modo penalizzati.
    Il gioco del governo, con la parola sostenibilità, che io reputo uguale a fregatura, ci vuole tutti con il contributivo secco, questa è una cosa inaccettabile.
    Adesso l’esempio di sostenibilità, la devono dar loro con le loro pensioni assurde, i politici con il loro mare di privilegi ecc. Adesso date voi prima di fregare noi!

  34. Buongiorno prima di tutto il sistema misto non deve e ripeto NON DEVE essere cambiato, per chi raggiunge i 43 anni di contributi deve andare in pensione con il sistema misto, si può parlare di chi non ha 43 anni di contributi ma ha 62/63 anni di età dando a loro la possibilità di andare in pensione, da vedere comunque se con delle piccole penalizzazioni.
    Una cosa è certa dopo 42 anni di contributi, ad un anno dalla pensione, non puoi dire che la pensione ti verrà decurtata di 300/400 euro questo sia chiaro

  35. senza tanti giri di parole il punto è che non è possibile il ricalcolo tutto contributivo; già con il misto si è penalizzati rispetto a chi aveva 18 anni di contributi nel 1995; non si può adesso: sarebbe da delinquenti; attenti sindacati, se passa questo concetto non siete migliori di loro; state molto attenti a quello che fate; grandi……………………………………………………… occhio

  36. Buongiorno a tutti. Scusate ma proprio questi continui balzelli di numeri ,creato ad arte ,ci ha condotto a questo casino. Allora dico, la legge Fornero stabilisce a un numero ,quota , l’uscita sia per la donna e per l’uomo ,si prenda quello e basta.Un Lavoratore quando ha raggiunto quel set poi esce ,senza penalizzazioni.se toccano alcuni anni di retributivo li deve prendere ,se qualche genio ,non voglio usare brutte parole perché sono una persona per bene ,vuole ricattare le persone con il contributo puro ,ricattare una persona è gravissimo ,non deve essere consentito, altrimenti se vogliamo fare cassa iniziamo agendo in profondità, senza diritti acquisiti o no.Faccio qualche esempio , contributivo? Bene deve essere retroattivo fino a 20 anni indietro per tutti ,pensioni sopra i 5 mila euro da decurtare del 70 % ,pensioni politici dopo 42,10 anni di lavoro, per uomini, vitalizi da togliere ,evasione fiscale eccetera , o togliere i soldi ai Lavoratori si pensa di salvare la Patria .FINIAMOLA.
    Buon Lavoro

    1. Inutile parlare con un governo che è chiuso. Occorre rivoltare i denti al maligno. Siamo stanchi di mala politica, inciuci per mantenere la sedia, vitalizi, bunga bunga, mantenuti, burattini e voltagabbana. Separare previdenza da assistenza. Tutti in pensione alla stessa età anche i politici. Stipendi e pensioni ridotte del 70% e senza cumulo. Basta, non se ne può più di frode fiscale e privilegi a politici che fanno e disfano e ci stanno massacrando con svendite e privatizzazioni.

  37. Basta parlare di una quota 41 irrealizzabile, parliamo piuttosto di una congrua flessibilità a partire dai 64 anni (bene le proposte Tridico o Reitano)

    1. Si rende conto che dicendo che la quota 41 è irrealizzabile sta condannando alcuni a lavorare OBBLIGATORIAMENTE per molti più anni ? Si rende conto che 400.000 lavoratori sono stati felicissimi di andare in pensione con un assegno di soli 38 anni di contributi e mi spiega perchè quelli con 41 non dovrebbero essere altrettanto felici ? La vogliamo smettere di guardare solo ai propri interessi ?

      1. Quota 41 costa 9 miliardi è stato ripetuto mille volte che non è sostenibile, giusto invece concedere flessibilità anche sulla quota anni di contributi per l’anticipata.

        1. Giacinto, quota 100 per soli 400.000 lavoratori alla fine costerà 21 miliardi, tutti a debito pubblico. Debito che dovrà pagare anche Lei.

          1. Mi sembra una cifra esagerata. Comunque sia, erogando per moltissimi anni una pensione di importo inferiore, questi soldi poi rientreranno, nelle casse INPS, negli anni successivi. Ciao

    2. A 64 anni avrò 46,5 di contributi! Provi lei…. 41 anni con turni di notti, domeniche, pasque natali sono sufficienti eccome.

  38. Ribadisco pensione anticipata per tutti, INPS o altre Casse obbligatorie. Dai 63 o 64 anni senza distinzione di sesso e solo col minimo contributivo dei 20 anni. Con minime decurtazioni. Solo così si rispetta la Costituzione e si fa Giustizia Sociale, combattendo la povertà crescente.
    UGUALE PER TUTTI È UN CONCETTO SEMPLICE, FACILE E NON DISCRIMINATORIO.
    Difficile da capire?

  39. E naturale che si e contro il ricalcolo contributivo, sarebbe un Furto…. quando ho iniziato 40 Anni fa si pagava le trattenute il lire ,bella differenza Direi…ho capito che il governo fa prima a colpire i più Deboli,
    Per quello che vale con il misto dopo 43 anni consecutivi di contributi la pensione €1200 netto al mese ,fate un po’ voi Signori delle istituzioni, Vergognatevi.

    1. Buonasera a tutti. Egregio Sig.Paolo è proprio così, si colpisce sempre il più debole senza rispetto e senza ritegno.Il problema da non sottovalutare è appunto quello sociale.La società è composta da persone fortissime ,forti e deboli .In questo modo quello che stanno facendo è indebolire il forte ,ovvero classe media ,quello che in molte occasioni aiuta i deboli a differenza dei fortissimi che se ne fregano.Purtroppo non si stanno rendendo conto, che con il loro fare sbagliato ,stanno formando un esercito di poveri che mescolato con le altre difficoltà sociali ,esempio il covid, c’è il rischio che implodere tutto ,mi auguro di no ovviamente, quindi facessero bene le valutazioni perché giocare con il futuro delle persone,Lavoratori, è una cosa molto seria affrontata nella giusta misura da persone molto serie.
      Buon Lavoro

  40. Buongiorno, per i lavoratori che anno maturato 43 di contributi e 64 di età enon possono avere la pensione perché percepisco una misera pensione di inabilità marittima, sono costretti ad andare in pensione a 67 anni.

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