Pensioni 2022, legge di bilancio approvata: tutte le mancanze, Ghiselli in esclusiva

Pensioni anticipate 2021, ultimissime da Ghiselli sul post quota100: le proposte

La legge di bilancio é stata approvata alla Camera, ma sul fronte previdenziale restano tante le mancanze sia rispetto ai desiderata dei lavoratori quanto relativamente alle richieste dei sindacati, a tal riguardo abbiamo intervistato il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, che ringraziamo per essersi prestato a tale confronto con la solita disponibità che lo contraddistingue. Eccovi le sue considerazioni.

Riforma pensioni 2022, quali le novità in legge di Bilancio?

Pensionipertutti: La legge di bilancio è stata approvata. Sulla previdenza confermate il vostro giudizio?

Roberto Ghiselli:Certamente. Le misure previdenziali contenute nella legge di Bilancio continuano a essere del tutto inadeguate essendo marginali le modifiche introdotte nel corso dell’iter parlamentare.. La possibilità di pensionamento con quota 102, cioè almeno 64 anni di età e 38 di contributi per il solo 2022, è un intervento che riguarderà una platea molto ristretta di persone, secondo l’Osservatorio Previdenza della Cgil solo 8.500 persone, per questo sarebbe stato necessario un intervento diverso per gestire l’uscita da “quota100”, coerentemente integrato con una strutturale flessibilità nell’accesso alla pensione“.

Pensionipertutti: Ma ci sono cambiamenti positivi per l’Ape sociale?

Roberto Ghiselli:La proroga dell’Ape sociale per il 2022 contiene alcune delle proposte che il sindacato aveva portato avanti in questi anni, come il superamento per i disoccupati dei tre mesi attualmente richiesti dopo la fine della percezione della Naspi e l’allargamento delle categorie dei lavori gravosi, che passano da 57 attività professionali a 221, praticamente tutto il lavoro operaio e altre attività non manuali, come proposto dalla Commissione gravosi di cui anche il sindacato fa parte. Però non sono state recepite altre nostre richieste che miravano a includere tra i gravosi alcune mansioni rimaste inopportunamente escluse, a prevedere l’allargamento dei gravosi anche per i “precoci” e a estendere l’Ape sociale anche ai disoccupati di lunga durata (fra cui gli ultimi esodati) e a chi si trova in cassa integrazione senza una prospettiva di rientro

Pensionipertutti: Anche per gli edili ci sono novità?

Roberto Ghiselli: “E’ stata infatti accolta una delle richieste che da tempo avevamo avanzato, relativamente all’abbassamento del requisito contributivo dei 36 anni per l’Ape sociale. Anche in questo caso però si tratta di un risultato parziale, visto che è stato previsto solo per i lavoratori edili e i ceramisti, con 32 anni di contribuzione e non 30 come proponevamo noi, lasciando quindi inalterato il requisito contributivo per tutti gli altri lavoratori, anche di settori come l’agricoltura che per noi andavano ricompresi. Inoltre rimangono insufficienti le risorse previste per l’Ape sociale, con il rischio di escludere diverse persone dalla prestazione“.

Pensionipertutti: Per Opzione donna nulla è cambiato?

Roberto Ghiselli: Positivo è aver prorogato opzione donna con il requisito di 58 anni di età al 31.12.2021 (un anno in più per gli autonomi) con 35 anni di contribuzione, anche se sono necessari ulteriori interventi in favore delle donne, strutturali e meno penalizzanti in termini di calcolo pensionistico, e che riconoscano il lavoro di cura in ambito familiare e le disparità ancora presenti nel mercato del lavoro.

Pensionipertutti: Poi vi sono misure finalizzate a favorire il passaggio dal lavoro alla pensione….

Roberto Ghiselli: Non sono chiare la natura e le modalità di gestione del previsto Fondo per l’uscita anticipata dei lavoratori delle piccole imprese in crisi che rischia di sovrapporsi ad altre misure e strumenti già previsti dalla legislazione; sarebbe stato sicuramente più opportuno estendere e semplificare la gestione degli strumenti già esistenti, come l’isopensione o il contratto di espansione. Rispetto a quest’ultimo è positivo l’abbassamento a 50 del numero dei dipendenti per azienda ma persiste la necessità di una modifica per coloro che accederanno alla pensione di vecchiaia attraverso questo strumento di sostegno, visto che per loro non verrà garantita alcuna copertura contributiva per il periodo di percezione dell’assegno. È invece molto importante aver accolto l’emendamento che prevede il diritto a un sostegno nel periodo di sosta, per le lavoratrici e i lavoratori in part-time verticale ciclico. Nonostante siamo consapevoli che le risorse potranno non essere sufficienti, si tratta di un passo avanti straordinario, ci auguriamo anche per le ricadute pensionistiche, visto che potrebbe determinare un aumento dell’imponibile previdenziale, per raggiungere il minimale contributivo – nel caso di riconoscimento della Naspi“.

Riforma pensioni 2022, la legge di bilancio non soddisfa: giudizio negativo di Cgil, Cisl e Uil

Pensionipertutti: Quindi malgrado alcuni passi in avanti continuate ad essere insoddisfatti?

Roberto Ghiselli: “Si, rimane un giudizio negativo delle misure previdenziali contenute nella legge di bilancio, in quanto, nonostante qualche avanzamento positivo, non vengono affrontate le criticità presenti nel nostro sistema pensionistico, che comunque secondo noi andrà fatto attraverso una riforma complessiva dell’impianto previdenziale, come indicato nella piattaforma unitaria“.

Pensionipertutti: Ma sulle questioni previdenziali più generali avete aperto il confronto con Il Governo. Almeno quello va bene o ha ragione Cazzola a dire che Draghi vi ha “venduto la Fontana di Trevi”?

Roberto Ghiselli: “È positivo che il tavolo sia partito con l’obiettivo di apportare modifiche all’attuale normativa previdenziale con l’obiettivo di introdurre maggiore stabilità e flessibilità al sistema e riequilibrarlo socialmente, ad iniziare dal tema dei giovani e delle donne. Sui titoli ci siamo, poi vediamo se ci saranno anche i contenuti, che per noi sono la cosa più importante“.

Pensionipertutti: Ma Cazzola sostiene che Draghi scambiando la flessibilità con il ricalcolo contributivo accelererebbe la Riforma Fornero, non il contrario, e questo sarebbe l’opposto rispetto alla vostra posizione, che guarderebbe con nostalgia al passato. È così?

Roberto Ghiselli: “Capisco che alcuni preferiscono fare una caricatura delle posizioni sindacali per attaccarle meglio ma le cose stanno diversamente. Anzi, le proposte e le analisi della Cgil guardano la società e il mondo del lavoro per quello che è oggi e che sarà in futuro, mentre molto spesso alcuni commentatori hanno difficoltà a comprendere che siamo di fronte a cambiamenti di paradigma che riguardano anche la previdenza“-

Pensionipertutti: Quali ad esempio?

Roberto Ghiselli:Ne cito due. La precarizzazione e l’impoverimento del mercato del lavoro che richiedono interventi energici soprattutto sul piano normativo e contrattuale, ma anche previdenziale, per non condannare intere generazioni ad un futuro di povertà.
La seconda è che il sistema retributivo ormai è superato e chi andrà in pensione da ora in poi avrà un calcolo prevalentemente o esclusivamente contributivo. Questo apre scenari decisamente nuovi. Ad esempio rende più compatibile la flessibilità con gli equilibri finanziari.
E questo vale anche per l’innalzamento dei requisiti per la pensione legati alla speranza di vita…..un automatismo da cancellare perché sono i coefficienti di trasformazione a regolare il tutto
“.

Pensionipertutti: Ma voi avete recentemente diffuso dei dati per evidenziare le penalizzazioni legate al ricalcolo della parte retributiva della pensione, quindi siete contro il contributivo?

Roberto Ghiselli: “Noi nel 1995 sostenemmo il passaggio al contributivo e restiamo della stessa idea. Ma il sistema contributivo va riequilibrato socialmente. E circa il ricalcolo, sul modello Opzione Donna, è certamente penalizzante, anche sul piano attuariale, soprattutto perché applica il calcolo contributivo a periodi, quelli anteriori al 1995, nei quali i contributi che si pagavano erano molto più bassi e congeniali per un sistema di calcolo che aveva un’altra natura“.

Ringraziamo Roberto Ghiselli per questa lunga ed articolata intervista, e ricordiamo a chiunque volesse riprenderne parte e tenuto a citare la fonte.

59 commenti su “Pensioni 2022, legge di bilancio approvata: tutte le mancanze, Ghiselli in esclusiva

  1. Sig. Paolo prof , il sindacato forse era utile negli anni 60,dopo di che ci ha fatto togliere tutti i diritti acquisiti dai loro predecessori, e accettando la legge Fornero si son superati, adesso hanno avuto l’occasione di rifarsi , ma come mi aspettavo si sono venduti fino al midollo…

  2. Buongiorno, sono Enza, 32 anni di contributi versati, concordo con Margherita, esodata/licenziata dal 2013 per crisi lavorativa. Dal 2017 invalida per malattia oncologica e ovviamente lavoro zero. Speravo con il 2022 di poter accedere all’Ape Sociale ma ancora non sento nulla di concreto, i soldi ci sono solo per alcune categorie di fannulloni (vedi RDC), se mi permetto di usare questo termine è perché ne conosco tante di persone che hanno il sussidio ma da sempre, come si dice a Milano, voglia di lavorar saltami addosso…
    MA A NOI ESODATI QUALCUNO CI PENSA!!!!!

  3. Buongiorno, noi attuali avoratori stiamo contribuendo a pagare le varie pensioni d’oro, chi è andato in pensione con 15 anni..6mesi..1giorno di contributi…., e via discorrendo ed ora come nel mio caso essendo nato nel marzo 1959 ed avendo maturato ad oggi 41 anni e 9 mesi di contributi vorrebbero praticamente farmi attendere i 66 anni anagrafici! ma si vergognassero…per non dire di peggio…e mandarli tutti a fare…….!

  4. Vorrei dire la mia sulle inserzioni di Paolo prof e Salvatore (primo) e rispondere al Sig. Franco Giuseppe.
    Posto che concordo sul fatto che quota 100 possa essere considerata fatta con criteri molto superficiali, va però anche detto che in tanti anni è stata l’unica norma a concedere una possibilità effettiva di pensionamento in termini non eccessivamente penalizzanti. Poi si può dire che essendo nata con scopi probabilmente “elettorali”, nell’ottica sicuramente più giusta di una possibile quota 41 dopo la sua scadenza nel 2021, poteva già nascere con migliori e più logici criteri, quanto meno più equi e sostenibili, magari già fissando paletti meno iniqui, del tipo:
    62 + 41 = 103
    63 + 40 = 103
    64 + 39 = 103
    ovvero una stessa quota 103 ma tenendo conto semplicemente della somma.
    Meccanismi di questo tipo avrebbero sicuramente garantito una maggiore sostenibilità, più facile da far digerire all’UE (cui evidentemente siamo sottoposti) e minori disparità tra i lavoratori che l’avrebbero accettata meglio.
    Questo assunto lo conferma Lei stesso Sig. franco Giuseppe, tanto che ammette di essere andato in pensione sì, con 43,1 della maledetta Fornero, ma con 62 ANNI di età. E non ci venga a dire che comunque ha lavorato per i 43,1 contro i 38 di q. 100, perché se è vero questo, omette tuttavia di considerare che chi, come noi del 60 (mi pare lo siano anche Paolo prof e Salvatore (primo)), si trovano nella condizione inaccettabile:
    – di avere già 40 anni di contributi;
    – nel 2022 41 anni di contributi e 62 di età;
    – quando raggiungeranno (ammesso ma non scontato che rimanga), i Suoi 43,1 avranno 65 anni, che sommati alla quota fanno almeno 108, oppure a 67 con 45 anni di contribuzione e quota 112 ????
    – di correre il FORTISSIMO RISCHIO di andare in pensione con tutto contributivo, quindi non solo BEFFA ma anche DANNO, dopo 41,42 o più anni di lavoro
    Quindi per Lei è giusto ???????
    Se Salvini ha fatto ca…..te, e le ha fatte, sono sempre meno indecenti delle porcate “Fornero”, delle idiozie di Letta & c. e dei 5S & c., della quota 102 solo per il 2022 e della quota 104 (peggio che mai).
    ANCORA BEFFA !!!!!!!!!
    Se è stata fatta a “piffero” quota 100, che mi dice di come è stata composta l’altra idiozia del reddito di cittadinanza che tutti premia tranne chi ne ha veramente bisogno ??????
    E dell’immigrazione FUORI CONTROLLO ????? Servono i voti a qualcuno per le prossime elezioni ?????
    Pensioni e RdC sono evidentemente tutte creazioni di ben noti schieramenti politici che si prendono gioco, DA SEMPRE, dei lavoratori, così come i SINDACATI, sui quali ci sarebbe moltissimo da dire, e non certo in bene.
    Bene fanno i giovani ad andarsene da questo Paese che gli può garantire solo un futuro precario ed anonimo.
    Le basta questo Sig. Franco Giuseppe ??? Perché si potrebbe continuare all’infinito.

    Auspico che questo “scomodo” commento venga pubblicato (poiché in altre occasioni non è stato fatto).
    Spero anche in un commento da parte di Paolo prof e Salvatore (primo), con i quali condivido molti pensieri e del Sig. Franco Giuseppe con il quale, evidentemente, non mi trovo in sintonia.
    Comunque un augurio a tutti di un buon 2022, nella speranza che qualcuno cominci a ragionare e capire. Il Paese ha grandi possibilità ma pochi cervelli.
    Carlo

    1. Egregio Sig. carlo cl1960, Vedo che anche Lei fa l’errore di ragionare in termini di quote che a mio parere non vogliono dire nulla. E’ proprio il concetto quota che va abolito. Partiamo dalla certezza dell’unica legge sulle pensioni che esiste e che si chiama Legge Fornero. Con questa legge si può andare in pensione con due requisiti diversi e ben distinti: La pensione di vecchiaia e l’anticipata. Come vede parlo di leggi e non di opzioni. Per raggiungere l’agognata pensione bisogna raggiungere uno dei due requisiti e non importa con che numero ( quota ) ci arrivi. Dal 2011 fino al 2018 milioni di lavoratori sono stati soggetti a quei requisiti e anche negli ultimi tre anni abbiamo avuto lavoratori che si sono pensionati con 67-38=105 . Troppi ? Sono d’accordo. Anche 62-43= 105 sono troppi ? Sono d’accordo. E allora mi spieghi perchè questi lavoratori in questo triennio hanno continuato a pensionarsi con questi numeri e altri solo con 100-101-102-103-104. Su questo stesso sito ho letto commenti che dicevano che a 62 anni di età sono stanchi e con acciacchi. E quelli con 66 cosa sono dei giovinetti ? Ho letto altresì che 38 anni di lavoro sono tanti. E 42 allora ? Eppure dal 1 gennaio 2022 moltissimi lavoratori con 66,11-37 o con 63,11-42 sanno già che il 3 mattina inizieranno il nuovo anno presentandosi all’alba alla fermata del tram per raggiungere il loro posto di lavoro. Alcuni, per un solo giorno sono fuori dalla quota 100 e avendo i 62 anni solo nel prossimo gennaio non potranno andare nemmeno con la quota 102 perchè entreranno nel 63esimo anno ma non avranno i 64 richiesti dalla quota 102. Tragico !!! Nel suo scritto, al punto 3, Lei ha scritto: “Quando raggiungeranno i 43,1 avranno 65 anni.” Guardi che fino al 2018 era cosa normale, anzi, molti lavoratori hanno coinciso contemporaneamente i 67 anni della vecchiaia con i 42,10 e senza nessuno sconto, ( Non avevano raggiunto nessuno dei due requisiti e non esisteva nessuna quota ). Erra gravemente nella seconda ipotesi: “67 anni con 45 di contributi”. No ! con 43,1 vanno in pensione anticipata e non di vecchiaia. Non ricordo bene la situazione di Paolo prof, ma mi pare, anzi sono certo per sua stessa ammissione, che Salvatore (primo) sia già in pensione con l’opzione quota 100. Sono d’accordo con lei per quanto riguarda il gravissimo rischio del tutto contributivo e proprio per questo tra tutti i mali ho consigliato di accettare, obtorto collo, la legge Fornero. Sa perchè la quota è stata definita un mezzo flop ? Proprio perchè non tutti i lavoratori si possono permettersi il lusso di perdere anche solo 50 euro a fine mese. Questo fa riflettere. Un articolo del Corriere della Sera finanze ha stilato uno studio su chi ha accettato la quota 100 e il risultato è stato: “Solo chi poteva permetterselo”. Stipendi alti nel corso della propria attività o benessere familiare ( altre entrate ). Continuo a sostenere che la quota 100 sia stata una grandissima porcata di gran lunga peggiore della Fornero, fosse solo per l’iniquità e disparità di trattamento. Altro dato certo è la spesa enorme che costerà, stimata da Milano Finanze: Si calcola che al suo termine, calcolando tutti gli assegni elargiti anticipatamente, fino al raggiungimento dei naturali requisiti Fornero, i poco oltre 360.000 pensionati con la quota, costeranno la bellezza di 21 miliardi di Euro, praticamente una finanziaria solo per loro. Non si può nemmeno lontanamente paragonare la situazione economica in cui le varie riforme sono state varate. Se lo ricorda il 2011 ? E oggi con la pandemia ancora in corso ? Non mi pare proprio che le situazioni siano le stesse di quando è stata varata la quota 100, varata in un periodo di relativa tranquillità finanziaria. Il RdC è stata un’altra norma ciofeca. Chiamo a testimoni, la redazione, il Dott. Perfetto e Dott. Marino. Ho sempre affermato che il REI era già una buona norma, bastava incrementarla e qualche ritocco. Per quanto riguarda l’immigrazione fuori controllo devo ammettere di non essere all’altezza di dare un parere, il mio cuore e il mio cervello sono in conflitto tra loro. Ha notato che non ho mai fatto riferimenti politici ? Perchè avete questo brutto vizio di dare connotazioni politiche a chi non conoscete ? Le dirò sinceramente: Se la quota 100 l’avesse anche varata Enrico Berlinguer in persona sarebbe stata comunque una porcata. Le basta questo Sig. Carlo ?

    2. grazie carlo; noi del 1960 ci capiamo; grazie di questa tua disamina, non sarei stato capace di farla meglio; grazie ancora e buon 2022 a te

  5. Vergogna italiana avete usato i nostri soldi x tutto bonus regalie redditi e altro e adesso NOI che abbiamo tirato a vanti la carretta ITALIA lavorando da minorenni ci negate la pensione? PRETENDIAMO I NOSTRI SOLDI DOPO 41 ANNI DI LAVORO BASTA ESSERE PRESI IN GIRO DA POLITICI CON LE TASCHE PIENE…MAI PIÙ VOTERÒ QUESTA ITALIA CORROTTA

  6. Ma non si parla più degli esodati rimasti fuori dalla nona salvaguardia? Che fine facciamo noi, muoriamo di fame?

  7. “… sono i coefficienti di trasformazione a regolare tutto …” FINALMENTE, qualcuno che lo ha capito e ha il coraggio di dirlo! Signori, questi ci stanno prendendo per il culo con i discorsi sulla sostenibilità economica in merito alla flessibilità in uscita: LA PENALIZZAZIONE GIA’ ESISTE! Un lavoratore che decidesse di anticipare di qualche hanno il pensionamento si vedrebbe trasformato il suo montante contributivo con un coefficiente minore legato all’età e per quanto riguarda la eventuale componente retributiva avrebbe lo stesso una riduzione legata all’interrompersi della dinamica retributiva legata ai rinnovi contrattuali. La matematica non è una opinione! se do 1000 euro di pensione al mese per 25 anni o ne do 1250 per 20 otterrò sempre un totale di euro 300.000 !!
    LA VERITA’ E’ CHE VOGLIONO FARE CASSA SULLA PELLE DEI PENSIONATI PER ARRICCHIRE POLITICI E DIRIGENTI COMPIACENTI !!!

  8. Il carissimo rappresentare CGIL ha speso fiumi di parole per la posizione di una uscita con 41 anni di contributi PER TUTTI a prescindere dall’età anagrafica ( condizione già molto onerosa per i lavoratori ) e adesso scopriamo che è finito tutto nella spazzatura……E QUESTO SIGNIFICA TUTELARE I LAVORATORI?????

  9. Dott. Ghiselli… nel 1995 abbiamo contribuito a modificare il sistema previdenziale con la riforma Dini !!! ma le voglio ricordare che in questi 26 anni non abbiamo fatto nulla per costruire il secondo pilastro previdenziale con le forme di pensione integrativa !!!! Anzi ….ricordo che eravate contrari a formule integrative sia sulle pensioni che sulla sanità. Ora come può venirci a raccontare che il sistema retributivo è opsoleto ???? Ho vissuto sulla mia pelle i rinnovi da fame dei contratti nazionali collettivi ….abbiamo perso tutele e potere d’acquisto e non avete fato nulla per rendere accessibile e obbligatorio il sistema previdenziale integrativo !!!! Sono tesserato CGIL da 35 anni per 20 anni ho fatto il delegato di fabbrica e ho la fortuna di poter pagare una pensione integrativa di settore dal 1996 ….ho sempre cercato di coinvolgere i lavoratori ad aderire alla pensione integrativa sapendo di chiedere un enorme sacrificio ai lavoratori e le dico che in pochi hanno creduto e potuto aderire al secondo pilastro previdenziale… e ci credo con stipendi da fame in tutti i settori come può un lavoratore aderire ad una forma previdenziale privata !!!!! Ora nel 2021 sento tutte le parti sociali che vogliono incentivare la pensione integrativa !!!! Ma che cazzo ….ora che le vacche sono scappate dalla stalla vogliamo chiudere la porta ??? Sindacati !!! la porta la DOVEVAMO chiudere nel 1995 non con lo sciopero del 16 dicembre 2021 dove si è chiesto al governo di incentivare la pensione integrativa !!!! Molti lavoratori sperano nella non modifica alla riforma Fornero e questo deve FARCI riflettere !!!

    1. La pensione integrativa se non finanziata dallo Stato è una enorme presa in giro. Un lavoratore dovrebbe togliersi una cifra dal misero stipendio per poi, forse, ritrovarsela al momento della pensione: se compri un salvadenaro hai più fortuna. Occorre preservare il misto per chi ne ha ancora diritto o in alternativa computare gli anni ante 1996 ai fini contributivi calcolando un imponibile pensionistico pari a quello degli ultimi anni di stipendio.

  10. Buon giorno a tutti in breve ho 63 anni , 20 di contributi ho iniziato a lavorare d’estate a tredici anni e mezzo per poi fare tutte le stagioni a 21 patente del camion e x 10 anni autostrada prima da autista poi da padroncino artigiano ,poi 15 anni da commerciante , poi un anno a casa e dopo di nuovo il dipendente su un camion frigorifero x 9 anni sino a che un calo della vista unito a sciatico che non mi lasciava vivere ho smesso cercato di riciclarmi in altro senza riuscirci tropi giovani disoccupati e più svegli di me dopo sei mesi mi sono trasferito a Cuba dove vivo con poco e di poco comunque con pochi risparmi mi sono comunicato con il Caf e mi hanno detto chiaro pensione di vecchiaia ma quando alla morte perché gli acciacchi sono tanti e i soldi pochi già detto purtroppo per ragioni che esulano ho solo 20 anni di contributi
    Se qualcuno ha un consiglio o una soluzione e mi scrive mi farà immenso piacere
    Vozap +5358608917

  11. Quousque tandem, Catilina, abutere patientia nostra?
    Quamdiu etiam furor iste tuus nos eludet? Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?»:

  12. Che paese di merda!!!!! Finanziaria votata in camuffa con modifiche solo x maggiorazioni stipendio dirigenti statali (e cazzo loro hanno scritto la finanziaria) i sindacati tutti in montagna a festeggiare i giornalisti… Fanculo (si riempivano di quota 41 per fare ODIENS poi adesso tutto no Vax 2palle) MA DELLO SCALONE NON FREGA PIÙ A NESSUNO???? PRECOCE DEL 60 INCAZZATO

  13. I GRUPPI: 41 X Tutti Lavoratori Uniti e
    lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti SONO UNITI PER UN UNICO
    OBIETTIVO DI RIFORMA PENSIONISTICA EQUA
    Per una seria riforma del sistema pensionistico italiano
    Per riformare in modo serio, stabile e duraturo il sistema pensionistico
    bisogna partire dalla separazione tra le spese assistenziali e le spese
    previdenziali, oggi unite in un unico calderone che non permette di
    capire se esista un equilibrio tra i contributi che vengono versati
    all’INPS e le prestazioni pensionistiche erogate.
    E’ necessario fissare dei requisiti stabili ed accettabili sia per quanto
    riguarda la cosiddetta “pensione anticipata” ex pensione di anzianità,
    che per la pensione di vecchiaia.
    La “pensione anticipata” oggi fissata dalla “legge Fornero” a 41 anni e
    10mesi più 3 mesi di finestra e 42 e 10 mesi più 3 mesi di finestra per
    gli uomini, è insostenibile e sarà irraggiungibile per i giovani.
    Per tutti i lavoratori il tetto massimo di contributi deve essere
    riportato a 41 anni, con un capitolo a parte per i lavori usuranti e
    gravosi che dovrebbero poter accedere alla pensione con 35/36 anni di
    contributi.
    La cosiddetta “aspettativa di vita” deve essere definitivamente
    eliminata, anche in considerazione della attuale situazione socio-
    sanitaria.
    Dal 1996 in poi il calcolo delle pensioni si basa sul sistema
    “contributivo”, questo fa si che essendo gli stipendi e i salari italiani
    tra i più bassi in Europa, le pensioni percepite sono mediamente poco al
    di sopra della soglia di povertà.
    Una persona che ha lavorato per 40/43 anni deve percepire una pensione
    che gli consenta di vivere con dignità, per questo le pensioni non devono
    essere al disotto dei 1300/1500 euro.
    (ciò che un tempo era “adeguamento al minimo”…)
    La pensione di vecchiaia oggi si percepisce a 67 anni, età che oggi,
    nella attuale situazione è inaccettabile, visto che si considerano
    soggetti “fragili” gli over 65..uscire dal mondo del lavoro al massimo a
    62 anni, con un minimo di contributi versati di 20 anni.
    Oggi le attuali norme consentono l’uscita pensionistica ai cosiddetti
    lavoratori precoci (con 1 anno di contributi versati prima dei 19 anni di
    età) con 41 anni di contributi a cui però si aggiungono altri paletti,
    invalidità almeno del 74%, assistere un parete disabile, rientrare nelle
    categorie dei lavori gravosi o usuranti.
    Appare ovvio che nell’attuale contesto sanitario mondiale, deve essere
    riconsiderato l’intero pacchetto.. tutti i lavoratori che abbiano 41 anni
    di contributi devono accedere alla pensione e la soglia di invalidità
    deve essere abbassata al 50% .
    I gruppi #41XTUTTILAVORATORIUNITI e
    #LAVORATORIPRECOCIUNITIPERIPROPRIDIRITTI , propongono di avviare una
    campagna di petizioni sui punti sottoelencati, riteniamo che nella
    attuale situazione socio economica sia fondamentale che l’accesso alle
    pensioni sia rivisto e corretto.
    a)SEPARARE ASSISTENZA E PREVIDENZA
    b) accesso alla pensione con 41 anni per tutti i lavoratori
    c) eliminazione definitiva della “aspettativa di vita”
    d) accesso alla pensione di vecchiaia con 62 anni di età anagrafica e un
    minimo contributivo di 20 anni .
    e) revisione da subito dei coefficienti di trasformazione
    f) uscita dal lavoro con invalidità al 50% e 20 anni di contributi a
    prescindere dall’età anagrafica
    g) Rivedere il sistema di calcolo delle pensioni, contributivo e montante
    contributivo
    h) portare la tassazione Irpef al 5% per le pensioni sotto i 30.000€
    lordi annui(come in Germania)
    i)per il futuro dei giovani visto che avranno la pensione calcolata
    interamente con il sistema contributivo si propone di partire da un
    minimo fisso non inferiore all’assegno sociale e aggiungere a questo il
    loro montante pensionistico maturato
    l) rendere opzione donna strutturale
    GLI AMMINISTRATORI TUTTI

  14. Ladri, ladri, ladri, ladri, ladri. Ladri di vita: quella di tutti i boomers che dovranno andare in pensione dopo almeno 42,10 e 41,10 che potrebbero diventare 47 e 49 anni di lavoro, per avere una pensione ridotta del 50 %, costretti a pagare le pensioni, babypensioni, vitalizi, prepensioni, agevolazioni, scivoli, riscatti laurea gratuiti, periodi figurativi, bonus assistenza, Redditi di cittadinanza, reversibilità di varia natura, assistenza di varia natura, pensioni estere e tantissime altre agevolazioni per tanti, troppi.
    Ne ho per tutti: politici, sindacalisti in primis e tutti coloro che hanno permesso una simile ingiustizia

    1. Oggi 31 dicembre c e la NOTIZIA IL TAVOLO DEL MINISTRO ORLANDO HA DETTO CHE NON SI PUÒ SEPARARE LA SPESA Della previdenza dall assistenza come volevano i sindacati MI SA CHE CI STANNO PREPARANDO. . LA. SUPPOSTA SOPRATUTTO A NOI DEL 60!!! CHE DIRE !!!!!!!

  15. È VERGOGNOSO !!!
    SIGNOR GHISELLI, SI CONTINUA A MANDARE IN PENSIONE CHI HA LAVORATO MENO ! OVVERO I LAVORATORI CON 38 ANNI DI CONTRIBUTI VANNO IN PENSIONE MENTRE I LAVORATORI CHE NE HANNO 40 .. 41 GLI SI CHIEDE DI LAVORARE ANCORA FINO A 43 ANNI E UN MESE !!!
    E LA DOBBIAMO PURE CHIAMARE “PENSIONE ANTICIPATA” !!!?
    SIGNOR GHISELLI MA COME FATE ANCORA A PARLARE E AD “AVERE UNA FACCIA” .. UNA CREDIBILITÀ!
    NON AVETE PORTATO A CASA NULLA !!! CHE DELUSIONE, CHE TRISTEZZA SIGNOR GHISELLI !

  16. A parte che con l’anno nuovo mi cancellerò per una inutilità oramai acclarata pure degli scioperi spauracchi per dementi…. uscire il 20 dicembre da incontro col governo e dire che è stato positivo solo perché l’indomani vi avrebbe dato un’agenda di incontri, eufemisticamente è una presa in giro! Perciò è una farsa per dementi. Ma voglio dire non vi affliggete (voi sindacati ed in primis CGIL) per il 2022 perché dovremo votare la destra (e neanche Berlusconi… ) Per vedere se avremo riconosciuti i nostri SOLDI versati per la nostra sacrosanta pensione …..non vi abbraccio statemi alla larga che con un morso vi avvelenò sono stanca di essere presa in giro da un’accozzaglia di saprofiti (sulla nostra pelle)

  17. Buonasera,
    Concordo pienamente con il pensiero e/o i timori del Sig Claudio Cecchi. Personalmente mi ero già espresso in tal senso. Il confronto sindacati / Draghi -sul tema riforma del sistema pensionistico – è PERICOLOSO, può apparire paradossale visto che è nel cuore di tutti una riforma fatta con buon senso. Purtroppo, negli ultimi 20 anni non mai assistito ad una riforma che porti benefici ed equità ai lavoratori, solo penalizzazioni. In buona sostanza, i sindacati hanno aperto il vaso di pandora e, se non saranno capaci nel confronto, i molti che sono entrati nel mondo del lavoro in giovane età e che da tempo puntano al perfezionamento dei requisiti Fornero, ovvero 41 anni e 10 per le donne + 1 anno per gli uomini…potrebbero piangere lacrime amare.
    la politica? Un silenzio assordante da parte della Lega ed altri, forti sostenitori di quota 41….che schifo!

  18. Quindi un lavoratore gravoso che ha iniziato a lavorare a poco più di 18anni dovrà spaccarsi la schiena per 45 anni, ma il deambulatore lo passerà l’azienda o L’INPS? PAGLIACCI

  19. Come mai non discutano della loro pensione i nostri politici . quando e di nostri diritti andare in pensione dopo tanti anni di lavoro. Adesso mi viene il dubbio che l’Europa in cambio del prestito. Vuole che andiamo in pensione a7oanni così si può morire grazie e auguri

    1. Ghiselli. 61enne 41anni versati precoce con 17anni prima del 96 (retributivo) se mi conteggiano tutto col retributivo arrivo a 800euro mese…. Allora prima i 38anni poi i 40 poi i 42 e 10 mesi poi la fornero adesso il calcolo CONTRIBUTIVO MA VOI SINDACATI A COSA SERVITE???? E IL MIO GARANTE MATTARELLA…. BELLA LA VITA EHHHH NON HO PIÙ PAROLE SONO UN PO DEMORALIZZATO

  20. Io credo che a fronte di quanto dicono i sindacalisti forse è meglio lasciare la legge Fornero. Il sistema contributivo tutt’oggi è ancora in vigore e lo sarà per tutto il 2022. I signori sindacalisti sono davvero sicuri che i lavoratori vogliano andare in pensione prima per fare la fame poi ???????

      1. Non solo il fisico …..ma anche il portafoglio. Quando tutti i mesi ti verranno a mancare 200-300 euro per arrivare a fine mese, forse ….forse era meglio la Fornero. A meno che, come ho sempre sospettato, alcune norme non favoriscano chi è già benestante di suo.

  21. Intervista da brividi!! Questo spiega perchè l’unica concreta riforma fatta da Supermario dopo un anno di Governo sia l’abolizione di quota 100 con urla scomposte di giubilo da parte di sindacati e partiti (ricordo ancora le parole di Enrico Letta: quota 100 va abolita perchè ha favorito troppo gli uomini!?!). L’accordo che hanno fatto, ovviamente sotto banco, è l’abolizione dal 2023 del calcolo con sistema misto e l’adozione per tutti del contributivo! E’ da ergastolo l’uso che fanno delle parole solidarietà, equità, sostenibilità ecc: pagheranno i soliti noti (vedi i nati nel 1960) che dopo aver lavorato duramente per più di 40 anni dovranno continuare a lavorare ad oltranza per mantenere disoccupati, giovani, militari in pensione dopo 35 anni, fancazzisti vari ecc). Basta con questi sindacati! vogliamo organizzazioni serie come quelle francesi!!! (a già, dimenticavo che la Francia è notoriamente ubicata sul pianeta Marte e per loro non esiste il mantra “ce lo chiede l’Europa”!).

  22. Chiedo scusa volevo sapere se rimane sempre la facoltà di uscire dal lavoro, avendo maturato o 42 anni e 10 mesi di versamenti, indifferentemente dall’età Anagrafica!!!comunque il ad AGOSTO 2022 AVRÒ RAGGIUNTO I 42 ANNI E 10 MESI DI VERSAMENTO, CON ETÀ anagrafica di anni 62 , VOLEVO SAPERE QUANDO POTRÒ INOLTRARE LA DOMANDA DI PENSIONE ALL ‘ INPS!!
    GRAZIE!!CERTO DI UN VOSTRO POSITIVO RISCONTRO, VOGLIATE Gradire DISTINTI SALUTI

    1. Mi permetto di risponderle io; Se, come dice, ad Agosto del 2022 maturerà i 42,10 mesi, Lei deve presentare domanda sei mesi prima di tale data, quindi già a febbraio del 2022, ( calcoli bene ). Questo per uscire esattamente a 42,10. Le ricordo però che esiste una finestra di tre mesi in cui Lei non riceverà ne stipendio ne pensione ma che volendo può continuare a lavorare ottenendo così il suo regolare stipendio. E’ vero, insomma, che si va in pensione con 42,10, in realtà per non perdere i tre mesi di assegno si arriva sempre a 43,1. Dipende da Lei la scelta. Spero di essere stato chiaro. Saluti.

  23. Caro Alex ancora ti fidi di persone che a secondo della giacca che indossa e del tipo di vento che tira dice una cosa per poi dire l’esatto contrario al calar del vento. Io l’ultima volta non ho votato nessuno perché Non mi Fido più di nessuno ma di certo i 5s con tutti i loro difetti hanno mantenuto il Reddito di Cittadinanza mentre l’altro deve aver perso il crocifisso (VERGOGNA ) oltre alla quota 100 che ha sempre detto che avrebbe fatto la guerra a tutti pur di mantenerla salvo poi mettersi a cuccia quando il capo Draghi l’ha redarguito sostituendola con la 102

  24. Lo vogliamo capire o no che qualsiasi riforma venga fatta (considerando il fatto che può comunque essere modificata), va fatta per almeno tre o cinque anni e non a caz.. di cane tipo il prossimo anno quota 202, l’anno dopo 104e poi venghino venghino signori che si gira la ruota e vediamo cosa esce!!! Ma che siamo ad una festa paesana?!?!? Ape Sociale e Opzione Donna si approvano? Come sopra, tre o cinque anni altrimenti come fa un essere comune come me e non uno dei Fenomeni che ci comanda a capire come e quando riusciremo ad andare in Pensione? BASTAAAAA

    1. Buona sera io sono una bidella con circa 30anni di servizio sono invalida AL75/100 volevo dire la mia ..durante un servizio scolastico ho perso la falange 3’dito ..riconosciuta dall’Inail solo 4punti ..artrosi alle mani
      .ed patologie che ho non metto ad elencare tt …io secondo voi grandi capi avrò diritto ad andare in pensione ho 62 anni. Assisto ragazze carrozzate x il loro igiene LHE tiro su e giù dalle loro carrozzine ed ho la schiena che sono uscite tutte ernie insomma si rientra nella gravosità il bidello ho si pensa che noi oltre le pulizie e controllare i ragazzi non facciamo niente come tanta gente pensa…grazie chii risponde

  25. Voglio sapere se hanno tolto il requisito ,che un disoccupato..che ha scadenza di un contratto a termine deve avere nell’arco di 3anni 18 mesi lavorativi..parlo ape social…altrimenti sono tutte cavolate

  26. Mi scuso anticipatamente con la Direzione, ma mi vedo costretto ad andare of topic per rispondere a Salvatore (primo), una simpatica canaglia, che ha risposto ad un mio commento tre gg dopo.
    Caro Salvatore, quindi Lei continua ostinatamente a difendere il suo benefattore, ( ricordo ai nostri amici che il Sig. Salvatore è un beneficiario della quota 100 ), dimenticandosi che il suddetto benefattore per tutto l’autunno 2018, ha promesso, orbi et urbi, la quota 100 e la 41xtutti, con tanto di adesivi su ogni divisa che indossava, una volta al governo. Quanti voti ha conquistato con promesse non mantenute ? Lei dice: ” L’Europa non glielo ha permesso”. Perchè, non lo sapeva già prima ? Ma il suo eroe, non era antieuropeista e di quello che permetteva l’Europa non gliene fregava niente ? Ma aldilà delle ingenuità e credulità degli elettori italiani Lei continua a sostenere giusta una norma iniqua, divisiva e punitiva verso colleghi lavoratori più meritevoli di Lei. Le ricordo che Lei non ha dovuto raggiungere nessuno dei due requisiti Fornero a cui, tutti gli altri milioni di lavoratori italiani sono tuttora soggetti e non le permetto quindi di affermare che io non mi attengo ai fatti e la mia credibilità è data dal fatto che io sono in pensione con la Fornero mentre Lei con la quota 100. Oltretutto ci è andato prima di me lavorando meno. Porti rispetto da chi è stato preso in giro dal suo idolo.

    1. Perché il suo invece di “idolo” chi è, tanto per sapere, madama Fornero?
      Credo proprio che sia così e comunque, idolo o farabutto, Salvini è stato l’unico politico (parlo nella fattispecie del comparto pensioni) a fare qualcosa di concreto per la gente.
      Mentre i suoi di “eroi” continuano a prendere in giro le persone.
      Questa è la verità, altro che idoli e eroi!
      Mi stia bene e si goda la meritata pensione 🙂

      1. Lei proprio è fatto così, non ci arriva. Le comunico che, se sono andato in pensione con la Fornero vuol dire che ero già stato punito dalla signora, altrimenti ci sarei andato con la Sacconi-Brunetta con 41. Le è chiaro questo concetto o devo fare dei geroglifici ? Al contrario suo, nei miei commenti, io non ho mai fatto riferimento a politici o partiti mentre Lei è da anni che ci propina il suo slinguamento per Salvini per averle fatto una norma che lo ha favorito rispetto a tutti gli altri lavoratori più anziani di Lei o con più anni di contributi e Lei pare ne vada orgoglioso. Si può essere più scendiletto ?
        Oltretutto, Lei dice: ” Salvini è stato l’unico politico a fare qualcosa per la gente”. Le comunico che la “gente” sono anche quelle persone che continuano da tre anni ad andare in pensione con la Fornero a 67 anni o con 43,1, quindi non includa tutti. “Gente” sono anche quei milioni di lavoratori che pur più meritevoli di pensione han visto andare via prima gente come Lei. Le consiglio più decoro per se stesso, non è il caso di fare il servile e raccogliere gli avanzi gettati sotto il tavolo dal suo Sire. In un mondo di ciechi il guercio è Re. Sto benissimo e mi sto godendo la mia meritatissima pensione con l’unica legge sulle pensioni attualmente in vigore, legge alla quale Lei, fortunatamente, non ha dovuto sottostare.

    2. bello questo dualismo tra franco giuseppe e salvatore primo; il dato importante per voi è che siete entrambi in pensione mentre il sottoscritto ancora no e si dovrà mangiare la pensione integrativa faticosamente accumulata nel corso di una vita; entriamo nei dettagli: quota 100 perfetta sarebbe stata quella pura: qualcuno ci sarebbe andato nel 2020 a 60 anni, io sarei in pensione da 4 mesi avendo una pensione; in origine la proposta era anche 64 e 36; qualcuno ha fatto capire a salvini che con una proposta del genere non andavano da nessuna parte e perdevano milioni di voti; trovarono l’equilibrio su 62 e 38 e l’europa gli disse chiaramente: deve essere provvisoria altrimenti scordatela (dò ragione a Salvatore); platea potenziale: 800.000 persone ne hanno usufruito meno della metà; non ho idea se nel 1° anno di efficacia ci fosse stato il boom di richieste se continuava per 3 anni ma credo anche di no ma questo lo sanno solo coloro che comandano; dimenticavo: allora c’erano anche altre ipotesi come 61 e 39 o 60 e 40 ma probabilmente fecero i calcoli e videro che sarebbero andati in troppi in pensione; contemporaneamente a quota 100 hanno bloccato l’aspettativa di vita a 42 anni e 10 mesi più finestra; anzi per specificare era già aumentata a 43 anni e 3 mesi; ricordo un collega che doveva andare in pensione nel 2020 e andò l’anno prima e non era nemmeno contento di questo; ora quota 100 è finita; si apre un baratro davanti a noi: le prospettive sono tremende: quota 102 con i 64 anni; poi varie ipotesi: quota 104 nel 2023 con 66 e 38; tutto contributivo se vuoi andare prima; gli inc……………………ti del 1960 per l’ennesima volta inc…………………..ti; dimenticavo: 67 anni; e allora alla fine: ritenetevi fortunati che siete in pensione; certo meglio 38 anni che 42 e 10 mesi ma ricordiamoci che quota 100 ha bloccato l’aspettativa di vita; certamente sarebbe stato più giusto abbassarla quando era calata; sono sempre decisioni politiche; capisco franco giuseppe che ti rode che qualcuno è andato in pensione prima di te; pensa che sei comunque riuscito ad andarci e una volta ti ho anche chiesto di che anno sei ma non mi hai risposto; alla fine pensiamo alla salute, speriamo che quelli che comandano abbiano pietà di noi ; buon 2022 a tutti, anche a chi ci vuol male

      1. Caro PAOLO Prof, sono andato in pensione esattamente con 62 anni ma con 43,1 di contributi. Come vede è la stessa età richiesta per un quota 100 ma gli anni di lavoro e quindi di contributi sono 5,1 anni in più. Ho sempre diviso la quota 100 in norma giusta e norma ingiusta ed iniqua. Era giusto mandare in pensione lavoratori ultrasessantenni disoccupati da tempo e non più reinseribili nel mondo del lavoro per qualifiche non più richieste. E’ stato iniquo e ingiusto mandare in pensione in anticipo lavoratori ancora in attività che un lavoro e uno stipendio lo avevano ancora. Questi ultimi si sono risparmiati i requisiti pensionistici riservati invece a tutti gli altri milioni di lavoratori. Possibile quindi che oggi abbiamo 66enni ancora sulle impalcature e un ex impiegato comunale 62enne ai giardinetti, come è possibile che un operaio metalmeccanico con 42 anni di contributi domattina alle 5 si alzi per timbrare il cartellino in fabbrica mentre il suddetto impiegato comunale, pur avendo solo 38 anni di contributi sia ancora nel mondo dei sogni al calduccio nel suo letto. Qualcuno osserva: ” Ma chi va con la Fornero non ha decurtazioni sull’assegno” ; Risposta: ” Se non volevate decurtazioni, andavate anche voi con la Fornero. Nessuno vi ha obbligato ad accettare la quota 100″. ( Che poi con il flop che c’è stato molti hanno ragionato proprio cosi ). Caro Paolo, a me non rode proprio niente, semplicemente la politica fatta con i piedi, favorendo qualcuno a discapito di altri cittadini, non mi piace. Con simpatia.

        1. Signor Franco Giuseppe,
          se io “non ci arrivo” come dice, Lei mi è compagno, visto che interpreta il discorso come le pare (e ci mancherebbe, siamo in due), ma mentre io ammetto il privilegio Lei continua a fornire false notizie come quella secondo la quale chi andava con Q100 avrebbe avuto decurtazioni. Nessuna decurtazione, glielo posso garantire, ma ovviamente ha ricevuto un assegno inferiore perché inferiore sono stati i contributi accumulati.
          Quindi era una scelta e chi ha scelto l’ha fatto con dati alla mano e valutando la propria situazione visto che non era obbligato a farlo.
          per quanto riguarda gli anni di contribuzione personalmente sarei arrivato a 45,3 ma non ho riscattato gli anni di università, cosa che avrei potuto fare a fronte, come forse Lei sa, di un carico finanziario di notevole spessore.
          Quindi, se vogliamo dirla tutta io ci sono andato in pensione due anni dopo di Lei come anzianità ma con tre anni abbondanti di contributi potenziali in più.
          Quindi il privilegiato si scopre che non sono io ma, guarda un po’, Lei che ha abbracciato l’idea di madama Fornero.
          Dice che ci è andato con una legge? Perché, io l’ho fatto forse fuori dalla legge?
          Si capisce nelle nostre rispettive esperienze che quello in difetto è di fatto il politico: impreparato, arruffone, interessato, confessionale addirittura! Altro chi ha lavorato più di quarant’anni!
          Stia bene.

          1. Quello che conta è l’ecocert, l’estratto contributivo in mano all’inps. Se lei non ha pagato i contributi universitari sono fatti suoi, avrà risparmiato. Sta di fatto che io ho 43,1 anni di contributi e quindi di lavoro , Lei risulta averne di meno e quindi ha lavorato meno. Forse decurtazione è un termine sbagliato ma rispetto all’assegno pieno è comunque inferiore. Bravo, forse ci è arrivato. Lei ha potuto scegliere.

        2. infatti io ti ho detto che l’ideale sarebbe stato quota 100 pura così saresti riuscito ad andare anche prima della data nella quale sei riuscito ad andare e io sarei già in pensione con una pensione; tieni conto però che chi comanda fa i suoi bei calcoli e se abbiamo fortuna entriamo nella leggina, altrimenti no; pensa che conosco gente che potendo usufruire della quota 100 non l’ha fatto e adesso si mangiano le mani; morale di tutto: fanno quello che vogliono, ti dicono che con 62 anni e quasi 41 di contributi non hai diritto alla pensione e ti devi mangiare quella integrativa; cosa fare? vedere il lato positivo, sperare di campare 100 anni e veder schiattare chi ci sta rovinando la vita buon anno a tutti

          1. Per la verità chi poteva andare in pensione con Quota100 e non ne ha approfittato è sempre in tempo a farlo. Infatti ne ha maturato il diritto che può esercitare quando più gli aggrada.

        3. Sei andato in pensione con la stessa età minima prevista per quota 100 ma con più anni contributivi. Quindi a parità di salario avrai un montante contributivo più alto e quindi un importo pensionistico più alto , rispetto a chi è andato in pensione con quota 100 requisito minimo , 38 anni contributivi. Non capisco le tue polemiche e il tuo astio nei confronti dei pensionati di quota 100. Hanno rubato qualcosa ? La loro pensione è sui contributi versati dal loro lavoro come la tua .

  27. Purtroppo .. si ode il solito ritornello con imput: esigui, ambigui e di bandiera …
    Per lo meno … questa volta, si – ammetterebbe – di aver “spinto” in direzione del RICALCOLO CONTRIBUTIVO per sostenere – anche loro – la ormai “consolida” disequazione: col TUO sedere possiamo salvare l’Italia!
    Alla luce quindi dell’iter che si sta consolidando in questi ultimi decenni … Inviterei tutti, a tempo perso, a visionare (se non lo avete gia’ fatto) una “non piu’ tanto” distopica pellicola fantascientifica drammatica del 2011: “IN TIME”
    BUON 2022

  28. Si ma i prossimi incontri con il governo sono stati calendarizzati? O si va come al solito alle calende greche!
    Da adesso parleranno solo dell’elezione del presidente della repubblica, e si perderanno altri mesi preziosi.
    Certo che se si deve sacrificate il misto con il tutto contributivo… è meglio non fare niente!
    Che sconforto!

    1. Il sistema misto non si tocca!!! È l’unico modo per avere una pensione dignitosa per chi già prende poco a lavorare, piuttosto devono rivedere i coefficienti di trasformazione, sono quelli che hanno penalizzato le pensioni future, un lavoratore per prendere 1000 € netti deve avere un montante di 350000€, un operaio che guadagna 1300€ non arriverà mai a quella cifra neanche se lavora 44 anni, e poi sappiamo come va il lavoro oggi, non c’è stabilità.ho paura che Draghi faccia il furbo, e quindi il sistema misto sarà bene non si tocchi CHIARO!!! ABBIAMO GIÀ DATO CON LA FAMIGERATA RIFORMA DINI DEL 1995!!!!!

  29. bella e articolata la sua disamina; ma alla fine il succo è: avete proclamato uno sciopero a dicembre quando erano almeno 7 mesi che vi prendevano per il c…..o; il problema è che il c. o è il nostro e non il vostro; ora quota 102 ormai è fatta; dalle idee si andrà a quota 104 nel 2023 con i 66 e 38 di contributi; dite che il calcolo è quasi totalmente contributivo e questa è una balla grande come una casa; ( io personalmente 14 anni nel vecchio sistema); parliamo degli edili: bella quota 93 con 63 e 30; ma voi parlate di 32 e quindi non è chiaro: quanti ne muoiono sulle impalcature dai 58 ai 63 anni? bella domanda; concludo: mentre voi dormite la gente se gli va bene rimane paralizzata, altrimenti muore; attenti a barattare la flessibilità con il calcolo tutto contributivo; meritereste che tantissimi stracciassero le tessere sindacali , così vi toccherebbe andare a lavorare e vorrei vedere cosa fareste; ma vi potrebbe capitare anche di non trovare lavoro; ma voi siete gli amici dei potenti quindi avete anche fortuna……………. ; , noi abbiamo capito che siamo sacrificabili, attenti però che non lo diventiate anche voi………………………………..OCCHIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

    1. Ma perché, Lei signor Paolo Prof, è stato iscritto ai sindacati durante la sua vita lavorativa?
      Io personalmente ho capito subito come stavano le cose e dopo il primo anno nel quale mi hanno estorto (estorto è il verbo giusto), non ne ho mai più voluto sapere di sindacati!
      Adesso, ultimo atto si scopre che sono inutili? Lo sono sempre stati se non a portare voti alla sinistra e infatti vediamo a che punto siamo: welfare allo sbando, servizi sempre più carenti, meritocrazia inesistente, raccomandazioni come se piovesse,…

      Ciascuno impari a votare per il proprio interesse e non per false ideologie.

      1. Bella questa !! Per Salvatore, la CISL e la UIL sono sindacati di sx. Stavolta mi ha fatto ridere di gusto. Almeno so con chi spesso mi devo confrontare.

      2. salvatore, si certo sono tuttora iscritto al sindacato; diciamo che comunque sono stati importanti nel corso della vita lavorativa; sono stati utili in momenti critici; diciamo che sulle pensioni attualmente ci stanno svendendo; a livello locale non ho un opinione negativa, mi riferivo al sindacato a livello nazionale e in quell’ambito l’opinione è totalmente negativa buon anno a tutti

  30. Tante parole, ma vedremo i fatti, che per adesso sono solo in una generica promessa di tavoli a Gennaio
    La data non mi sembra di averla ancora vista e poi vedremo come va a finire con Draghi presidente.
    Come ho già detto piu’ volte , il contributivo non ce lo toglie nessuno, ma bisogna fare in modo che non sia super penalizzante .
    Non resta che aspettare e sperare.
    Mi stupisce il silenzio della Lega su questo punto, sembrava che quota 100 per loro andasse difesa contro tutti e tutto.
    La politica che brutta cosa……

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