Pensioni 2022, Meloni prudente su flessibilità e quota 41: lavoratori, già ci ripensa?

Molti si stanno preoccupando delle ultime dichiarazioni espresse dal senatore nonché responsabile del programma di Fratelli D’Italia, Fazzolari, che in data 4 agosto pare aver espresso perplessità circa la quota 41, eppure, ci scrivono i nostri lettori girandoci le sue parole, Walter Rizzetto, Fratelli D’Italia, da voi intervistato nei giorni scorsi aveva ribadito che la quota 41 era uno degli obiettivi prioritari del partito dato per vincente alle prossime elezioni.

Dunque dove risiede la verità? Abbiamo provato a ricontattare Rizzetto per chiedere smentita o specifiche al riguardo, ma questa volta non abbiamo avuto il piacere della replica, riportiamo dunque oggettivamente quanto fin qui emerso e cerchiamo di fare il punto.

Riforma pensioni 2022-2023: Fazzolari preoccupa i precoci ed i quarantunisti

La quota 41 sembrava essere tra gli obiettivi ormai dichiarati di Fratelli d’Italia, Rizzetto nell’intervista in esclusiva che ci aveva rilasciato in data 21 luglio così si era espresso:Le posizioni di FdI sono molto chiare e da tempo le riproponiamo, anche nei confronti di coloro che per anni hanno urlato le stesse nelle piazze ma poi, alla fine, hanno sempre trovato un motivo per non applicarle. Un sistema di uscita come Opzione Donna, addirittura esteso a qualche categoria maschile, sarà ancora un ottimo strumento, volontario, per il pensionamento. Ape sociale e soprattutto Q41 altri due asset strategici che accompagnino le persone non in termini di “anticipo pensionistico” ma pensione vera a propria: da anni affermo che dopo oltre 41 anni di sudore e contributi un lavoratore deve smettere, anche perché di solito si tratta di occupazioni piuttosto faticose”

Ecco perché stridono le dichiarazioni del collega Giovanbattista Fazzolari che il 4 agosto scorso a 24 Mattino Estate su Radio24 si è così espresso: “I punti condivisi nel centrodestra sono la flessibilità in uscita, un meccanismo che consenta con maggiore facilita’ di andare in pensione a chi vuole. Come realizzarla e’ argomento di dibattito. A nostro avviso, il limite di quota 41, di cui possiamo parlare, e’ che va a intervenire su una fascia di persone, quelle che hanno almeno 41 anni di contributi, appunto, che non sono le categorie problematiche e di sofferenza che abbiamo nel Paese. Abbiamo sempre più persone con una vita lavorativa discontinua, che non hanno sempre avuto regolari contributi”.

In tanti dopo aver udito queste parole e le successive, che di seguito riporteremo della Leader Giorgia Meloni, che sembrano andare nella medesima direzione, ci hanno scritto preoccupati: ‘ Hanno già cambiato idea? Ora la quota 41 non andrebbe più bene? Altri dicono ‘ Chiaro che quota 41 non vada bene per tutti e che vada associata ad una flessibilità in uscita, ma al tempo stesso deve essere concessa nel rispetto di chi ha avuto un trascorso regolare, vecchie generazioni, che seppur ancora giovani anagraficamente per accedere alla quiescenza, hanno dalla loro già 41 anni di contributi alle spalle, e non è giusto che vengano ancora penalizzati”.

Riforma pensioni 2022, Meloni: flessibilità? Sì ma non per tutti, solo per chi ha una carriera più frastagliata

Giorgia Meloni si sarebbe espressa anche lei invitando alla ponderatezza, invitando lo stesso Salvini a fare proposte prudenti sostenendo che la flessibilità andrebbe sì concessa ma facendo intendere che dovrebbero averne accesso prima di tutto coloro che hanno una carriera lavorativa frastagliata, magari che abbiano iniziato a lavorare dopo il 1995 e, dunque rientrino già nel sistema del contributivo puro. Importante ammorbidire dunque le regole previdenziali, sembrerebbe aver fatto intendere la Leader di Fratelli d’Italia, ma soprattutto a favore di alcune categorie specifiche, come i lavoratori gravosi, ecco che si è iniziato a parlare su molti siti di flessibilità selettiva. Sarà questa la strada maestra che seguirà il partito dato per vincente alle prossime elezioni per buona pace della quota 41 non più menzionata da Meloni e vista con criticità da Fazzolari oppure resterà quota 41 uno dei capisaldi del programma elettorale? Non avendo avuto risposte dal nostro contatto non resta che attendere di leggere i programmi e comprendere meglio se il sentore dei lavoratori sia o meno corretto.

Voi che idea vi siete fatti? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

41 commenti su “Pensioni 2022, Meloni prudente su flessibilità e quota 41: lavoratori, già ci ripensa?”

  1. Mi scusi onorevole Meloni lei dice ” che la flessibilità andrebbe sì concessa ma facendo intendere che dovrebbero averne accesso prima di tutto coloro che hanno una carriera lavorativa frastagliata, magari che abbiano iniziato a lavorare dopo il 1995 .” quindi io che ho iniziato nel 1982 devo vedere andare in pensione persone che pur avendo iniziato nel 01/1995 anno a mala pena 27-28 anni di contributi contro i mie 41 anni.
    Lo ripeto dopo aver mandato in pensione con le quote 100 e 102 chi aveva aveva 38 anni di contributi sempre nel periodo delle quote abbiamo dato il redditto di cittadinanza a cani e porci per un costo dati INPS 2021 di 9 miliardi di euro ora è arrivato il momento di fare quota 41.
    I soldi non c’ è bisogno di cercarli basta rivedere a regola d’ arte il reddito di cittadinanza e sono sicuro che dando i soldi a chi ne a veramente bisogno ne bastano 4,5 di miliardi quindi sempre secondo l’ INPS da parte di Tridico dove in questi giorni ha parlato di una spesa di ~ 18 miliardi di euro per tre anni di quota 41,Bene come detto sicuri 4,5 miliardi in meno di RDC per tre anni sono 13,5 miliardi di euro belli belli da destinare a chi a dato e poi ci stiamo dimenticando che tutti coloro che per sfortuna ci hanno lasciato per COVID sono tanti e se faccio i conti della serva ipotizzando 120 mila morti ( come vedete sto dalla parte della ragione perchè i morti sono di più e continuano anche in questi giorni) a 1500 euro lordi mensili equivalgono a 180 mila euro mese che in un anno diventano ~ 2 miliardi 340 milioni di euro che moltiplicati sempre per i tre anni detti da Tridico fanno 7 miliardi di euro e spicci quindi i 13,5 miliardi del RDC + i 7 miliarid dei deceduti fanno 20,5 miliardi di euro.I soldi quindi ci sono senza andare a togliere a destra e a sinistra.
    Meloni Berlusconi Salvini avete tra un mese la possibilità di avere dalla vostra parte almeno 6-7 milioni di voti che sono persone che oggi anno nel proprio cassetto previdenziale almeno 38 – 39 – 40 – 41 anni di contributi

    Rispondi
  2. Credo che la estenuante attesa per conoscere le proposte sulle pensioni per il 2023 abbia prodotto molta incertezza che sfocia spesso in pessimismo, per cui ritengo senz’altro utile una riflessione il più possibile “serena”, che provo a illustrare.
    Le pensioni sono definite da chi governa, con una certa influenza da parte delle parti sociali (in particolare i sindacati): ora, il prossimo governo sarà molto probabilmente la coalizione di centro-destra (al netto di un “miracolo” elettorale che ritengo ad oggi un “miraggio”) e non credo che questo sia svantaggioso per i “pensionandi” visto che tra le file del PD è appena approdato Carlo Cottarelli, che pochi mesi fa aveva citato il Giappone come esempio per il sistema pensionistico (dove si accede alla pensione a circa 70 anni).
    I sindacati chiedono quota 41 e flessibilità a partire da 62 anni indipendentemente dai contributi.
    Il centrodestra ha in comune la creazione di maggiore flessibilità rispetto all’attuale proposta (Fornero), con sfumature differenti ed in alcuni casi non ancora ben definiti (FDI e FI):
    – La Lega è per quota 41 (richiesta anche dai sindacati) senza penalizzazioni (vedi intervista a Durigon
    disponibile su questo sito);
    – Forza Italia punta tutto sull’aumento delle pensioni minime, sociali e di invalidità fino a 1000 Euro,
    mentre per la flessibilità Tafani parlava tempo fa di una non ben definita “quota 104”;
    – Fratelli d’Italia ha sempre parlato di quota 41 (era nel programma elettorale del 2018), mentre ora
    sembra più vicina alla seconda richiesta dei sindacati – uscita da 62 anni con un minimo
    contributivo da definire – a cui si è aggiunta successivamente la specifica di “flessibilità selettiva”,
    che potrebbe assimilare quanto è previsto – fino a fine 2022 – con l’APE Social; pare favorevole
    anche ad un aumento delle pensioni minime, sociali e di invalidità ma non fino a 1000 Euro;
    comunque con un limite non eccessivo – dei contributi previdenziali);
    – Non elenco il pensiero dei partiti centristi, non avendone trovato traccia;
    Queste differenze dovranno necessariamente essere dettagliate a breve, visto che faranno parte del programma elettorale di ogni partito, e non saranno di poco conto perché proposte sbilanciate potrebbero provocare il travaso di voti tra i vari partiti della coalizione.
    Ritengo poco credibile una proposta fatta da qualunque partito di centrodestra che peggiori l’attuale situazione pensionistica (come leggo in qualche commento) o che addirittura crei esodati (partiti di centrodestra che creano esodati è come pensare a una sinistra che metta in programma un blocco navale per gli immigrati); quindi sono convinto che anche la proposta di Fratelli d’Italia non sia una uscita 62 in alternativa all’anticipata Fornero, ma in sua aggiunta (altrimenti si creerebbero esodati).
    Non trovo molto precisa la parte dell’articolo in cui si cita “coloro che hanno una carriera lavorativa frastagliata, magari che abbiano iniziato a lavorare dopo il 1995 e, dunque rientrino già nel sistema del contributivo puro”: per arrivare a 62 anni bisogna essere nati nel 1960, quindi pur supponendo che si sia iniziato a lavorare a 25 anni, si è iniziato nel 1985 e non nel 1995…e quindi abbiamo 10 anni di retributivo nella pensione “mista”.
    Non so cosa uscirà come proposta finale, ma dubito fortemente in penalizzazioni di qualsiasi tipo rispetto alla proposta attuale (sia in termini economici che di uscita anagrafica): siamo sotto elezioni, non dimentichiamocelo.

    Rispondi
  3. SIGNOR FAZZOLARI lei dice che chi ha già 41 anni di contributi, non è da considerarsi fra le categorie problematiche e di sofferenza di questo Paese ??? .. e aggiunge: “Abbiamo sempre più persone con una vita lavorativa discontinua, che non hanno sempre avuto regolari contributi”.

    SIGNOR FAZZOLARI il sottoscritto che ha già 41 di lavoro, ma è DISOCCUPATO da quattro anni non è una categoria problematica per lei ??? In questi quattro anni “da disoccupato” lo Stato mi ha chiesto “fino ad ora” 130000 euro ( ripeto CENTOTRENTAMILA euro ) di contributi volontari per arrivare a un “miraggio di pensione anticipata” !!! SIGNOR FAZZOLARI a oggi “dissanguandomi” con sacrifici enormi sono arrivato finalmente ai 41 anni di contributi !!! Ora SIGNOR FAZZOLARI me lo ripeti un attimo che chi ha 41 anni di contributi, non è da considerarsi fra le categorie problematiche !!! Ora SIGNOR FAZZOLARI mi dica anche che essendo una categoria “fortunata”.. “NON PROBLEMATICA” NON SAREI DA TUTELARE poichè ho raggiunto i 41 anni con “regolari contributi” !!! ATTENDO una sua cortese risposta .. GRAZIE

    Rispondi
  4. Ma basta ,facciano questa quota 41 per tutti senza penalizzazioni.Io voterò chi realmente farà questa riforma.Forza centrodestra gli italiani aspettano la quota 41 per tutti.

    Rispondi
  5. Certo, le coperture per rifornire le armi in Ucraine e pagare gli stipendi agli insegnanti Ucraini li trovano all’istante. Non sto qui ad elencare quanti miliardi dirottano per altre situazioni (es. RdC ) non si trovano mai i soldi per le pensioni: sapete cosa vi dico: andate tutti a fff…………… Sarete giudicati un giorno dal popolo, quando tutti ci sveglieremo.

    Rispondi
  6. Dicono non ci sia copertura poi, dati inps, nel 2020 risparmio di 1,2 miliardi sulle pensioni dei morti di covid e nel 2021 ? e nell’ ormai prossimo a finire 2022 ? Mancherà davvero così tanto a raggiungere l’importo necessario per la proposta Tridico ? Sarebbe in ogni caso un’opzione, chi vuole va, altrimenti resta. Quello che ci manca è una possibilità di scelta. Un saluto ai gestori

    Rispondi
  7. Semmai ce ne fosse stato bisogno, ma il Prof. Paolo come sempre va con netta precisione al nocciolo della questione. Questi signori che ci governano insieme ai signori dell’Europa hanno fatto un patto scelleratissimo alle spalle di noi lavoratori, se volete il PNRR in pensione a 70 Anni tanto i cretini non ci arriveranno mai e in più i nostri figli dovranno pagare quest’ulteriore debito. O qualcuno pensa che i debiti non si pagano. Non c’è altro da aggiungere.

    Rispondi
    • grazie raffaele; spiace essere cattivo profeta ma purtroppo i fatti dicono questo; poi la speranza è l’ultima a morire; speriamo in bene ma…………………………………………; saluti a te e ai gestori del sito

      Rispondi
  8. qualcosa bisogna pur concedere ai futuri pensionandi in campagna elettorale , quindi se si deve promettere una qualsiasi forma di uscita anticipata e bene rivolgersi al gruppo più consistente in termini di possibili fruitori e cioè ai lavoratori con trascorsi contributivi discontinui ( ma spesso non lavorativi )

    Rispondi
  9. CARA MELONI, CARO SALVINI CHE TRISTEZZA , CHE DELUSIONE ! ALTRO CHE QUOTA 41 PER TUTTI SENZA PENALIZZAZIONI !!! È APPENA USCITO IL VOSTRO PROGRAMMA DETTAGLIATO DOVE NON C’È MINIMAMENTE TRACCIA DI QUOTA 41 SENZA PENALIZZAZIONI, MA UN SOLO PICCOLO ACCENNO ALLA “FLESSIBILITÀ IN USCITA” ! E PENSARE CHE NOI GIÀ CON 41 ANNI DI CONTRIBUTI ALLE SPALLE ATTENDAVAMO QUESTO MOMENTO DA ANNI !!! ORA PIÙ CHE MAI !!! CHE PROFONDA AMAREZZA !!! DI CERTO MAI PIÙ IL MIO VOTO !!!!!

    Rispondi
    • Buonasera a tutti. Egregio Franco Settembre come Ottobre sono i mesi per andare a funghi ,sta piovendo anche nel momento giusto ,non credo ci sia il tempo per andare a votare e dalle mie parti ci sono molti appassionati a questa attività.
      Buon Lavoro e un saluto ai Sig del Sito.

      Rispondi
  10. Per i lavoratori “standard” che poi sono quelli che hanno lavorato duramente tutta la vita versando sempre i contributi e ormai prossimi alla pensione si sta preparando la grande fregatura.
    La destra propone flessibilità solo per chi ha carriera lavorativa frastagliata (??) con risorse recuperabili probabilmente abolendo l’anticipata Fornero (43 anni!!) o rendendola accessibile solo con calcolo tutto contributivo.
    La sinistra getta la maschera e candida l’economista pensionato a 59 anni Cottarelli che pubblicamente ha più volte dichiarato che il suo riferimento è il modello giapponese con pensionamento a 72 anni (ovviamente per gli altri!!) . Il PD inoltre continua a sostenere per calcolo elettorale l’anticostituzionale opzione donna. In questi giorni tappezzano le nostre città manifesti del PD con scritto a caratteri cubitali: “parità salariale tra uomo e donna”. Giustissimo ma l’Art.3 della Costituzione imporrebbe di aggiungere che la parità deve essere prevista in tutte le leggi, anche in quelle che determinano l’accesso alla pensione e la vita delle persone! Come diceva il grande Totò: ma mi faccia il piacere!

    Rispondi
    • Condivido ed aggiungo:
      mario 1 ha due pensioni + il vitalizio a vita di senatore a vita, mario 2 prima di diventare presidente della BCE è andato in pensione inpdap dal 2006 con 40 anni di contributi e 59 anni di età …… adesso Cottarelli = ………. cominciassero loro a rinunciare alle loro plurime pensioni magari parallele a vitalizi (chiedere a boeri)
      Una sintesi.
      PREMESSO:
      LA QUOTA 41 PER TUTTI NON ESISTE
      LA QUOTA 41 PER TUTTI I LAVORATORI PRECOCI NON ESISTE
      E’ UN TRUCCO SEMANTICO PER AFFERMARE UNA COSA E FARE ALTRO

      PENSIONE CON QUOTA 41 DI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
      CHE COS’È
      Lavoratori “precoci” possono chiedere all’INPS la certificazione per poter accedere alla pensione anticipata con il requisito contributivo ridotto, pari a 41 anni di contributi nel 2022.
      A questa tipologia di pensionamento si applica la “finestra mobile” di 3 mesi.
      A CHI È RIVOLTA
      Sono lavoratori “precoci” coloro che hanno svolto attività lavorativa prima del compimento dei 19 anni di età, per almeno 12 mesi effettivi, anche se in modo non continuativo.
      La certificazione può essere richiesta:
      • dai lavoratori e dalle lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato,
      • dai lavoratori e dalle lavoratrici iscritte presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi (Artigiani, Commercianti e Coltivatori diretti, Coloni e Mezzadri),
      purché, in entrambi i casi, possano rientrare in una delle categorie meritevoli di tutela, così come indicate dalla legge e di seguito specificate.
      REQUISITI
      La certificazione può essere richiesta da:
      • i soggetti in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’art. 7, Legge n. 604/1966, e che abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi;
      • i soggetti che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, co. 3, Legge n. 104/1992. Dal 1° gennaio 2018, rientrano in tale categoria anche i soggetti che assistono, un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.
      • i soggetti che abbiano una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento;
      • i lavoratori dipendenti addetti alle c.d. attività gravosee che svolgono tali attività da almeno sette anni negli ultimi dieci o da almeno sei anni negli ultimi sette prima del pensionamento, ovvero siano lavoratori che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 1, commi da 1 a 3 del decreto legislativo n. 67/2011 (c.d lavori usuranti).
      Possono accedere alla pensione anticipata con il requisito contributivo ridotto, pari a 41 anni di contributi nel 2022. anche i componenti le forze armate, i carabinieri, la polizia, la guardia di finanza, i vigili del fuoco operativi e qualche altra categoria aggregata ma non pubblicizzata.
      A questa tipologia di pensionamento si applica la “finestra mobile” di 3 mesi.
      Fin dall’inizio dividi et impera e chi maneggia armi per professione è meglio non farseli nemici.
      SE FANNO QUOTA 41 PER TUTTI SOLO CON IL CALCOLO CONTRIBUTIVO E’ UNA FREGATURA VUOL DIRE: UNA PENSIONE RIDOTTA ALMENO DEL 30% RISPETTO AL CALCOLO MISTO RETRIBUTIVO-MISTO.
      ATTUALMENTE E GENERICAMENTE GLI ANNI RETRIBUTIVI POSSONO ESSERE NON PIU’ di 15-16 ANNI.
      Montanelli Indro affermava gli italiani non hanno memoria.
      Poi è stato statisticamente provato che gli italiani leggono poco e capiscono ancora meno.
      Berlusconi è sceso in campo nel 1994 ed in precedenza aveva commissionato un sondaggio.
      Risultato: Il livello d’istruzione e culturale dell’uomo medio italiano e pari a quello di un bambino di 2^ media. Berlusconi si è adeguato: Presidente del Milan calcio, barzellette, corna e cu-cu agli incontri internazionali e con o senza pd (finto avversario) è stato al governo per lustri.
      Gli effetti “dinamici” della riforma previdenziale Lg214/2011 sono stati “compresi” nel 2013-2014-2015-2016-2017 sostanzialmente quando sono stati di fatto applicati e dopo che i sedicenti pensionandi si sono rivolti ai diversi patronati.

      ALTERNATIVE FINO AL 31/12/2026 SALVO MODIFICHE

      PENSIONE “ANTICIPATA” altro trucco semantico
      41 anni e 10 mesi per le donne di contribuzione previdenziale
      42 anni e 10 mesi per gli uomini di contribuzione previdenziale
      Denominarla anticipata è un trucco semantico.
      Partono dal linguaggio per farti accettare ……. le prese per i fondelli e tre anni in più di lavoro, rispetto alla situazione pre-2012.
      La differenza tra maschio e femmina è illegittima (unico ambito previdenziale dove c’è differenza tra maschile e femminile sottolineo di un anno = 12 mesi)
      Occorre rimodulare le uscite partendo da chi oggi ha più versato e 42 anni di contribuzione previdenziale da lavoro (ancor più se dipendente) sono una vita.

      ALTRA ALTERNATIVA 67 ANNI DI ETA’.

      I PARAMETRI SOPRA DESCRITTI SONO PER ORA CONGELATI (vedi speranze di vita) FINO al 31/12/2026.
      CONGELAMENTO AVVENUTO AL TEMPO DEL CONTE 1 – E DI MAIO MINISTRO DEL LAVORO nel 2019.
      Detto congelamento poteva avvenire prima durante i governi a maggioranza piddina dell’allora presidente del consiglio, vincitore di primarie piddine e dell’immobile gentilone 2013-2018
      Forse i parametri sarebbero stati meno duri e quindi più accettabili, specie per gli uomini.

      Credo poco alle reiterate promesse …….. chi si illude si delude.
      Ma hanno fatto Q100 ed il reddito di cittadinanza.
      La legge n. 214/2011 è stata sventolata come uno scalpo dal mario 1 a Berlino ed a Francoforte mandante mario 2 e chi l’ ha votata in parlamento (i voti, i nomi ed il loro partito sono in rete) ….. adesso il papete-boy …….. recita nuovamente come nel 2018 Quota41 per tutti e già Meloni e lo stesso leghista …… sì nell’arco di cinque anni …… non promettere cose irrealizzabili ……
      Potrebbero fare 42 anni di contributi per tutti ripeto per tutti, almeno per cinque anni …… e non raccontino la tiritera dei costi, dopo i soldi che hanno dato alle banche francesi, tedesche …. crisi greca e monte dei paschi, gli 80 € dell’ex-pd vincitore seriale di primarie piddine ex-pdc (le primarie non le fanno più ????….. che peccato …… signori miei….. alla leopolda uno spasso ….. meglio della parodia di Crozza) per pagarsi la campagna elettorale europee 2014 in seguito ha dichiarato che ha triplicato il pil ….. dallo 0,1 allo 0,3…. la q100, il reddito di cittadinanza i soldi per la Q42 sarebbero i più onesti.
      QUOTA 42 PER TUTTI PER ALMENO CINQUE ANNI.
      ma attenzione chi si illude …. si delude.
      ad maiora

      Rispondi
  11. Chiacchiere e basta- nessuno che abbia il coraggio di portare avanti la proposta MARINO che è stata studiata a dovere e che a rigore di logica attuerebbe la flessibilità a favore di chi ne ha diritto e bisogno- la dobbiamo finire con la vergogna del sistema a ripartizione che impone a ultrasessantenni di lavorare in eterno per pagare la pensione a chi è uscito dal lavoro a 57 anni e pure meno-se a fine settembre non si decide nulla la bomba sociale scoppierà e rischiamo di vedere brutte scene se si scende tutti in piazza ad oltranza con la mentalità francese – la pazienza ha un limite e questi pagliacci hanno rotto le scatole e mi fermo qui, altrimenti sarebbero solo bestemmie.

    Rispondi
  12. Avete rotto IL XXXXXXX ci sono migliaia di persone over 60/62 che hanno studiato e che oggi sono disoccupati, ergo penalizzazioni tutto contributivo ? Ok MA VOGLIAMO POTER DECIDERE DI COSA FARE DEI NOSTRI SOLDI PRIMA DI MORIRE 😡😡

    Rispondi
  13. Adesso che il centro destra ha la strada spianata, a che serve più fare promesse elettorali, i lavoratori possono anche crepare e poi chi lo stabilisce se un lavoro è più usurante di un altro. Poi un’altra cosa, lasciamo stare Salvini, ma l’elettorato della Lega fatto la maggior parte di lavoratori, che ci fa nel centro destra, non dovrebbe essere un partito di sinistra? Ma poveri noi dalla padella alla brace. Saluti.

    Rispondi
  14. Vediamo se Salvini cala le braghe come al solito.
    Dovrebbe uscire il programma del centrodestra mi sembra a breve, vediamo che dicono

    Rispondi
    • Buongiorno a tutti. Giusto Egregio Alex ,ma dietro alle cose dette dalla Sig Meloni in merito alla questione uscite anticipate ,dopo 41 anni la chiamano così ,mi sarei aspettato dal Salvini ,forte sostenitore della cosa ,una risposta energica ,ma a quanto pare probabilmente le loro previsioni li danno per vincenti di conseguenza l’argomento va nel dimenticatoio.
      Buon Lavoro

      Rispondi
  15. Be è ormai chiaro che se la Meloni non fa quota 41 x tutti NON RIUSCIRÀ A PRENDERE VOTI. Queste le voci che si susseguono tra le migliaia di conoscenti in Facebook. È talmente intuitivo…..

    Rispondi
  16. Quando asserisco che tra tutti sono una banda di scappati di casa che hanno ridotto questo paese alla pari del terzo mondo qualcuno sicuramente inorridisce eppure è un dato oggettivo. La Meloni insieme al duo Letta e Renzi è tra i “politici” più arroganti di Palazzo Chigi. Non conoscono la vergogna questa brutta gente.

    Rispondi
  17. In pensione lavoratori che hanno iniziato a lavorare dopo il 95 e con carriere discontinue ????? Cioè in pratica chi avrebbe oggi accumulato 27 anni di contributi e alcuni anche meno ? Questa boutade è anche peggio della obbrobriosa quota 100 !!!!! Ma cosa ci tocca sentire !!!! Questi lo fanno apposta a studiare norme che nessuno accetterà perchè troppo penalizzanti e intanto diranno che qualcosina hanno fatto. Roba da pazzi.

    Rispondi
  18. perfettamente ragione……uno dice una cosa, un’altro ne dice un’altra. ma poi quota 41 è stata più volte “sponsorizzata dalla stessa “Giorgia”. cos’è, ha cambiato idea? Ha paura di essere “bacchettata” dall’Europa? Alla faccia della sovranità nazionale! Cmq questa sua ambiguità non fà altro che aumentare il disgusto per la classe politica, tutti voltagabbana, pronti a dire una cosa oggi per rinnegarla domani; e poi accusano la sinistra di essere un’accozzaglia senza programmi. Sarà anche vero, ma loro (di destra) non son da meno e “Giorgia”, già da adesso, si sta mostrando per quello che realmente è: una Salvini 2, che non tiene fede agli impegni elettorali sbandierati nel corso degli anni. Eppure mi ha dato l’impressione che fosse una persona seria……..impressione, appunto!

    Rispondi
  19. quota 41 va bene ma ci deve essere anche la flessibilita’ a partire da un eta’ anagrafica di 62 anni. Stiamo attenti con i distinguo. La norma deve essere semplice e chiara anche perche’ trovandoci in prossimita’ di elezioni si corre il rischio di perdere dei consensi. Penso che la forza politica che presentera’ le proposte su menzionate avra’ un riscontro positivo dall’elettorato prossimo alla pensione e trattandosi di persone nate soprattutto nel quinquiennio 1958- 1962 vi posso garantire che e’ un numero considerevole. Attenzione dunque perche’ l’argomento che se ne dica e’ molto attuale e sentito particolarmente dai lavoratori.

    Rispondi
  20. Volevo dare il voto alla Meloni ma se sta ragionando sulle pensioni come Draghi allora è meglio votare ancora Salvini che quantomeno forse una possibilità ai quarantunisti c’è ancora.
    Luigi

    Rispondi
  21. Siamo solo all’inizio…ne sentiremo delle “belle”!…Probabilmente una più grossa dell’altra!…Davvero un esercizio al limite dell’impossibile commentare seriamente ogni “stormir di fronda” di ogni esponente politico, sia di una parte che dell’altra!…Certo l’impressione è che non facciano a gara a riconoscere l’agognata flessibilità da tanti auspicata!…”Dare moneta vedere cammello”;…niente flessibilità…il voto? col cucù!

    Rispondi
  22. ma volete capire che quota 41 indipendentemente dall’età non si farà mai tranne in certe situazioni: tutto contributivo; abbinata ad un età che come minimo sarà, se adesso è 64 e 38, 65 e 38 (quindi anche meno di 41); perchè non si farà? perchè l’UE ha già detto che ti da i soldi del pnrr se non tocchi la fornero come legge; quindi? da qualche settimana al 25 settembre ne spareranno di proposte le più fantasiose per convincerci a dargli il voto saluti ai gestori del sito

    Rispondi
  23. La serietà di un partito si vede nelle proposte, se queste non possono essere attuate, come ormai continuano a dircelo dall’UE, e come si è visto in passato, è inutile venire a raccontarci di nuovo delle menzogne solo per prendere dei voti, le persone non sono così stupide come credono.
    Che facciano un programma serio, scritto e che dimostrino come si riesca a trovare le finanze per portarlo avanti, poi vedremo, basta con le chiacchiere.

    Rispondi
  24. E ieri Salvini si è espresso così:
    Una priorità del centrodestra appena eletto è di stoppare la legge Fornero con conseguente inizio di un nuovo percorso che nei 5 anni porti a quota 41.
    Francamente tale affermazione mi ha lasciato sbigottito…. E nel frattempo che si fa? Durigon che dice?
    Le parte opposta non ne vuole sapere di concedere quota 41…. Veramente tutti indecenti….
    Restano sempre sul vago e ci continuano a prendere in giro!

    Rispondi
  25. Buonasera a tutti .In merito alle uscite anticipate nel nostro caso quota 41 ,La Sig. Meloni dice questo :”la flessibilità andrebbe sì concessa ma facendo intendere che dovrebbero averne accesso prima di tutto coloro che hanno una carriera lavorativa frastagliata, magari che abbiano iniziato a lavorare dopo il 1995 e, dunque rientrino già nel sistema del contributivo puro”. Questo significa che un Lavoratore con 41 anni di servizio se vuole uscire prima deve rientrare con un ricalcolo interamente contributivo,perdendo il misto/retributivo ,con una riduzione stimata del 20/30 % sull’assegno .Adesso mi chiedo ,aspetto l’uscita anticipata della Fornero e il giorno delle votazioni me ne vado in montagna a trovare i porcini .
    Buon Lavoro e un saluto ai Sig del Sito

    Rispondi
  26. Già capito,il 25 settembre dovrò decidere tra….. mare o montagna ! Questa gente non merita nemmeno il tempo perso per votare. Tanto per Natale avremo l’ennesimo governo tecnico che tanto piace a Bruxelles.

    Rispondi
    • Piuttosto che non votare … direi che l’idea non è male.
      In fin dei conti oggi si sente dire che la Polonia, ovvero i suoi governanti attuali, stiano pensando ad una exit!
      Chissà che questo agiti nuovamente la commissione e che i progressisti nostrani colgano l’occasione per ripeterci che nonostante la cipria queste sono le amicizie di una destra brutta e cattiva.
      Saluti.

      Rispondi

Lascia un commento