Pensioni 2022, ultime: L’intervista a Ghiselli, l’uscita anticipata 42+10 mesi è salva?

Sono tanti i nostri lettori che ci chiedono insistentemente di sentire i sindacati al fine di togliersi un dubbio amletico: ‘Le proposte di uscita anticipata, Raitano, Tridico, ‘opzione tutti’, sono da considerarsi eventualmente aggiuntive alle misure di pensione anticipata insite nell’attuale Riforma Fornero o andrebbero a sostituirle? Nello specifico i lavoratori chiedono: ‘Passassero alcune misure, sarebbe comunque possibile, per chi si trovasse prossimo al raggiungimento dei requisiti, optare per l’uscita con 41 anni e 10 mesi se donne e 42 anni e 10 mesi se uomini al fine di non dover subire tagli dell’assegno?’

Abbiamo deciso di porre la domanda al segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, per farlo, abbiamo inoltrato direttamente i dubbi sollevati dai lavoratori, di seguito leggerete dunque le domande e le risposte di Ghiselli, che si è gentilmente consesso in esclusiva per il nostro sito.

Riforma pensioni 2022: I lavoratori indirettamente intervistano Ghiselli, la sua risposta

Giuseppe: “Solo un piccolo chiarimento! Considerato che si è ancora in fase di definizione per quello che dovrà essere il sistema di flessibilità in uscita anticipata, rispetto a quanto previsto dall’attuale riforma pensionistica (67 anni di età), ciò che nessuno ha ancora specificato è chiarito è, se dal 1° gennaio 2023 sarà ancora possibile andare in pensione con 42 anni e 10 mesi previsti dalla stessa riforma Fornero e considerata anch’essa un’uscita anticipata. Oppure quest’ultima possibilità dovrà essere sostituita da una delle proposte sul tavolo delle trattative in corso di definizione? Se così fosse, sarebbe una ulteriore e gravissima penalizzazione per chi, trovandosi in una simile condizione si vedrà, costretto ad attendere il compimento del 64°anno di età (sempre che questa proposta sia accolta positivamente dall’esecutivo), e con il rischio elevato di vedere decurtato l’assegno pensionistico, in quanto calcolato su base contributiva e magari non più col il già penalizzante sistema misto spettante! Attendo fiducioso un vostro parere! Grazie!”

Roberto Ghiselli: “Il confronto avviato fra Governo e sindacati sulla riforma previdenziale ha alla base la possibilità di offrire alle persone maggiori possibilità di accesso alla pensione rispetto all’attuale regolamentazione prevista dalla legge Fornero, oltre a prevedere misure di sostegno a categorie più svantaggiate come i lavoratori impiegati in attività gravose, giovani, disoccupati, donne. Ovviamente per noi non sarebbe accettabile, e per la verità neanche prevedibile, visto che il Governo non ha mai posto il problema, un peggioramento delle condizioni in essere. Ci auguriamo di non essere smentiti dai fatti e di ottenere risposte concrete dal Governo che vadano nella direzione da noi indicata”

Gian Piero: “Prima di tutto complimenti per il vostro sito. Vorrei – se possibile – una vostra opinione su un punto specifico che riguarda le pensioni anticipate (42 anni 10 mesi uomini e 41 anni 10 mesi donne, piu finestra 3 mesi). Per quanto ho letto dalle dichiarazioni dei tecnici, mi pare di capire che i punti in discussione non le mettono in discussione e che quindi rimarranno inalterate: ho interpretato bene?
Inoltre: quando i tecnici parlano di richieste per ridurre a 41 anni tali pensioni per i lavoratori precoci, parlano del “lavoratori con 12 mesi di versamenti Inps prima del compimento del 19 anno di eta” oppure usano quel termine in modo generico? Mi son posto la domanda perché già oggi i lavoratori precoci possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, in alcune condizioni.

Relativamente alla prima parte Ghiselli ha abbondantemente risposto dando riscontro a Giuseppe che chiedeva in soldoni la medesima cosa, per quanto concerne la seconda richiesta di Gian Piero, il segretario confederale della Cgil, ha risp: “La richiesta dei 41 anni di contributi non è rivolta solo ai lavoratori precoci ma a tutti coloro che maturano questo requisito, indipendentemente dall’età in cui si è iniziato a lavorare”. Poi aggiunge: “Vi é da tenere in considerazione che comunque una parte delle persone non andrebbero in pensione con 41 anni perché da un lato fanno lavori gratificanti e comunque non pesanti, altri possono comunque avere problemi di reddito, altri ancora fanno i loro conti e sanno che ora rimanere al lavoro è molto più conveniente di prima ai fini dell’entità della prestazione. Lo abbiamo visto con quota 100 utilizzata da circa 1/3 degli aventi diritto”.

Ringraziamo il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli per averci dedicato del tempo e per aver deciso di togliere qualche dubbio ai nostri lettori. Ricprdiamo a chiunque volesse riprendere parte delle sue dichiarazioni che é tenuto a citare la fonte.

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48 commenti su “Pensioni 2022, ultime: L’intervista a Ghiselli, l’uscita anticipata 42+10 mesi è salva?”

  1. Abolire o modificare l’anticipata ordinaria mi sembra assurdo e incostituzionale !!!! Facciamo due conti …un lavoratore che ha iniziato a lavorare a 14 sempre in regola e senza buchi previdenziali si ritroverebbe a 57 anni con 43 anni di contributi !!!! Se dovessero spostare la soglia con la nuova formula della flessibilità il lavoratore si ritroverebbe a 64 anni con 50 anni di contributi versati !!!! Vi sembra logico ???

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  2. Mi chiedo MA NOI PRECOCI DOBBIAMO SALVARE LE PENSIONI DI TUTTI PRIMA MI ALZO IL TETTO DEI CONTRIBUTI POI. MI TOGLI QUOTA 100 ADESSO MI METTI IL CALCOLO CONTRIBUTIVO E QUASI MEGLIO IL COVID PER UN PRECOCE DEL 60 INIZIATE A TAGLIARE DA CHI HA PRESO LA PENSIONE GONFIATA E IN ANTICIPO DI 40ANNI VERSATI
    O. LORO HANNO UN DIRITTO AQUISITO ??? IO PRECOCE IRITTI NO SOLO TAGLI DI CONTEGGIO O AUMENTI DI CONTRIBUTI DA VERSARE?

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  3. Dicono che Non ci sono soldi per le pensioni …..dopo aver lavorato in fabbrica per 40 anni dopo aver pagato i contributi,ma per il reddito di cittadinanza qui ci sarebbe da scrivere un libro, stipendi esagerati della pubblica amministrazione, pensione d’oro,auto blu ,i soldi ci sono sempre.Con tutti questi partiti nessuno che faccia un partito che difenda la classe operaia, ha mi scordavo ci sono i sindacati ma dove sono ……a scaldare la poltrona anche loro.

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  4. Fa’ rabbrividire,ti toglie il fiato a sentire che andare in Pensione con 43anni sia chiamata anticipata e con penalizzazioni …vedi il sistema misto , bisogna proprio Dire poverissima Italia,dove la stanno portando, non Interessa una mazza dei più Deboli… Vergogna….

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  5. Al 31 dicembre 2021 quota 100.

    Al 31 dicembre 2022 quota 102.

    Ipotizzare un ‘uscita a 64 anni vorrebbe dire per chi ha iniziato a lavorare nei primi anni 80 una quota 108 .. 109. Non scherziamo !!!

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  6. Con il nuovo accordo governo-sindacati, ci dobbiamo augurare che rimangano i 42 anni e 10 mesi della Fornero. Impensabile!!!!
    Aver iniziato a lavorare a 20 anni è diventata una colpa, non un merito.
    Aver versato contributi per oltre 40 anni non vale nulla se non raggiungi un’età stabilita da loro.
    Incredibile!!!!! Inaccettabile!!!!! E vergognoso!!!!

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  7. Egregio dottor Ghiselli.

    Le chiedo se il debito pubblico lo devono ridurre lavoratori e pensionati?

    Ho sorriso tutte le volte che ho letto l’accanimento nella critica su alcune scelte relativamente ai danni al bilancio che ha apportato, ad esempio, la creazione di quota 100. Spesso usando la critica quale bandiera politica per poi dimenticare che quella stessa bandiera, riassunta nel pensiero progressista, è stata per tutti questi anni, oltre che votante, sostenitrice della riforma Fornero.

    Concordo quando le critiche sono state a leggi, scale o scalette perennemente variate dall’aggiungere o dal togliere gradini a secondo dell’“architetto” che le proponeva o le propone.
    Ma se i diritti dei lavoratori ora appaiono o scompaiono solo perché si parla di danni al bilancio e il meglio sta nell’affermare: chi paga? Oppure: sono stati fatti i conti della loro sostenibilità? Allora mi corre l’obbligo di dire.

    Ma i conti dei Trilioni di danni prodotti dalle recenti crisi quale quella del 2007÷2010 sono stati fatti? Quanto hanno pesato sui bilanci e/o nei confrontati di quota 100? Chi li ha prodotti e chi li ha pagati?

    Risposta: suppongo che i costi se li siano sobbarcati gli Stati; danni di origine finanziaria, dovuti a speculazioni, truffe o fallimenti di Banche e Società.

    Se faccio un semplice paragone tra due PIIGS: tra debito pubblico italiano e spagnolo nel periodo 2011 al 2020, noto:
    Spagna: da 65% a 118% del PIL, Italia: da 119,7 a 155,6% del PIL.
    Ora non so dire se anche in Spagna abbiano fatto quote pensionistiche varie; credo invece che la Spagna abbia subito crisi dovute a Finanza maggiori che non l’Italia, anche con l’aggiunta di quota 100. Il confronto tra i numeri mi pare chiaro.

    Ma se in un periodo di perenne crisi economica non ci poniamo che l’urgenza è quella di aumentare l’occupazione, i salari e comunque di sostenere i redditi; per poi avere solo in mente il debito e non di aggirare qualsiasi assurdità dei vincoli contenuti nei Trattati Europei, allora moriremo, anche, per sindrome da Trattato.
    Il governo italiano al momento si limita ad elargire sostegno monetario al disoccupato o a chi è in povertà, mentre dovrebbe diventare prestatore o di lavoro pensato sui bisogni sociali, oppure per coloro che vengono espulsi dal mercato privato. Comunque prestatore di nuova occupazione individuata nella logica dell’MMT. Tali “nuovi lavori” concorrerebbero a risolvere seppure in parte i sostegni al reddito vigenti.
    Allora non sarebbe il caso di pensare a un Quantitative Easing per le persone, più che immaginare che qualora il PNNR non riuscisse a funzionare, presto si dovrà tornare a un aumento generalizzato di pressione fiscale.

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  8. Penso che 41 di contributi bastano no se tiriamo via piuttosto qualche pensione a qualche politico che prende la pensione senza avere fatto mai nulla magari sono andati dentro un giorno solo a Montecitorio dai rompiamo le scatole x queste cose no come me che ho cominciato a lavorare a 14 anni allora ripeto che 41 bastano

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  9. Quando uno nasce la nascita è uguale per tutti, ci vorrebbe un punto fisso di andare tutti in pensione al compimento ad esempio,61 anni, e con una somma pensionistica uguale per tutti , dal Papa, al presidente della Repubblica, all’operaio, è così via, se si decide per il combimento di età fisica , va bene, se si decide per il combimento dei contributi lavorativi va bene comunque, purché tutto sia uguale per tutti, ripeto uguale per tutti

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    • Uguale per tutti è quello che dice la Costituzione. Peccato che la legge sia “più uguale” per alcuni. Vedi i Ministeriali che, mentre pensionati, disoccupati e invalidi muoiono di fame, avranno aumenti di stipendio rilevanti. A questi governanti gli va bene che non siamo francesi del 1789, altrimenti sapete quante teste saltavano!

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    • Bravo! Uguale per vorrebbe dire rispettare la Costituzione. Ma mentre i pensionati, invalidi e disoccupati muoiono di fame, i Ministeriali avranno aumenti rilevanti. Francia 1789, ghigliottina…..

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  10. Leggo alcune domande che fanno rabbrividire…dopo 42 anni e 10 mesi della Fornero e tragicamente si parla di pensione anticipata, si ha pure il dubbio di poter essere penalizzati? Non ho parole…povera Italia

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  11. Sono una donna dipendente pubblico con ª ni di servizio e 11 mesi a giugno compio 65 anni posso rimanere in servizio fino a 67 anni o mi devono collocare in pensione d’ufficio fatemi sapere grazie

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  12. Buongiorno a tutti. Il parametro menzionato per l’ iscita anticipata ,uomo legge Fornero, non credo possa essere modificato in quanto legge .Tutti i parametri legge Fornero sono richiamati anche nel comunicato INPS numero 28 del 18/02/2022,e sono validi fino al 2026.
    Buon lavoro e un saluto ai Sig del Sito.

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  13. Mi chiamo Stefano il prossimo anno 2023 potrei andare in pensione con i 42 anni e 1 mesi spero che il sindacato non permetta di togliere questa possibilità di pensione anticipata sembra che si voglia mandare in pensione chi a lavorato meno anni ma é più anziano da una parte é anche buono per chi non ha avuto magari la possibilità di lavorare in modo continuativo ma é. Assurdo penalizzare chi ha lavorato più anno ed é sicuramente più usurato e ha oltre i 40 anni di lavoro Come nel mio caso e di molti altri che oltretutto darebbero la possibilità a un giovane di entrare nel mondo del lavoro nel momento in cui io esco la mia. Azienda dovrebbe assumere subito un giovane come é già successo spero vivamente che il governo non guardi solo i propri interessi come al solito purtroppo al governo ci sono sempre figure che non hanno neppure un idea di cosa vuol dire alzarsi alla mattina alle 4 o alle 5 fare notti ecc ecc. e prendere stipendi che non sono più in linea con gli aumenti della vita e certe volte far fatica ad arrivare a fine mese parlano e studiano manovre per far pagare sempre a chi già stà pagando spero che almeno il sindacato possa proteggerci da questi incompetenti morali

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  14. Sono un precoce ho cominciato a 15 anni, quanto devo ancora patire in fabbrica per accedere alla pensione, quando si parla di fabbrica non c’è nessun lavoro leggero, la fabbrica è psicologicamente stressante, monotona, tempi, correre, lavoro snervante, tutti gli operai dovrebbero accedervi a 41 e sono già troppi, e piuttosto fate togliere la tassazione sul TFR all uscita dal lavoro e magari ci accontenteremo di un po’ meno di pensione ma saremo più riposati e felici con un tfr netto e senza più il pensiero di timbrare il cartellino ogni mattina.

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  15. Quindi quota 41 senza penalizzazioni per precoci e usuranti è una barzelletta ??? Sempre meno chiare queste risposte oppure non capiamo il loro linguaggio troppo tecnico ???

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  16. Ghiselli dica a i politici che ci SONO ANCHE I PRECOCI DEL 60 CON 41 ANNI VERSATI DISOCCUPATI !!!! E NON HANNO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEL 2020 CON
    CIFRE SOPRA I 100000 vedi dichiarazione redditi politici. CENTOMILA EURO
    PRECOCE del 60 con 41 anni Disoccupato da 15 mesi naspi finita

    Rispondi
  17. Ghiselli dica a i politici che ci SONO ANCHE I PRECOCI DEL 60 CON 41 ANNI VERSATI DISOCCUPATI !!!! E NON HANNO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEL 2020 CON
    CIFRE SOPRA I 100000 CENTOMILA EURO
    PRECOCE del 60 con 41 anni Disoccupato da 15 mesi naspi finita

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  18. Io penso che una persona che ha accumulato 41 anni di contribuzione ha dato molto.
    Penso anche che paradossalmente la tanto contestata Legge Fornero non debba essere toccata poiché con le nuove quote che vanno a sostituire la quota 100, un lavoratore che a questo punto ha solo la certezza di poter raggiungere la pensione attraverso la summenzionata Legge Fornero e badate bene con una contribuzione di 42 anni e 10 mesi + la finestra di 3 mesi, quindi per in totale di 43 anni ed un mese, nel momento in cui quest’ultima dovesse essere soppressa, si rischia (nella fattispecie come nella mia persona) di vedersi condannato ad un ergastolo lavorativo che potrebbe raggiungere anche 45 o più anni di lavoro e quindi di contribuzione.
    Quello che io dico è: ma siamo impazziti?.
    Spero che i lavoratori capiscano le porcate che stanno commettendo chi ci governa e spero che i sindacati, una volte per tutte unitariamente, promuovano delle azioni di protesta (civili) con delle manifestazioni a Roma da parte di tutti i lavoratori.
    Non è possibile pagare sulla nostra pelle tutti le schifezze a livello di baby pensioni del passato.
    Cerchiamo di fare i FRANCESI e non gli italiani (scritto volutamente in minuscolo) ed andare con 41 max 42 anni di contribuzione senza nessuna penalizzazione, che a mio avviso non sono pochi.
    Sinceramente non voglio elemosina da parte di nessuno poiché con 41/42 anni ho dato.
    Scusate lo sfogo.

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    • Giustissimo e aggiungo che la legge DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI il reato lo commettono i politici che rendono la legge non più uguale per tutti e fanno discriminazioni, questi politici vanno processati e condannati non lasciati a governare e fare altri disastri

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  19. Vogliamo dire la VERITÀ a sti pensionati…basta con sti tira è molla ,41 o fornero ecc ..perché non dite come vengono presi per il ….da queste categorie sindacali, politiche tutte, oggi e possibile info sulla truffa monetaria, quindi basta girarci intorno e prendiamo coscienza che c’è ne per tutti, invito le persone a capire che il sistema monetario come viene gestito oggi e un crimine all umanità.

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  20. Chiedo scusa al sig. Ghiselli ma personalmente non ho capito se dal 2023 rimarrà l’uscita a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e i 41 anni e 10 mesi per le donne. E in più vorrei sapere se ci sarà una decurtazione sulla pensione. Grazie della risposta.

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    • Buongiorno Marco, Ghiselli ha semplicemente detto quello che è in trattativa, ma la Pensione Anticipata Fornero rimane in vigore con i requisiti attuali – 41 anni +10 mesi e + 3 di finestra mobile per le lavoratrici e 42 +10 mesi e più 3 mesi finestra mobile per i lavoratori- fino al 31/12/2026 e successivamente andrà ad interessare un numero sempre minore di lavoratrici e lavoratori fino al 2036 quando finirà i suoi effetti. Tutte queste notizie le potete trovare su: Circolare INPS n. 28 del 18/02/2022 ed il rapporto della Camera dei Deputati Ufficio Studi Riforma Previdenziale ed Età Pensionabile ultimo 20/1/2022 ma è costantemente aggiornato. Un saluto. Lilli Reolon

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  21. Tanto bla bla bla al fine di indorare la pillola per le classi ’60, ’61 e ’62, quelle che sono state svantaggiate da quota 102 e che lo saranno ancor di più e definitivamente con questa nuova riforma, che sarà inevitabilmente una mazzata atroce paradossalmente per chi invece dovrebbe essere ringraziato per aver sostenuto l’economia italiana per decenni. In tutta questa commedia, organizzata già da mesi da governo, rappresentanze sindacali e organizzazioni imprenditoriali, l’unica dignità fa parte proprio dei lavoratori, di chi purtroppo non può fare nulla se non aspettare decisioni altrui. Misera Italia, ormai senza speranza alcuna.

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  22. Ci sono lavori e lavori non si può paragonare un impiegato,a uno che lavora in fonderia o edilizia,sulle strade .Il fisico non regge governo, sindacati tutelate questi lavoratori.

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    • Leggere questa risposta di Ghiselli mi consola: “La richiesta dei 41 anni di contributi non è rivolta solo ai lavoratori precoci ma a tutti coloro che maturano questo requisito, indipendentemente dall’età in cui si è iniziato a lavorare”. Speriamo si riesca ad ottenere sia la diminuzione degli anni intesi come età anagrafica per le pensioni d’oro vecchiaia (cmq meno di 67, magari 63 come in altri Paesi Europei) sia la possibilità di andare in pensione anticipata con 41anni per tutti. Se faccio due conti chi ha iniziato a lavorare a 18/20 anni dopo un diploma e ha 41anni di contributi ha comunque dato molto. I nostri figli iniziano più tardi, molti dopo la laurea a 24/26 anni. Se ci aggiungiamo 41anni di lavoro e arriviamo tranquillamente a circa 65anni di età. Ricordiamo poi le agevolazioni promesse a chi è caregiver: importante ruolo sociale per la cura di anziani, disabili e bambini. Ricordiamo la centralità della famiglia e del basso tasso di natalità in Italia. Un incentivo in termini di sconto contributi per le donne mamme/ nonne…a me non sembra che stiamo chiedendo molto ad un Governo che si lascia frodare dal bonus 110 e chiede sacrifici sempre soliti contribuenti!

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  23. Buongiorno….il problema pensionistico e’ diventato un problema non certo per chi ha lavorato pagando ogni mese i contributi per 41 anni ….bisogna intervenire su chi prende pensioni da oltre 40 anni e ha versato i contributi per 20- 30 anni …..per chi ha versato 38 anni di contributi si potrebbe pensare ad una riduzione di orario giornaliera o la settimana corta …in modo tale da potere affrontare e risolvere parzialmente i problemi causati dall’eta’ dei genitori ( chi ha lavorato per oltre 38 anni ha i genitori anziani) insomma trovare una quadra per accontentare tutti , si risolverebbero tanti problemi sia in ambito familiare che in quello lavorativo,le aziende potrebbero organizzarsi con l’ inserimento in turnover di giovani lavoratori non perdendo di botto il know out del lavoratore prossimo alla pensione

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  24. Ritengo il dottor Ghiselli una persona seria e sicuramente quanto detto è giusto ed attendibile. Però bisogna vigilare in quanto sappiamo bene tutti che al governo ( ed io non mi fido di un governo con a capo un banchiere che guarda i suoi diritti ma non quelli degli altri … e’ un ragioniere …tutto è lecito purché i conti tornano …i diritti acquisti contano per i ricchi ma mai per i morti di fame/bisogna fare bella figura in Europa) c’è gente pericolosa tende a dare ….ma deve anche prendere…non vorrei che desse qualche anticipo di pensione 41 col contributivo eliminando la 42 e 10 mesi calcolata col misto e non vorrei dottor Ghiselli che una parte dei sindacati fosse già d’accordo …mentre un altra parte si girerà dall’altro lato ….SAREBBE una grave sconfitta per il sindacato ….senza ritorno.

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  25. Salve, io percepisco rdc assegni figli minori è pensione d’invalidità civile la minima,nient’altro. Ad aprile mi scade il secondo rinnovo rdc è non prenderò neanche gli assegni , non posso lavorare anche se vorrei perché non so a chi lasciare i bambini è per giunta mi verrebbe anche difficile in base alle mie patologie. Il padre dei 2 minori di minori 1maschio di 7 anni e una femminuccia che ad aprile ne fa 5, li ha praticamente abbandonati, non li vede da più di un’anno e non li mantiene da aprile scorso quasi un’anno, con tutto il decreto del giudice non sta stabilendo I patti, ad aprile abbiamo una causa ,invece l’altra figlia ne ha 17 avuta con un’altro padre anche lui non dà il giusto mantenimento, ora io vi chiedo con il cuore in mano per favore aiutatemi non toglietemi nulla da premettere che ho fatto tutto isee ,isee corrente dsu ho un reddito basso .se mi staccate il rdc ad aprile è non fate gli aumenti delle pensioni davvero io non so proprio come fare, da premettere che inps vuole dei soldi indietro che io ho già pagato. Spero che nel mio caso fate qualcosa in merito. Aspetto con ansia una vostra risposta positiva grazie mille. Aiutatemi

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  26. Ottobre 2022 maturo 42.10 di contributi! Quindi andrò in pensione! So che questo requisito rimane in vigore fino al 2026! Vorrei una conferma! Grazie buon Lavoro

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  27. Salve. Siete scollati dalla realtà dalle donne e da giovani. NON È UNA RIFORMA. Per cortesia basta anche con la previdenza complementare (altamente tassata) infine tutti muti sugli INVESTIMENTI IMMOBILIARI? Fatevi un profondo esame di coscienza e magari anche un referendum tra i lavoratori. No comment.

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  28. almeno fate togliere quei 10 mesi e i 3 della finestra !!! sono troppi 43 anni di lavoro in edilizia e non solo
    potrebbe essere anche merce di scambio la NASPI x chi non ne ha mai usufruito…..

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  29. Trovare un compromesso da richiesta 41 anni, e l’attuale 42,10 mesi per gli uomini, mi sembra non impossibile da farsi.
    Esempio 41 anni donne, e 42 anni uomini massimo!
    Ovviamente senza finestre e penalizzazioni!
    Per la pensione di vecchiaia trovare quadratura sui 63 anni!

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  30. Governo e sindacati sono incapaci punto primo quota 41 va allargata prima di tutto a tutti gli invalidi nn solo a chi a il 74 %perché chi a 60 o 73 %sta in difficoltà lo stesso poi va allargata solo ai lavori gravosi che sono stati inseriti i ape social come fece la fornero nn si può chiedere quota 41 per tutti sennò salta tutto e ci rimettiamo più di tutto noi invalidi io ho 104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 3 67%dibinvalidita sono precocissimo e nn rientro in quota 41 vergognoso chi assiste un malato può andarci io che sono io ammalato con 104 no ma siete proprio delle merde

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  31. buongiorno a tutti .Porsi un interrogativo di questa portata e’ comprensibile,Sig Giuseppe e Sig Gian Piero visto come sono andate le cose negli ultimi anni e le persone che hanno trattato le riforme. Io personalmente non credo che possono modificare una Legge visto che è Tale ,vedi anche comunicato INPS N°28 del 18/02/2022 ,se lo facessero sarebbe di una gravità inaudita ,calpestando tutto e tutti ,a quel punto non vedo quale utilità per la Società e Lavoratori possano avere le persone tutte che ci governano e rappresentano .
    Buon Lavoro

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  32. “cit. Vi é da tenere in considerazione che comunque una parte delle persone non andrebbero in pensione con 41 anni perché da un lato fanno lavori gratificanti e comunque non pesanti, altri possono comunque avere problemi di reddito, altri ancora fanno i loro conti e sanno che ora rimanere al lavoro è molto più conveniente di prima ai fini dell’entità della prestazione. Lo abbiamo visto con quota 100 utilizzata da circa 1/3 degli aventi diritto”.

    Bah!
    Io con 41 anni di contributi versati, 20 da dipendente (i piu’ sereni) e 21 in proprio dove almeno gli ultimi 15 passati a mangiare c@cc@ e tribolare per far quadrare i conti. SE PASSASSE 41 PER TUTTI, SAREI IL PRIMO A FARLO. Sinceramente oggi come oggi trovare un Lavoro Gratificante trovo difficoltà, almento che per gratificante non si intenda buon stipendio, allora li il discorso è un’altro……. Forse quota 100 non ha funzionato per altri motivi e poi se 100 non ha funzionato, mi spiegate il senso di passare a 102, 103,104 ecc.!

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  33. Quando uno parla di “Anticipo”, dovrebbe chiedersi anche: ” Rispetto a cosa ? ” Il sistema pensionistico italiano ha dal lontano dicembre 2011 una sola legge sulle pensioni chiamata semplicemente “Legge Fornero”, legge che è tutt’ora valida e in vigore. Tutto ciò che la circonda sono semplicemente “Opzioni” che consentono a taluni una certa libertà di scelta per un anticipo sulla legge Fornero. Queste opzioni si chiamano: Opzione donna, Ape sociale, precoci ante 1996 e le due quote 100-102. Quindi anche le proposte Tridico e Raitano si aggiungeranno a queste opzioni perchè saranno un anticipo rispetto ai requisiti Fornero. La legge antecedente, la Sacconi Brunetta aveva a suo tempo i suoi requisiti che sono stati sostituiti dalla Fornero, quindi per sostituire quest’ultima ci vuole una legge che cambi i suoi requisiti. Finchè i requisiti rimangono gli stessi non si potrà mai dire che la Fornero è stata abolita. Quindi mettetevi l’anima in pace. La legge Fornero è stata una legge durissima ma aveva il pregio di essere equa, giusta e valida per tutti senza favorire qualcuno con opzioni strambe e costosissime per i conti dell’INPS.
    P.S. Per chi è disinformato e continua a maledire la Signora, sappia che l’aumento degli anni di lavoro con l’aspettativa di vita non è opera sua ma della legge precedente così come le finestre di uscita, infatti sono state introdotte dalla Legge Sacconi-Brunetta. Già allora seppur con requisiti inferiori ( 40 + 1 anno di finestra ) nasceva anche l’aspettativa di vita che aumentava ad ogni triennio. Indovinate da chi è stata votata la Legge Sacconi ? Bravi, avete indovinato, proprio dalla Lega che da tempo critica la Fornero per una legge fatta e votata da loro stessi. Incredibile ma vero.

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    • continui a non capire che la legge fornero non era una legge equa, giusta e valida; la legge fornero ha stravolto moltissime vite; è stata un’operazione di cassa pazzesca sulla pelle della gente; non che quota 100 sia stata ottimale; ottimale sarebbe stata pura così io sarei già in pensione da 6 mesi avendola raggiunta l’anno scorso; io dovrei dire: maledetta quota 100 visto che ancora devo lavorare; non lo dico perchè ci voleva; e perfetta sarebbe stata pura; e ti ricordo che le leggi non le fa un partito da solo; si coalizzano per farla; magari un partito la propone ma se gli altri non sono d’accordo non se ne fa niente; quota 102 è semplicemente un modo per dire: chiudo le porte di nuovo agli inc. del 1960 come me; ; io tra 13 settimane e mezzo finisco l’anno scolastico e poi dovrò mangiarmi la pensione integrativa fatta con grandissimi sacrifici; e continuo a ripetere: meglio una proposta schifosa come quella mia ; quella successiva potrebbe essere migliore ma anche peggiore o anche non esistere; saluti ai gestori del sito e anche a te franco giuseppe; goditi la pensione visto che ce l’hai;

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      • Per completezza sarebbe bene ricordare che mi sto godendo la mia pensione con regime Fornero con 43,2. Non vorrei che qualcuno pensasse che mi sto godendo la quota 100. Partendo da questo presupposto, proprio Lei viene a ricordare a me cosa è stata la legge Fornero ? Se come dice Lei ha stravolto moltissime vite, forse avrà stravolto anche la mia, cosa ne dice ? Lei dice: “Quota 100 così come formulata mi ha penalizzato, quota 102 chiude di nuovo la porta agli in…..ti del 1960” e poi se la prende con la Fornero che almeno trattava tutti allo stesso modo ? Mi tolga una curiosità: Io come molte volte affermato ho solo la terza media e non me ne vergogno, pensando come famiglia da dove sono partito e dove sono arrivato come uomo, ma Lei che si firma PAOLO Prof è davvero un Professore ? Le esprimo il mio affetto e comprensione ma, sarà la rabbia e la foga, sarebbe bene che prima di inviare ….. leggesse bene quello che scrive. Il ragionamento non si addice proprio ad un Prof. Non me ne voglia.

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  34. Ringrazio sentitamente il dott.Ghiselli e la Redazione per questo chiarimento che conforta moltissime persone, che, come me, temono sortite lato pensioni dall’attuale Governo

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  35. Ci sono numeri che il governo e i sindacati farebbero bene a non dimenticare. Leggersi in proposito “https://www.ilsussidiario.net/news/riforma-pensioni-i-numeri-che-il-governo-farebbe-bene-a-non-dimenticare/2292980/” e se del caso intervistarne l’autore, magari lo avete già fatto e state per pubblicarlo. In detto articolo si trova conferma che il nostro sistema previdenziale è stato gestito a partire dal 1973 in modo contabilmente distorto caricandolo enormemente di costi impropri e in sostanza fregandosene dei lavoratori e dei giovani di allora e a seguire di tutti gli altri fino a quelli di oggi e di domani. Dopo di chè 43 anni di contribuzione per 1000 €/mese sentendomi dire che è una anticipata e merita penalizzazioni quando il 40% della popolazione dai 64 anni è pluripatologica e non semplicemente patologica che questa è condizione precedente, bè questa è offensiva e irricevibile.

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