Pensioni 2023, incontro Governo e sindacato: cosa é emerso? parla Landini

Oggi si é tenuto l’incontro tanto atteso tra Governo e sindacati, in molti ci hanno già scritto per sapere cosa é emerso. Di seguito riportiamo, di seguito potrete visionare anche video completo, le dichiarazioni riprese, in esclusiva da un’iscritta al comitato Opzione donna oggi presente al presidio dinanzi al Ministero del Lavoro per richiedere insieme ad oltre 100 donne con cartelloni e striscioni venga rispristinata la vecchia opzione donna, ormai snaturata dalla nuova versione.

Interessanti le posizioni di Landini che ha espressamente detto dinanzi ai media di aver esposto al Governo le richieste della triplice ossia attenzione su donne, giovani, quota 41 e uscita dai 62 anni. Tutti temi importanti che vanno altresì a legarsi alle tutele sul lavoro e sulle pensioni già in essere. Di seguito la lunga dichiarazione che per consentivi di visioanre con calma abbiamo trascitto per voi.

Pensioni 2023, Landini al Governo: Quota 41, donne, uscita dai 62 anni e giovani: si parta da qui

Così il segretario Nazionale della CGIL, Maurizio Landini, a seguito dell’incontro col Governo tenutosi questa mattina: “Sui tempi con cui fare questo confronto abbiamo ribadito che va fatto rapidamente prima che venga realizzato il DEF serve capire se ci sono o no le risorse e la volontà politica di fare la riforma della Legge Fornero.

Ed abbiamo ribadito che per quello che ci riguarda il confronto va fatto sulla piattaforma che CGIL, CISL E UIL hanno illustrato e presenatto sia al Governo a Palazzo Chigi che riconfermato qui. Le richieste sono molto precise : pensioni di garanzia per i giovani e per le donne, la possibilità di uscire in modo flessibile a partire dai 62 anni , i 41 anni di contributi, condizione che permette di uscire senza bisogno di età, la questione che rigarda il riconoscimento e la regolazione dei lavori gravosi perché le regole devono variare a seconda dei lavori che fai, il riconoscimento del lavoro di cura delle differenze di genere, e allo stesso tempo incentivazione, come prima venina detto anche da PierPaolo Bombardieri (Uil), sul piano anche legislativo del ricorso alla pensione intergrativa.

Abbiamo anche posto un altro tema che riguarda la rivalutazione delle pensioni ed abbiamo ribadito per quello che ci riguarda che la legge finanziaria attuale non ha fatto altro che fare interventi che hanno tagliato sulle pensioni e quindi per quello che ci riguarda é necessario anche ripristinare questa discussione.

Pensioni e lavoro: due facce della stessa medaglia, via lavoro precario

Infine abbiamo posto un tema di fondo siccome si parla di sostenibilità del sistema, questa é legata anche al fatto del superamento del lavoro precario, e di adeguare anche i salari. Altro tema che abbiamo posto parlando di pensioni e che le persone possano avere un lavoro di qualità, con contributi, con diritti con un salario che gli permetta di vivere dignitosamente. Abbiamo chiesto non solo di superare il voucher ma di aprire un tavolo, questo si, di tratattive e di confronto, che rimetta in discussione anche le legge sbagliate sulla precarietà e che stabilisca che i giovani davanti a sé non devono avere un futuro di precarietà ma la possibilità di avere dei rapporti di lavoro dignitosi e dei salrti dignitosi.

Sull’insieme di queste questioni ad oggi non abbiamo ricevuto risposte di merito se non una disponibilità a fare altri tavoli é chiaro che per noi bisogna passare dalle parole ai fatti e c’é bisogno di risposte più precise ed é chiaro continuare ad avere tavoli megagalattici con una quantità di associazioni non serve a molto, va benissimo il confronto ma noi vogliamo avviare una trattativa , vogliamo che il Governo risponda alla piattaforma e alle richieste che sono state fatte da CGIL, CISL E UIL ed in assenza di risposte naturalmente valuteremo“.

43 commenti su “Pensioni 2023, incontro Governo e sindacato: cosa é emerso? parla Landini”

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  2. In Francia i sindacati stanno facendo uno sciopero generale contro la riforma delle pensioni che prevederebbe un aumento dai 62 ai 64 anni di età a partire dal 2030 ! Sono scesi immediatamente in piazza con UN MILIONE di partecipanti e stanno bloccando la nazione ! Da noi in Italia dei banditi travestiti da politici ci stanno rubando “vita e denaro” (vedi Quota 103 e Opzione Donna) mantenendo intatti tutti i loro scandalosi privilegi. SINDACATI ORA PERÒ BASTA ! SVEGLIA !!!

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    • Anche i sindacalisti non sanno cosa vuol dire fare 43 anni in stamperia , e lavorano dietro una scrivania come i politici sono 20 anni che prima cedono km per recuperare cm

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  3. Da quello che ho capito del “non detto”, si legge tra le righe, dalla dichiarazione della Ministra Calderone, che, oltre ai contributi che già versiamo, dovremmo contribuire con una pensione integrativa per poter andare in pensione PRIMA dei 42 anni (di servizio) o dei 67 anni (di età anagrafica) della Legge Fornero.
    Ma che si stessero fermi e non modifichino niente!
    Il detto non sbaglia: Chi cambia il vecchio con il nuovo peggio trova

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  4. Come avevamo previsto la solita manfrina per prendere tempo o per meglio dire perdere tempo. Siamo ancora alle presentazioni e ai saluti e noi che aspettiamo impotenti. L’ennesima delusione che VERGOGNA. Basta pagare tessere può essere un primo segnale per farli svegliare.

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  5. Le pessimistiche previsioni sul tavolo delle riforme previdenziali erano nulla di fronte alla realtà: atteggiamento del Governo, stile Draghi, ovvero strategia dilatoria di fronte a una materia indigesta alla classe politica. L’Europa che con tempismo eccezionale ricorda la mattina che spendiamo troppo per la previdenza. Sindacati sconclusionati (se fosse vero quanto affermato dalla Calderone ovvero che i sindacati non avevano presentato in tempo la loro piattaforma ci sarebbe da chiamare la neuro). La Cisl che si fa i c…i suoi. Proposta sindacale che ancora una volta fa il grave errore di basare il concetto pensionistico sugli anni di servizio tralasciando il fattore, ben più importante ovvero l’età (i cugini francesi non vi insegnano niente!?). Prossimo incontro l’8 febbraio per discutere solamente di giovani e donne (tutto il resto? Boh!). Insomma siamo nelle mani di un branco di incapaci seduti nelle loro poltrone con lauti stipendi a fottere, per i loro interessi personali, il popolo dei lavoratori.

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    • Concordo in tutto. Bravo!
      E aggiungo che il disgusto per non dire altro visto ieri è proprio l’ennesima prova che dare la fiducia ad uno o all’altro è completamente inutile per chi spreca il proprio tempo nel recarsi a porre una x e sperare nelle proprie aspettative, nella propria fiducia data, nel pretendere un risultato in tempi ragionevoli del lavoro che con quella x abbiamo affidato.
      Non è un branco di incapaci, è peggio. Un branco di persone molto capaci, che sanno benissimo cosa fare e soprattutto cosa non fare in barba ai cittadini .
      Siamo proprio in fondo al pozzo come cittadini che aspirano al diritto della propria pensione.

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  6. Dobbiamo scendere tutti in piazza e bloccare tutto… altro che “trattative” qui ci prendono tutti per il culo
    40 anni di lavoro e di contributi versati, son già troppi.

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    • esatto, condivido in pieno. TUTTI i lavori sono gravosi in un modo o nell’altro; e poi è soggettivo, ci sono persone che lavorano in ufficio ma che hanno svariati problemi di salute (come me) perciò anche stare in ufficio è dura. In ogni caso versare i contributi, vuol dire mettere soldi nelle casse dell’INPS a prescindere dal tipo di lavoro.

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  7. I Francia protestano, in Italia invece continuiamo a soccombere come pecoroni. Cosa stiamo aspettando a scendere tutti in piazza a protestare ?

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  8. Uscita a 62 anni o 41 anni di contributi, OPZIONE DONNA con i vecchi requisiti e CUMULO DEI CONTRIBUTI GRATUITO. Pensate soprattutto a chi perde il lavoro a 60 anni senza alcuna possibilità di poter rientrare nel mondo del lavoro, senza tutele, senza poter usufruire di una pensione anticipata dopo aver versato contributi per 35 anni o più. Non è un regalo che ci viene fatto, anzi, sono contributi versati e resi inutilizzabili.

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    • Anche secondo me, sindacati inconcludenti e presi in giro; sono usciti dall’incontro senza nessuna tempistica, neanche la data del prossimo incontro: solo la solita promessa di uno o più tavoli.
      Una mancanza di concretezza che si commenta da se’ … di questo passo come pensano di arrivare a un risultato prima del DEF ?
      Questa potrebbe essere una valida domanda quando la redazione riuscirà ad ottenere interviste dai principali esponenti sindacali !

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      • Infatti, solo chiacchiere Luigi e la Calderone ha detto che si vedranno l’8 febbraio e poi tutte le settimane….. penso che si porteranno le carte per giocare a briscola….. altro non sanno fare…… poveri noi !

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      • Tuttl gli incontri si concludono con la frase si apriranno dei tavoli sui vari argomenti, ma tavoli e sedie agli incontri c’è ne sono tanti ma risultati zero.
        A Febbraio si vota in regioni importanti , BASTA sti politici promettono e poi non mantengono , altro che cavallo di battaglia la riforma, penso che stavolta qualche partito uscirà dal voto molto male

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  9. Tutti si riempiono la bocca con la parola FLESSIBILITÀ, ma alla parola FLESSILITÀ dovrebbero aggiungere .. CON FURTO !
    Le prove tecniche di “FLESSIBILITÀ CON FURTO” le hanno già fatte con QUOTA 103 con l’indifferenza di tutti , Sindacati compresi. Quando questo governo di banditi travestiti da politici si pavoneggerà annunciando l’abolizione della legge Fornero con “62 anni e QUOTA 41” con l’importo massimo da percepire non più 5 volte la pensione minima, ma 4 volte .. 3 volte .. 2 volte .. 1 volta la pensione minima .. “forse” qualcuno in più si sveglierà ! Non certamente i Sindacati. ATTENZIONE .. a breve anche persone ad oggi “tranquille”, non saranno più in grado “di intendere e di volere” !

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  10. Purtroppo la solita manfrina, hanno presentato sempre le stesse cose trite e ritrite. Come hanno detto in tanti andavano posti solo due problemi: QUOTA 41 SENZA LIMITI DI ETA’ E FLESSIBILITA’ A 62 ANNI. Lasciando comunque in vigore anche la legge Fornero in modo che il lavoratore possa scegliere quale utilizzare.
    E poi non si dice noi abbiamo proposto e ora aspettiamo la risposta, il sindacato deve essere lui a imporre una data per ottenere una risposta dal Governo altrimenti bisogna iniziare a fare come i Francesi, bloccare il PAESE. Siamo stufi di essere presi per i FONDELLI. Sindacati dovete SVEGLIARVIIII, siamo stufi di queste manfrine. ORA BASTAAAAA regole certe dobbiamo sapere quando andremo in pensione dobbiamo poter organizzare la nostra vita.

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  11. Non entro nel merito delle parole riportate, in effetti manca ogni riferimento esplicito a Opzione Donna coi vecchi requisiti… Vitale per oltre 20000 donne e le loro famiglie
    Grazie alla giornalista Erica Vendtti e alla testata pensionipertutti.it, sempre sul pezzo

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  12. Non capisco, anche in questo incontro si chiede di parlare di 62 anni (la medie a cui tende l’Europa è 64/65) e del solito numero 41 che viene continuamente ripetuto anche dagli addetti ai lavori. Negli altri paesi e comunque da sempre è stato così, il parametro principale per determinare la pensione di vecchiaia è l’età e poi si stabiliscono gli anticipi per motivi di salute, tipologia di lavoro, assistenza ai familiare, maternità, cioè l’APE Sociale. I contributi devono determinare principalmente l’importo della pensione e poi essere considerati per stabilire eventuali anticipi o posticipi volontari.
    Ma se i francesi non la vogliono, chiediamo di far nostra la proposta del loro attuale governo così possiamo scegliere di andare in pensione a 62 anni e poi dal 2030 a 64 e ci diano anche i loro sindacalisti. Salve.

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    • Magari, magari Gianfranco potessimo lottare per i 64 anni e avere i sindacalisti francesi qui – e invece ci troviamo imbrigliati come tonni nelle reti a strascico di questi strozzini politici e sindacali che ci trascinano da anni per portarci un giorno a prendere una pensione che non avremo il tempo di goderci- aspettiamoci di peggio che la pensione a 67 anni…….questi qui ci fotteranno ancora se non spacchiamo il paese come i francesi in queste ore.

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    • Buonasera Gianfranco.

      Le allego un link per dare un occhio a un Report di Allianz (in inglese), contiene molti paesi oltre a quelli UE ma, in definitiva, parla di sostenibilità dei sistemi.
      Certo che guardando i grafici sembra che i Francesi siano, ad ora, messi bene come uscita rispetto ad altri Europei.

      Mi pare però di capire che tutti, chi più chi meno, stiano adeguando i loro sistemi.
      Poi se è un problema di sostenibilità o di redistribuzione io non so.

      https://www.allianz.com/content/dam/onemarketing/azcom/Allianz_com/economic-research/publications/specials/en/2020/mai/Allianz_Global_Pension_Report_2020.pdf

      Saluti

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  13. Vorrei fare alcune considerazioni,sono iscritto alla fiomcgil da sempre e quando c’era da criticare il sindacato l’ho fatto però adesso credo che Landini abbia fatto richieste giuste(che tra l’altro ripete da anni) su cui discutere e ottenere qualcosa il problema è che questo governo più degli altri non ha nessuna intenzione di confrontarsi ed ascoltare le parti sociali il convocarle è solo per far vedere e poi la gente se la prende con i sindacati e cosa dovrebbe fare Landini?leggo tanto della Francia non è che i sindacati lì facciano miracoli è il popolo francese che è diverso da noi perchè quando gli toccano i diritti o lo stato sociale sono tutti a lottare prima che glielo dicano i sindacati,qui da noi è da anni che alle manifestazioni siamo sempre i soliti 4 gatti .Saluti

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    • Landini????Ma non era quello che diceva che il costo dei 41 secchi per il 2023 era solo di un miliardo e tre, che si poteva e si doveva fare subito. E ora non ne parla più? Diceva che loro alla fiom avevano fatto i calcoli con precisione. Mah…

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      • Anche Durigon in campagna elettorale non aveva dubbi su dove trovare le risorse per Quota 41 SECCA SUBITO : sarebbe interessante che la redazione lo intervistasse adesso !
        Non penso possa dire che a settembre il quadro socio-economico fosse diverso da quello attuale !

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        • Ci stanno prendendo in giro. E i sindacati sono complici di questa farsa. A differenza nostra in Francia esiste un sindacato con la S maiuscola.

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  14. Sono iscritta alla CGIL da trent’anni,
    credo ormai più per la nostalgia di ciò che il sindacato fu piuttosto che per ciò che il sindacato è.
    Le parole che ho appena ascoltato mi confermano nell’idea che ormai lo scollamento con il mondo reale sia totale….. un bla bla bla, un puro esercizio retorico. Poco pragmatismo e forse anche poca convinzione di rappresentare davvero qualcosa o qualcuno.

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  15. Tavoli e ancora tavoli , ma cari i miei falegnami, quando passiamo alle sedie, agli armadi, ai mobiletti,ecc. ,ecc.. Oltre il ridicolo, siete tutti in malafede e l’abbiamo capito da tempo, fatichiamo a metabolizzarlo e a trarne le conseguenze, ma abbiamo capito. Attenzione ominicchi e donnette (sindacalisti e politici/governanti) perché a passare dalla farsa alla tragedia è un attimo.

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  16. Che vergogna…. non sono riusciti nemmeno a farsi dare una data per riencontrarsi.
    Peggio di così non si può.
    Poveri noi e povera italia.

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  17. Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur (mentre a Roma si tiene consiglio, Sagunto viene espugnata).

    Sagunto, città governata da Roma in terra di Spagna, inoltrò a Roma una richiesta di aiuto.

    A Roma si cominciò a discutere se fosse opportuno o meno inviare rinforzi per aiutare Sagunto.

    Mentre a Roma di discuteva, le gloriose forze armate Cartaginesi, al comando dell’intrepido Annibale, entrarono in Sagunto, e la espugnarono.

    I lavoratori hanno inoltrato a Roma, tramite i loro rappresentanti che sono i Sindacati, la richiesta di riformare la legge Fornero. A Roma si è cominciato a discutere, è c’è la “disponibilità a fare altri tavoli”, perché “serve capire se ci sono o no le risorse e la volontà politica di fare la riforma della Legge Fornero”.

    Dum Romae consulitur, Italia regredӗrit (mentre a Roma si tiene consiglio, l’Italia regredisce).

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    • Caro Dott. Perfetto la sua lettera aperta, email certificata, non deve essere arrivata. E’ sicuro che le funzioni la sua posta elettronica o si è scordato di pagare l’abbonamento internet ?
      Scherzo, non faccia anche Lei il permaloso !! Comunque ho contattato la casalinga di Voghera che mi ha detto che di risorse non ce ne sono, sono già state spese in sciocchezze negli anni passati e che se non c’è l’acqua la papera non galleggia. Lei, la casalinga intendo, queste cose le sa già, mentre a Roma devono ancora capire e stanno facendo i conti con il pallottoliere o guardando nella sfera di cristallo o nei fondi di caffè delle buvette di camera e senato. Fate pure con comodo, ormai avete ancora 5 anni per capire.

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      • Sig. Franco Giuseppe, non sono affatto permaloso.

        Sono anni che ho imparato e pratico l’arte della scultura. Proprio come faceva Michelangelo. Solo che Michelangelo scolpiva la pietra, il marmo, smussandolo, rimuovendo le parti superflue, facendo emergere, per esempio, la Pietà.

        Michelangelo non ha creato la Pietà dalla pietra. La Pietà era già pre-esistente nella pietra. Michelangelo l’ha solo fatta mergere rimuovendo il superfluo.

        Alla pari di Michelangelo, io scolpisco il mio ego. A furia di limarlo, smussarlo, rimuovo il superfluo e faccio emergere la persona che sono. La permalosità è il vestito con cui l’ego ama agghindarsi. Il mio ego, a furia di prendere colpi di martello e scalpello, si è piuttosto ridimensionato e pertanto non riesco ad essere permaloso nemmeno se lo volessi.

        La mia mail è senz’altro arrivata al Governo, ai Ministri e al Ragioniere dello Stato, sebbene non abbia la ricevuta di ritorno. Ma loro, deve capire sig. Franco Giuseppe, sono persone che si muovono tutte assieme, con cautela, se qualcuno fa il primo passo potrebbe anche correre il rischio di inciampare.

        Non so dirle, sig. Franco Giuseppe, ho l’impressione che formiamo anche i Governi con il “copia e incolla”.

        Non ci sono idee nuove, non ci sono orizzonti nuovi, non ci sono prospettive. Ci affanniamo a sistemare vecchi problemi rattoppandoli con pezze che dopo qualche anno cedono.

        La vita media dei Governi italiani è circa due anni (più o meno). Speriamo che con l’allungamento della vita media, aumenti anche la vita media dei Governi.

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    • …….un’anno e mezzo…..? La proposta di legge di Damiano …….è del 2013 ……. diceva 41 anni di contributi ……. o Quota 100 …… misto età contributi ….. con relative penalizzazioni ……
      I suoi “compagni di merende” al governo e con la maggioranza …..dal 2013 al 2018 …… fecero finta di niente e sia l’età …… che i contributi aumentarono a rate ed automaticante “correlate” all’aspettativa di vita ….. senza neanche una comunicazione in parlamento….. che nemmeno l’attuale pdc ….. sapeva …… (post legge fornero del 2011 – ) di 25 mesi …… nell’omertà politica quasi assoluta e deridente…… l’allora nemmeno senatore semplice del pd ma pdc …ex-primarie piddine ….. post il sereno enrico che si trovò in posizione favorevole …. dicevo il matteo toscano ….. sollecitato dai giornalisti che lo rincorrevano per strada (a Roma …. se non ricordo male …..) affermò senza nemmeno fermarsi con sorrisino ironico ……. si lo so che gli italiani vogliono andare in pensione …… non ci sono le risorse …….. (poi regalò e non a tutti gli 80 € mensili – promesse nella campagna elettorale per l’europee …… 10 miliardi il costo annuo )……. e aggiunse ….. suvvia per qualche mese in più ….. gli fa pure il mii zio …….il giovane …… che avanzava ……. il rottamatore…….. dello stanco bersani sordo e cieco che lasciò fare all’algido-monti una squallida legge previdenziale ……… votata senza se e senza ma e la stragrande maggioranza la votò senza nemmeno leggerla ….. (molti di quei e di quelle parlamentari sono ancora oggi in parlamento ed addirittura al governo) …. per fare cassa e che voleva (bersani) smacchiare il giaguaro (l’oggi 86enne italo-forzuto) ……… che prelevò dalla questura …. la nipotina di mubarak …….. e che faceva cu-cu …. e non solo, alla Merkel ……. che risentita diede ordine alla Bundesbank di svendere i titoli italiani in suo possesso …… e lo spread galoppò ….verso 600/700 punti …….. per due soldi …. sembra branduardi alla fiera dell’ est e invece era il 2013 …….9 o 10 anni fa ……. non un’anno fa.
      Resto perplesso ……. che ora sulla stampa ….. giornaloni compresi ……. si insiste a “promettere” ancora Quota 41 ……. “di contributi” ……
      Sarà che tra qualche settimana si vota alle regionali …….. e ci prendono ancora per i fondelli? Fuochino ……… fuochino ……..e venne il gatto che si mangiò il topo……. cantate italioti che vi passa.
      Scommetto che passate le regionali …… e gabbatu lu santu …… ci diranno …..vorremmo fare ……. ma l’europa …….. matrigna ….. non vuole ……… arriverà il felpato (con stampata sulla felpa QUOTA41) …. senza più il nord ……. già assente nel logo ……….. e declamerà ……. il suo inno: ……..e quindiiiiiiiii………. seguito dalla draghetta bionda …….. che proporrà “sommessamente” una nuova “194” …….. più flessibile in uscita.
      Povera patria ……. cantava Franco Battiato ……… correva l’anno 1991 (se non sbaglio).

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      • Caro Kartesio; sei solito scrivere i poemi nei tuoi commenti; sarà che seguo questo sito da poco meno di 2 anni e il riferimento era a questo; parli del 2013? ma allora la frittata era già stata fatta con la legge Fornero che è pure del 2011; vero dello spread a 500 con il governo berlusconi; secondo te perchè la legge Fornero rimane tuttora? perchè piace tantissimo ai nostri politici; il mio da 1 anno e mezzo si riferiva al fatto che dopo quota 100 (febbraio 2019 ) pur valida 3 anni e comunque valida se uno aveva i requisiti entro il 2021 hanno chiuso completamente o quasi le porte; chi ci ha rimesso? ti potrei elencare Mimmo 60, o un certo Barone che , nato il 1 gennaio del 1960, è stato fregato di brutto ( se nasceva il giorno prima); anch’io un po tanto fregato ma va bene così; è da 1 anno e mezzo che i nostri sindacati continuano a tergiversare sulle pensioni; ci troveremo la prossima volta tra 3 settimane; nella scuola, se c’è un problema, cerchi di risolverlo subito, non aspetti 3 settimane e poi altre 3; già qualche sindacato ha parlato di speriamo entro il def di aprile; tutto qui; saluti a te ei gestori del sito

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  18. La situazione diventa sempre più paradossale, preoccupante e rischiosa. Sindacati FORZAAAA. Impariamo dai francesi che per molto meno stanno bloccando il paese.
    E comunque, purtroppo devo dire, garantiteci ANCHE il mantenimento della Fornero che con “l’anticipata” quantomeno una certezza la da….. Ricordiamoci quanto successo con opzione donna. Non si sa davvero cosa potrebbe aspettarci a breve e a cosa potrebbero arrivare… tra capo e collo e tante belle parole!!!

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  19. Che delusione Landini. Presenta una marea di richieste anziché battersi per poche cose ma fondamentali, prima fra tutte l’uscita flessibile per tutti a 62 anni. Anche col contributivo se necessario. Chiedere la luna non serve a niente, perché poi è il governo che sceglie cosa dare e cosa non dare. E rischiamo che alla fine il governo ci conceda ciò di cui non abbiamo bisogno.

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  20. Come volevasi dimostrare ecco di nuovo la solita manfrina con le stesse parole ,gli stessi commenti e le stesse riflessioni che vanno avanti da mesi…… risultato…… 0 – ma fatela finita e vergognatevi……mentre andate a scaldare le sedie, proponendo sempre le stesse cose alla controparte che, forte della vostra mollezza, se ne sbatte i maroni….. i francesi nello stesso istante sono in piazza in 500 mila insieme a coraggiosi sindacati che non demordono mai e da domani ci saranno 1 milione di persone che contrasteranno la pensione a 64 anni- e voi cari sindacalisti italiani non fate nemmeno il solletico a Meloni e Calderone che se la ridono per quanto siete impotenti- basta blocchiamo tutto e rivoltiamo il paese , altrimenti passerà un altro anno tra incontri e chiacchiere da bar.

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  21. “Abbiamo ribadito…” e questo sanno fare e dire i sindacati…RIBADIRE IN ATTESA DI UNA RISPOSTA…SVEGLIAAAAAAA, guardate in Francia cosa sta accadendo…ALLINEATEVI E SUPPORTATE QUELLA PROTESTA ANCHE QUI IN ITALIA…BASTA ATTENDERE è quello che vogliono…far passare del tempo e intanto si va avanti così…BASTA SVEGLIATEVI SCENDIAMO IN PIAZZA bloccando il paese.

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