Pensioni 2023, Inps si ravvede: rientra allarme dei pensionati italiani in Bulgaria?

Nei giorni passati avevamo evidenziato la problematica che i nostri connazionali pensionati stavano riscontrando il Bulgaria relativamente alla tassazione della loro pensione, un’errata interpretazione da parte dell’INPS stava mettendo a rischio la tranquillità di molti italiani che risiedono da tempo in Bulgaria. Orietta Armiliato, non solo amministratrice del CODS, ma anche fondatrice del gruppo facebook  ‘Gruppo operativo pro defiscalizzazione pensione in Bulgaria’  ha ben spiegato le origini del gruppo di lavoro nato a settembre “a seguito di una riduttiva nonché arbitraria interpretazione da parte dell’INPS e dell’Ufficio delle Entrate Italiane della Legge vigente che regola i rapporti bilaterali fra Italia e Bulgaria, per quanto alla applicazione della convenzione contro le doppie imposizioni fiscali (legge 29 novembre 1990, n. 389) e che sta portando un enorme danno economico, in molti casi a rasentare l’indigenza, ai pensionati che hanno scelto di vivere, spesso giocoforza, in Bulgaria”.

A seguito della sua segnalazione e dell’intervento di diversi enti pare che l’Inps abbia deciso di ravvedersi : ‘ INPS si é riservata, tramite il messaggio interno inviato alle proprie Sedi Territoriali nel mese di Agosto di ripristinare la situazione ex-ante, entro il 30 Settembre p.v. Dunque, inutile porre in essere istanze di ricostituzione o altro, prima di questa data.  Teniamo sotto controllo la nostra posizione (via SPID) e, se entro tale data ogni singola situazione non sarà stata ricomposta, ci coordineremo per mettere in atto le azioni necessarie. Di seguito un resoconto preciso e dettagliato che ben evidenzia il punto della situazione ad oggi sulla questione concernente la defiscalizzazione della pensione in Bulgaria, le parole di Armiliato:

Pensioni, ultime novità: Inps si ravvede e risponde con i fatti ai pensionati?

Così Orietta Armiliato:  “Abbiamo seminato con competenza, forza e determinazione nei “campi” che ritenevamo essere quelli deputati ed abbiamo ragione di credere che le cose si stiano muovendo nella direzione auspicata”

Rinnovo il concetto perché ho appena ricevuto un’ulteriore informazione, a conferma di come le cose stiano positivamente evolvendo giacché, la Direzione centrale Pensioni dell’INPS, tramite i suoi Dirigenti con i quali siamo in contatto, é impegnata e protesa verso il superamento del “problema”.

L’evidenza, sta nei fatti che sono certi e certificabili ovverosia:

1️⃣È stato effettuato, da parte dell’Ente, lo STOP alle richieste di ricostituzione delle prestazioni pensionistiche e, conseguentemente, delle richieste di restituzione di quanto erogato negli anni precedenti all’invio della richiesta stessa

2️⃣Alcuni percettori hanno già ricevuto da parte dell’INPS la lettera che conferma il ripristino della propria pensione con l’annullamento della richiesta di risarcimento della differenza fra lordo e netto, di quanto negli anni era stato erogato ( riferimento: sedi territoriali di appartenenza INPS di Pistoia, Piacenza e Pordenone)

Naturalmente attendiamo di poter leggere una nota/messaggio/circolare che certifichi il superamento della problematica e ne sancisca la definizione in modalità strutturale oltre che ad evidenziare la convalida della possibilità di richiedere, per tutti coloro che vorranno trasferirsi in Bulgaria, la detassazione della propria pensione, così come é stato fin dalla ratifica della Legge che ne determina i requisiti di accesso e dunque dal 1990 e dunque come avviene in tutti i Paesi che hanno sottoscritto tali accordi.

Chiediamo gentilmente a tutti coloro che ci leggono, nel caso ricevessero ulteriori lettere di ricostituzione che annullano il beneficio della tassazione, di comunicarlo tempestivamente agli scriventi, in modo da poter immediatamente darne conto a chi presso la Direzione Centrale, se ne sta direttamente occupando.

Grazie a tutti coloro che stanno lavorando alla questione ed in bocca al lupo a tutti noi”.

Non resta che attendere il 30 di settembre per comprendere se questo empasse sarà definitivamente risolto, confidiamo si possa trattare di un capitolo da dimenticare.

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3 commenti su “Pensioni 2023, Inps si ravvede: rientra allarme dei pensionati italiani in Bulgaria?”

  1. Sono pensionato INPS residente in Bulgaria. Il 12/7/2022 ho ricevuto da INPS sede di Moncalieri (TO) comunicazione di riliquidazione con revoca defiscalizzazione a partire da 1/1/2022 e calcolo del conguaglio a debito relativo alla tassazione non applicata nei primi 7 mesi dell’anno (per cui è in corso una trattenuta mensile aggiuntiva rispetto alla tassazione).
    Ho fatto ricorso amministrativo il 31/7 ed il ricorso è stato rigettato in data 14/9.
    Quindi non credo proprio che INPS Moncalieri cambi idea entro il 30/9.

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