Pensioni 2023, opzione donna nessuna marcia indietro: sdegno e rabbia, parla Armiliato

Opzione donna viene confermata in Legge di Bilancio, potranno uscire a 58/59 anni solo le lavoratrici con figli facenti parte di alcune categorie particolarmente disagiate, per le altre, sempre appartenenti alle stesse categorie, il paletto anagrafico sale a 60 anni.

Ma di proroga opzione donna questa misura ha devvero poco, potrebbe essere definita un Ape sociale riservata alle mamme. Diciamo che per le donne peggio di così non poteva davvero andare.

Abbiamo immediatamente sentito telefonicamente l’amministratrice del CODS, Orietta Armiliato, che rappresenta le donne da tempo e che in questi giorni ha fatto pressing a Governo e sindacati affinché si ristabilissero i requisiti pregressi e che chiaramente si dice delusa, amareggiata e basita dalla mancanza di volontà politica nel rimediare a qiesto palese errore. Una misura che così come pensata non solo risulta fortemente discriminatoria, ma anche usufruibile da una platea molto ridotta.

Ci si arrende? Assolutamente no! Fa notare l’Armiliato il pressing proseguirà, più serrato di prima perché é ancor possibile porre fine a questo scempio in più modi, quali li spiega direttamente Orietta Armiliato:

Pensioni anticipate 2023, Opzione donna: scelta vergognosa del Governo, tutto confermato: parla Armiliato

Così la fondatrice del Comitato OPzione donna Social: “Et voilá! Con queste quattro righe: “OPZIONE DONNA. Non cambia la stretta introdotta in manovra: l’anticipo pensionistico sale a 60 anni, riducibile di un anno per ogni figlio e nel limite massimo di 2 anni, ed è solo per tre categorie di lavoratrici (caregiver, invalide almeno al 74% e licenziate o dipendenti da aziende in crisi. (ANSA -ROMA ore 22:07) abbiamo ricevuto il “telegramma” che ci conferma, spudoratamente, quello che avevamo già subdorato e non certo da ieri. Ma, oggi é stato acclarato.

E non ci resta che prenderne atto. Questo governo vuole che le Donne in età pensionabile e dopo 35 anni di lavoro fuori casa oltre che a quello convenzionalmente a loro assegnato in quanto “angeli del focolare”, impegnate ad affrontare la stagione che si avvia ad essere quella più fragile della propria vita, a somministrare farmaci ad infermi nonché ad accudire familiari con handicap. Le altre, quelle “fortunate” perché non hanno a loro carico persone con problemi di salute da accudire, che continuino pure ad essere operaie impiegate casalinghe senza neppure la possibilità di scegliere di lasciare nelle casse dello stato il 30% (medio badate bene…medio) di quello che hanno mensilmente versato ogni mese, tutti i mesi per 1820 settimane e cioè per 35 anni!

Opzione donna per la proroga vera non mancano i soldi ma la volontà politica: Armiliato furiosa

Dopodiché, siccome i fondi per prorogare Opzione Donna non si sono voluti trovare (parliamo di quattro spiccioli…) e quindi la misura si é chiusa con la proroga concessa lo scorso anno e dunque per coloro che raggiungevano i requisiti entro il 31.12.2021, é mancata solo ed esclusivamente la volontà politica di mettere in pratica ciò che era stato, oltre tutto, chiaramente promesso anzi assicurato in campagna elettorale.

Ora una qualche possibilità, neppure troppo complicata che anche noi del CODS abbiamo,proposto alternativamente al NULLA, ci sarebbe. A breve ci si occuperà del milleproroghe che potrebbe facilmente accogliere la proroga della misura, almeno per tutto il 2023, in attesa di una riforma complessiva del nostro ordinamento previdenziale, oppure come già per il passato, basterebbe un Decreto Legge indipendente che, confermando i requisiti vigenti e peculiari dell’istituto, ne rinnovi la scadenza.

Le Donne imbufalite, deluse ed amareggiate, ringraziano il NUOVO (??) Governo che ha già dimostrato in poco tempo ma ampiamente il proprio indirizzo. Non ci relegherete al solo ruolo di deputate al lavoro di cura! E non è una minaccia ma piuttosto una promessa e noi, Donne/Lavoratrici/Madri/NonMadri/Ammalate/Sane, le promesse siamo abituate a mantenerle

Ringraziamo Orietta Armiliato per il tempo dedicatoci e ricordiamo achiunque volesse riprendere parte delel dichiarazioni che trattandosi di esclusiva é tenuta a citare la fonte.

64 commenti su “Pensioni 2023, opzione donna nessuna marcia indietro: sdegno e rabbia, parla Armiliato”

  1. Signora Meloni, speravo,ripeto speravo, che con suo arrivo al governo,visto i suoi precedenti interventi in questi ultimi anni,e le promesse fatte in campagna elettorale,qualcosa potesse cambiare, ma come si poteva presumere,anche lei,come tutti i suoi predecessori vi siete dimostrati indifferenti nei riguardi del popolo, veniamo a opzione donna !!! anche qui un altra bella presa x i fondelli,avete messo paletti assurdi,fate il possibile x non fare accedere una piccola platea di donne,con magari molti broblemi a una agognata e tassatissima pensione, 😡 Meloni, i soldi x l’ucraina li trovate, x la nato ci sono, x il calcio idem, x gli immigrati anche, x gli sprechi avvenuti in questi ultimi due anni con la pandemia ne sono stati buttati di milioni ??? X i vostri privilegi ci sono, ma x le donne NO !!!!!

    Rispondi
  2. Sulle pensioni decisamente male il governo…..
    Adesso avevano la scusa, ma non giustificata, del poco tempo, vediamo cosa riusciranno a combinare nel 2023 a partire dall’incontro con i sindacati del 19….. vedremo se fanno come sempre e cioè: decidiamo la prossima volta.
    Piuttosto che far danni non facciano nulla!
    Con l’occasione porgo i migliori auguri a Erika e a tutti i lettori.
    Donato

    Rispondi
  3. ancora una volta ci hanno preso per i fondelli promettendo prima di essere eletti e facendo tutto il contrario dopo aver avuto i voti. Io sono contenta di non essere andata a votare perchè nessuno meritava il mio voto. Dovevano andare tutti a casa tutti dal primo all’ultimo e ci voleva gente nuova. Magra consolazione ma la Meloni e salvini li prenderei a calci in culo

    Rispondi
    • Hai perfettamente ragione sono peggio della vergogna e ci hanno fregato alla grande. Opzione donna viene calcolata sul contributivo e hanno il coraggio di dire che non ci sono coperture. Non c’è limite alla vergogna. L’importante per loro è sistemarsi e aggiudicarsi le poltrone di noi non importa nulla. Con tutti i decessi che ci sono stati a causa del covid-19 e le pensioni che non dovranno più pagare si sono intascati i nostri soldi e dicono che non ci sono fondi. Ladri

      Rispondi
  4. È una vergogna , i requisiti richiesti appartengono già ad un altra pensione Ape sociale, un ennesima delusione dei nostri governanti

    Rispondi
  5. Cara MELONI TUTTO QUELLO CHE HAI DETTO Pre elezioni si è verificato una bella presa in giro si vergogni mia moglie 38 anni quest’anno e ormai con 37 anni di contributi tra cui ben 16 oltre al lavoro passati anche ad accudire la mamma e papà ora dopo tanti sacrifici sono mancati e da 1 anno sta soffrendo di FIBROMIALGIA con dolori a volte allucinanti e cure attualmente disponibili costosissime perché in alcune regioni come la Lombardia non è riconosciuta sperava proprio di usufruire di Opzione donna comunque vada Signora MELONI le auguro tanta salute e non certo quella di mia moglie sofferente che spesso purtroppo mi chiama per andarla a prendere al lavoro perché non c’è la fa più e se la sua decisione così sarà spero che il suo governo finisca presto e se ne torni a casa anche perché credo e sento in giro che non la voterà più nessuno

    Rispondi
    • Anche io speravo ma cara signora Meloni le auguro di non trovarsi mai nelle nostre condizioni esiste già ape sociale che bisogno c’è di limitare a tre categorie si può essere stanchi ,del carico familiare e voler avere un minimo di pace ci vedremo alle prossime elezioni siete stati solo fumo negli occhi

      Rispondi
  6. Dopo anni di lavoro duro in Ospedale ho seguito i miei genitori….ho problemi di vista…faccio sempre più fatica , ma lavoro tanto e con responsabilità , ma non so se reggerò per molto e OD sarebbe stata una salvezza.
    Questa è una violenza per tutte le donne

    Rispondi
  7. Opzione donna è per tutte le donne comprese le invalide le careghiver le licenziate. È ora di finirla con questi assurde scuse non ci sono i soldi. Non è vero i soldi x chi evade le le tasse li hanno trovati i soldi x le società di calcio li hanno trovati…………..dove hanno voluto i soldi li hanno trovati per le donne no! Noi dobbiamo lavorare fino allo sfinimento xchè noi siamo donne siamo quelle che salvano l’ Italia perché quella pensione li data con in contributivo salva l’ Italia noi donne non abbiamo il diritto di decidere del nostro destino di come vivere le nostre giornate lo deve decidere il governo. Questo è il nostro attuale governo e chi lo rappresenta. Durante la campagna elettorale erano in piazza con le donne e per le donne. Questa sera la signora che tanto si faceva fotografare in piazza a sostegno di noi donne doveva spiegare la manovra agli italiani al Tg1 ma guarda caso è indisposta e ha forfe’ . Meditate gente

    Rispondi
  8. Gli altri governi erano degni di governare. Che delusione di questo governo che non sono stati capaci neanche di prorogare opzione donna così come concepita.

    Rispondi
  9. L’articolo esprime fedelmente i sentimenti delle donne di fronte a questo provvedimento vergognoso: lo sdegno, la delusione ma, nello stesso tempo, la forza e la determinazione per continuare a lottare. Le donne non si arrendono.
    Grazie Erica ed Orietta

    Rispondi
  10. Concordo in toto con Francesco e Parassita è discriminante il distinguo uomo- donna alle soglie del 2023. Deve esserci in futuro una riforma pensionistica equa che consenta a tutti con dei requisiti corretti di poter godere di anni dediti al lavoro senza guardare ogni singolo caso. Piccola puntualizzazione i tanto vituperati lavoratori del ministero della pubblica istruzione hanno solo una finestra per poter fare domanda di pensione ed è ottobre ovviamente come termine massimo il 31e terminare il rapporto il 31 agosto quindi i nati nel 60 con i requisiti richiesti 63-41 non potranno godere nel 2023 di questa legge presumo pro tempore. Pazienza questo per dire che se dovessimo guardare ognuno il proprio orticello diventerebbe solo una guerra tra “poveri”. Merry Christmas to all.

    Rispondi
    • Carissimo Luigi e qui ti sbagli e divulga quello che scrivo a più persone della scuola che puoi; quella di Ottobre , se non ricordo male del 23, si riferiva alla finestra classica che negli anni precedenti era di solito a dicembre; quella finestra si riferiva ai termini legge fornero quindi 67 anni o 42 anni e 10 mesi uomini e 1 anno in meno delle donne; credo anche opzione donna ma non ne sono sicuro; ora si apre un’altra fase; quota 103 quindi 62 anni e 41 di contributi; fanno ancora in tempo? CERTAMENTE; chiaro che non gli daranno 3 mesi di tempo per fare la domanda, vorrei dire 1 mese, 1 mese e mezzo; uscirà l’ordinanza appena sarà approvata dal parlamento; potrebbero anche essere 20-25 giorni; pronti , attivi con lo spid e SU LE RECE” TUTTO CHIARO? UN Pò DI SALTINI AI PATRONATI; SALUTI A TE E AI GESTORI DEL SITO

      Rispondi
  11. In campagna elettorale avevano promesso QUOTA 41 per tutti, senza paletti (da subito) e ci hanno preso ancora per i fondelli istituendo un’assurda Quota 103 😡😡😡
    Hanno peggiorato Opzione donna, che già era a dir poco vergognosa…. Poi buttano via i nostri soldi per comprare i monopattini, i banchi a rotelle, il RdC e soprattutto per comprare le armi all’ Ucraina e noi sessantenni dobbiamo lavorare fino all’ultimo respiro
    Ci vogliono tenere schiavi fino alla fine
    MELONI E DURIGON, GRANDE DELUSIONE

    Rispondi
  12. …Errata corrige…Buonasera! Desidererei porgere i miei ringraziamenti e gli auguri più sinceri di Buon Natale a tutte le Istituzioni laiche, politiche, ecclesiastiche, all’Inps, ai Sindacati, alle Associazioni di Categoria ed alla Redazione di Pensioni per Tutti. Spero che, per quanto concerne Opzione donna, vengano ripristinati i vecchi requisiti.

    Rispondi
  13. Opzione donna permette alle lavoratrici di ricevere una pensione anticipata ricevendo solo i contributi che sono stati effettivamente versati, con una decurtazione non indifferente dello stipendio. Noi donne siamo sempre state abituate a prenderci carico degli altri (non è una dote innata ma semplicemente il frutto di una diversa educazione maschile/femminile ormai da secoli) e la parità dei diritti ha semplicemente significato che oltre al carico della famiglia abbiamo anche contribuito al mantenimento economico della stessa. Ove mai si raggiungesse una vera parità, un equilibrio di ruoli davvero equo in casa e fuori casa, allora le donne farebbero di tutto per restare al lavoro fino a 42 anni di servizio.Perchè non avrebbero una vita sempre in affanno, nella quale lo spazio per se stesse è praticamente nullo. Nella mia famiglia mio padre per quanto amabile e affettuoso non ha mai svolto le stesse incombenze della mamma che per questo ha avuto bisogno del supporto della sua di madre, mia nonna. Nel mio caso ugualmente è accaduto che nonostante il mio lavoro molto più impegnativo e pieno di responsabilità io abbia dovuto seguire direttamente anche il funzionamento della casa e i figli. Quindi non comprendo davvero questa acredine nei confronti di una misura che intanto lascia la libera scelta alle donne che hanno raggiunto 35 anni di contributi di lasciare il lavoro (ma solo quello extramoenia..) per dedicarsi a quello dentro casa. Le carriere sono necessariamente discontinue e non è possibile alle donne svolgere ruoli apicali se non in casi molto rari quando hanno un supporto economico alle spalle che permetta loro di avere baby sitter, badanti, cameriere e quant’altro. O di non avere figli. Non fate finta di non sapere che la parità reale tra maschi e femmine non esiste. Che le parole della Belotti nel suo libro dalla parte delle bambine, sono finite nel vento.

    Rispondi
    • Buongiorno Gianna, io comprendo il suo scritto che in parte condivido, ma assicuro che non tutte le famiglie hanno l’organizzazione come la sua. Nella mia, per esempio, il sottoscritto oltre ad avere ruoli lavorativi importanti seguo, con orgoglio, anche l’andamento famigliare quotidiano dividendolo in modo equo con mia moglie che lavora part-time e assicuro che ci sono molti altri miei amici nella mia stessa situazione. Indiscutibile è che la gestazione ed il parto sono solo compiti che la natura ha dato fortunatamente solo a Voi, ma poi, il mio apporto nella vita famigliare è sempre stato: costante, puntuale, presente e condiviso con mia moglie. Assicuro inoltre che mia moglie non ha nessuna intenzione di continuare a lavorare per 42anni. Pertanto non è “acredine” nei confronti di “opzione donna”, ma semplicemente rendersi conto che i tempi sono cambiati, portando (oggi e in futuro) l’impegno maschile all’interno della famiglia alla pari di una donna e che opzione donna dovrebbe essere data anche all’uomo. Sono invece pienamente concorde con Lei quando afferma che nel mondo del lavoro la donna è quasi sempre sotto stimata.

      Rispondi
    • Ringraziamo alla ministra Meloni avevamo una speranza di poter uscire dal lavoro a 58 anni , delusione peggio di altri governi grazieeee

      Rispondi
  14. Buonasera! Desidererei ringraziare, immensamente e porgere gli auguri più sinceri di Buon Natale a tutte le Istituzioni laiche, politiche, ecclesiastiche, all’Inps, ai Sindacati, alle Associazioni di Categoria ed alla Redazione di Pensioni per Tutti. Spero che, per quanto concerne Opzione donna, vengano ripristinati i vecchi requisiti

    Rispondi
  15. Buonasera mi chiamo Morena e da 35 anni e ho 57 anni faccio l’operaia metalmeccanica ,dal tornitore alla galvanica,alimentare e ora di nuovo metalmeccanica ho avuto due figlie e ora mi prendo cura della mamma 83anni invalida100% quando mi potrò riposare ????? Devono tenere conto dei lavori che abbiamo fatto nella vita.Grazie Buonasera

    Rispondi
  16. giusto ieri ho scoperto che 2 mie colleghe andranno in pensione; la loro posizione è diversa: una collega va con la legge Fornero e come il sottoscritto è del 1960 quindi andrà con i 63 anni visto che il personale della scuola ha solo 1 data: 31 agosto; l’altra collega, pure lei del 1960 riesce ad andare grazie a quota 103; lei avrà quota 104 visti i 63 anni e 41 di contributi; tutto questo discorso per dire cosa: purtroppo i 58-59 anni appartengono a situazioni veramente estreme ; altrimenti, pur se penalizzato, devi aspettare; l’unica è farsene una ragione; noi fregati del 1960 sappiamo bene cosa vuol dire; buone feste a tutti , in particolare alla dott.ssa Venditti

    Rispondi
  17. La “nuova” OD è discriminatoria e riservata ad una platea ristretta? Quanto discriminante è permettere che OD non consenta il cumulo gratuito dei contributi escludendo da questa opportunità molte donne. Anche tra queste donne ci sono persone invalide, licenziate o carergiver, con problemi di salute e molto altro ma per loro non ci sono alternative. Loro devono lavorare fino alla pensione 67/41 e 10 mesi. Quanti si sono battuti davanti a questa immotivata ingiustizia che dura da 18 anni? Nessuno! E in 18 anni si sono alternati governi di ogni colore politico. Chi ha mai fatto per noi una “battaglia” paragonabile a quella a cui stiamo assistendo in questi giorni da parte dei vari Comitati? Nessuno! E dobbiamo anche stare attente a non definirle delle”privilegiate”. C’è forse un altro termine con cui chiamarle?

    Rispondi
  18. Ci voleva un governo di destra con alla guida una donna per assencondare le direttive della UE in merito alla esclusione della pensione anticipata ( con un grosso taglio, dunque perdita per le donne) di OPZIONE DONNA…..dalla Meloni a Salvini che durante la campagna elettorale ( per accaparrarsi i voti di queste donne) che sono scesi in piazza al loro fianco scandendo slogan tipo OD va resa strutturale o che i contributi andavano sommati gratis e invece raggiunto il loro scopo hanno tradito tantissime madri di famiglia, tutto questo è VERGOGNOSO!!!

    Rispondi
    • Buonasera.

      Mi scusi Pasquale, mi spiace, ma non comprendo a fondo il suo commento.
      Certo è che l’Europa, destra o sinistra, vuole ben altro dagli italiani.
      Desidera equiparare le pensioni delle donne a quelle degli uomini per poi innalzarle tutte, a partire da quelle di anzianità, avendo come riferimento l’aspettativa di vita.

      Le lamentele delle donne le comprendo benissimo se riferite al fatto che l’opzione ha un peso economico enorme per le donne, come del resto lo avrà su tutti gli emolumenti nel momento che diventeranno totalmente contributivi.
      Ma se facciamo 2 conti Lei assentirà che, rispetto alla anticipata, con la OD al momento ci ballano da 6 a 7 anni.
      Non pochi uomini oggi desiderano qualcosa di simile quando, tra non molti anni, questo si farà regola per tutti e, certamente al momento, non sappiamo a partire da quale età.
      Temo che il vincolo anagrafico potrebbe essere ineluttabilmente più alto; non ci resterà che sperare in un mondo che vada rapidamente verso un “reddito universale” ma economicamente incrementabile per chi avesse voglia di lavorare.

      Saluti

      Rispondi
  19. VERGOGNA!!! Ci hanno preso in giro, chiaro che l’hanno fatto apposta….
    Ci hanno riservato un trattamento da maschilisti, ottusi, prepotenti, arroganti. Pensano di averci fiaccato con questo tira e molla e alla fine la SENTENZA in LdB?? NO!! Andiamo avanti…
    OPZIONE DONNA deve continuare ad esistere con i vecchi requisiti, anche nella prossima riforma. Sono del 1965 io non mollo!!
    Di certo non li voto, sono lombarda, e come ho scritto a tutti, consiglieri, presidente della Lombardia, non li voterò… così anche i miei familiari, gli amici, i colleghi, i vicini… gli ho fatto la pubblicità che si meritano. Ho scritto a tutti, fino allo sfinimento. Ma ripeto NON MOLLARE MAI!!! Grazie ad Orietta Armiliato ed Erica Venditti per tutto ciò che fate per le DONNE.

    Rispondi
    • Ragazze la meloni ha cambiato cognome ora si chiama Giorgia Fornero! Che schifo ! Doveva essere una combattente per noi al nostro fianco invece? Meloni ricordati non sputare in cielo che ti riviene in faccia!!!!!!

      Rispondi
    • Anch’io e tutti i miei parenti e conoscenti non li voteremo più. Peccato che loro riusciranno a sistemare se stessi e le generazioni con le poltrone che a tradimento hanno conquistato

      Rispondi
  20. Articolo semplicemente perfetto da parte della stimata giornalista Erica Venditti

    Grazie per il sostegno come al solito ad Orietta

    Roberta P.

    Rispondi
  21. Se il prossimo anno l’attuale maggioranza deve mettere mano alla riforma strutturale delle pensioni con la stessa perizia e con le stesse modalità fin qui mostrate è meglio che ci lascino la legge Fornero. Non risolve tutti i problemi ma non è lo zero assoluto attualmente in mostra e pertanto la figura di millantatori delle questioni pensionistiche a carico dell’attuale compagine sarà comunque minore. La situazione è comunque chiara, le problematiche di spesa in Italia sono varie, l’Europa è fortemente sensibile soprattutto rispetto a quelle per le pensioni, a Bruxelles ci sono oltre 11.800 uffici di organizzazioni dediti al lobbismo, il nostro debito ci consente solo di subire. Tre elementi che non dico correlati positivamente ma solo coesistenti.

    Rispondi
  22. Noi donne del’64, piegate da decenni di duro lavoro, speravamo in una proroga secca di “Opzione donna”, poco impattante a livello economico, in nome della parola data da questo governo, per riprenderci la nostra vita e per un proficuo ricambio generazionale.

    Rispondi
    • E figuriamoci che pensano ad un sostegno per i giovani che non lavorano e non ci fanno andare in pensione. Sono ottusi all’ennesima potenza, ma chi vogliono prendere in giro? È logico che i giovani non trovano lavoro se quelle come noi non possono smettere di lavorare

      Rispondi
  23. Non ci volevo credere, ma alla fine è andata nel peggiore dei modi possibili. Non è una proroga di OD, ma un espediente per svuotarla di di ogni valore e ridurre drasticamente la possibilità di accedervi. OD è stata, demagogicamente, definita un’opzione per donne ricche (no comment). Chi sceglie opzione donna rinuncia al 30% dell’importo della pensione, deve attendere 12/18 mesi per il mio rateo di pensione, deve aver versato 35 anni di contributi effettivi (in molti casi 35 anni di servizio non sono sufficienti). È chiaramente un’opzione fortemente penalizzante QUINDI chi la sceglie o vorrebbe sceglierla è una donna che non ce la fa più a lavorare, ad accudire genitori anziani che, anche se non beneficiano della 104 art. 3 comma 3, hanno bisogno di cure ed assistenza, e magari una donna che vorrebbe aiutare i figli giovani a formare una famiglia prima di diventare ella stessa un peso per i propri figli. Mi chiedo perché, in vista di una riforma sistemica delle pensioni, non rinnovare fino ad allora OD?

    Rispondi
    • Condivido in pieno. Ogni eventuale rifoma deve essere inserita in un provvedimento complessivo di revisione strutturale di tutto il sistema pensionistico. Fino ad allora (si spera nel più breve tempo possibile) opzione donna va prorogata sulla base dei requisiti vigenti, già sufficientemente penalizzanti.

      Rispondi
  24. Sbalordita e affranta per come la misura opzione donna è stata svuotata e stravolta proprio da coloro che l’avevano inserita a chiare lettere nel programma elettorale! Se il Governo avesse la decenza e la saggezza di fare “un giro”sui social, vedrebbe che l’universo femminile è più coeso che mai in una richiesta univoca,ossia proroga per tutte ai requisiti
    già validi per il2021. Viceversa,la nuova opzione donna (?) risulta divisiva e inaccettabile sotto moltissimi aspetti, confusiva e ambigua , un capolavoro di perfidia e grettezza contro il quale continueremo in ogni sede possibile ad opporci.

    Rispondi
  25. Vergognoso il massacro di Opzione Donna! Bisogna stare unite e compatte sempre e per tutte, anche per quelle di serie B (come me e moltissime altre tagliate fuori per impossibilità di cumulo contributivo per l’accesso a OD) !
    Dobbiamo riprenderci ciò che ci spetta!
    Pieno appoggio e ringraziamento ad Orietta, che è una combattente instancabile!
    Grazie anche a lei, Erica, e ai gestori del sito e …auguri a tutte/i noi

    Rispondi
  26. Ragazzi, io vi auguro buone feste.
    Però mancano i commenti sin dal 17 dicembre. Se li mettete non li guarda più nessuno. Capisco che ognuno ha le sue necessità, ma così il forum viene depotenziato. Non serve a nulla.

    Rispondi
    • Veramente sto approvando ogni giorno, non so di cosastia parlando Giovanni. Non vi é automatismo é vero, quindi può essere che la domenica siano rimasti pending, anch’ioogni tanto mi dedico alla famiglia, ma gli altri giorni sono sempre approvati. Buone feste

      Rispondi
  27. Un ringraziamento particolare a Orietta che ci supporta e puntualmente ci aggiorna…
    Le donne sono indignate da questo sordo e bugiardo governo…non dimenticheremo e non ci fermeremo.
    Roberta

    Rispondi
  28. Unica misura tra tante, stravolta e totalmente cambiata, una legge prorogata da 18 anni e da svariati Governi, di fatto affossata dall’attuale Governo con l’illusorio rinnovo, inserendo requisiti che gia’ riguardano altre iniziative, ape sociale, invalidità, i figli ormai adulti …direi una legge fatta da incompetenti e ignoranti

    Rispondi
  29. In effetti concordo pienamente con Orietta Armiliato.: le sue parole riguardano migliaia e migliaia di donne deluse ed arrabbiate che non si aspettavano un tale VOLTAFACCIA da parte dell’attuale governo. OD era una legge (metto il verbo v0lutamente al passato…) che non influiva più di tanto sui bilanci dello stato, quindi la mancanza di fondi è davvero una banalissima scusa.
    Questo è solo l’inizio, ma chissà a quante altre discriminazioni ci toccherà assistere da parte dell’attuale governo che non mi sembra proprio prendersi cura del sociale, cioè della maggior parte degli italiani, ma sembra orientato a favorire…beh, meglio non aggiungere altro!!

    Rispondi
  30. Avanti tutta per vedere riconosciuto un diritto. Questo governo vuole relegare le Donne ad un ruolo di serie B. Dopo 35 anni di triplo lavoro, sia data la possibilità di scelta di ritirarsi, accettando condizioni penalizzanti ma riprendendosi la libertà. Il governo ha preso in giro tutte noi in campagna elettorale con false promesse. Le donne non meritano un simile affronto. Tenga conto, infine, il governo che accanto ad ogni donna c’è una famiglia, altrettanto pronta a battersi e a non perdonare questo comportamento inqualificabile. Grazie Orietta, ci batteremo sino alla fine.

    Rispondi
  31. Come ho asserito più volte, le donne non dovrebbero avere privilegi rispetto agli uomini. In nessun ambito.
    Perciò trovo che il governo abbia finalmente fatto giustizia con la riforma di Opzione Donna, affermando implicitamente che non dovranno più esserci diseguaglianze fra i due sessi, e questo anche in ambito pensionistico. Opzione Donna, che spero venga cancellata per sempre e che non torni più, è una misura del tutto anacronistica, oltre che incostituzionale, ingiusta e discriminante verso i cittadini di sesso maschile, che non possono usufruire di questo privilegio neppure se fanno i manovali, i minatori, gruisti, camionisti, ecc… Tutti costoro, che ogni giorno si spaccano la schiena e rischiano la vita, sono malauguratamente costretti ad andare in pensione a 67 anni, cioè ben 9 anni dopo le lavoratrici che scelgono Opzione Donna. Le donne, notoriamente svolgono i lavori più leggeri e sedentari e non è vero che hanno carriere precarie e discontinue: ormai lavorano stabilmente tanto quanto gli uomini. Soprattutto le impiegate del pubblico impiego, milioni di donne lavoratrici che hanno il posto fisso.
    Mi auguro che la riforma strutturale delle pensioni che verrà elaborata dal governo il prossimo anno, introduca finalmente la flessibilità in uscita per tutti, a partire dai 62 anni di età e 35 di contributi (disegno di legge Rizzetto). Senza privilegi, se non per coloro che svolgono lavori molto pesanti e faticosi.

    Rispondi
    • Non concordo con te Francesco, le donne purtroppo per loro sono da sempre discriminate. E’ scusa tanto fanno tripli lavoro con famiglia e magari genitori anziani. Dovrebbero poter andare in pensione dopo 35 anni senza penalizzazioni anzi io ci metterei pure un premio.

      Rispondi
  32. Siamo demoralizzate ma soprattutto arrabbiate con un governo che non solo fa false promesse, ma dimostra totale menefreghismo verso la nostra categoria, pensando piuttosto a compiacere categorie di loro interesse. Voglio sperare che chi voterà prossimamente terrà conto di tutto ciò.

    Rispondi
  33. Sono tante le donne che come me si dimettono per la famiglia o per problemi di salute che non raggiungono il 74 per cento d’invalidità! Io ad es sono da tre anni portatrice di protesi! Dove mi colloca il governo? Mi sono e mi sono licenziata perché non reggevo più un lavoro oltretutto usurante. Dove mi colloca la nuova opzione donna? Diciamo che il contesto è stato studiato bene per tagliare le gambe alle donne!!!

    Rispondi
  34. Sono una delle tante donne che,ahimè,compierà 59 anni tra breve tempo,eseguo un lavoro della quale nn ne posso più,a livello fisico e morale!sono sconcertata x le decisioni governative ,Opzione Donna,era l’unico e ultimo appiglio x la mia vita!

    Rispondi
    • La verità è che sperano che nella fascia dai 58 anni ai 67 la maggior parte di noi schiatti così le casse dell’inps si rimpinguano e potranno essere svuotate per finanziare qualche altra eresia

      Rispondi
  35. Grazie per tutto questo impegno! Non ci arrenderemo di certo, come purtroppo è certa laancanza di volontà del governo. La battaglia si fa quindi più dura, ma non mi molliamo! Grazie ancora a chi sostiene la nostra causa che è nostra oggi, ma domani sarà di tante altre donne in bilico…

    Rispondi
  36. Insaccettabile quanto IMPOSTO, ché trattasi appunto di imposizione, per Opzione Donna!
    Si nega, di fatto, la libertà di scelta, principio fondativo di uno Stato etico, civico, democratico. Nel ringraziare Orietta per il suo prezioso operato, le rinnovo, e parlo a nome di tante tantissime donne, il mio pieno appoggio. Non ci fermiamo! Opzione Donna è un nostro diritto!

    Rispondi
  37. Opzione donna = norma iniqua e anticostituzionale (parità di diritti uomo donna, sancita dall’art. 3 della Costituzione, calpestata) utile solo a donne agiate che possono permettersi di perdere il 30% della pensione. Fa specie che questa norma, riservata alla borghesia, sia stata adottata dal PD (altro che partito comunista di una volta!). Unico aspetto positivo è che avendola prorogata in questo modo, forse prevedono finalmente di fare una seria e sopratutto CONGRUA riforma previdenziale entro il 2023 con decorrenza 2024 (sui cui contenuti rimango, in ogni caso, molto pessimista).

    Rispondi

Lascia un commento