Pensioni 2023, premi per chi resta oltre i 63 anni e via dai 61/62 anni con quota 41

Il Governo di Giorgia Meloni ormai é ufficialmente formato, anche i sottosegretari sono stati decisi, per il Lavoro un nome che ai nostri lettori non sarà certamente nuovo e con il quale ci siamo interfacciati più volte, stiamo parlando dell’onorevole leghista Claudio Durigon, a cui abbiamo già mandato questa mattina la prima richiesta di specifiche sulla quota 41 nella speranza possa fare chiarezza quanto prima ed esprimersi sul nostro porlale. Abbiamo chiesto se si farà la quota 41 e sopratutto se con o senza soglia d’età. Al momento ci atteniamo a quanto stiamo leggendo sugli altri media che riportano gli utlimi rumors, non appena avremmo notizie dalla fonte, sarà nostra cura aggiornarvi come di consueto. Alcune linee parrebbero comunque tracciare, secondo quanto riporterebbe il Corriere della Sera. Eccovele di seguito.

Riforma pensioni, news: incentivi per gli over 63?

Il Governo Meloni starebbe studiando un nuovo piano per l’uscita dal mondo del lavoro e dunque un nuovo piano pensioni. Si starebbe ipotizzando un meccanismo atto a premiare chi opterà per restare al lavoro oltre i 63 anni.

Si tratterebbe di un sistema con sgravi contributivi a favore, appunto, del lavoratore che decidesse di restare per un tempo maggiore al lavoro, al fine di indurlo ad andare in pensione più tardi, avendo dalla sua, se la salute lo accompagna, se il proprio lavoro gli piace e se desidera continuare ad adoperarsi attivamente, anche un ritorno economico poi in termini di assegno previdenziale.

Questo, stando ai rumors filtrati dal Tesoro ed in parte ripresi dal Corriere della Sera, sarebbe l’ipotesi allo studio del nuovo esecutivo per la Legge di Bilancio 2023. Discorso differente per chi volesse uscire prima dal mondo del lavoro.

Pensioni anticipate 2023: Via con 61/62 anni e quota 41, ok proroga ape sociale e opzione donna

Per evitare lo ‘scalone’, come da sempre é stato chiamato, ossia il passaggio dall’attuale uscita con quota 102, 64 anni, al ritorno in toto ai 67 anni con la Legge Fornero, si starebbe pensando non solo alla proroga, ormai data per certa da Giorgia Meloni, dell’opzione donna e dell’ape sociale, ma anche ad un’uscita anticipata oltre il 31 dicembre 2022 che metta insieme più richieste giunte dai lavoratori.

Tra le ipotesi allo studio, quella su cui starebbe spingendo la Lega, ossia una quota 41 con soglia, che dovrebbe essere dai 61//62 anni senza penalità. I soldi, per farlo, ha spiegato il leader Matteo Salvini, si recupererebbero da una revisione del reddito di cittadinanza.

Per quanto riguarda l’idea di attribuire un premio dopo i 63 anni la proposta potrebbe trovare accoglimento da parte dei sindacati, Cgil, Cisl e Uil che da tempo la vedono tra le opzione post quota 102.

Voi come vedreste questa Quota 41 con soglia e soprattutto sareste a favore o contro dei premi per chi optasse per restare oltre i 63 anni al lavoro? Fatecelo sapere nell’apposita sezione ‘commenti’ del sito.

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150 commenti su “Pensioni 2023, premi per chi resta oltre i 63 anni e via dai 61/62 anni con quota 41”

  1. Ma con 61 anagrafici e 42 di contributi, caro Salvini, raggiungerei quota 43, altro che 41, ma resterei ugualmente imprigionato in una legge che a me nn servirebbe praticamente a nulla. A questo punto GRAZIE FORNERO!

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  2. Salvini insiste con quota 41 ma fa un errore per esempio io a dicembre compio 62 anni ma ho solo 38 anni di contributi ora per me quota 41 non ha senso perché comunque fra 3 anni andrei con l’ anzianità indipendentemente dalla riforma, quindi se proprio vogliono fare una riforma giusta dovrebbe essere o quota 41 o per età in questo caso se l uscita fosse 61 o 62 anni potrei anche uscire. Se le risorse non ci sono allora sarebbe meglio fare quota 100bis che per 1anno io non sono rientrata come tanti altri.

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  3. Ma che bravi…. A 61 anni avrò 46 anni di lavoro….. Ma andate a lavorare anche voi…. Incapaci. A questo punto viva la Fornero!! 41 anni di lavoro senza se e senza ma!!

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  4. Buon giorno,
    proviamo a vedere la cosa dal punto di vista dei giovani.
    Se tutti i lavoratori prorogano la permanenza nel mondo del lavoro, i giovani quando vanno a lavorare?
    Ho un figlio di 16 anni che queste domande se le pone; io avrò 41 anni di contributi nel 2023 ma non l’età. Con la Fornero avevo davanti a me un traguardo temporale certo. Ora si è dissolto nell’aria, dovrò lavorare minimo un anno ancora. Non parlatemi dell’opzione donna. Imbarazzante. I primi 18 anni di contributi vengono cancellati con un colpo di spugna. Perchè accumulati con il sistema ormai dismesso.
    Avrei una proposta per il governo: eliminiamo la pensione del tutto, facciamo lavorare tutti fino a che crepano sul posto di lavoro ma il funerale ce lo paga lo stato. Sai che sollievo per gli eredi, con quello che costa morire oggi!!

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  5. Capisco chi ha iniziato a 14,15 anni
    Ma capisco anche chi nella necessita abbia dovuto accettare compromessi pur di campare
    NON TUTTI I CCNL DI LAVORO TUTELANO I DIPENDENTI TANTI SONO DENIGRATORI
    Perchè si guarda sempre al “IO” e non anche al prossimo ?
    La pensione dal mio punto di vista dovrebbe aspettare a tutti dai 62 anni al massimo
    Nessuno di voi ha patologie? Siete tutti arzilli e sani ? Beati voi
    LE pensioni DEVONO dare un contributo economico dignitoso a prescindere dai contributi versati O COME VEDIAMO NEL 2022 L’ ANZIANO ANDARE A ROVISTARE NEL BOTTINO DELL’ IMMONDIZIA O RUBARE UN PEZZO DI PANE
    PER VOI È DIGNITOSO CIÒ ???

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  6. Salve io ho 58 anni è una vita che lavoro ma ho solo 20 anni di contributi la minima. Lasciamo decidere a noi se vogliamo andare in pensione con 20 con 30 con 40 ecc diamo spazio hai giovani. Meloni io ti ho votato xche sei una donna e ho fiducia nelle donne dimostralo. Pensione pensione…….. Tutti c è la meritiamo quota o non quota con la minima o no. Siamo stanchi la vita corre veloce….. No ci deve essere un’età precisa x andare in pensione è una nostra scelta.

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  7. Confido nel “via dai 61/62 anni con 41 di contributi senza penalità”. I soldi sono sicuro che ci sono basta volerlo fare. Concordo pienamente con quanto scritto nel commento dalla Sig. Susanna “Il reddito di cittadinanza va dato per tre mesi al massimo!
    In quei tre mesi, se uno alza il fondoschiena dal divano e va a bussare alle porte delle aziende, un lavoro lo trova!!!” La Fornero deve diventare un brutto incubo c’amma sceta’!

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  8. Scusate, sono anni che ce la menano dicendo che se va su il centro destra per andare in pensione avrebbero fatto la riforma con 41 anni senza limite di età e penalizzazione, adesso che sono al governo preparano l’ennesima presa per il c… , se fanno una cosa del genere si devono solo vergognare, va a finire che se una persona che ha iniziato a lavorare giovane per avere una pensione UMANA deve lavorare più di 43 anni. Che schifo!

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  9. Ho già fatto fare l’ estratto conto contributivo. Dovrei andare con la Fornero il 01 marzo 2024 (con 41 anni 10 mesi + 3 mesi per la finestra ). Basta che non ci ritroviamo con il contributivo, sarebbe da spararsi.

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  10. Buon giorno una domanda io ho già
    Maturato 41 anni di contributi avendo iniziato nel 1981 all età di 15 anni essendo nato nel 1966 chiedo questo se mettete la soglia
    di età a 61 anni dovrei lavorare altri 5 anni con la bellezza di 46 anni di contributi ma vi rendete conto di quello che state facendo??? Se volete il sangue basta che lo diciate così ci mettiamo anima in pace oppure mi date il reddito di cittadinanza anche a me a questo punto spero che non tolgono la Fornero pensa tè che bellezza. Ma la campagna politica non dicevate che si metteva la soglia di età a questo punto siete tutti uguali è qui mi fermo prima che mi scappi qualche parola di troppo
    Saluti

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    • Stefano , che preoccupazione hai? per te solo e unicamente legge fornero , cioè 42 anni e 10 mesi + finestra; tieni duro; saluti a te e ai gestori del sito

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  11. Prima di tutto i nostri cari politici si devono mettere in testa che ogni centesimo da noi versato è sacro, che non è colpa nostra se sono stati spesi male ,come ad esempio pensioni d’oro o privilegi , e che chi ha versato per oltre 41 anni ha il diritto di non veder la propria pensione decurtata.

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  12. A 64 anni si deve poter andare in pensione, ho 38 anni di contributi ed ho iniziato con la ori discontinui a 15 anni per pagarmi gli studi. Non rientro in quota 102 perché compio 64 anni a gennaio, vi sembra giusto. Proroga 102 o comunque poter andare anche prima dei 67 anni, conquista 41 così come proposta non risolve e penalizza ancora chi anche per poco non è rientrato inquieta 100 o 102.
    Grazie per l’attenzione

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  13. Lavorate tranquilli, anche stavolta la montagna partorirà il topolino con l’unico scopo di illuderci e portarci alla scelta Fornero perché sarà ancora una volta la più conveniente.

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  14. Sarebbe opportuno anche una corrispondente possibilità di uscita dai 63 anni con flessibilità, con una lieve penalizzazione a prescindere dai contributi, secondo le proposte Tridico e Damiano.

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  15. Buongiorno, compio 66 ad aprile, ed ho q.102 già da adesso.
    Ma perché oltre a premiare chi è entrato da giovane nel mondo lavoro, non pensano anche a chi ha un età e non c’è lha fa più mentalmente e fisicamente a lavorare???
    Basterebbe scendere di un anno l’età di Vecchiaia da 67 a 66.
    Invece di scervellarsi con le quote.
    Chi poi vorrebbe rimanere fino a 67 o 70 anni lo farebbe di sua volontà

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    • Concordo pienamente con Giovanni, infatti il nuovo governo dovrebbe avere il coraggio di scendere la pensione di vecchiaia a 66 anni visti i morti per covid che hanno fatto risparmiare 12 miliardi all’INPS a fronte di 180 mila vittime-poi via alla flessibilità in uscita o alla continuazione fino a 70 per che se la sente- speriamo nell’incontro di domani con la Ministra Calderone 🤞

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  16. Nel 2023 avrò 63 anni e 40 di contributi…. Per chi ha già 41 di contributi è giusto che esca a prescindere dall’età…. Per chi non li ha la quota 102 flessibile ( 61/41–62/40—63/39—64/38)senza decurtazioni o almeno un minimo credo possa andar bene

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  17. ORA L’ONOREVOLE DURIGON È SOTTOSEGRETARIO AL MINISTERO DEL LAVORO. L’ONOREVOLE SALVINI OLTRE CHE MINISTRO ALLE INFRASTRUTTURE È ANCHE VICE PREMIER. L’ONOREVOLE GIORGETTI È MINISTRO DELL’ECONOMIA !

    ABBIAMO DATO IL NOSTRO VOTO ALLA LEGA “SENZA SE E SENZA MA” ! DOPO MESI DI INEQUIVOCABILI PROMESSE E GARANZIE RICEVUTE : “SE ANDREMO AL GOVERNO DAL 1° GENNAIO 2023 CI SARÀ QUOTA 41 “SENZA SE E SENZA MA” !

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    • Ai ragione ma devono pensare anche a quelle persone come me che lavoro da 35 anni con le imprese di pulizie ho 63 anni quasi 64 e credimi non ce la faccio piu sono tutta piena di dolori la colonna con artrosi e anelli schiacciati e ci fanno lavorare come neri per 980 euro al mese e per la pensione non se ne parla a 67 il governo mette la legge sempre a suo favore per avere 41 di contributi io non ci arrivo e non so come ancora devo lavorare sono tutta un dolore io non ho nessuno che mi potrebbe aiutare se non dovrei piu lavorare

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  18. Io a 61 anni ne ho già lavorato 46 come la mettiamo assunto a 15 anni sono ancora nella stessa azienda e a oggi 41 e 6 mesi ne ho le palle piene

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    • Come ti capisco… Mi sembrerebbe corretto mandarti subito in pensione e concederti un premio corrispondente ai maggiori contributi versati all’inps.
      Tale premio andrebbe recuperato direttamente dallo stipendio dei politici.

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  19. Ho compiuto il 2 ottobre 61 anni a dicembre ho 42 e 10 mesi di contributi calcoli fatti dall’INPS faccio la domanda di pensione il 19 ottobre tramite il patronato ho la risposta dopo 10 giorni mi è stata respinta

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    • cerco di capire il perchè; secondo me il motivo è che oltre ai 42 anni e 10 mesi bisogna aspettare la finestra dei 3 mesi in cui puoi lavorare comunque; per sicurezza e per chiarimenti ulteriori chiedi sia al patronato che all’inps; tutto chiaro? in bocca al lupo e saluti

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    • Credo sia normale, per come è strutturato il sistema.
      Nel mio caso mi è stato consigliato di non inoltrare la domanda prima di aver maturato completamente il diritto, ovvero solo dal momento in cui si è all’interno della finestra dei 3 mesi.

      Saluti

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  20. Semplicemente non è corretto a Mio avviso che lavoratori con meno contributi vadano in Pensione prima di chi ne ha di più,la possibilità deve essere data ad entrambi,io che C…o di colpa ho se ho cominciato da Giovane a Lavorare, perché devo essere penalizzato perché in questo Paese a sporcarsi le mani sono sempre i soliti..

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  21. Ma scusate facciamo 2 conti io ho cominciato a lavorare a 17 anni e ad oggi ho 41 anni di lavoro se dovessi lavorare fino a 62 anni ne avrei lavorati 45 e questa si chiama giustizia o meglio eliminare la legge fornero????????? Ma chi ca..o è che le pensa e la finiscano di prenderci x il c..o

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    • Antonio, tranquillo; tu andrai con la legge fornero; salvo cambiamenti ma dubito che li facciano; poi speriamo che avvengano; saluti a te e ai gestori del sito

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    • Ai ragione il governo promette e poi non mantiene anche 41 e 6 mesi sono tanti e come che sono andata a lavorare a 28 anni perche sono rimasta vedova ne ho quasi 64 con una impresa di pulizie credimi e pesante

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  22. Avrei potuto essere in pensione dal 1°settembre 2017 avendo raggiunto,a tale data,i requisiti di cui alla Legge Fornero cioè i 42 anni e 10 mesi .
    Sono un docente che al 21ottobre scorso,per ignoranza,non ha presentato domanda di pensionamento con decorrenza 1°settembre 2023.
    In verità avrei pure altri 5 anni di regolare servizio prestato in contemporanea(doppia contribuzione) e quindi con relativi contributi che purtroppo non possono essermi rimborsati perché caduti in prescrizione ma che spero questo Governo(magari giusto,onesto ed attento)possa fare valere ai fini del montante pensionistico.

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    • Ugo; mi dispiace per te ma purtroppo la legge non ammette ignoranza; vai a un patronato e vedi se è possibile che facciano qualcosa considerando che hai raggiunto i 42 anni e 10 mesi; da capire di che anno sei? in bocca al lupo

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    • ugo, ne aggiungo un’altra: hanno preso l’abitudine di far uscire l’ordinanza per il pensionamento del personale della scuola quasi 1 anno prima della pensione; l’anno scorso scadenza 31 ottobre; niente paura; ma attento a quello che ti scrivo: intanto lo spid è fondamentale perchè si fa tutto on line; diciamo che tra circa 1 mese ma potrebbe essere anche prima uscirà la finanziaria che evidenzia le spese dello stato per il 2023; ci sarà il capitolo pensioni: l’anno scorso quota 102 con i 64 anni; se non ricordo male le domande scadevano a fine febbraio; pochi ne usufruirono ma per quale motivo: prevedeva il minimo a 64 anni; chi voleva scappare era già scappato e gli altri ……………………….diciamo che volevano continuare a lavorare e poi c’erano i famosi fregati del 1960 ; allora attento al dibattito sulle pensioni; vai al patronato; un saltino in segreteria della scuola sulle ultime novità sulle pensioni ; e mi raccomando: attento al discorso spid, credo che tu sappia cos’è in bocca al lupo saluti ai gestori del sito

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  23. Concordo con tutti voi dopo 41 anni di lavoro non ci devono essere paletti o limitè di età. E’ giusto che uno vada in pensione senza se e senza ma. Però bisogna pensare anche a quelle persone che per vari motivi (studi universitari, poco lavoro, pochi contributi pagati, ecc) hanno iniziato a lavorare tardi. Nel mio caso ho iniziato a 28 anni dopo il militare e dopo aver finito l’università, nel mio caso i 41 li raggiungerò solo a 69 anni quindi peggio ancora della Fornero. Ecco perché sta bene fissare i 41 anni ma bisogna prevedere anche un età massima di uscita senza penalizzazioni magari a 64 anni e con un minimo di contributi che non deve superare 35 anni. Anche perché alla fine la nostra pensione è comunque calcolata su quanto abbiamo versato, visto che nel mio caso sono nel misto per tre anni e poi metodo contributivo. Non dimenticate anche noi che abbiamo iniziato tardi perché l’età pesa per tutti.

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    • Si Stefano in parte condivido il pensiero.
      Permettimi però un osservazione:
      in teoria potresti riscattare gli anni di università, capisco che siano costosi ma considera che il lavoratore che non ha fatto l’università li ha versati tutti – quindi per un senso di giustizia dovresti versare la parte mancante (ovviamente senza interessi) invece di chiedere di uscire prima o sbaglio qualcosa?

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  24. La soglia dei 41 anni di contributi è semplicemente ridicolo se si pensa che molti purtroppo hanno lavorato senza avere contributi versati. È molti sono i giovani attualmente che iniziano a lavorare in ritardo oppure lavorano con saltuarietà. Bisogna mettere anche un limite di età.

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  25. Proposta molto semplice:
    67 – 1 = 66
    42 senza finestre uomini
    41 senza finestre donne
    Avrebbe il vantaggio di mantenere il grosso pregio della legge Fornero: uguale per tutti !

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  26. Con il limite di età a 61/62 anni applicata a quota 41 restano fuori i precoci che hanno iniziato a lavorare a 18/19/20 anni.
    Andrà in pensione solo chi centra l’ambo secco come con quota 100.
    Per chi ha iniziato a versare contributi intorno ai 25-26 anni non cambia nulla rispetto alla Fornero, forse si risparmia uno o due anni.
    Smettetela di giocare sulla pelle delle persone, abolite la maledetta FORNERO e date la possibilità ai lavoratori da una certa età di SCEGLIERE cosa fare. La proposta UTP continua ad essere la migliore e la più equa socialmente.
    Politici incompetenti che stanno rovinando l’Italia, i giovani fanno benissimo a scappare via.

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  27. STA VINCENDO LA LINEA DELLA LEGA CHE VUOLE PREMIARE I LAVORATORI DEL NORD CHE HANNO AVUTO LA POSSIBILITA’ DI COMINCIARE A LAVORARE DA GIOVANISSIMI. ASSISTEREMO ALLA FUORIUSCITA DAL MONDO DEL LAVORO DI PERSONE CHE HANNO 61 ANNI MENTRE QUELLI CHE NE HANNO 65, PER AVERE COMINCIATO A LAVORARE PIU’ TARDI O FORSE SAREBBE MEGLIO DIRE PER AVERE MENO ANNI DI CONTRIBUTI, DOVRANNO CONTINUARE A SGOBBARE FINO AI 67. LA TRIDICO COSTAVA 400 MILIONI L’ANNO MOLTO MENO DI QUALSIASI QUOTA 41. BUFFONI!

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  28. Ricordo a tutti che l’emergenza è
    la povertà crescente e l’ inflazione al 12%. Rammento pure che la soglia di povertà assoluta è 733 EUR. Ogni contributo o sussidio che vada sotto questa soglia è incostituzionale.
    Così come lo è discriminare le casse private obbligatorie e l’INPS per le pensioni anticipate. O si fanno le cose con criteri di equità e giustizia o è meglio lasciare la Fornero.

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  29. Fa piacere sapere che il probema di questo paese non è la disoccupazione all’8% (24% tra i giovani) ma quelli che dopo i 60 anni o dopo aver versato 40 anni di contributi vorrebbero andare in pensione per cui bisogna incentivarli a rimanere al lavoro.Continuiamo a fare danni com’è stato fatto con tutte le riforme del lavoro sempre a favore delle aziende così come gli sgravi fiscali e gli incenivi ad assumere e questi sono i risultati.

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  30. Condivido sul fatto di NON dare premi a chi rimane a lavorare dopo i 43 anni di contributi.
    LASCIAMO SPAZIO AI GIOVANI POSSIBILMENTE CON CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO così si possono programmare il loro futuro.
    Buon lavoro………..

    Rispondi
  31. Grazie ai gestori del sito che ci permettono di interfacciarci con i diretti interessati e grazie anche all’onorevole Durigon per la Sua disponibilità. Premiare chi vuol proseguire il lavoro è vergognoso, i giovani come faranno a trovare lavoro? Come è vergognoso penalizzale chi vuol andare in pensione prima. 41 anni è con 60/61 anni di età ok ma non oltre. Salvini aveva promesso 41 senza limiti di età. I voti li ha presi!

    Grazie a tutti
    Filippo

    Rispondi
  32. Che lascino la legge Fornero, stanno peggiorando le cose …
    Io ho 61 anni con 34 anni di contributi, se introducono le quote con minimo 41 anni di servizio vado in pensione a 68 anni.
    VERGOGNATEVI!

    Rispondi
  33. Io la vedo così.. Semplice semplice..
    Quota 41 senza limiti di età e senza penalità.. Poi chi dopo aver lavorato 41 anni vuole continuare, ben venga!
    Ce n’è di gente che quando va in pensione poi non sa cosa fare e preferirebbe continuare a lavorare!!!!
    Quindi darei la possibilità a chi raggiunge i 41 di contributi di andare in pensione senza togliergli niente, e a chi vuole continuare di continuare, ovviamente più anni lavorerà più alta sarà la pensione quando deciderà di smettere. (Lascerei liberi di decidere, esempio.. Smetto a 41 e ho una pensione di 1700€ (e sono il minimo)..
    Lavoro ancora 1 anno, pensione 1800€..
    Lavoro ancora tre anni, pensione 2000€..
    Uno che ha lavorato e versato contributi per 41 anni la sua pensione se l’è guadagnata!!!!
    Ribadisco senza limiti di età perché ci sono persone che hanno iniziato a lavorare a 14 anni e a 55 i loro 41 li hanno lavorati.. Se devono aspettare i 61/62 di età per andare in pensione cosa devono fare??? Lavorare ancora 6 anni??? O campare di aria mentre aspettano di arrivare ai 61 per avere la pensione???
    Che poi se facessero Quota 41 senza limiti di età penso che ad andare in pensione prima dei 60 sarebbero quelli nati fino al 1980 più o meno..
    La mia generazione (sono nata nel 1985) se lavora 41 anni, ipotizzando che abbia iniziato a lavorare a 19/20 anni subito dopo la 5° superiore, regolarmente senza aver perso neanche una settimana, va in pensione a 60/61 anni.
    Se poi consideriamo che una buona parte ha fatto l’Università e ha iniziato sui 23/24 anni.. O che non ha avuto contratti a tempo indeterminato, ma determinato o a progetto e pause in mezzo, potrei tranquillamente ipotizzare ,quasi con certezza assoluta, che quelli nati dall’80 in poi non andranno in pensione prima dei 60 anni. Quindi perché guardare l’età per la pensione???
    Per complicare le cose???
    Alla fine quelli penalizzati sarebbero quelli nati tra il ’65 e l’80 che hanno iniziato a lavorare a 14 anni senza godersi l’adolescenza e che si vedono negata la possibilità di godersi anche la vecchiaia…
    Vorrei aggiungere un’altra cosa..anzi due…no..tre…
    La prima.
    Proporrei di affiancare ragazzi giovani alle persone che sono prossime alla pensione almeno per un paio d’anni, in modo che, quando il primo andrà in pensione il secondo possa prendere il suo posto senza problemi.
    La seconda cosa, tassare il part-time la metà del tempo pieno, in modo che le aziende non abbiano differenza di costi tra 2 part-time e 1 tempo pieno.
    Ci sarebbero molte persone (soprattutto molte mamme) che lavorerebbero volentieri, ma il part-time le aziende non lo concedono volentieri perché gli costa quasi come un tempo pieno e, giustamente, non gli conviene.
    La terza.. Il reddito di cittadinanza!!!
    Non è sbagliato come idea ma è sbagliato come viene applicato.
    Il reddito di cittadinanza va dato per tre mesi al massimo!
    In quei tre mesi, se uno alza il fondoschiena dal divano e va a bussare alle porte delle aziende, un lavoro lo trova!!! Perché il lavoro c’è! Basta aver voglia di farlo!!! Non è il lavoro per il quale hai studiato??? Non importa, non devi restarci per il resto dei tuoi giorni, inizia a fare quello e nel frattempo continua a cercare il lavoro dei tuoi sogni.. Quando lo trovi lasci il primo e vai felice!!!
    E poi magari, alziamo un pochino la retribuzione minima, perché 40 ore settimanali per 500€ al mese sono pochini, 800/900 sono già più accettabili…
    Scusate se nella seconda metà sono uscita “dal tema” ma credo che siano comunque tutte cose collegate.
    Ora incrocio le dita per Quota 41 senza limiti di età.

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    • Gent. Susanna, condivido tutto ciò che ha scritto.
      Si deve arrivare a poter andare in pensione con 41 anni di lavoro, senza se e senza ma! E anche per chi ha gia raggiunto questa quota sarebbe utile poter avere incentivi e scravi se decidesse di restare.
      Diversamente si creerebbe una differenza fra chi va con 41 anni a 61/62 anni di età e chi i 41 li ha fatti qualche anno prima

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    • Buongiorno a tutti. Egregia Susanna, la verità è che se fosse possibile non manderebbe nessuno in pensione per questo tardano facendoci diventare sempre più vecchi e vulnerabili sul lavoro e non voglio dire altro.poi lei ha fatto una giusta osservazione sul fatto di affiancare un giovane alla persona che deve andare via,soprattutto lavori particolari,ma dato che le persone che hanno trattato l’argomento Pensioni sono degli irresponsabili e per loro contano solo i numeri, per loro no,non hanno mai dato importanza al turnover infatti non hanno mai speso una parola .Vediamo il nuovo esecutivo come si regola.
      Buon Lavoro

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    • Le quote e le opzioni penalizzano alcuni a favore di altri. Una riforma seria deve abbassare l’età pensionabile per tutti e gli anni di contribuzione per tutti.
      Oltretutto abbiamo visto diminuire l’età media a causa del covid.

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    • Ottimo condensato di praticabile e lineare buon senso. Io sono nato 24 anni prima ma anche io dopo il diploma ho fatto il lavoro che c’era. La tua proposta tra l’altro risolverebbe il problema che se vai in pensione a 63 anni con quota 42 hai l’incentivo, mentre se vai via alle condizioni Fornero con 43 anni e 1 mese e 62 di età, pur avendo pagato maggiori contributi niente l’incentivo. Meraviglia delle nostre istituzioni. Aggiungo poi che occorre una norma che preveda la possibilità per il lavoratore di revocare la domanda di pensionamento anche se già accolta da INPS qualora varino le norme pensionistiche in senso svantaggioso. La normativa applicabile al lavoratore deve essere quella vigente al momento della domanda, non dell’accoglimento, della domanda.

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    • dai discorsi che hai fatto si capisce che sei in gamba; sei dell’85? è proprio l’anno che finito il militare ho iniziato ad insegnare per terminare 2 mesi fa; hai ragione, 500 euro al mese sono veramente pochi, sarebbe giusto alzarli; dirti di fare una pensione integrativa con 500 euro al mese è dura ma anche poco è meglio di niente; 41 anni senza limite d’età? non la vedo dura, la vedo impossibile; ma c’è una norma per chi ha tutto contributivo e mi pare che il limite sia 64 anni; forza e coraggio saluti

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    • Io penso che un lavoratore debba poter decidere se ovviamente non dopo i 60 anni, ma da 55 anni in su decidere se lasciare il mondo del lavoro e godere della pensione ……un muratore a 60 anni e su come fa ad arrivare alla pensione deve lasciare il mondo del lavoro prima…perché ormai non c’è l ha fa più soggettivamente parlando …..c’è moltissima gente che aspetta fuori ragazzi di 25 30 anni che questi andrebbero a sostituire queste persone……55 anni e decidere se continuare o no …..la pensione deve essere retributiva come una volta cari premier meloni perché con 500 euro al mese un anziano non può campare …..voi campate con 500 euro al mese no …perché ne prendere 10 volte di più …e vi basta un anno di carica e vi prendete pure il vitalizio…poi la vostra pensione andrà pure ai vostri nipoti aimé ditemi voi se è giusto …..invece la mia pensione rimane al governo o a mio marito e basta ….e i miei figli hanno diritto pure loro di gioirla …cmq tutto va cambiato e la gente deve aver la possibilità di scegliere ……grazie buona giornata…

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    • 👏👏👏👏👏 ineccepibile, non fa una piega ed è una strada percorribile 🤔 forse manca la volontà da parte di una certa “politica” di trovare una soluzione al problema.

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    • Ma come parli voi pensate solo a voi stessi io e da 35 che lavoro e ne ho 63 faccio un da neri e ne prendo 980 al mese con 40 ore settimanali e non riesco a arrivare a meta mese pagando tutto e mangiare faccio dei lavori extra e dici che 500 sono pochi e 900 sono buoni come fai a mantenere una famiglia

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  34. ALLA FINE L’OPZIONE DI POTER USCIRE DAL LAVORO A 63 O 64 ANNI E’ CADUTA NEL VUOTO. LA PROPOSTA TRIDICO CHE PIACEVA A TUTTI NON VIENE ACCOLTA E QUINDI PER USCIRE DAL LAVORO UNO DEVE AVERE PER FORZA 41 ANNI COME SE FOSSERO POCHI!!
    VERGOGNA MELONI SEI COME GLI ALTRI PROMESSE PROMESSE E BASTA!!!!

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  35. Buongiorno Erica.
    Se parliamo di persone che hanno iniziato il servizio militare od il lavoro dopo il diploma (19 anni) non vedo vantaggi nella quota 41 con 62 anni. Il totale è 43 anni di contributi, come con la Fornero.
    Forse solo con il tetto a 61 anni ci sarebbe una certa correzione nella rigidità della legislazione attuale.
    Se poi un lavoratore si sente di poter dare il proprio contributo anche oltre … meglio per lui.

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    • D’accordo con te Andrea, Noi del 62 che hanno iniziato a lavorare dopo il militare a 20 anni con 62 anni di età sarebbero a quota 104/5

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    • Buongiorno a tutti. Egregio Giorgio Lei ha perfettamente ragione e la sua battuta mi ha fatto sorridere,ma è proprio così .Stanno sottovalutando da anni la cosa soprattutto il turnover con i giovani creando una voragine sociale, senza escludere il lato industriale dell’argomento legato al turnover, da come si stanno muovendo fanno intendere che non interessa più di tanto .Speriamo bene.
      Buon Lavoro

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  36. Ci stanno prendendo per i fondelli, COME SEMPRE! Se proprio vogliono eliminare la “FORNERO”, basta diminuire il limite dell’età anagrafica (67 anni) oppure i 42 anni e 10 mesi (41 per le donne) di servizio. FINIAMOLA CON QUESTE QUOTE!

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  37. Buongiorno a tutti. Per il momento difficile sul piano economico generale va bene per il momento quota 41 con soglia di età preferibilmente a 61 anni e senza penalizzazioni in attesa di tempi migliori per renderla strutturale insieme ad altre opzioni.Per quando riguarda l’incentivo per chi resta dopo i 63 anni non sono d’accordo, bisogna dare spazio ai giovani e i soldi investirli per altro.
    Buon Lavoro

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  38. Salve, quota 41 con soglia di età non ha senso, se bisogna superare la legge Fornero bisogna abbattere senza sconti i 2 anni di differenza con i 42 e 10 mesi attualmente in vigore. L’uscita con soglia di età e’ paradossalmente peggiorativa rispetto a quota 102, in quanto si uscirebbe a 41 anni anziché i 38 di quota 102. Sarebbe un vero e proprio flop da parte della lega che ha promesso quota 41 senza limiti di età per chi ha iniziato a lavorare da giovane.
    Esempio di chi ha iniziato a lavorare a 18 anni + 41 si arriva a 59 anni, ha tutto il diritto di andare in pensione senza aspettare la soglia di eta’ altrimenti andrebbe con 43 anni di contributi e 61 anni uguale identico alla Fornero.
    Spero di essere stato chiaro.
    Saluti

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    • Esatto. Purtroppo. Chi ha iniziato presto a lavorare ma non è tra i ‘precoci’ con quota 41 e soglia 61 rischia di uscire peggio che se ci fosse la ‘Fornero’… Promesse, promesse, promesse, bla, bla, bla, sich…

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      • Hai perfettamente ragione Stefano, Salvini si sta dimostrando un’ ipocrita, nel mio caso con 58 anni di età e già 41 anni e qualche mese di versamenti, se venisse attuata la giravolta del salvini sarebbe veramente una vergogna!!!…hanno mandato in pensione con 15 anni di versamenti contributivi….ha mandato in pensione con quota 100 gente con 38 anni di versamenti contributivi, per cui chi ha lavorato meno o quasi per niente è già in pensione.
        A questo punto non toccate la Fornero!!!..i lavoratori nella mia situazione riuscirebbero ad andare con 60 anni di età!!!.. e non 61 o adirittura 62 con 44 o 45 anni di versamenti..?????…siete vergognosi!!!

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  39. Un augurio di buon lavoro a Durigon.
    Ora deve mettere in pratica, da subito, le proposte e promesse fatte in campagna elettorale ricordandosi di 40 – 41 anni di contributi senza penalizzazioni per cominciare.

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  40. Sono a favore dei premi per chi optasse di andare oltre i 63 anni, ma le donne dovrebbero andare in pensione prima in modo che possano occuparsi dei nipoti, dei genitori che sono anziani. Lasciare il posto ai giovani così da trarne beneficio tutti. Grazie

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  41. Pure il nuovo Governo pare ostinatamente fissato sulle “Quote”, nonostante da diversi anni quasi tutti i partiti politici e vari economisti sostenevano di superare questo concetto, perché il numero elevato di contributi (35 anni) esclude tutti coloro (e sono tanti) che non possono contare sul posto fisso di lavoro, ad iniziare dalle donne, e dai precari a vita. Per costoro, i 35 anni di contributi sono un miraggio, e così dovranno attendere i 67 anni d’età; visto che ai c.d. contributivi misti non è riconosciuto il pensionamento con almeno 20 anni di contributi e 64 anni d’età, permesso invece ai contributivi puri (contributi dal 1996). E’ un’incredibile beffa: coloro che avrebbero più titolo a sfruttare tale opzione, restano esclusi; col silenzio di (quasi) tutti.

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  42. Sono favorevole a quota 41 con soglia 61 ,magari da trasformare col tempo con quota 41 per tutti,la gente lavora da quando si aveva 14 anni,e c’è gente come me che fa 160 km al giorno per andare a lavorare e si è stanchi spero il nuovo governo faccia qualcosa per chi a lavorato una vita e dare spazio ai giovani.

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    • Concordo, chi ha iniziato a lavorare prima dei 18 anni la quota deve essere 41 anni senza limiti di eta e da subito. Il limite di età 61/62 per questa fascia di lavoratori sarebbe penalizzante anche rispetto alla legge Fornero.

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  43. Sono un dipendente pubblico.. sono dipendente dall’età di 18 anni… a dicembre faccio 61 con totale servizio 44 anni comprensivi dei 2 mesi per ogni anno in quanto invalido al 77%.
    Potrei andare in pensione subito
    con la Fornero… ho scoperto che siccome sono troppo giovane mi fanno una percentuale di penalizzazione per ogni anno al raggiungimento dei 67 anni
    Spero che questo Governo elimini la penalizzazione o almeno dia un incentivo per restare anche a quelli che sono sono nella mia situazione e non solo a quelli che anno 63 anni. Grazie

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    • Egregio signore Lei già doveva essere in pensione evidentemente o Le piace così tanto lavorare o più probabilmente l’ufficio personale non è a conoscenza della sua invalidità. Provveda.

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  44. Buongiorno e complimenti al blog, sempre chiaro e ben fatto.
    A gennaio 2023 dovrei compiere 62 anni, avendone già maturati 42 e 10 mesi, da maggio 23 potrei accedere all’anticipata della Fornero con uscita ad agosto.
    Se facessero una quota 102 (61+41) potrei quindi anticipare di qualche mese? Ovviamente senza penalizzazioni.
    In caso contrario potrei comunque accedere al trattamento pensionistico con la Fornero che, se non erro, dovrebbe comunque scadere nel 2026?
    Grazie.

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  45. E I precoci? Io i 41 li ho già fatti e ho 55 anni cosa devo versare.50..di contributi per arrivare a 62.per noi che abbiamo cominciato a lavorare a 14 anni i 41. punto..senza età 41 anni della propria vita
    Penso sia sufficiente
    Anzi è troppo buona giornata

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    • Fabio tu potrai andare in pensione con 42 anni e 10 mesi della legge Fornero che scade nel 2026. Io spero se faranno 61/41 ma da qui ad allora avrò 42 anni di servizio a tutt’oggi ne ho 41 e 4 mesi fra 5 mesi se Dio vorrà ne compiró 62, somma a questi anni purtroppo 5 anni in nero, 28 mesi non versati a mia insaputa da un’azienda che non esiste più dal 1986. Non cela faccio più mi sento veramente usurato.

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  46. Ormai il tema pensione è sempre importante, io penso che , si deve mettere un tetto massimo per il lavoro, e un tetto minimo per l’uscita, e chiaro che nel popolo ci sono tanti casi diversi, da chi ha bisogno davvero di uscire dal mondo del lavoro, e chi può lavorare fino ha 70 anni è più, secondo il suo stato di salute, poi ci diamo le nostre opinioni se vediamo che un individuo può lavorare a lungo, c’è da discutere il suo parere con un ufficiale dell’INPS, quale intenzioni ha, e come si sente fisicamente, secondo il lavoro svolto durante la sua vita , magari li aiutarlo ad uscire dal mondo del lavoro per sempre , oppure continuare con le sue mansioni, magari un grandissimo esperto che un’azienda non può stare senza per la propria esistenza , o per la propria educazione ai prossimi al lavoro, c’è tanto da dire, basta fare le cose giuste per tutti, no aggiustarsi i propri interessi , è poi inguaiare gli altri nell’arrangiarsi🖐️

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  47. quota 41 con soglia, che dovrebbe essere dai 61//62 anni senza penalità,matematicamente parlando, presume un’entrata da parte del lavoratore nel mondo del lavoro quando lo stesso aveva 19 o 20 anni.
    Tralasciando le varie crisi degli anni 80 90 e 2000, senza contare tutti quei lavoratori che causa covid hanno perso il posto di lavoro e sono stati fermi ancora per due anni se non di più, chi potrà contare sulla suddetta formula per raggiungere l’agoniata pensione? Pochi fortunati che non hanno interruzioni contributive, mentre gli altri arriverebbero comunque ai 67 anni per ottenere la pensione di vecchiaia. Alla fine vince la Fornero……

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  48. Al 6 gennaio 2023 compio 61 anni di età con 41 anni e 4 mesi di contributi. Ho incominciato a lavorare il 1 ottobre 1981 e francamente ne avrei basta. Spero solo che non sia la solita fregatura con magari con pensione decurtata. Incrociamo le dita

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    • Lorenzo, anch’io spero di andare nel 2023 con quota 41 e anni 61, però non facciamoci ancora illusioni…. ma speranza si assolutamente!

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  49. Si vuole, giustamente mandare in pensione la gente “prima” (41 anni di lavoro vi sembrano pochi?) Anche per permettere un ricambio generazionale e dare lavoro ai giovani e poi diamo un premio a chi si ferma oltre i 63 anni,ASSURDO. Inoltre,chi si ferma oltre, di sicuro fa un lavoro che non è faticoso, altrimenti se ne andrebbe appena può.

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    • Largo ai giovani e non premiare le cariatidi di otre 63 anni, se vogliono proseguire non devono in nessun modo essere premiati, anzi…. ovviamente con pensioni decenti!

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  50. Salve, quando compirò 60 anni avrò 41 anni di contributi. Credo che come me ci saranno altri lavoratori nella mia situazione, in questo caso come si comporterà la legge pensioni se cambiata, e poi perché non fanno la riforma anche per i precoci togliendo i paletti inseriti dalla Fornero che sono una negazione al pensionamento.

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  51. Buongiorno sono Giuseppe ho 62 anni a gennaio compio 41 anni di contribiti vorrei uscire dal lavoro perché non c’è la faccio piu non voglio uscire con la penalizazione con l’ordinaria perché voglio fara una vecchiaia dignitosa voglio quello che ho versato in 41 anni basta ci prendete solo ingiro fate lavorare i giovani al posto nostro ok grazie

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  52. Buon giorno a tutti. La Mia risposta in merito al parere richiesto in merito alla questione pensionistica e’ che ogni lavoratore dovrebbe poter decidere liberamente quando andare in pensione a partire da un determinato numero di anni anagrafici o/e contributivi ; ad esempio andare in pensione da 62 anni con min. 35 anni di contributi, oppure con 40 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica.Poi è giusto dare qualche po’ di incentivi a chi decide di continuare a lavorare.

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  53. Buongiorno,
    Secondo il mio punto di vista,e quelle che sono le notizie che riusciamo a leggere su gli articoli pubblicati,non vedo un filo logico della cosa,bisogna liberare i posti di lavoro, per quanto riguarda l’occupazione, per fare in modo che ci sia sempre un utente che versa i contributi nelle casse del Inps.
    Per quanto mi riguarda la quota 41e 61 male non è,ma ci vogliono 41 anni di contributi maturati, e non incentivare il lavoratore a rimanere,dandogli il premio alla defiscalizzazione,se a i requisiti di legge deve andare in pensione,e liberata il posto di lavoro,lo STATO deve mettere in condizioni le aziende ad assumere i posti che si liberano.

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  54. Dopo 41 anni di lavoro è giusto andare in pensione, basta che il calcolo della pensione avvenga col sistema misto e senza penali ! La Fornero ci ha gia derubati oltre ogni limite ! Abbiamo già stipendi e pensioni fra i più bassi in Europa! I fondi si trovano se si vuole, noi abbiamo già dato….e se non abbiamo soldi da spendere non ci sarà nessuna ripresa economica. Grazie

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  55. Penso che ogni opzione che venga aggiunta, a patto che non sia obbligatoria, sia da considerarsi positivamente.
    Ma questa mi sembra vada nella direzione opposta a quello che ormai era l’opinione comune: liberare posti, per far entrare i giovani….

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  56. Quota 41 non risolve i danni della legge Fornero…la media di inizio contribuzione è dai 25-28 anni(se ci sono tutti) la più rosea Delle ipotesi 25+41=66 che si risolve?? Nulla!! Il segreto per avere più posti di lavoro x i giovani per aiutare le aziende è abbassare la età pensionabile da 67a 62max 63 ..e rendere così efficaci ape lavori gravosi ecc.. oppure quota 100 ma senza decurtazioni e libera somma età contributi…

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  57. Ma quale “PREMIO” per chi rimane oltre i 63 anni !!!! A 63 anni devi andare, obbligatoriamente, a casa e lasciare il posto ai giovani. E se non si trovano i denari x tutte le nuove pensioni, si eliminino i diritti acquisiti dei parlamentari, visto che quelli dei lavoratori, 35 anni di contribuzione, li hanno fatti saltare in un attimo.

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  58. Perché devono rimanere penalizzati sempre i nati nel 1960.Non rientrano con quota 102 Perché non hanno 64 anni.Fanno sempre la rincorsa.Mentre tanti uomini vanno in pensione con la Naspi lavorando in aziende che chiudono i conti in attivo..Si può andare avanti così.

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  59. Personale ata collaboratore. Scolastico invalidità 67/100. anni 63 e 37 di servizio. Quando posso andare in pensione e soprattutto non potrei restare senza soldi dal momento che sono da sola. Grazie mille.

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  60. Ho 63 anni e 37 di lavoro quando posso andare in pensione? Senza penalizzazioni e soprattutto non potrei restare x tanti mesi senza stipendio dal momento che sono da sola. Grazie!

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  61. Buonasera
    Non sono d’accordo con quota 41 con soglia a 61/62 anni
    Vorrei sapere chi come me che il 03 febbraio 2023 compie 59 anni e a Settembre sempre 2023 fa 41 anni di lavoro se deve aspettare i 61/62 per andare in pensione
    Quindi aver iniziato da giovani siamo penalizzati
    È giusta la mia considerazione o sbaglio qualcosa
    Grazie

    Rispondi
    • E secondo lei chi dopo aver studiato e superato concorsi per essere immesso in ruolo e a 67 anni non raggiunge i 41 anni a quanti anni dovrebbe andare in pensione 70 anni? Io farei max 64 anni d età con i contributi che ha versato negli anni. Percepirebbe una pensione pari agi contributi versati. Che dite?

      Rispondi
      • No ciro andresti con la vecchiaia; ricordo comunque un collega che, per vari motivi e gestioni separate, credo che andò in pensione a 70 anni; forza e coraggio e saluti ai gestori del sito

        Rispondi
    • Buongiorno.

      La sua considerazione è giusta, se esaminata dal punto di vista di un lavoratore italiano.
      Il problema, tralasciando il rapporto pensionati lavoratori, è nei rapporti di forza tra Stati Europei e nella incapacità dimostrata di trovare rapidamente meccanismi di riequilibrio tra i vantaggi e gli svantaggi tra paesi forti è paesi deboli.
      Pertanto la domanda più pertinente sarebbe: quale è il punto di vista di un lavoratore tedesco visto che le loro pensioni hanno un tetto che, da quanto rintraccio in rete nel 2013 era di 2300 Euro, che il rapporto tra stipendio/pensione, medio nel medesimo periodo, con 45 anni di contributi si aggirava attorno al 53% dell’ultimo stipendio.
      Che dire poi di precoci e di usurati che accedevano alla pensione a 63 anni, ma avendo versato 45 anni di contributi ovvero che la loro pensione anticipata procurava un taglio dello 0,3% per ogni mese di anticipo sulla età della pensione di vecchiaia (in un sistema totalmente contributivo).
      Salvo errori, direi che mi pare non si possa dormire sonni tranquilli quando è evidente che siamo una loro colonia.
      Buona fortuna.

      Rispondi
  62. Ma cosa vuol dire 41 con soglia??
    Ho iniziato nell’82 a lavorare e ho quasi 57 anni…per cui quasi 41 anni di lavoro ….dovrei lavorare ancora 4 anni??
    Se si questi son totalmente Matti
    Per me 41 anni son più che abbastanza
    Onestamente di questa proposta non ho capito nulla ,se non quello che ho scritto
    Potreste aiutarmi a capire???

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    • La pensione anticipata ordinaria 42 e 10 mesi (uomini) rimane!!! Le forme di flessibilità allo studio sono aggiuntive! E’ stato detto un miliardo di volte!

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  63. Spero prevedano una differenziazione tra donne e uomini magari 61 anni e 41 per le donne che comunque con 10 mesi di lavoro in più comunque accederebbero alla pensione anticipata. L’ eventuale agevolazione sarebbe solo e comunque per gli uomini: 41 anni contributi anziché 42 anni e 10 mesi.

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  64. Qualunque soluzione legata a quota 41 sarebbe risolutiva e migliorativa della Fornero anche una quota 104 (41 + 63) purchè non ci siano penalizzazioni.
    Nel mio caso, con oltre 41 anni di contribuzione e 63 anni di età, nella condizione di caregiver e di dipendente di una azienda in crisi, dovrei aspettare oltre un anno e mezzo per l’anticipata Fornero (42 anni e 10 mesi), una vergogna! A proposito che fine ha fatto lo “scivolo pensionistico” previsto nella legge di Bilancio 2022 che doveva agevolare i dipendenti delle PMI in crisi permettendo l’uscita a 62 anni? Sono convinto che anche questa volta l’On. Salvini manterrà gli impegni elettorali inserendo già nella legge di bilancio 2023 una misura legata a quota 41 anche con soglia di età. Sarebbe una prima “spallata” alla “lacrimosa” Fornero.

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  65. Io sono un 64 anni edile con tante patologie diabete mellito 2 glaucoma operato. Al cuore con 3 sten e non ultimo la prostata prendo dopo tante peripezie un assegno ordinario di circa 1050 puliti in tasca con 36 anni di contributi misti . Mi chiamo Angelo benigno e questo è il mio n di cellulare 391 3518173 certi momenti di smarrimento penso al suicidio ho fare cose eclatanti desidero soltanto essere ascoltato.

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    • Un sito di previdenza forse non é il posto più adatto per chiedere aiuto Angelo, non ne abbiamo le competenze, magari qui tra le persone ve ne é qualcuna che potrà indirizzarla verso qualche bravo specialista. Le auguro una buona giornata, un augurio per un nuovo inizio più sereno.

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  66. Se qualcuno vuole restare al lavoro con incentivi seri dopo che ha maturato i requisiti per la pensione ben venga, ampia libertà di scelta. È giusto anche che dopo 41 anni di lavoro si dia la possibilità di andare meritatamente in pensione e avere la libertà di vivere la propria vita come si crede.

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  67. Buonasera sono un operaio che lavora dal 1983.Nel 2025 avrò 41 anni di contributi con 57 anni di età. E quindi che paletto di età devo aspettare? È una vergogna. Salvini e la lega truffatori.

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  68. Sono in servizio giuridicamente da settembre 1983 ed economicamente dall’ 8 ottobtre 1983, a giugno compirò 60 anni. Quando potrò lasciare la scuola? Grazie

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  69. Pienamente d’accordo alla quota 41 con età 61/62 e Pienamente d’accordo anche a incentivi per chi vuole restare a lavoro oltre i 62 anni

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  70. Basta soglie di età. Credo che 41 anni di lavoro siano più che sufficienti indipendentemente dall’età del lavoratore. La soglia a 61/62 anni per chi ha iniziato a Lavorare a 14 anni è un’offesa per il lavoratore in quanto si troverebbe a lavorare per 47/48 anni quindi in questo caso sarebbe meglio la legge attuale con42 anni e 10 mesi versati. Ma questi politici hanno mai lavorato?

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  71. Congratulazioni, ottimo lavoro, siete riusciti a portare a casa quota 41. Ora non mi rimane che aspettare di raggiungere i 62 anni. Ma se a quel’età avrò versato 43 anni andrò ancora con la fornero? Perfetto, mi avete cambiato la vita è non so come ringraziarvi. Siete dei geni.

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  72. Continua come un martello l idea di quota 41 con limite d età 61/62 .
    Se pensano che io cittadino italiano da 56 anni e mezzo con 40 di contributi devo continuare ancora a lavorare per 5/6 anni per arrivare a oltre 45 anni di contributi solo per ridurre la platea e quindi i costi e meglio che lo sappiano io la smetto di essere un cittadino italiano.Faro l italiano solo alle votazioni di marzo in Lombardia.Povero Salvini povero Durigon farete la fine di Luigino.Siete persone false

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  73. Quota 41 e 61/62 anni di età sarebbe una porcata autentica. Significherebbe premiare,si chi ha iniziato a lavorare a 20 anni solo ed esclusivamente al nord, mentre penalizzerebbe la gente del sud perché per trovare lavoro serviva almeno la laurea. Ma ai sindacati non importa. Ma la gente che tiene 64 anni cosa deve fare?????????? Che schifo

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  74. Si contraddicono loro stessi: se si vuole un ricambio generazionale della forza lavoro, prima dicono che bisogna mandare in pensione quei lavoratori che hanno determinati requisiti, adesso spunta l’incentivazione a chi prosegue di lavorare. Ma a che gioco giochiamo? Cmq tra le tante ipotesi valide e da prendere in seria considerazione è e rimane quota 41 per tutti, indipendentemente dall’età anagrafica e basta.

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  75. Per dare un segno nella imminente legge finanziaria e nella attesa di una più ampia e articolata riforma, vedrei certamente bene la quota 41 con soglia massima a 61 anni( 62 sarebbe davvero una presa in giro visto quanto promesso….) e ovviamente senza nessuna penalizzazione, lasciatemi anche dire che spero siano definitivamente ELIMINATE le tanto odiose e inutili finestre!!!!
    Perché no all’incentivo, se dopo i 63 si ha ancora energie tali, entusiasmo e voglia di trasmettere alle nuove generazioni l’esperienza acquisita negli anni…
    Grazie per l’opportunità che ci offrite per dire la nostra… Speriamo che l’on Durigon ci legga…

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  76. Si parla di tante soluzioni per la pensione anticipata, ma nulla di concreto. Si cerca di concretizzare il da fare a solo discapito di chi avrebbe la fortuna del meritato riposo. Ultima novità, abbiamo il premio incentivante a coloro che restano in servizio oltre i 63 anni……… Ci si dimentica di un esercito di pensionati che non arriva a fine mese per coprire le spese di sopravvivenza. Ci si dimentica dei soggetti fragili con patologie alla stregua di un imprenditore o di un dirigente……………….. Il fatto sta:
    chi non vive un problema in prima persona non si rende realmente conto delle difficioltà che sta incontrando un’altra persona.

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  77. 41 anni di contributi a prescindere dell’età anagrafica e senza penalizzazioni sarebbe la cosa più giusta come aveva promesso il Pagliaccio Salvini, 61,62,63 anni è una presa in giro perché si sta riprendendo la quota 102,103,104!!!
    Ma a chi volete prendere per il culo.

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  78. ORA L’ONOREVOLE DURIGON È SOTTOSEGRETARIO AL MINISTERO DEL LAVORO. L’ONOREVOLE SALVINI OLTRE CHE MINISTRO ALLE INFRASTRUTTURE È ANCHE VICE PREMIER. L’ONOREVOLE GIORGETTI È MINISTRO DELL’ ECONOMIA !

    ABBIAMO DATO IL NOSTRO VOTO ALLA LEGA “SENZA SE E SENZA MA” SULLA BASE DI DUE MESI DI INEQUIVOCABILI PROMESSE E GARANZIE RICEVUTE : “SE ANDREMO AL GOVERNO DAL 1° GENNAIO 2023 CI SARÀ QUOTA 41 .. SENZA SE E SENZA MA” !

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  79. Gentile Erica, penso che venerdì prossimo sapremo finalmente cosa accadrà per le pensioni nel 2023. Mi pare di aver letto, ma lei ce lo confermi per favore, che il 4/11 ci sarà incontro ministra del lavoro e parti sociali. Certo sarebbe interessante sapere prima dal sottosegretario Durigon…ma temo che se l’incontro sarà confermato fino a quella data non parlerà’…
    Per quanto mi riguarda quota 41 senza toccare il ‘misto’ e quindi senza penalizzazioni con il limite di 62/63 anni andrebbe bene…salvo poi vedere come ripeto da tempo, quanto esce fuori dai conteggi. Capisco che non è così per tutti.
    Grazie
    Saluti

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  80. Io sono contrario alla soglia di età, 41 anni di contributi sono tanti anche per chi ci arriva sotto i 60 anni!
    Detto questo se proprio non c’è verso per il primo anno di non fare quote allora faccia 61 anni!🤗.
    Naturalmente bisogna anche che ci siano opportunità di uscita per tutti gli over 60 rimasti senza lavoro e senza più ammortizzatori sociali!

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  81. intanto auguri di buon onomastico alla dottoressa Erica (l’ho scoperto poco fa visto che una mia ex collega si chiama erica); le risorse sono poche; uscita a 62 anni con 41 di contributi? intanto saniamo la situazione dei fregati del 1960 tanto per capirci e speriamo che rimangano risorse; incentivare chi oltre i 63 anni vuole rimanere a lavorare? e le risorse? le togliamo ai fregati del 1960? vedremo cosa ne uscirà credo a brevissimo; saluti ai gestori del sito

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  82. Va bene quota 102 con 61+41 , ma non basta affatto e pare che stanno valutando la quota 102 flessibile che abbraccerebbe molti più lavoratori, specialmente con più di 61 anni e la cosa è stata anche avallata da Salvini- se così fosse ci sarebbero questi binomi età e contributi: 61-41 , 62-40, 63-39, 64-38, 65-37, 66-36 – che dire mi sembra la soluzione giusta che assomiglia alla proposta Utp e speriamo che il 4 novembre la Ministra Calderone ne parli alle parti sociali, sperando che i Sindacati non si mettano di traverso, altrimenti saremo bruciati un’altra volta- pertanto dico quota 102 flessibile tutta la vita e noi sapremo ricompensare il Governo di centro destra, che darebbe un segnale forte per abbattere la fornero, cosa non fatta dal governo Draghi.

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  83. Salve, non capisco bene la quota 41, un 61enne con 41 anni di contributi (“Quota 102”) andrebbe in pensione senza penalità e su questo sono d’accordo, ma chi come me nel 2023 arriva a 38 anni e 6 mesi di lavoro e 66 anni di età, niente, deve aspettare i 67 anni con oltre 39 anni di contributi (“Quota 106”). Tenendo conto che a 67 anni si ha il diritto di decidere di smettere di lavorare con solo 20 anni di contributi (“Quota 87”), c’è qualcosa che non va o non ho capito?
    Se gli incentivi oltre i 63 anni andassero in porto dovrei avere gli arretrati?
    È dal 2019 che si chiedono minimo 38 anni di contributi per far richiesta della pensione anticipata e ora non va più bene? Spero che la trattativa governo-sindacati la facciano esperti del settore con l’obiettivo di equità.
    Grazie per le informazioni fornite.

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  84. Mi rivolgo proprio al On. Durigon, e se possibile vorrei delle risposte, la Lega ha sbandierato la “41 per tutti”, ma per motivi economici sembra che per il 2023 non si riesca a mettere in pista … allora mi domando e vedo che altri utenti la pensano come me, non sarebbe più equo valorizzare le parole “per tutti” più che il numero 41? E mi spiego meglio non sarebbe più equa una riduzione per tutti della “quota” Fornero 42.10 e 41.10 portandola nel 2023 a 42 uomini e 41,6 donna, per poi adeguare gradatamente nel corso del 2024/2025 fino alla voluta 41 per tutti?
    Leggo inoltre la possibile quota 102 a scalare a partire dai 66 dove 66+ 36 fa 102 a scendere fino ai 61+41 sempre 102 … ma 60+42 non fa 102 perché un Governo che professa il merito esclude una classe I 60 enni che hanno già raggiunto i 42 anni di contributi?
    Provocatoriamente avete motivo di pensare che i 60 enni non vi abbiano votato?

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  85. Mi sembra che, per accontentare la Lega, si stia imboccando la strada sbagliata di dare precedenza agli anni contributivi e non alla età. Si sta considerando il pensionamento come un disinvestimento economico e non come uno status sociale. Chi ha avuto la fortuna di trovare lavoro da giovane ora si trova con una fetta di retributivo più grande e gli si vuole pure anticipare la pensione anticipata?! Pensiamo anche ai 65 enni stanchi e acciaccati e non solo ai voti.

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  86. Buongiorno visto che l’uscita dal lavoro con solo 41 anni di contributi non sarà inserita nella manovra di bilancio 2022, io sono favorevole che venga inserita nella manovra quota 41 con soglia (61/62) anni.
    La prossima riforma 2023 deve essere fatta in modo che i 41 anni per accedere alla quiescenza non abbia il vincolo dell’età. Se ciò non sarà possibile sarà doveroso trovare altre forme di equità soprattutto per precoci e disoccupati.

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  87. Quota 41 con soglia? Le soglie sono una fregatura per tanti.
    Premio oltre i 63? Se deve essere una mancetta, anche no!
    La via maestra deve essere la flessibilità in uscita dai 62 anni e senza penalizzazioni!

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  88. Una cosa non mi è chiara, mi premiano se resto oltre i 63 anni anche se sono obbligato a restare fino a 67 ? Un premio vorrebbe dire che a 63 anni posso scegliere, ma quando mai ? Non capisco

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  89. Mi rivolgo proprio al On. Durigon, e se possibile vorrei delle risposte, la Lega ha sbandierato la “41 per tutti”, ma per motivi economici sembra che per il 2023 non si riesca a mettere in pista … allora mi domando e vedo che altri utenti la pensano come me, non sarebbe più equo valorizzare le parole “per tutti” più che il numero 41? E mi spiego meglio non sarebbe più equa una riduzione per tutti della “quota” Fornero 42.10 e 41.10 portandola nel 2023 a 42 uomini e 41,6 donna, per poi adeguare gradatamente nel corso del 2024/2025 fino alla voluta 41 per tutti?
    Leggo inoltre la possibile quota 42 a scalare a partire dai 66 dove 66+ 36 fa 102 a scendere fino ai 61+41 sempre 102 … ma 60+42 non fa 102 perché un Governo che professa il merito esclude una classe I 60 enni che hanno già raggiunto i 42 anni di contributi?
    Provocatoriamente avete motivo di pensare che i 60 enni non vi abbiano votato?

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  90. Salve, io vede bene la possibilità di poter scegliere quando andare in pensione, scegliere liberamente è segno di democrazia. Però, perché la scelta possa essere “democratica” e libera non deve penalizzare il lavoratore futuro pensionato. Raggiunti 40/41 anni di contribuzione un lavoratore ha il diritto di uscire dal lavoro, considerando che ha versato i contributi richiesti, quindi niente penalizzazioni con “tutto contributivo, o con penalizzazioni in percentuali perché altrimenti si elimina la possibilità di scelta”. Costringere un lavoratore ad andare in pensione a 67 anni sarebbe un vietargli di vivere la terza età. Poi per chi decide di restare buon per lui è sempre una scelta democratica, bene anche incentivare. Quindi bene 41 con età massima di 62 anni e senza penalizzazioni, chi ha il misto percepisca il misto.

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