In questi giorni si sta parlando molto del possibile ritorno a pieno della Riforma Fornero i lavoratori sono preoccupati del fatto che post quota 102 e con la fine della proroga di Ape sociale e opzione donna, dal 1 gennaio 2023 torni la rigidità della legge Fornero. Alcuni come il Dott. Claudio Maria Perfetto ipotizzano che si andrà verso un innalzamento dell’età pensionabile, o meglio che il Governo non potrà fare altro per mantenere nel contesto attuale la tenuta dei conti.
Sulla questione sono intervenuti diversi lettori che hanno chiesto ulteriori specifiche anche a modo dibattito, il nostro esperto non si è certo tirato indietro, anzi ha fornito ulteriori specifiche per spiegare a suo avviso per quale ragione, seppur lui non sia affatto pro questa scelta, con buona probabilità resterà la riforma Fornero perché il Governo non si apre a nuove opportunità che potrebbero modificare il contesto. Infatti sostiene Perfetto: “Cambiando il modo di pensare attuale (e l’ho espresso più e più volte in articoli e commenti) e procedendo con la Riforma Lavoro&Pensioni (in maniera unitaria) sarebbe certamente possibile anzi necessario puntare sulla flessibilità”
Pensioni 2023, ultime all’8 giugno: non c’é modo di cambiare la Riforma Fornero
Il Sign Franco Giuseppe chiede: “Dott. Perfetto, si rende conto che se Lei oggi parla di innalzamento dell’età per consentire la sostenibilità del sistema pensionistico sta affermando che la quota 100 e la quota 102 non erano sostenibili ? Sta affermando che si sono spesi parecchi miliardi di euro causando un peso eccessivo sulle casse dell’INPS ? Sarà forse questo motivo a rendere difficile una nuova e seria riforma della Fornero davvero giusta ed equa per tutti i lavoratori?
Il Dott. Perfetto così risponde: “Sig. Franco Giuseppe, mi rendo conto che le parole possono essere fraintese, vuoi perché vengono male interpretate, vuoi perché vengono male espresse. Accolgo la seconda ipotesi, e cioè che abbia espresso male le mie parole.
Io non riporto il mio pensiero, ma riporto il pensiero (per quanto mi sia dato di comprenderlo) del Governo, della Prof.ssa Fornero, del Presidente Tridico e di chiunque affermi che occorre innalzare l’età di pensionamento per consentire la sostenibilità del sistema pensionistico.
Il nostro sistema pensionistico, per come è strutturato, si basa su: tasso di natalità, allungamento della speranza di vita, modello “a ripartizione” (pensioni finanziate con i contributi dei lavoratori attivi).
In base al modo di pensare corrente del Governo Draghi e dei nostri economisti, e in base alle Raccomandazioni del Consiglio europeo, alle Indicazioni dell’OCSE, ai suggerimenti della Corte dei Conti (che sorveglia attentamente i conti pubblici) è GIOCOFORZA INNALZARE L’ETA’ PENSIONABILE CHE TENDA VERSO I 67 ANNI E OLTRE.
NO WAY: NON C’È MODO DI RIFORMARE LA RIFORMA FORNERO (con il modo di pensare attuale).
Il mio pensiero è invece il seguente: cambiando il modo di pensare attuale (e l’ho espresso più e più volte in articoli e commenti) e procedendo con la Riforma Lavoro&Pensioni (in maniera unitaria) È POSSIBILE, ANZI, NECESSARIO ANDARE IN PENSIONE SENZA PENALITÀ DAI 55 ANNI IN POI. Spero di aver chiarito, una volta per tutte, qual è la mia posizione sulla Riforma Pensioni”
Pensioni anticipate 2023. Rabbia e frustrazione giustificate ma servono a poco: l’intervento di Perfetto
Riportiamo solo una parte del commento di Max, diciamo quella pubblicabile sebbene carica di rabbia, una rabbia probabilmente giustificabile ma che come giustamente fa notare il Dott. Perfetto a poco e nulla serve in un contesto come quello attuale per cambiare le cose:
Max: “È più di 5 anni che sentiamo ripetere le stesse IDIOZIE sulla riforma delle pensioni, ed è da allora che i lavotatori continuano ad andare in pensione con la Fornero. VERGOGNATEVI TUTTI!!!”
Così il Dott Perfetto che cerca di spiegare con una bella metafora dell’appaluso ‘monco’ il perché resta in vita la riforma Fornero quando invece se si optasse per una riforma del lavoro da aggiungersi alla riforma delle pensioni si andrebbe incontro ad un applauso a due mani che produrrebbe un suono soave ossia la flessibilità in uscita tanto desiderata.
“Sig. Max, l’emotività altera la visione delle cose. Perciò, facciamo un respiro profondo, ripetiamolo per tre volte, abbassiamo la carica emotiva, e proviamo a vedere le cose come stanno realmente.
Le persone che sono al Governo ce la mettono tutta per mettere a posto i conti dello Stato. Per fare ciò, ragionano, e devono fare ragionamenti sensati, per avere i fondi dell’Unione europea. L’attività dell’Italia viene attentamente monitorata dall’Unione europea. Volendo usare un termine procedurale che è stato abolito nel 2006, l’Italia si trova in una sorta di “amministrazione controllata”.
Ci sono poi le Agenzie di rating, che monitorano l’Italia ed esprimono giudizi sulla capacità dell’Italia di restituire i prestiti che l’Italia riceve dagli investitori esteri per finanziare la spesa pubblica. Se le Agenzie di rating esprimono giudizi negativi sull’Italia, allora lo spread si alza, e ciò indica che l’Italia avrebbe difficoltà nel restituire i prestiti ricevuti e pertanto i prestatori chiedono un tasso di interesse più elevato e ciò va a peggiorare ulteriormente i conti pubblici. Per evitare di ricorrere ai prestiti degli investitori esteri, l’Italia potrebbe affidarsi alla BCE. Ma la BCE non potrà acquistare i titoli di Stato italiani all’infinito. E quindi, l’Italia è obbligata a tenere una condotta severa sui conti pubblici, a disciplinare la spesa pubblica, a contenerla.
Certo, si dirà “i soldi per le armi si trovano, mentre per le pensioni no”. Ebbene, se i soldi per le armi si trovano è solo perché vengono presi in prestito. Ma prendere in prestito oggi, significa aumentare le tasse domani. Per le pensioni di vecchiaia e anticipata i soldi non ci sono, perché tali pensioni non vengono finanziate con le tasse, ma con i contributi dei lavoratori attivi.
Se è da più di 5 anni che sentiamo che occorre riformare le pensioni, e se è da più di 5 anni che continua a rimanere la Riforma Fornero, che cosa significa ciò?
Si diceva di superare la Riforma Fornero, ma si faceva invece la Quota 100 (una opzione collaterale, e non una Riforma pensioni).
Si diceva di superare la Riforma Fornero, ma si faceva invece la Quota 102 (una opzione collaterale, e non una Riforma pensioni).
Si dice di superare la Riforma Fornero, ma si avanzano ancora opzioni collaterali, e non una Riforma pensioni che riformi la Riforma Fornero.
Per riformare la Riforma Fornero occorre riflettere sul fatto che solo applaudendo con due mani (pensioni e lavoro) si emette un suono (la Riforma pensioni).
Riformare la Riforma Fornero focalizzandosi solo sulle pensioni è come cercare di applaudire con una mano sola. E qual è il suono di una mano sola? È la Riforma Fornero”.
Ringrazio come sempre di cuore il Dott, Perfetto per il tempo che dedica al nostro sito e soprattutto ai nostri lettori. Avere esperti così attenti al ‘grande pubblico’ è davvero raro ed ammirevole.
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Prima di tutto bisogna fare in modo di andare a votare subito per mandare a casa tutti questi parassiti che sono al governo poi bisogna lottare per avere giustamente la pensione completa per stare bene e non aspettare questi parassiti che vogliono decidere loro della nostra vita se vogliamo siamo noi che comandiamo non ci vuole tanto a dargli un calcio nel culo a tutti quanti
e basta con questa quota 100; io che dovrei dirne di tutti i colori visto che pur avendola raggiunta non ne ho potuto usufruire essendo nato nel 1960 dico che ci voleva; piuttosto quota 102 con i 64 anni è stata ingiusta; e allora? farsene una ragione; come dice giustamente il dott. Perfetto sono compromessi tra l’interesse dei lavoratori e la sostenibilità economica; e adesso? vedremo il da farsi ;saluti al dott. Perfetto e ai gestori del sito
Salve a tutti io penso che bisogna per forza
scendere in piazza per risolvere il problema non è possibile che con più di 41 anni di contributi 62 anni di età e invalido al 69 % attualmente disoccupato non abbia la possibilità di una anticipazione e sono sicuro che non sono il solo.
Giuseppe Ma non capisco perché ci illudete tutti ma mandateci in pensione a 60 anni con la pensione che ci siamo versati e fate lavorare a queste persone che percepiscono il reddito di cittadinanza non li tenete cosi senza far niente risparmiate questi soldi che date e pagate le pensioni ogni qualvolta che si parla di pinsioni dite che non ci sono soldi volete sempre alzare l’età è basta datevi una mossa
Visto che i ns. tecnici hanno molta fantasia nel risolvere i problemi previdenziali vorrei lanciare una proposta alquanto bizzarra ma che sicuramente potrebbe servire.
– Al lavoratore che ha raggiunto 40 anni di contributi, do’ la possibilita’, se lo desidera, di restarsene a casa percependo il reddito di cittadinanza fino alla maturazione dei 42 anni e 10 mesi. Poi percepirà la pensione, calcolata con il sistema vigente, eliminando i 3 mesi di finestra.
– Obbligo l’azienda dove lavora ad assumere un percettore del reddito di cittadinanza. In questo modo mi pare di capire che per l’inps non c’è alcun dispendio di denaro, per l’impresa c’è un cambio generazionale con un sicuro miglioramento della produzione.
E’ così difficile da promuovere questa proposta?
Penso anch’io che si potrebbe agire sostituendo chi và in pensione con 40/41 anni di contributi con chi percepisce il Rdc. Dopotutto si spendono 10 miliardi all’anno per il Rdc e si trovano senza problemi,mentre 4 miliardi per quota 41 creerebbero un disastro finanziario senza precedenti. In questo modo invece non ci sarebbe alcun aggravio finanziario. Troppo semplice ?
Prego, si accomodi Lei su quello scranno. Mi raccomando, se dovesse subire le stesse ingiurie che sta ricevendo oggi Orlando, non si barrichi dietro la scusa che in Italia fare il ministro del lavoro e del welfare è uno sforzo ciclopico. Ma siamo certi invece che lei riuscirà a rimettere tutte le cose a posto. Mi fido di Lei.
Mi perdoni Franco Giuseppe, capisco che Lei voglia difendere il ministro Orlando, ma mi puo’ dire che cosa ha fatto in quest’ultimo anno per meritarsi quel posto? Quante volte ha convocato le parti sociali? Ha mai cercato di riunirli per trovare una soluzione.
Grazie
Politici dovete morire di fame …..pagliacci indegni di essere italiani .
Marco hai dimenticato i sindacati ed economisti vari, ma prima di tutti il carissimo draghi.
Ho letto su sole 24 ore riforma pensione in francia adesso 40 anni di contributi e si va in pensione poi fino al2035 ci vogliono 43 di contributi, mentre in italia 42e 10 mesi più finestra di tre mesi, se siamo in europa noi italiani dobbiamo rispettare le regole x le pensioni no, e non è finiti xrche nel 2023 può continuare la fornero
Scusa la mia azienda paga gli ultimi 3 anni di contributi x andare in pensione con 42 e 10 mesi di contributi, se continuera la riforma pensione fornero creiamo altri esodati che hanno pagati contributi x 40 anni
È vergognoso che da 11 anni di slittamento per colpa della Fornero che non ho la mia pensione. VERGOGNA
Si può sapere quanti soldi sono stati risparmiati con i morti di COVID e come sono stati reimpiegati?
Buonasera sig. Perfetto come dice lei dobbiamo rendere conto un po’ a tutti dei ns. conti ed io mi domando perché nessuno di questi soggetti, compreso la Corte dei Conti, non dice niente sulle pensioni, vitalizi e megastipendi dei ns. Politici che sono le più alte del mondo? Basterebbe ridurre questi per risparmiare un bel po’ di soldi ma tutti stanno zitti. Lo so io cosa ci vorrebbe……
In Francia si va in pensione a 62 anni. Macron ha provato con i 65 anni per fare poi una drastica marcia indietro. I francesi hanno gli attributi. I nostri sindacati dovrebbero fare uno stage in Francia . Perché l’Europa non ci prova a bachettarli?? Che vi provassero!!!!!!. Perché l’Europa non ficca il naso nelle politiche francesi??? Che ci provassero!!!!! Ma credo che ciò che noi chiamiamo Europa non sia altro che quei venduti politici italiani che lavorano a Bruxelles .
In Francia il popolo si muove. In Italia il popolo si lamenta stando a casa.
Mica ci possono rimettere sempre i lavoratori onesti , le cose devono cambiare per forza , non si possono trovare i soldi solo dove vogliono loro , bisogna mobilitare il paese , se non vanno avanti i sindacati bisogna andare da soli ,diffondiamo questo suo social e dappertutto , questi ci dicono quello che vogliono loro , che domenica c’ è il referendum x riformare il sistema giuridico non ne parla nessuno !!
Ezio, ho letto il tuo commento e mi sono fermato , PERCHÉ HAI CENTRATO IN PIENO IL VERISSIMO EVIDENTISSIMO MOTIVO . BRAVO. Tutto il resto è ARIA FRITTA.
Purtroppo non cambierà niente, ci faranno lavorare sino a 70 anni. Nessuno considera che la vita media in Italia per gli uomini9 è 82 anni, quindi se ci va bene tireremo l’agognata pensione forse per 12 anni con il risultato che avremo passato oltre 40 anni al lavoro negli anni migliori della nostra vita e tireremo una misera pensione per forse 12 anni. Grazie Italia, grazie Politici, grazie Sindacati, grazie al C…….
Buona pensione a tutti.
Buongiorno Dott. Perfetto, le chiedo: se le pensioni vengono pagate con i contributi dei lavoratori attivi, perché l’assistenzialismo non viene separato dalla previdenza e pagato solo con le tasse senza intaccare le casse dell’ Inps.
E’ difficile pensare ad una doppia via? In considerazione del fatto che oggi si inizia a lavorare non prima dei 27/28 anni, si potrebbe ipotizzare un’uscita con i soli anni di contributi ed una con l’età, abbinata ad un minimo di contribuzione. E’ così improponibile?
O uscire con i 41, o con almeno 33/34/35 di contributi dai 62/63 di età.
E’ semplicemente una scelta di civiltà.
Sono Leonardo Bonsignore da catania, secondo me e penso che sia la posizione di tanti che hanno una anzianità di servizio con tanti anni retributivi,e poi contributivi,se si sposta di molto l’età per andare in pensione ,facciamo per esempio 65 anni, tutti contributivi,quindi penalizzati,non conviene più al pensionato, perché ci perde molto al mese,conviene andare a quel punto in pensione a 67 anno,non perdendo niente,ma. Se chi di dovere fa i calcoli,non conviene nemmeno allo stato perché così facendo avrebbe nel tempo un costo molto più alto del prepensionamento.
Tridico ha detto che la sua riforma è sostenibile. Non sa contare ?
Antonella 60 vorreipensione prossimo anno o 63 anni dopo aver preso2 anbi legge pe r problemi salute e ho 63e 38 anni contributi il prossimo anno,non prendere piu’ingiro italiani prendete una decisione al piu’presto possibile invece gli armamenti in guerra e no fate i lecchini agli americani come sempre risolvete questo problema. Rispondete presto ore 9.03
Cortesemente non toccate la Fornero….
Bene o male sappiamo quando andiamo in pensione …altrimenti i sindacati ci faranno rimpiangere anche la Fornero …che ben venga un’altra riforma ma senza toccare nulla
Grazie
La situazione attuale sulle pensioni è semplice, una volta la sinistra e il sindacato ti portavano in piazza si riusciva ad ottenere qualcosina, adesso la sinistra non ESISTE PIU’, e il sindacato è MORTO 20 anni fa! non siamo certo come i Francesi, siamo troppo critici e poco attivi!
Mi chiedo come mai non si parla di pensione di vecchiaia. È davvero insostenibile econonicamente parlando andare in pensione a 65 anni per tutti? Cioè il giorno del tuo 65esimo compleanno sei automaticamente collocato in quescienza per raggiunti limiti di età. Poi se vuoi restare e il tuo datore di lavoro è d’accordo puoi fare richiesta di restare in servizio fino a 67 anni.
facciamo un passo indietro, qualcuno si ricorda che una volta esistevano dei bei numeri: 35-60-65; 35 anni di contributi; 60 : le donne andavano in pensione a 60 anni e gli uomini a 65 anni; ricordo una volta mia mamma ( pace all’anima sua morta 2 anni fa a 97 anni) che domandò al medico: siamo in un giardinetto tante donne e 1 uomo: perchè? perchè gli uomini sono già morti rispose il medico; ci sarebbe da discutere del perchè , visto che gli uomini vivono in media 3-4 anni meno delle donne, perchè per esempio 42 anni e 10 mesi e le donne 1 anno in meno; ricapitolando: io abbasserei a 66 anni per tutti; e metterei 41 anni e 6 mesi per tutti; ma poi mi direbbero: non è sostenibile; e farei una lotta serissima all’evasione fiscale; Concludendo: ………………………………saluti ai gestori del sito
Beh saranno contenti i fautori della legge attuale che postano profusioni e approfondite analisi (sic!) anche su queste pagine.
Ormai è palesemente chiaro che il.Governo Italiano attende che i lavoratori muoiano così non c’è esborso di danaro.
Quanti anziani ci hanno lasciati a causa del covid, quante persone hanno contribuito alle casse dell’inps senza percepire nulla….. e si parla.ancora di coperture finanziarie….. risparmiassero sui vitalizi degli eredi dei parlamentari e sulle stesse pensioni degli stessi.
Ho conosciuto persone che hanno lavorato in Germania, in Australia ed hanno avuto il corrispettivo pensionistico anche di pochi anni di contributi.
In italia se chiude un’azienda e non sei più ricollocabile devi solo morire, non ci sono alternative. Avere la pensione a 67 anni senza curarti e con una vita di stenti è molto difficile che ci arrivi….
Purtroppo questa è la realtà italiana.
Si spera solo in un cambiamento radicale e rivoluzionario della nostra politica.
Sono pienamente d’accordo con te, continuano ad aggiungere anni così nn pagano le pensioni e mangiano di più loro il nostro governo nn é in grado di gestire nulla.
Condivido pienamente. Inoltre tutti gli anziani morti con il covid!!!! Quanto risparmio per lo stato. È veramente uno scandalo.
Pienamente d’accordo!!!
Vista l’aria che tira, c’è ben poco da sperare… È possibile che gran parte dei lavoratori anziani che non riescono ad accedere alla pensione in anticipo rispetto agli attuali termini, e in modo dignitoso, continueranno a lavorare lasciando (come qualcuno ha già detto proprio su questo sito) il “cervello sul comodino”, con tutte le conseguenze che ciò può comportare. Se va bene così….
Chi lo merita prima o poi dovrà pagare quello che merita e come merita per tutte le porcate che vengono costantemente fatte ai lavoratori. Non ci sono i soldi per noi , molto bene allora al primo aumento di un Politico e accoliti vari anche di 1€ visto di quanti soldi di sono appropriati fino ad adesso che ce ne andiamo a Roma a fargliela pagare in tutti i modi possibili. Da ora in avanti allora di tira la cinghia tutti e attenzione perché questi chiamiamoli Signori spesso le leggi e gli aumenti più indegni li votano e decidono di notte come i bugiardi più incalliti guarda caso perché di questo si tratta vero? Chiedo una cosa sola a tutte le persone che qui scrivono e leggono, alle prossime elezioni votiamo solamente chi farà qualcosa di veramente serio per noi oppure scriviamo quello che pensiamo di questi signori nelle schede per renderle nulle per tutti i partiti senza distinzione visto che a parte il nome per truffarci e farci false promesse sono tutti uguali. O si sta bene tutti o deve finire la pacchia soprattutto a loro che devono imparare a conoscere la vita Vera e non quella che si fa con 20000€ al mese così tutto i coglioni sono buoni dicevano i nostri nonni.
Non sono un elettore del PD ma questo continuo prendersela con il povero ministro Orlando sta diventando stucchevole. Si è insediato nel secondo governo Conte che la norma quota 100 era già effettiva. Sappiamo tutti che quella norma ha creato una enorme disparità di trattamento tra i lavoratori e che è costata una carriolata di miliardi. Sappiamo che per riportare un minimo di equità e giustizia stracciate da quella norma la soluzione è altrettanto costosa e difficile da risolvere. Sappiamo che il ministro si è ritrovato tra le mani la bomba della pandemia che ha sconvolto tutto il mondo del lavoro sia imprenditoriale che personale addetto. Oggi a pandemia non conclusa la guerra ha riportato instabilità nel sistema Italia. Il ministro non è solo responsabile del welfare ma appunto anche del lavoro e come dice il Dott. Perfetto, le cose devono, ragionevolmente, andare di pari passo. Devo ammettere che il suo è un ruolo difficile da sopportare soprattutto in questi ultimi anni e mi fa anche un po pena sentirlo dileggiato continuamente. Se qualcuno si sente di prendere il suo posto e di poter fare meglio si accomodi. Temo però che anche per lui la situazione non sarà propriamente felice. Il penultimo ministro aveva garantito che per ogni pensionato con la quota ci sarebbero state 3 assunzioni; il risultato effettivo è stato 350.000 pensionati e 200.000 nuovi lavoratori. Meno di un lavoratore ogni 3 pensionati, un fallimento. In compenso abbiamo speso 21 miliardi per la quota 100, mentre della quota 102 ancora non abbiamo dati certi e sono passati solo 4 anni e non si è risolto nulla, anzi, siamo ritornati punto e a capo. Bravi e complimenti vivissimi.
Il ministro Orlando non ha mai lavorato alle dipendenze, non ha idea di cosa significa lavorare. Da quando ricopre quel ruolo cos’ha fatto in concreto? Ha forse convocato le parti sociali 3 volte in 2 anni?
Questa è la dura realtà. E dire che dovrebbe essere un uomo di sinistra, pensa se fosse di destra. Se non è in gradop di ricoprire quel ruolo che faccia altro.
Non ci sono parole, semplicemente vergognoso fare sempre cassa con i più vulnerabili, dopo 43 anni di lavoro dovreste darci un riconoscimento invece state massacrando un Paese , l’amarezza e immensa…
perdonatemi se mi ripeto, è necessario “chiedere qualcosa” di sostenibile pensando anche alle generazioni future che avranno a partire dal 1996 tutti i contributi calcolati con il metodo contributivo , quindi allo stato attuale la proposta Tridico mi sembra quella che va nella direzione giusta
CIOCCOLATAI……….. NEMMENO UN PARTITO O SINDACALISTA CHE DICE CHI HA AVUTO SENZA
AVER VERSATO IL GIUSTO VERRA RIDOTTA LA PENSIONE O TOLTO IL VITALIZIO O CHI HA 2 0 3 PENSIONI BASTA………. SACRIFICI SOLO X I PRECOCI TANTO LORO NON HANNO DIRITTI ACQUISITI
CHE BELL ITALIA ……….. SPERIAMO NEL DEFAULT COSI TUTTI INSIEME ALLA CARITAS………
BISOGNA BLOCCARE IL PAESE! altrimenti non ne usciamo. Solo con una forte mobilitazione possiamo ottenere la riforma. Qui si continuano a fare ipotesi, proclami, interviste ed esprimere opinioni, giocano sulla nostra pelle persone radicate in sistemi lontani anni luce dalla realtà dei lavoratori, ma se i sindacati non scendono in piazza con la sola riforma delle pensioni sugli scudi (e non con altre motivazioni che indeboliscono il concetto) non si risolve nulla. Si perde solo del tempo e si fa il gioco del governo dittatore (non votato). Vedo il futuro sempre peggio. Le imprese pubbliche e private si troveranno a breve un mare di persone demotivate e stanche e chiederanno al governo strumenti per un ricambio generazionale.
Le ingiustizie continuano ad esserci tra categorie di lavoratori vedi politici, militari, sindacalisti e altre categorie con i loro vantaggi indiscutibili che fanno arrabbiare le persone ancora di più. Ma si scende in piazza solo per gli scudetti e per le coppe oramai da anni…il nostro cervello è nelle loro mani.
W LA SINISTRA , w i sindacati ..tutti CHE DIFENDE I LAVORATORI… solo una parte
e anche questo sito si dimentica,…
hanno unito l’INSP SETTORE PRIVATO E PUBBLICO (portando un debito enorme rispetto rispetto al privato che aveva un saldo positivo!
Abolito l’ART. 18 …messo NEL CESTINO (SOLO PER IL dipendente PRIVATO)
RIFORMA FORNERO! NEL PUBBLICO SI CONTINUA ANDARE IN PENSIONE SENZA FORNERO… es.. esercito, forze ordine..!!!!!!!!!!!!!!!!!!
fra i lavori usuranti…bidelli…
contratto di lavoro pubblico 36 ore settimanali … privato 40.
si tu che devi lavorare 42 e 10 mesi (diventeranno 44…45), aspettare una finestra di tre mesi…
si tu che non hai un posto sicuro cmq quello che ti garantisce uno stato…
l’unico referendum che ti interessa .. quello sulle pensioni te lo bloccano… legato conti pubblici… ah…ah..ah…
poi ti dicono contributivo…sulla base dei tuoi che hai versato… fateci capire sono i nostri/vostri quando vi conviene ….
e quelli che aprivano il parlamento come le scatolette di tonno… finiscono la legislatura e a 64 anni anno maturato il diritto alla pensione….(vi lascio a voi determinare se sara contributiva).
ora ti dicono il tuo TFR METTILO A FONDO PENSIONE…prima era una retribuzione differita!
la tassa del TFR passata dal % fissa ad un aliquota media….
ti diamo il TFR in busta paga… ma te lo tassiamo come il reddito!!!
lasciate voi ogni speranza… non abbiamo un partito politico, un sindacato che riconosca cosa hanno tolto e come hanno penalizzato un certo numero di persone,,,,
Ogni contribuente dovrebbe partecipare alle spese dello stato in modo equo e uguale … che siano tasse e/p pensioni italiane… NON SIAMO TUTTI UGUALI …. PER LORO!
Prima di scrivere “caro” Luiss metti in moto il cervello e informati in quanto la categoria da te citata ovvero i bidelli ora chiamati collaboratori scolastici non sono stati annoverati tra quelli usuranti e lo dico con cognizione di causa in quanto ho una sorella che ne fa parte. Per quanto riguarda il personale scolastico solo le maestre d’asilo ed elementari potranno usufruire di tale legge semmai stupisciti delle estetiste che possono far parte degli usuranti comunque finchè ci sarà il PD al comando senza mobilitazioni generali attaccatevi al tram perchè in futuro si prevede un’innalzamento dei requisiti per accedere alla tanto agognata pensione. Chi è causa del suo mal pianga se stesso italiani popolo di parolai che dovrebbero alzare il sederino dalla sedia e imparare dal popolo francese.
Visto che la quota 100 è nata nel gennaio 2019 si può tranquillamente affermare che a gennaio 2023 il primo scalone di 5 anni sarà maturato, o meglio, sarà stato subito da una miriade di lavoratori. Anche se non è d’accordo, il dott. Perfetto deve ammettere che qualsiasi nuova riforma che verrà, non solo dovrà tenere a bada i conti pubblici ma dovrà anche ripianare i costi delle quote di questi 4 anni. Come ? Riportando in auge la Fornero o addirittura peggiorando i requisiti di accesso con un aumento dell’età pensionabile o con il contributivo puro. Quella pazzia della quota 100 ci è costata una enormità e oggi siamo chiamati a ripianare quella follia.
Salve, il dibattito va avanti e il governo tace. Si sta aprendo il solco tra gli “anziani di servizio” (40, 41, 42 anni di contributi) che chiedono giustamente di andare in pensione a 62, 61 o addirittura a 60 anni; poi ci sono gli “anziani d’età” (64, 65, 66 anni vecchi) che desidererebbero smettere di lavorare anche se hanno meno contributi (38, 35 e addirittura 20). Non so chi in una eventuale scelta meriti di essere escluso, probabilmente ci sono tante categorie che hanno goduto di agevolazioni ben più onerose per il resto della categoria degli “anziani”. In Francia solo a parlare dell’ipotesi di innalzare l’età di pensionamento a 64 anni l’intera categoria dei lavoratori sta minacciando dure proteste. La Comunità Europea, che fa? La BCE, non interviene? Forse prevarrà la sottintesa idea del dott. Cazzola di arruolare al servizio civile gli over 60 che non lavorano più (malattia o esclusi) o richiamarli alle armi a costo zero quelli più ben messi fisicamente.
Buon Pomeriggio in passato sono state Elargite pensioni a Tutti senza regole ben precise adesso ne Paghiamo le Conseguenze soprattutto i Giovani mi auguro che tutto si Aggiusti per il bene nostro e di tutta la Nazione. Saluti. Francesco. Sono Positivo.
Sig. Francesco, Lei è quello che ha postato gli applausi a Salvatore ( primo ) ? Ma lo ha letto il mio commento dove scrivevo della differenza che c’è tra chi rode ( soffre ) per un’ingiustizia ricevuta e tra chi gode perchè quella ingiustizia non lo ha colpito ? Quindi anche secondo Lei una cosa è buona e giusta solo se favorisce Lei magari a discapito di altri più meritevoli ? Non ci stupiamo allora se la meritocrazia in Italia è una bestemmia, se quelli piazzati al primo posto nei concorsi vengono scalzati da chi è arrivato terzo. Se il chirurgo che ci opera era un incapace ma ha vinto il posto perchè era parente di ….., se suo figlio magari non ottiene la cattedra universitaria perchè il nipote dell’amico dell’esaminatore era stato raccomandato. E’ questo quello che vuole per il suo paese ?
Quando tanti di noi scrivevano che la legge attribuita alla “signora” che tutti i partiti si sono affrettati a firmare non sarebbe mai cambiata tutti voi continuavate a scrivere articoli tanto per riempire queste pagine ( definiamole tali ) ora improvvisamente cambiate rotta e venite nel nostro carruggio o vicolo se preferite come mai cos’è che improvvisamente vi ha fatto cambiare idea? Non create false illusioni a chi non è in grado di ragionare con la propria testa e questo lo dico senza presunzione proprio perchè da giornalisti preparati e intellettualmente superiori a tanti di noi questo non me lo aspetto. P.s. visto il precedente su Cazzola non pubblicato mi aspetto una replica almeno da questa mia analisi che considero coerentemente opinabile.
Sig. Luigi, non riesco ad individuare i soggetti cui lei si riferisce. Ma, visto che si aspetta una replica a questa sua analisi, provo a replicarle sulla base di quanto mi è parso di capire dal suo commento.
La “signora” cui lei si riferisce immagino sia la Prof.ssa Elsa Fornero. Sulla Riforma Fornero si possono versare fiumi, mari, oceani di inchiostro digitale.
Sulle pensioni si scrivono articoli che si fondano su interviste a rappresentanti di Governo, a rappresentati di Sindacati, a rappresentanti di partito, ad esperti di una specifica materia (delle pensioni, nel nostro caso). Si evidenziano posizioni differenti, a tratti divergenti e a tratti convergenti, fatte di promesse ma anche di compromessi. Dai compromessi sul tutelare i conti pubblici e al tempo stesso favorire le aspettative dei lavoratori possono nascere cambiamenti di rotta, cambiamenti di idee, che potrebbero fare insorgere nel lavoratore (ovvero, far sorgere dentro il lavoratore) una forma di illusione.
Sulle pensioni si scrivono anche articoli che si fondano sui commenti dei lettori, che da semplici comparse nei commenti diventano improvvisamente attori sotto i riflettori della “prima pagina” di Pensionipertutti, la sola testata giornalistica che io conosca capace di dare voce a chi voce non ha e di far sentire chiunque, anche se solo per un momento, anche se solo come semplice comparsa, ascoltato da molti (se non proprio da tutti).
Io, per esempio, sig. Luigi, la ascolto.
C’è un modo per non crearsi false illusioni? Certo che c’è. Basterebbe (il condizionale è d’obbligo, perché è difficile da attuarsi) non crearsi delle aspettative. Non crearsi aspettative nemmeno da “giornalisti preparati e intellettualmente superiori a tanti di noi” e da cui ci aspettiamo che non creino “false illusioni a chi non è in grado di ragionare con la propria testa”.
Buongiorno Dottor Perfetto la ringrazio per aver avuto la cortesia di rispondere ad una mia analisi forse troppo provocatoria mentre su quello da lei citato ho solo da obbiettare sulla parte relativa alle risorse per non gravare ulteriormente sui conti pubblici ovvero combattere l’evasione fiscale (risolverebbe già di per se la metà dei conti pubblici) i costi esponenziali di Palazzo Chigi e il Quirinale compresa una classe politica più numerosa al mondo. Ora mi dica se possibile se questa analisi è così distante dalla realtà. Perchè i sindacati rimangono anch’essi silenti su queste argomentazioni da opporre ai vari signorotti scalda poltrone?
Sono d’accordissimo con Lei Luigi, è da un pezzo che scrivo di non creare aspettative che si risolveranno invece con un danno per i lavoratori. pare che qualche nostro opinionista non legga proprio tutti i commenti dei nostri amici. C’è chi afferma, non pochi, che piuttosto che essere penalizzati o costretti al tutto contributivo proprio a fine carriera preferisce andarsene con la Fornero. Dopo essere stati presi in giro con le quote fasulle adesso dovrebbero anche lasciare un’alta percentuale del loro assegno nelle mani di chi ha disperso miliardi per comprarsi il consenso politico. Una barbaria. Posso farle un appunto ? L’ultima frase : “mia analisi che considero coerentemente opinabile”, mi ha provocato un po di orticaria. La sua analisi sarà opinabile da altri ma per Lei sarà sicuramente coerente.
La ringrazio Franco Giuseppe forse in qualche passaggio sono stato troppo provocatorio per quanto riguarda il “coerentemente” ha ragione è in contrasto quindi è accettato volentieri.
Sono arrabbiatissima ancora ennesima fregatura le mie colleghe con 38 anni di contribuzione tra figli e riscatto studi è andata in pensione con quota 102 e io che di anni di servizio effettivo ne ho 40 non posso andare causa età. Sicchè io che sono ” stupida ” devo lavorare per mantenere i furbi che vanno via con meno contributi. Viva l’Italia e i governanti e sindacati ladri!
Sig.ra Angela, lei dice che è “arrabbiatissima”. Ma, da arrabbiata, potrebbe cambiare la sua situazione?
Nell’articolo la Dott.ssa Venditti dice che la rabbia, sebbene possa essere giustificabile, “a poco e nulla serve in un contesto come quello attuale per cambiare le cose”.
Ma io ho scoperto una cosa sorprendente: è possibile cambiare le cose cambiando noi stessi, il nostro modo di pensare, e quindi il nostro modo di vedere le cose.
Se non posso cambiare le circostanze che mi affliggono, ho solo una via per uscire dall’afflizione: cambiare me stesso. Nel momento in cui io provo a cambiare me stesso, cambio anche le circostanze. Questo si chiama “pragmatismo” (la connessione tra la conoscenza e l’azione).
Non riuscendo a cambiare noi stessi, non accettiamo che altri (i “furbi”) vengano trattati diversamente da noi, e noi (gli “stupidi”) trattati diversamente dagli altri (i “furbi”) e mantenerli.
Certo, non ce la prendiamo con gli altri (i “furbi” che, semplicemente, colgono l’occasione che la legge offre loro); ce la prendiamo invece con le leggi che sembrano creare iniquità, disuguaglianze (“furbi” e “stupidi”) e ingiustizie (chi ha 38 anni di contribuzione può andare in pensione mentre chi ne ha 40 non può andarci).
Ma davvero le leggi creano iniquità e ingiustizie e quindi sono inique e ingiuste?
Se fossimo noi, lettori di Pensionipertutti, a creare le leggi, saremmo in grado di creare leggi eque e giuste?
E’ a me che fa riferimento ? Guardi, ho sempre detto che avete fatto bene ad approfittare di una norma indecente, ma sarebbe stata cosa gradita, per chi invece con più contributi è stato penalizzato nella libertà di scelta, se non aveste scrosciato applausi solo perchè ha favorito voi. Inoltre, quella norma, non è” sembrata creare iniquità e ingiustizia ” ma invero le ha “proprio” create. A Lei non sembra ? Ah, ma certo, Lei ne ha usufruito.
Sig. Franco Giuseppe, non faccio riferimento a lei. Se avessi voluto farlo, avrei menzionato il suo nome.
Sono andato in pensione con “Quota 100” all’età di 65 anni e con 41 anni di contributi. Avrei potuto lavorare fino a 67 anni (e forse anche oltre). La legge mi ha consentito di anticipare di due anni il pensionamento, e quindi sono andato in pensione “a norma di legge”.
“Quota 100” ha offerto ai lavoratori di poter scegliere quando andare in pensione: è una legge giusta (perché dà libertà di scelta), ma è limitata ad una platea ristretta di lavoratori (62 anni di età anagrafica e con un minimo di 38 anni di contributi).
“Quota 100” ha offerto di poter scegliere di andare in pensione solo ad una parte di lavoratori: è una legge iniqua (perché include alcuni lavoratori e ne esclude altri), ed adrebbe estesa ad una platea più ampia di lavoratori (anche a chi ha meno età anagrafica, ma più contributi).
“Quota 100” è una legge giusta ma iniqua perché scaturisce da un compromesso: libertà di scelta e salvaguardia dei conti pubblici.
Questo è tutto ciò che si può dire di “Quota 100”.
Sempre la stessa musica e sempre lo stesso metodo di questo Governo, cioè spremere come limoni noi povere vittime del sistema a ripartizione che ci costringe a lavorare per mantenere i pensionati che sono usciti dal lavoro ad età per noi inimmaginabili, cioè 57 e via dicendo- ma è mai possibile che non si inverte mai la rotta, riducendo le pensioni d’oro e le baby pensioni, per non parlare delle mega pensioni dei parlamentari? Mai che si faccia un provvedimento a favore di noi lavoratori che a oltre sessant’anni, con la testa ormai stanca e col fisico logorato, dobbiamo tirare avanti fino a 67 anni e pure oltre ,per mantenere gli altri. Perché in Europa siamo quelli più maltrattati e nessuno dice nulla, imponendoci l,uscita a 67 anni, quando poi la media europea è 63 anni? È tutto vergognoso, con la complicità dei partiti,a cominciare dal PD che tutto fa, tranne che difendere i lavoratori, venendo meno allo spirito di sinistra che vuole il benessere dei lavoratori e la tutela in primis di chi lavora -si tirano fuori soldi per tutto e non si riesce a far passare la flessibilità a 64 anni con penalizzazioni del 1,5 % per anno,o per attuare la pensione a due tempi di Tridico- non c’è volontà di far nulla e poi pretendono pure il voto……che faccia tosta !
Condivido pienamente fanno quadrare i conti dell Inps con il lavoro della povera gente come me che a 65 anni e 29 di contributi perché 6 anni non mi sono stati versati dove lavoravo e piena di acciacchi ancora lavoro come multiservizi in una cooperativa che ti paga 6 euro l ora una fame anche il salario minimo è un altra batosta su noi lavoratori
…”e qual è il suono di una mano sola?”…un assordante silenzio…stiamo scivolando verso il basso in una “serena” indifferenza di quasi tutti gli attori dell’ancora deserto tavolo della riforma previdenziale…tra giustificazioni, scuse, vagoni di ipotesi e proposte, la voce di chi dovrebbe parlare si perde in un fragoroso silenzio. Speriamo che non sia il segnale che all’orizzonte si stanno addensando scuri nuvoloni…
Un grazie ai pazienti curatori del sito.
Grazie a voi per partecipare costantemente al dibattito
Ovviamente i conti devono quadrare; ma se persone “del mestiere” (dalla Corte dei Conti , a Tridico .. e molti altri) hanno fatto delle proposte ritenute sostenibili anche sui costi, non capisco perchè il Governo, non le prenda in considerazione.
Dal primo incontro di fine 2021, non mi sembra che il Ministro Orlando abbia fatto molto per trovare un compromesso accettabile per tutti ……. ed il tempo passa
Buongiorno a tutti. Egregio Luciano,il governo sa che con la proposta Tridico ,secondo me improponibile , qua stiamo parlando di pensioni che se tutti va bene,per la maggior parte ,si aggirano su I 1400 euro mensili, Triciclo con la sua proposta la divide in due trance ,quindi lascio a lei la conclusione, evidentemente il signore in quel momento pensava al suo stipendio , se fosse così accetterei .Altra ragione secondo me è che il governo mira al contributivo puro abolendo il misto decurtando la pensione a un povero Lavoratore che ha dato il sedere per 40,41,42,43 anni del 25/30%.Ma scherziamo?
Buon Lavoro
Come no, il ministro Orlando si impegna assai. Peccato che il suo impegno è rivolto altrove, gioca a nascondino, a chi lo piglia, vuole essere il protagonista della trasmissione “CHI L’HA VISTO”, in genere prima dell’estate convoca le parti sociali per un aperitivo.
Insomma qualcuno mi spiega perchè ricopre quel posto? perchè lo paghiamo?
Grazie
Buongiorno a tutti. Rispetto ogni commento, ma è mai possibile che ogni volta che si deve fare qualcosa sulle pensioni il governo è attentissimo ai conti,la corte dei conti che fa le sue considerazioni devastanti ,lo spred, l’ Europa ,le forze politiche eccetera.Ma se proprio si devono limitare le spese perché si mungere sempre la stessa mucca? Poi perché non si tagliano le pensioni sopra I 5000 euro? Perché non la finiamo con i mega aumenti a gli stipendi tipo INPS? Perché dopo 4 anni 6 mesi i politici devono andare in pensione e magari se fanno un’altra legislatura la pensione si raddoppia?perché I vitalizi?poi si va a fare I conti a un Lavoratore che si è sacrificato con 40,41,42,43 anni di lavoro? State destabilizzando un paese e state portando all’ esasperazione LE PERSONE.
Buon Lavoro